La SEO, ottimizzazione per i motori di ricerca, nel microstock (stock footage e stock images) di Pier Paolo Mansueto

  • Aggiornamento sugli incassi delle vendite di foto e video online
  • Come migliorare il posizionamento di stock footage e stock images con la SEO
  • Come trovare nuove idee per creare contenuti che il mercato cerca: lo strumento che ho messo a punto

Chi è il videomaker e produttore di stock footage che ha scritto questo articolo?

Pier Paolo Mansueto vende i suoi contenuti in siti come Pond5 e Shutterstock.

Pur non facendo il produttore di stock footage e stock images a tempo pieno, è riuscito a ottenere incassi mensili crescenti, nonostante la concorrenza sempre più agguerrita degli altri contributor.

Di cosa parla questo blog?

Questo sito insegna a vendere foto e video online nei microstock. Io mi chiamo Daniele Carrer e da qualche anno aiuto fotografi e videomaker a vendere le loro foto e i loro video online.

Lo faccio grazie al mio podcast, al mio corso e al mio libro e ogni tanto mi avvalgo del gradito apporto di produttori che hanno ottenuto risultati, come appunto Pier Paolo Mansueto che scrive qui sotto.

Sono Pier Paolo Mansueto ed è passato del tempo dall’ultimo articolo che ho scritto per questo blog (leggi l'articolo). Era da un po’ che volevo scrivere un aggiornamento della mia situazione di produttore di stock footage.

Come dice Daniele, la mia storia è stata:

  • uno stimolo
  • un esempio

per altri produttori. Questo mi ha reso felice, quindi voglio raccontare come si è evoluta la mia situazione dopo la pandemia e gli altri avvenimenti che hanno sconvolto il nostro settore, a partire dalla decisione di Shutterstock di ridurre le commissioni:

Se vendete video (stock footage), ma anche stock images (immagini) visto che queste hanno logiche di vendita molto simili, su:

o su altre agenzie, di seguito condivido informazioni utili per guadagnare di più.

Aggiornamento sulle vendite: da 8 a 20-30 video venduti al mese

Inizio con un bilancio delle vendite. Nel vecchio articolo parlavo di 8 video venduti al mese e guadagni mensili che toccavano i 300 dollari.

Le cose sono migliorate. Adesso vendo regolarmente almeno 20-30 video al mese.

Quando Shutterstock ha diminuito le royalty

Sul valore delle singole vendite ha pesato la decisione di Shuttestock di ridurre le royalty. Quando è successo, a giugno 2020, gli incassi in quell'agenzia sono diminuiti di un terzo.

Ma non mi sono perso d’animo. Ho continuato a produrre, concentrandomi su Pond5 dove le vendite, invece, sono aumentate, e di molto.

A dire il vero, dopo i primi mesi anche su Shutterstock i guadagni sono tornati a salire, ma non sono ancora riuscito a raggiungere le vette di prima. Oggi con i video ottengo vendite di importi intorno al dollaro, che quindi somigliano di più agli incassi per le foto. Però la quantità è alta. In tal modo riesco a raggiungere presto la soglia del 25% di royalty del livello 3, quella che scatta dopo aver venduto i primi 50 video (ogni inizio dell'anno il conteggio riparte da zero).

Gli incassi complessivi nel 2020 rispetto al 2019 sono quasi raddoppiati.

Adesso ogni mese riesco a incassare un importo che varia dai 350 ai 500 dollari, costantemente in crescita.

Provare a guadagnare 1000$ al mese con il microstock

Su Pond5 sono aumentate di molto le vendite di tipo enhanced, che rendono di più:

  • Business License
  • Premium License
  • Custom License

Anche se la cifra non è enorme, visto che per me il microstock è solo un'attività collaterale, sono soddisfatto. Però io non mi accontento e il mio obbiettivo è di arrivare presto a 1000$ al mese.

La cosa che mi dà speranza è la regolarità con cui arrivano le vendite. Ogni mese è una cifra costante. Per questo credo che produrre stock footage possa diventare un lavoro se ci si investe del tempo con metodo. O, quanto meno, può rimanere una buona attività collaterale per integrare le proprie entrate con una rendita (parzialmente) passiva.

La mia storia dimostra che il mercato non è ancora morto. Si possono ottenere buoni risultati anche se si inizia a vendere solo adesso. L’importante è:

  • studiare il mercato
  • trovare la propria nicchia.

Impegnandomi in questi anni sono riuscito ad aumentare di molto lo stock footage in vendita. Adesso ho un catalogo di:

  • 11000 video su Pond5
  • quasi 5000 video su Shutterstock.

Vendo anche in altre agenzie, ma in maniera molto marginale.

