Maschera durante il carnevale di Venezia, foto di Daniele Carrer

Dreamstime è la prima agenzia in cui ho venduto una foto. Questo avveniva nel febbraio 2007 e lo scatto è quello qui sopra: quanto di più sbagliato a livello commerciale potesse esistere, ma nessuno me l'aveva spiegato all'epoca.

Screenshot di una vendita su Dreamstime

Tanti anni e 100 mila dollari di royalty guadagnate dopo, Dreamstime è diventata un'agenzia nella quale non carico più niente, ma che può avere il suo perché tra chi continua (sciaguratamente per il suo portagoglio) a pensare che il microstock sia solo

  • immagini

e non anche

  • stock footage

tipico approccio di chi nella vita non insegue un progetto, ma un sogno, e magari finisce per ritrovarsi a mangiare alla mensa della Caritas, maledendo il mondo che non lo comprende.

Per capire meglio quello che dico, parto dai pareri su Dreamstime di due produttori che la usano e di cui mi fido. Quello positivo lo trovate nel 56esimo episodio del mio podcast, ed è di Luca Lorenzelli:

Su Dreamstime ho caricato circa 60 video in qualche mese, e ho realizzato 2 vendite, più di quanto abbia fatto su Shutterstock e meno di Pond5. Forse non è ancora possibile dire che sia un'agenzia buona per vendere i video, nel senso che ho un portfolio di stock footage troppo piccolo, che in altre parole significa... forse ho avuto solo fortuna?

Quello negativo mi è arrivato per email il giorno dopo aver pubblicato l'episodio del podcast nel quale parlavo proprio del parere appena citato, ed è di Alberto Mazza:

ti posso dire che ha avuto un gran sedere con 60 video a vendere qualcosa su Dreamstime. Io ne ho pubblicati 3 mila e ne vendo 1 ogni 2/3 mesi, guadagnando solo 10 euro a vendita.

Luca Lorenzelli ne sa di microstock, e di conseguenza è titolato a parlare di un'agenzia come Dreamstime, per un motivo:

  • ha venduto più di 10 mila immagini in carriera.

I forum e i gruppi Facebook sono pieni di fenomeni che a 50 anni si fanno mantenere dai genitori per rincorrere il sogno di diventare fotografi, che è più o meno come se io, che mi sono diplomato negli anni 90, avessi ancora come attività principale della mia giornata l'andare a giocare a pallone al campetto per diventare come Roberto Baggio. Se uno di questi fenomeni pretendesse di insegnarmi qualcosa su Dreamstime, la prima domanda che mi verrebbe in mente di fargli sarebbe:

come puoi insegnarmi tu a guadagnare se per te porti a casa 50 euro al mese con il microstock?

Luca Lorenzelli ha invece dei numeri dalla sua parte che dicono che non appartiene a quel genere di (dis)Umanità digitale, per quanto la produzione per lui non sia un lavoro a tempo pieno. Per questa sua esperienza, in passato l'ho pregato di scrivere un paio di pagine per il sito e ne sono venute fuori delle informazioni che consiglio a tutti di leggere:

  1. Microstock: l'approccio giusto di Luca Lorenzelli
  2. Come ottimizzare la produzione di stock images

Alberto Mazza invece è diventato da poco un produttore a tempo pieno, non so francamente che cifre porti a casa, ma essendomi confrontato spesso con lui so bene che parla con cognizione di causa.

Il fattore fortuna non è mai fondamentale nel business, ma temo che, visto che le cifre sono così esigue, questa volta non sia sbagliato parlarne, o meglio, definirei la proporzione favorevole di vendite "statistica dei numeri bassi", perché sarebbe da folli traslare la proporzione:

  • 2 vendite su 60 video, ovvero un una vendita ogni 30 video pubblicati,

su un portfolio più grande, magari come il mio, che avendo circa 12 mila video online, significherebbe che adesso sarei ricco se avessi deciso di caricare la mia collezione su Dreamstime (e stupido non avendolo fatto).

Dreamstime è l'unica agenzia dove...

Su suggerimento sempre di Alberto Mazza, ho scoperto che Dreamstime è l'unica agenzia che analizza pubblicamente le performance di vendita di ogni produttore. Vale a dire che si possono vedere le:

  • vendite per immagine caricata (downloads per image)

di tutti quelli che spediscono contenuti a quell'agenzia.

Parole di Alberto:

Il dato medio totale è

  • 0,25

ma ci sono produttori con contenuti super curati che arrivano a

  • 3,0 o 4,0.

