Il fotografo Simone Tognon mentre scatta foto alle Canarie

Mi chiamo Simone Tognon. Sono originario di Padova e oggi vivo a Fuereteventura.

Ho iniziato a lavorare come fotografo nel 1998, per un quotidiano che si chiama Il Mattino di Padova.

Quando ancora le foto avevano un valore commerciale

Sono passato dalla camera oscura alla camera chiara del digitale inviando (sempre di fretta e presto) le mie foto alle redazioni con una connessione isdn, quando ancora le foto avevano un valore commerciale. Un normalissimo servizio veniva pagato 120 mila lire nel 1998.

Rimpianti?

Sinceramente no. Si tratta di evoluzione ed estinzione dei dinosauri.

Ai tempi d'oro, a meno che la foto non fosse da prima pagina ed esclusiva (allora in quel caso sì che facevi tu il prezzo), una normale fotografia non mi ha mai fruttato più di 100 euro.

A differenza di quanto accade oggi con le stock image che vendo nei microstock, anche se per arrivare a quella cifra bisogna fare 60 vendite. Ma sempre 100 euro sono. Anzi, con il microstock i guadagni possono solo aumentare.

Il microstock: il lavoro più bello del mondo

Grazie a questo sito da cui mi state leggendo ho scoperto il lavoro più bello del mondo. Pur essendo sempre stato un fotografo, con la scoperta dello stock footage ma mi sto appassionando anche al settore video.

Non lavoro unicamente per le agenzie, ma grazie alla mia attività di produttore di microstock, a fine mese qualcosa mi arriva e ho quindi intenzione, col tempo, di spostarmi sempre più verso il business online.

Perché?

Odio contrattare con i clienti e quindi, per il mio carattere, la vendita di stock images e stock footage è perfetta.

Abitando alle Canarie le tipologie di soggetto più naturali da riprendere e fotografare sono:

  • landscape
  • sport.

Il fotografo Simone Tognon durante delle foto subacquee

Io riesco a vendere, quindi il microstock non è morto!

Morirà?

Non credo proprio. Anzi sono sicuro che per chi vorrà continuare a fare il fotografo in futuro il microstock sarà una possibilità.

La gente avrà sempre bisogno di foto e video e per ottenerle non verrà certo a bussare alla porta del mio negozio di paese.

Il corso

Ho comprato il corso di Daniele da diverso tempo e ho aspettato a parlarne perché sono abituato a testare le cose e parlarne solo quando ho dati sufficienti per farlo.

Devo dire di essere contento dei risultati. Vendere foto e video online per me è un'entrata secondaria, ma considerati i guadagni nei 12 mesi non è certo da buttar via.

Vivendo a Fuerteventura, non essendoci musei o cultura rilevante, devo produrre quello che mi offre questo splendido luogo a livello naturalistico e quindi anche:

  • paesaggi
  • spiagge,

che non sono i soggetti migliori per il microstock.

Poi si vende quello che si vende, però non perdo tempo a lamentarmi e, grazie a quello che ho imparato nel corso, cerco di creare materiale vendibile.

Il passaggio al video

E' stato Daniele a convincermi a cominciare a creare stock footage (leggi di cosa si tratta).

In principio ero solo un fotografo, ma ora propongo anche video aziendali ai miei clienti. Di conseguenza ho ampliato il mio potere contrattuale e, cosa ancor più positiva, grazie alla ripresa, ho beneficiato di un'evoluzione a livello personale, prima ancora che professionale. Scusate se è poco.

Creare video mi piace quasi quanto fotografare.

Sono un pivello nel mondo della ripresa, considerando che ho cominciato da meno di due anni, ma mi dà molta gioia vedere clienti soddisfatti del mio lavoro in un campo che non era il mio.

Il fotografo Simone Tognon al lavoro con il suo drone

Strumenti per la produttività

Parlando di cose utili a tutti gli altri produttori, dal corso di Daniele ho imparato un approccio differente dal mio.

Un approccio commerciale:

  • ottimizzare il lavoro,
  • utilizzare un metodo efficace che permette di risparmiare tempo.

Cosa ancor più importante:

tutto questo non è applicabile solo al microstock.

Everypixel Dam

Nel corso si parla anche di strumenti che possono velocizzare la compilazione delle schede tecniche di stock images e stock footage. Alcuni di questi sono stati appena lanciati e, come Daniele ha spiegato nel suo podcast, non sono ancora stati perfezionati.

