Ho iniziato a vendere le mie foto e i miei video online 15 anni fa e so bene che:
tutti noi amiamo fotografare e riprendere, tanto quanto non sopportiamo di perdere tempo a descrivere le nostre stock images e il nostro stock footage per metterli in vendita.
Fare il produttore per i microstock è il mestiere più bello del mondo perché ci pagano per fare quello che faremmo anche gratis. Il problema è che per guadagnare bisogna anche fare cose:
come appunto scrivere titoli e keyword.
Chi si lamenta che con il microstock non si guadagna non ha capito che al giorno d’oggi le vendite su Shutterstock, Adobe Stock e sulle altre agenzie non sono determinate solo dalla qualità tecnica del contenuto. La SEO, ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca, è fondamentale.
Se un fotografo o un videomaker non ne capisce nulla in materia ha 2 scelte:
Quando qualcuno cerca una foto su un sito che vende stock images, scrive una parola chiave e gli appaiono migliaia, o milioni, di risultati.
Quelli in cima vendono, quelli a metà della lista hanno qualche possibilità di salire, quelli in fondo è come se non esistessero. Il metodo per arrivare più in alto è scrivere titoli e keyword in un certo modo.
Basare il proprio portfolio su descrizioni fatte male e in velocità è il principale motivo per cui bravi fotografi e bravi videomaker vendono poco o niente (chi segue il mio podcast mi sente spesso parlare dei fenomeni da 20 dollari di incassi al mese).
Quindi la domanda che dovete farvi è:
preferite studiare la SEO e impegnarvi per applicarla, guadagnare spiccioli perché non avete tempo per farlo o affidarvi a un esperto che descriva le vostre foto e i vostri video?
Questo sito è frequentato da migliaia di persone ogni mese. Molti sono fotografi, appassionati o professionisti che vogliono capire come sarà il futuro del loro lavoro. Quando spiego loro cos’è il microstock e li invito a iscriversi gratuitamente alle agenzie, la tipica domanda che mi fanno dopo averlo fatto è:
perché non posso descrivere le mie foto e i miei video usando l’Italiano?
Alle agenzie conviene chiedere a fotografi e videomaker di usare l’Inglese per titoli e keyword. Quelle, come Shutterstock, che permettono altre lingue poi usano un software per tradurre, facendo crollare le vendite di chi sceglie quella strada. Della serie:
pesca la traducete fish o peach?
Quindi o imparate l’inglese quanto vi basta per non fare errori, evitando di sperare che Google Translate faccia miracoli, o vi affidate a chi per voi può scrivere titoli e keyword, oltre che ottimizzati SEO, anche comprensibili e grammaticalmente perfetti.
A proposito, io sono Daniele Carrer.
Con il mio corso ho insegnato a centinaia di fotografi e videomaker a vendere le loro foto e i loro video online. Nelle mie lezioni insegno a usare i motori di ricerca dei microstock per aumentare la vendibilità dei contenuti.
Conoscerli aumenta le possibilità di guadagnare. Il problema è che studiarli e usarli:
Quindi non tutti i miei allievi lo fanno, buttando l’opportunità di ottenere buoni guadagni.
Per loro e per tutti quelli che hanno voglia solo di fotografare e riprendere, ho lanciato questo servizio. A un costo che parte da meno di un euro a contenuto:
Così del microstock rimarrà solo il piacere di riprendere e fotografare e l’opportunità di guadagnare.
Lasciare foto e video vendibili negli hard disc perché non si ha tempo e voglia di descriverli è molto meno conveniente di pagare qualcuno per metterli a reddito.
Come vi consegno le stock images e lo stock footage?
Vanno benissimo Wetransfer o un link ai file caricati su qualsiasi cloud. Ci sono tutte le istruzioni nella pagina a cui si viene reindirizzati dopo l’acquisto.
Quanto tempo ci vuole per effettuare il lavoro?
Generalmente 5 giorni lavorativi.
Come viene consegnato il lavoro?
Un file .csv con tre colonne: nome del file, titolo, keyword. Quelle informazioni possono essere copiate e incollate in un attimo nel .csv dei singoli microstock o in quello di servizi come Stocksubmitter e Microstock Plus.
O, nel caso delle foto, ci sono dei software che permettono di incollarle nei metadati che poi vengono riconosciuti dalle agenzie.
Entro quanto tempo devo “consumare” i 100 o 200 contenuti per i quali ho comprato il servizio?
Entro 30 giorni dall’acquisto, ma se c’è bisogno di una proroga ci mettiamo d’accordo senza problemi.
Perché conviene usare questo servizio?
Perché il servizio costa anche meno di un dollaro a contenuto.
Tutti i documenti ufficiali pubblicati dalle agenzie, a partire da questo di Shutterstock, dicono che la media delle singole foto e dei singoli video incassa ben più di quella cifra.
Quindi il vero costo è non mettere a reddito i propri contenuti.
Viene emessa la fattura?
Certo, con il numero di partita IVA che c’è qui sotto. I dati a cui intestarla si possono fornire con il modulo che c’è nella pagina a cui si viene reindirizzati dopo l’acquisto.
Se la fattura non serve, visto che il pagamento avviene in modo tracciabile (PayPal o carta di credito), io posso dichiarare al Fisco la transazione senza bisogno di emetterla, quindi non mi servono il codice fiscale o la partita IVA di chi acquista.
Ancora dubbi? Con il modulo qui sotto puoi chiedermi quello che vuoi.