C'è un grandissimo vantaggio nel vendere una foto nei microstock:

l'immagine che si carica può essere venduta anche 1000 volte, senza che il fotografo che l'ha scattata lavori un secondo di più dopo che l'ha messa online.

Capirete quindi perché agenzie come:

ed altre sono diventate una sorta di mito per tutti quelli che amano la fotografia.

Il colosseo a Roma

Il problema però, è che è vero che la vostra immagine:

  • del Colosseo,
  • delle gondole a Venezia

la potete vendere all'infinito, ma la singola vendita, al giorno d'oggi, vi genera in media meno di un dollaro.

A meno che il compratore non acquisti una licenza estesa.

Le licenze estese rendono molto di più

La licenza estesa deve essere acquistata da quei clienti che lavorano per le produzioni più grandi:

  • format televisivi internazionali,
  • giornali pubblicati in tutto il mondo,
  • siti internet di multinazionali

e via dicendo.

Con questa, pur essendo le foto o i video che si scaricano uguali rispetto a quelli venduti con licenza normale, chi acquista, pagando molto di più, si garantisce il diritto di inserire il contenuto in progetti con una distribuzione molto ampia.

Vi spiego meglio di cosa si tratta con degli esempi concreti.

Quando si utilizzano le licenze estese

Tabella di utilizzo delle licenze standard e delle licenze estese su Shutterstock

Questa qui sopra è la tabella con cui Shutterstock identifica le licenze tradizionali e le licenze estese, che potete vedere nel dettaglio in questa pagina e potete ulteriormente approfondire in quest'altra.

Shutterstock si è focalizzata nel tempo su una clientela medio alta che è disposta a pagare di più per poter usufruire:

  1. di una migliore selezione di foto e video,
  2. della maggiore affidabilità proprio in termini di licenze che la stessa Shutterstock garantisce.

Su quest'ultima, quindi, le licenze standard sono consentite solo per utilizzi personali. Quindi, nell'ipotesi stiate creando un sito internet, se questo parla di voi personalmente, della serie danielecarrer.it che racconta di quando, tanti anni fa, volevo fare il regista di cortometraggi, allora la licenza standard può andare.

Se invece la pubblicazione avviene su un sito commerciale, come stockfootage.it, dove insegno a vendere foto e video online e lo faccio gratis nel 99% dei casi, ma ho anche in vendita un corso sullo stesso argomento, qualora volessi acquistare una foto su Shutterstock per utilizzarla in quest'ultimo, dovrei farlo selezionando la licenza estesa, anche nell'ipotesi che io inserisca quell'immagine in una pagina dove non pubblicizzo il mio corso e senza che ci sia la pubblicità.

Occhio a non fare i furbi

Da furbetti del web tanti di voi si chiederanno:

ma che senso ha pagare di più, visto che acquistando la licenza normale il contenuto che scarico è sempre lo stesso?

Il senso è che se andate a vedere il contratto di distribuzione che nell'acquistare una foto sottoscrivete, scoprirete che, legalmente parlando, questa non si può usare ovunque voi vogliate.

Quindi, se il cliente è National Geographic, che come potete constatare nei titoli di coda dei programmi che manda in onda compra i video a man bassa da:

anziché rischiare processi che potrebbero causargli danni economici e di immagine, preferisce pagare un video 4k di 10 secondi 399 dollari anziché 199.

Se i clienti siete voi, perché vi serve una foto per il sito della vostra attività commerciale, è fortemente consigliato mettervi in regola con le licenze, acquistando un'estesa. 

Nella malaugurata ipotesi che vogliate invece fare i furbi, sappiate che, anche se tanti credono di farla sempre franca, da un po' sono nati dei diversi servizi online che offrono un team di Avvocati che vive proprie delle cause legali intentate per utilizzo fraudolento di immagini e video:

Quindi, nel presupposto che non è risparmiando qualche euro sulla licenza che diventerete ricchi, fossi in voi spenderei quella piccola cifra in più per evitare problemi.

La licenza estesa conviene sempre a fotografi e videomaker

Detto questo, è ovvio che la licenza estesa conviene sempre a noi produttori, anche perché non c'è nessuna controindicazione nel venderla. Lo dico perché in molte agenzie, a partire da Shutterstock, bisogna dare la propria adesione per distribuire foto e video con licenze più costose della standard. Oltre all'estesa esiste, per esempio, anche quella per contenuti sensibili e ne parlo approfonditamente nel mio corso.

Da fotografi e videomaker che vengono pagati a percentuale, se aumenta il prezzo che pagano i clienti aumentano anche le royalty che ci riconoscono nonché, considerazione per una volta di carattere non economico, i nostri contenuti vengono inseriti in produzioni a cui partecipare, per molti, me compreso, rappresenta un motivo d'orgoglio e un grande riconoscimento professionale.

Il problema è che è molto difficile sapere quando questo succede, quanto meno con i video. Infatti, se per le foto esistono strumenti come:

che vi mostrano dove queste vengono utilizzate nel web, per i filmati, purtroppo, è tutto molto più difficile, se non impossibile.

In termini pratici, le foto così acquistate si traducono in incassi per noi fotografi di più di 10 dollari fino ad oltre 50 alla volta, mentre per quanto riguarda lo stock footage si può tranquillamente arrivare oltre i 100, come in più di un'occasione è capito anche a me.

Nel microstock non diventerete mai ricchi con un singolo contenuto né, tanto meno, con una singola vendita. Però, anche grazie alle licenze estese, non è poi così male vendere le proprie foto e i propri video online.

Vuoi provare a vendere seriamente le tue foto e i tuoi video?

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