Io, per esempio, ho provato la versione a pagamento di Everypixel Dam (guarda di cosa si tratta). E' assolutamente instabile e l'assistenza è inesistente.

Ho provato anche a cambiare browser, ma nulla è cambiato. Il sito oggi funziona e domani no. Senza una ragione.

Quindi:

visto che la strategia è guadagnare tempo mantenendo alto il livello di qualità del proprio lavoro, Everpixel DAM non ci aiuta per nulla. Bocciato totalmente!

Microstock plus

C'è invece un servizio interessante che funziona meglio: Microstock Plus (visita il sito) perché, essendo io un utente Mac, devo usare una versione web e non posso usare lo strumento "gemello" Stocksubmitter (visita il sito).

Affidabilità:

non c’è male, anche se presenta parecchi bug.

Assistenza: nessuna risposta quando ho dovuto contattarla.

Cosa ho fatto allora?

Io, che sono un rompiscatole, ho scritto direttamente alla mail a cui è intestato il conto PayPal dove finiscono i miei soldi. Lì mi hanno risposto rapidamente.

Volevo risolvere un problema sulle api key, simile a quello spiegato in questo episodio del podcast di Daniele.

L’assistenza se ne è un po' lavata le mani, dicendomi che esistono dei gruppi Telegram dove qualcuno ha ancora qualche chiave attiva. Il problema è che questi gruppi sono tutti formati da Russi, Ucraini e Lituani. Quindi bisogna comunicare scrivendo in cirillico.

Non mi sono spaventato e con un traduttore online ho ottenuto la chiave e iniziato a caricare anche su Istockphoto tramite Microstock Plus.

Problema risolto?

No! Istockphoto quando invii i file tramite Microstock Plus ti fa perdere una marea di tempo, perché devi convertire ogni parola chiave ed eseguire una serie di azioni che vanno totalmente contro il concetto del risparmiare tempo.

Quindi ho cambiato strategia: oggi, se voglio inviare file a Istock, li carico direttamente dal loro sito compilando le schede tecniche in maniera tradizionale.

Purtroppo non sono più in possesso delle api key, perché uno dei bug di Microstock Plus è che a volte devi reimpostare i dati delle agenzie.

Riassumendo. Di Everypixel funziona solo lo strumento gratuito per analizzare le immagini (anche estrapolate da un video) e determinare le keyword. Promosso a pieni voti.

Microstock Plus: mi piace. Ho creato un metodo di lavoro utilizzandolo insieme a dropstock.io. Così risparmio tempo e ho risolto anche il problema di una connessione instabile e lenta.

I miei microstock preferiti

Inizialmente spedivo i miei contenuti a Pond5, Shutterstock e Storyblocks.

Quando ho cominciato ad usare Microstock Plus ho ampliato il numero delle agenzie, per poi ritornare a spedire solo alle principali che nel frattempo, per me, sono diventate:

Ho fatto questa selezione dopo aver tolto tutte quelle agenzie che mi costringevano a intervenire manualmente o a rispedire le schede tecniche, togliendomi troppo tempo che, comparato alle entrate che generavano, non era ripagato.

Getty l’ho tolta perché i video venivano pagati cifre bassissime, quasi a livello di una foto.

Per quanto riguarda Alamy, come ho già sentito dire da altri, la consideravo come il cassetto delle sorprese, ma nell’ultimo anno mi ha fruttato pochissimo e per il momento la mantengo solo perché non mi porta via tempo con i caricamenti.

La mia scelta sulle agenzie da utilizzare, giusta o sbagliata che sia, è legata soprattutto alla tipologia di materiale che creo. Per esempio Canstockphoto ama contenuti con persone come protagoniste nella scena e i paesaggi non li prende nemmeno in considerazione.

Vendita diretta di foto tramite il mio sito

Vendo le mie foto anche tramite il mio sito.

Le entrate che mi genera sono quasi esclusivamente provenienti da surfisti/kiters che ritraggo nei vari spot. Clienti con i quali ho un primo contatto diretto e che poi possono comprare le foto che li ritraggono.

Con questo sistema ho eliminato la contrattazione e il successivo incontro, così risparmio tempo.

Vivendo in un posto turistico mi sono ritrovato le mie foto, comprate nei microstock, su brochure e pubblicità di imprese locali.

Quindi:

  1. ho caricato quelle stesse foto nel mio sito,
  2. ho contattato grafici e imprese di Fuerteventura,
  3. li ho invitati (prima di comprare dalle agenzie) a dare uno sguardo a oceansoulphoto.com (visto che li trovano gli stessi contenuti a prezzi più convenienti).