Poi ci sono quelli che pensano di poter caricare tutto, facendo delle macro per fare keywording e postproduzione di massa, e hanno un coefficiente di

  • 0,02

Sono i tipici furbetti del microstock che hanno 100.000 immagini, ma hanno venduto molto meno di me (Alberto) che ne ho un decimo.

Dreamstime è quindi molto interessante soprattutto per questi parametri sugli utenti. Questo qui sotto è l'esempio di uno che vende poco, nonostante un porfolio vastissimo:

Statistiche di vendita su Dreamstime

Seguono sempre le parole di Alberto Mazza:

In generale credo che Dreamstime sia un'agenzia che vende veramente poco, come tutte le agenzie minori del resto. A meno che tu non sia esclusivo. In quel caso però ti favoriscono nelle ricerche, ma è da fessi essere esclusivi lì.

Il microstock rispecchia bene il proverbio della gazzella e del leone: alla mattina quando ti alzi comincia a correre.

Conclusioni (per i produttori)

Ritorno con le mie (Daniele Carrer) parole.

Immagino che il dato che interessa a tutti in un paragrafo intitolato così sia:

che percentuale ci danno sulle vendite?

Chiunque se lo sia chiesto, per lo meno considerandolo come il dato più importante per capire se vale la pena iscriversi e spedire, ahimé non ne capisce molto di microstock.

La matematica di terza elementare implica che:

  • un numero moltiplicato per zero dia sempre zero

Non voglio sembrare troppo antipatico, comunque, quindi lo dico. Quel dato è:

  • 30% del prezzo di vendita

Con qualche punto di percentuale in più se siete esclusivi, ma vi prego non fatelo (mai con nessuna agenzia!). Per quanto riguarda invece gli abbonamenti che i loro clienti sottoscrivono, le percentuali per i contributor sono talmente complicate che mi rifiuto di riportarle.

Traendo quindi le mie conclusioni su Dreamstime, nel presupposto che io invece ho abbandonato le stock images tanti anni fa, perchè non ne valeva professionalmente la pena visti i guadagni, e che pratico solo lo stock footage, che è quanto di più facile da creare esista per un fotografo per i motivi che spiego in uno dei video gratuiti che mando a chi lascia la mail in fondo alla pagina, io non carico e non caricherò contenuti su Dreamstime, ma continuerò a farlo solo su:

  1. Pond5
  2. Shutterstock
  3. Videoblocks/Storyblocks

A riprova del mio ragionamento mi ha scritto sempre Alberto Mazza:

Ho voluto fare una verifica suoi miei video venduti da Dreamstime negli ultimi 4 mesi: con circa 2500 stock footage online le royalty sono decisamente misere.

Loro ti danno solo il 30% e vendono a bassissimo costo i formati web. Te lo dico perché è giusto informare anche su questi prezzi, perchè non sono tutti felici di svalutare il mercato svendendo a 2 dollari a video. Al massimo si guadagna 10 dollari a vendita, che è più o meno quello che fa Istockphoto.

Io sconsiglierei proprio di caricare al di fuori delle 3 agenzie che consigli, specialmente a chi lo fa per diletto e non per lavoro come me, e quindi ha meno tempo da dedicare al microstock e meno necessità di raschiare il barile per portare i soldi a casa, come devo fare io.

Report di vendita su Dreamstime Report di vendita su Dreamstime

Queste qui sopra sono le vendite degli ultimi 4 mesi di Alberto Mazza, con 2500 video pubblicati.

E ha aggiunto delle cose anche Luca Lorenzelli:

Direi che sono abbastanza daccordo con Alberto Mazza. E' probabile che si tratti di fortuna per quanto riguarda le clip (cosa che nel podcast dicevo anche io a dire il vero). Però una cosa, secondo me oggettiva e dati alla mano , la devo constatare su Dreamstime
Discorso video a parte per cui sento di non fare statistica, non credo sia una questione di fortuna il fatto che negli ultimi tempi abbiano ricominciato a vendere un pò di più. A sostegno di questo ti incollo qui un pò di dati da stockperformer:
Grafico che mostra le performance di vendita di Dreamstime
Come si vede dal grafico, fino a giugno 2017 viaggiavo a livelli ridicoli (una media di 5 foto vendute al mese). Poi le vendite sono decollate, in proporzione:
  • giugno 2017 : 7 vendite
  • luglio 2017: 20 vendite
  • agosto 2017: 16 vendite
  • settembre 2017 : 16 vendite
  • ottobre 2017 : 18 vendite
  • novembre 2017: 24 vendite
  • dicembre 2017: 33 vendite
  • gennaio 2018: 25 vendite
  • febbraio 2018: 25 vendite
  • marzo 2018: 33 vendite

Grazie ad Alberto e Luca, che tutti quelli che leggono dovrebbero ringraziare per i dati importanti condivisi.