Per riuscirci, ogni giorno:

  • ho lavorato almeno un’ora
  • ho prodotto fino a 20 video

mettendo a punto un sistema che mi obbliga a fare le cose con metodo.

Sono diventato un professionista leggendo libri come questo. Non mi sono fermato nemmeno nei giorni di stanchezza e poca voglia di fare: aggiungere 20 video al giorno per 200 giorni significa caricare 4000 video all'anno.

E non basta produrre, bisogna anche:

  • studiare il mercato
  • fare in modo che i clienti delle agenzie trovino i tuoi contenuti.

E per quest'ultima cosa sono utili i consigli che seguono, che per me sono stati fondamentali per la crescita che ho avuto nell'ultimo periodo.

Come migliorare il posizionamento del proprio stock footage con la SEO

Dato il consistente numero di video che avevo in vendita ho cercato di capire come migliorare il loro posizionamento nei motori di ricerca delle agenzie di microstock.

Riuscirci significa ottenere guadagni maggiori senza aumentare il proprio catalogo. Ecco perché vale la pena investire tempo sull'ottimizzazione per i motori di ricerca.

Su questo argomento non si trova tantissimo in rete relativamente al microstock e allora mi sono messo a studiare da autodidatta.

La SEO è fondamentale per chi ha una qualsiasi Attività su internet, non solo per la vendita di stock footage.

Per chi ha un blog (a proposito: anche io ne ho uno che parla di fotografia che si chiama www.fotografarebene.com e se volete visitarlo e magari iscrivervi alla newsletter mi fa piacere) è fondamentale scrivere articoli ottimizzati in base alle linee guida di Google.

La tecnica si basa su delle regole di scrittura che uniscono due cose spesso poco compatibili tra loro:

  1. piacere al lettore
  2. piacere al bot di Google che scansiona la rete alla ricerca delle pagine che soddisfano meglio il bisogno di chi fa le ricerche

Se il proprio contenuto non si trova in prima pagina della SERP (Search Engine Result Page) praticamente non esiste. Si dice che:

il miglior posto dove nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google.

Sapendo questo, sono partito:

  1. fingendomi un cliente delle agenzie di microstock
  2. iniziando a fare delle ricerche in maniera anonima di stock footage.

Per farlo, basta aprire in un qualsiasi browser, a partire da Chrome una:

  • Nuova finestra di navigazione in incognito

e andare su Pond5 o Shutterstock digitando una query:

per vedere come sono posizionati i propri video.

Quando l'ho fatto, mi sono accorto che, sebbene i termini di ricerca che avevo usato fossero presenti nelle keyword dei video che avevo in vendita, i miei contenuti non apparivano mai in cima.

La SEO e le keyword a coda lunga

Allora, sempre nei panni del finto cliente, ho iniziato a cercare l'intera sequenza di keyword dei miei video e ho visto che, finalmente, questi saltavano fuori nella SERP.

Faccio un esempio. Supponiamo che io venda un video di New York. Apparire in cima alla lista dello stock footage quando qualcuno cerca semplicemente:

  • New York

oggi è quasi impossibile, vista la concorrenza spietata che c'è tra produttori.

Apparire in cima quando qualcuno cerca invece:

  • New York skyline

è più facile. Se poi la ricerca è:

  • New York skyline night

lo è ancora di più.

Per meglio posizionarsi oggi nelle ricerche di stock footage bisogna inserire nelle parole chiave del proprio contenuto non solo:

  • new york
  • skyline
  • night

ma anche la keyword singola:

  • new york skyline night

In questo modo c’è una corrispondenza esatta tra quello che il potenziale acquirente digita e le keyword del proprio contenuto. Quindi, proprio come succede con Google, le possibilità che lo stock footage sia nei primi risultati mostrati a chi fa quella ricerca aumentano.

Lavorando su questo aspetto mi sono accorto di altri dettagli che avevo trascurato in precedenza, nonostante abbiano una notevole importanza nel posizionamento e quindi nelle vendite. Nella fretta di pubblicare lo stock footage quasi mai avevo compilato in modo accurato i campi:

  • Description
  • Location

Questi però influiscono molto sul posizionamento dei video.

Tornando all'esempio di prima, se cerco su Pond5 la query:

  • new york skyline night

ottengo nei primi risultati della ricerca questo video:

La query è presente in:

  • Title (in alto a destra)
  • Description (sotto il video nella sezione View Video Details)
  • Location (ho scritto New York City, USA)

La presenza in più punti della query (la query è la ricerca fatta dai clienti, formata da una o più parole, come nel caso di new york skyline) è uno degli elementi che favoriscono il posizionamento del contenuto.