L’obiettivo è creare un rapporto continuativo con questi piccoli imprenditori. Sto avendo qualche risultato, ma sono partito solo da poco più di un mese.

I miei best seller

Le foto che ho venduto di più finora hanno incassato cifre basse se paragonate a quelle dei produttori che dedicano molto più tempo di me al microstock. Io il primo anno avevo solo 300 foto online.

Per il momento il mio obiettivo è quello di diversificare l’origine delle entrate che ho e se con il microstock mi pago:

direi che posso ritenermi soddisfatto.

Questi sono i miei best seller:

Stock image aerea di un auto su una strada

65 vendite su Shutterstock

Stock image di surfisti alle Canarie

50 vendite su Shutterstock.

Escludendo queste due non ho dei veri e propri best seller.

C'è però un'immagine che mi dà una certa curiosità:

Stock image di un sentiero in una foresta

E' online da 2 mesi e solo su Adobe Stock ha già una decina di vendite, per un'entrata di poco meno di 20 euro.

Altro aspetto del microstock che amo e che, per quanto mi riguarda, è il vantaggio più importante: io produco materiale e lo metto online. Al di là che questo venga comprato o meno, così facendo, quando parlo con un cliente di un progetto, faccio vedere cosa posso realizzare mostrando proprio il mio portfolio sulle agenzie.

Alcuni lavori li ho ottenuti con questa strategia.

Avendo materiale già in vendita online, per quanto questo magari sia invendibile nei microstock (i paesaggi non si vendono, ma piacciono a tutti), mi permette nella contrattazione di chiedere prezzi un po’ più alti dei miei concorrenti.

Cosa ancora più importante: quando per un cliente devo realizzare un time-lapse generico, posso utilizzare uno di quelli che già pubblico come stock footage, visto che ho sempre poco tempo e trovare il momento giusto della giornata per ottenere la luce migliore è difficile anche per me.

Aggiornamenti: marzo 2020

Homepage di Microstock Plus

Anche qui alle Canarie siamo finiti in quarantena e quindi sono costretto in casa.

Approfitto del tempo per:

  1. studiare per conseguire patentini integrativi per i droni,
  2. analizzare bene le mail che in questo periodo Daniele sta scrivendo per supportare i fotografi ai tempi del virus.

Microstock Plus e i suoi limiti

Ne approfitto per condividere quello che ho potuto vedere sulle novità apportate al servizio Microstock Plus.

Hanno inserito un Trends indicator:

assolutamente da ignorare!

Se compili la scheda utilizzandolo, ti inserisce delle parole chiave assolutamente fuori tema.

Usare Microstock Plus ha senso solo se si dispone di una connessione lenta, perché si inviano i file una volta sola e li si vende su più agenzie. L’intelligenza artificiale che utilizza non è affidabile. Chiaramente è da evitare anche l'uso del traduttore automatico integrato, perché crea parole chiave che non c'entrano nulla.

Dropstock.io resta il top. 

Una riflessione sulle agenzie di Microstock Plus

Oltre ad avere eliminato Istockphoto a causa dei problemi con le API, adesso ne ho depennate altre.

Mi son trovato varie volte a dover resettare parametri di login e le password, perché al momento del caricamento davano errori, costringendomi a ricompilare la scheda della singola agenzia, per poi ri-inviare i file (faccio notare che se fallisce un invio e tu rimandi il file te lo conteggia come un nuovo invio che va a incidere sulla quota che hai acquistato).

Considerando che il mio scopo è risparmiare tempo, direi che non va bene.

Ho tolto quindi:

  • 123rf
  • Clipcanvas
  • CanStockPhoto
  • Bigstockphoto
  • Depositphoto
  • Dreamstime

Alla fine ho deciso di inviare solamente alle agenzie dove vendo qualcosa:

  • Shutterstock,
  • Adobe Stock,
  • Pond5

In altre parole, ho finito per togliere anche:

  • Motionelements (nell'ultimo mese ho venduto 3 video per un totale di 0,54$ incassati…peggio di Istockphoto)
  • Videohive

Anche Alamy la vedo inattiva da parecchi mesi, ma non mi sento ancora di eliminarla.

Avevo ampliato il numero delle agenzie perché utilizzando Microstock Plus potevo fare più invii impiegando lo stesso tempo ma non vendendo nulla, o per i bug che ha, non ci sono riuscito.

Simone Tognon:

Questo spiegato nel video qui sotto è il corso di Daniele Carrer:

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