Io (Daniele Carrer) continuerò a caricare stock footage solo su Pond5, Shutterstock e Videoblocks. So che tanti non mi capiscono, perché vedono questa mia estrema selezione come una strategia che fa perdere incassi e non come un modo per liberarmi del tempo che uso in maniera molto più profiqua. Questa mentalità è frutto della scuola di chi si approccia alla vendita di foto e video online studiando nei celebri forum pieni degli scappati di casa di cui parlavo sopra. Gli stessi dove si parla solo di produrre foto, perchè il pensiero è talmente aperta che aggiungere un cavalletto per passare allo stock footage è un gesto troppo rivoluzionario per essere capito.

Questa qui sotto è l'immagine del mio pannello di controllo di Pond5 che mostra i miei best seller (il mio incasso è la metà della cifra indicata):

Lista dello stock footage best seller su Pond5

Adesso è chiaro il mio discorso?

Stocksubmitter

Quindi io consiglio di caricare:

  • foto (stock images)
  • video (stock footage)

su Dreamstime solo se si decide di usare stocksubmitter.com, che è un sito che permette di descrivere i contenuti una volta sola e spedirli a 30 agenzie. Facendo così, la perdita di tempo per vendere su Dreamstime sarebbe quella iniziale di iscriversi, che un'attività che porta via 10 minuti al massimo, e comporta l'obbligo di spedire il W8-BEN, perché pur essedno Dreamstime un'agenzia Rumena ha una sede negli USA (a dire il vero un po' di burocrazia ci sarebbe anche se avesse mantenuto un'unica sede nell'Unione Europea, ma parlatene con un commercialista).

I singoli invii di file con Stocksubmitter, nel caso di Dreamstime, non sono del tutto indolori, perché bisogna comunque indicare 3 categorie tra quelle che prevedono. La bella notiza è che prendono quasi tutto quello che si spedisce. A dire il vero non è proprio una bella notizia, almeno se la qualità dei contenuti che si produce è all'altezza del desiderio di guadagnare, perché con una scarsa selezione all'ingresso ne risente la qualità totale della collezione, e quindi anche le vendite complessive.

Ricordo che il piano per inviare 250 contenuti al mese con Stocksubmitter costa 10 euro. Se non si portano a casa 10 euro di royalty con 250 contenuti su 30 agenzie di microstock, per quanto vendere foto e video per molti sia anche una soddisfazione e non solo un guadagno, io consiglio di impiegare il proprio tempo per fare altro nella vita, magari questo altro sarà proprio fotografare, ma senza la pretesa di vendere le proprie immagini.

Se poi qualcuno pensa che 10 euro al mese sono troppi (complimenti per la mentalità imprenditoriale, magari questo qualcuno si legga questo mio post per redimersi), e quindi decide di spedire direttamente a Dreamstime passando le notti al computer ad inserire parole chiave, secondo me non ne vale la pena, anche perché i naturali passi successivi saranno quelli tipici dei leoni da forum:

  • controllare compulsivamente le statistiche di vendita
  • inseguire i webmaster che pubblicano le proprie foto dopo averli scovati con Tineye per scoprire se quella foto l'hanno comprata o rubata (danno massimo ricevuto: 30 centesimi)
  • andare a condividere con i propri simili nei gruppi Facebook le rare notizie di vendite
  • arrabbiarsi perché compratori e agenzie non capiscono niente

con il risultato finale che in un mese si passa un paio d'ore a fotografare e giornate intere alla tastiera a caricarsi di frustrazione.

Volete essere anche voi così?

Vi consiglio il video in fondo alla pagina, e vi garantisco che la visione di questo vi porterà su un'altra strada.

Conclusioni per i compratori (Shutterstock Vs Dreamstime)

A quanto dicono (mentre scrivo) quelli di Dreamstime hanno:

  • 76 milioni di foto
  • 21 milioni di clienti
  • tanti video (il numero esatto non lo citano)

giusto per fare un paragone, Shutterstock ha invece:

  • 200 milioni di foto
  • clienti che hanno speso un totale di 2 miliardi (non milioni, miliardi) di dollari nel loro sito
  • 10 milioni di video

Dal punto di vista video non c'è paragone, Shutterstock è infinitamente migliore. Non è tanto il numero di video, a fare la differenza ma il fatto che Dreamstime ha iniziato a vendere stock footage quando il mercato era già troppo sviluppato, quindi nessun produttore bravo, per le considerazioni che ho fatto sopra, ha spedito lì i suoi contentui, perché i soldi che ne avrebbe guadagnato non avrebbero ripagato il tempo perso per farlo.