Title, Description e Location su Pond5 sono sotto il nostro controllo e sono potentissimi mezzi da non trascurare. Quasi tutti i video meglio posizionati su qualsiasi chiave di ricerca hanno questi campi compilati.

Chi risulta più in alto nei risultati di ricerca per una determinata parola chiave ha molte più probabilità di vendere il contenuto, foto o video, che ha prodotto.

Se avete già un buon numero di video in vendita, prima di produrre altro, fossi in voi, mi metterei al lavoro per migliorare i metadata di quanto già avete pubblicato. Qualche anno fa non era indispensabile farlo, perché la concorrenza non era così elevata come lo è oggi. Ma ora per certe chiavi di ricerca ci sono decine di migliaia di risultati, quindi è fondamentale stare attenti a ogni dettaglio.

Visto che si lavora tanto per produrre i video, dopo la loro realizzazione vale la pena andare fino in fondo per curare i metadati e favorire il miglior posizionamento.

I consigli, per riassumere, sono quindi questi:

  1. Inserire le keyword formate da più parole
  2. Inserire una description che contenga le parole per le quali ci si vuole posizionare
  3. Inserire la location, quanto meno se il luogo è riconoscibile
  4. Inserire le parole chiave per le quali ci si vuole posizionare all’inizio del campo title

Se si ha buon materiale in vendita, solo con questi interventi si può ottenere un incremento dei guadagni del 20-30%, aspettando solo 24-48 ore per vedere i primi risultati.

Dapprima si nota un aumento delle visualizzazioni e poi delle vendite.

Come trovare nuove idee: lo strumento che ho messo a punto

Lavorando sull'ottimizzazione del mio portfolio attraverso la SEO mi è venuta un’altra idea.

Quando si cerca una keyword su Pond5, nella pagina che appare si può vedere quanti video soddisfano quella ricerca.

In questo momento se cerco la parola chiave: 

  • new york skyline night

Ci sono 16.353 risultati.

Questo vuol dire che la concorrenza è davvero elevata. Quindi è difficile vendere un video ai clienti che cercano new york skyline night, anche se questo è ottimizzato alla perfezione in base alle regole della SEO.

Il motore di ricerca di Pond5, proprio come Google, quando si inizia a scrivere qualcosa, nel campo di ricerca suggerisce dei termini da aggiungere, in base alle query più ricercate con quella radice. Lo fa per agevolare il lavoro dei compratori, ma noi produttori possiamo sfruttare quelle informazioni.

Ecco un esempio:

Con l’aiuto di un amico sviluppatore abbiamo allora messo a punto uno strumento per cercare di tirare fuori le informazioni dal sito di Pond5. Abbiamo raccolto i dati di tutte le parole chiave che Pond5 offre con la funzione autocomplete del form di ricerca, abbinandolo al numero di risultati che mostra.

La creazione di un elenco di informazioni relative a oltre 12000 query

Abbiamo anche aggiunto la traduzione in italiano delle query, scoprendo cose impensabili. Pensate che ci sono dei termini di ricerca che hanno un solo video! E oltre 3000 keyword hanno meno di 2000 risultati.

Qui trovate un esempio del mio strumento:

Avere accesso a questi dati serve a:

  1. ottimizzare il proprio catalogo di stock footage in vendita
  2. cercare nuove idee per i video da produrre in futuro.

Si tratta di una bussola che ognuno può usare per fare dei video che i compratori vogliono acquistare, sapendo subito quanta concorrenza c'è su quei contenuti.

Faccio una metafora. Quella qui sopra non è una grotta, è l’ingresso di una miniera! Che da lì esca l'oro dipende solo da come la si usa.

Non ne ho mai parlato pubblicamente di questo strumento, per cui al momento della pubblicazione di quanto state leggendo ancora nessuno, a parte me, lo sta usando e chi lo farà per primo avrà più possibilità di trarne beneficio.

Come detto, le informazioni che dà sono tratte da Pond5, ma gli stessi video che in base ai dati si decide di produrre hanno più possibilità di vendere meglio anche sulle altre agenzie che, muovendosi sullo stesso mercato, hanno quindi logiche di business simili.

Dove acquistare (in offerta) lo strumento

Dato che mi è costato molta fatica realizzare lo strumento, l'ho messo in vendita. Chi è interessato lo può comprare da questo link.

In tal modo si può avere accesso al foglio di calcolo che può essere scaricato sul proprio PC ed elaborato con Excel o con Open Office, o può lavorare online con gli strumenti di Google.

Ai primi 20 che lo comprano, per pochi giorni, è riservato uno sconto del 30% sul prezzo di acquisto.

Costa meno di quanto si può guadagnare vendendo un solo stock footage nei microstock.

Pier Paolo Mansueto