Di conseguenza i produttori mediocri che invece la usano, hanno contribuito a creare una collezione decisamente scarsa.

Interfaccia utente e prezzi d'acquisto

Scegliere se diventare un cliente di Dreamstime dal punto di vista dell'acquisto delle foto è invece una questione di prezzi e di interfaccia utente.

Sui prezzi confronto l'agenzia sempre con Shutterstock, che vende le foto solo in pacchetti, dando la possibilità di scaricarle entro un anno dall'acquisto:

  • 5 foto a 49 euro (9,80 l'una)
  • 25 foto a 179 euro (7,16 l'una)

O in abbonamento mensile e con fatturazione obbliagaria per 12 mesi, invece a:

  • 49 euro per 10 foto al mese
  • 125 euro per 50 foto al mese
  • 159euro per 350 foto al mese
  • 199 euro per 750 foto al mese

I video in risoluzione HD Shutterstock li vende in pacchetti utilizzabili entro un anno dall'acquisto, in versioni da:

Prezzi dei video su Shutterstock

  • 5 clip a 269 euro
  • 10 clip a 499 euro
  • 25 clip 1199 euro

o in 4k, come da prezzi riportati qui sotto (ricordo che il 30% di quello che paga il compratore rimane ai produttori):

Prezzi dei video 4k su Shutterstock

Per quanto riguarda Dreamstime. prima di parlare di prezzi, apro una parentesi sull'interfaccia utente.

Quelle qui sotto sono le tabelle riportate nel sito. Scusate la battuta, ma sembra di essere ai tempi in cui D'Alema era Presidente del Consiglio, non in termini di costi, ma di grafica:

Prezzi delle foto su Dreamstime

Attenzione che quell'up to 11 images si riferisce a foto di risoluzione web, generalmente 480x320. Per quelle da 10 milioni di pixel ne servono almeno 6.

Per quanto riguarda i video, in HD, Dreamstime li vende a:

Tabella dei prezzi dei video su Dreamstime Tabella dei prezzi dei video su Dreamstime Tabella dei prezzi dei video su Dreamstime Tabella dei prezzi dei video su Dreamstime

  • 45 euro, 1 video HD
  • 149 euro, 5 video HD
  • 281 euro, 10 video HD
  • 535 euro, 25 video HD

Il 4k invece costa meno che in altre agenzie:

Tabella dei prezzi dei video 4k su Dreamstime Tabella dei prezzi dei video 4k su Dreamstime Tabella dei prezzi dei video 4k su Dreamstime Tabella dei prezzi dei video 4k su Dreamstime

Spicca infatti la differenza contenuta che applicano tra i prezzi dei video in HD e quelli dei video in 4k, visto che su Shutterstock e quasi sempre in tutti gli altri siti, parliamo invece di costi più che doppi.

Detto in termini chiari e veloci, Dreamstime rispetto a Shutterstock:

  1. costa meno
  2. ha un'interfaccia utente di difficile consultazione
  3. un listino prezzi troppo complicato
  4. una collezione (sui video, non sulle foto), nettamente inferiore.

Sull'economico a livello di acquisto di video i concorrenti di Dreamstime sono:

  • la collezione All You Can Download di Videoblocks (149 dollari all'anno per scaricare più di 100 mila video, e prima settimana completamente gratis senza obbligo di abbonamento se ci si registra da qui)
  • gli abbonamenti di Bigstockphoto

ma queste due soluzioni sono ancora più scarse a livello di contenuti.

Coupon per risparmiare

Comunque, se volete risparmiare, questi sono gli sconti che ho trovato:

  • Shutterstock: acquistando da questo link, basta mettere il codice SS10 e vi fanno il 10% in meno.
  • Dreamstime: da quanto ne ho capito non esistono coupon, ma da questo link, potete scaricare un bel po' di foto gratuite, se vi registrate.
  • Videoblocks: come scritto poro più sopra, prima settimana gratuita con diritto di recesso, poi 149$ l'anno per più di 100 mila video scaricabili se vi registrate da questo link.

Spero di avervi tolto tanti dubbi.

Le altre pagine del sito citate:

Daniele Carrer

Se non sei tra le migliaia di persone che l'hanno già fatto, scrivi la tua mail qui sotto così ti posso mandare 4 video gratuiti che spiegano:

  • Come vendere le foto che hai già scattato
  • Qual è la miglior attrezzatura per creare microstock.
  • Come l'utilizzo di un cavalletto può moltiplicare i guadagni.
  • Come creare un time-lapse che i compratori cercano.