Come fare soldi è l'interrogativo dell'intera Umanità. Troverete un sacco di guru che vi spiegano che dovete comprare il prodotto che vendono. Di per sé non è una cosa sbagliata studiare per acquisire le competenze. Il problema è che quegli stessi guru tante volte non hanno titolo per insegnare, perché nella materia che insegnano non hanno ottenuto risultati. Io non sono ricco, ma la tabella qui sotto è tratta dalla mia area utente di Pond5, un sito dove vendo i miei video.

Le singole righe sono relative a spezzoni di filmato dai 5 ai 10 secondi, che ho venduto (come è scritto) decine di volte, e venderò di sicuro ancora in futuro, su quello stesso sito e su altri come Shutterstock.

Quindi, io credo di essere titolato a spiegare come fare soldi nel settore della vendita delle foto e dei video online.

Come funziona il settore

Premetto che non esistono guide serie del genere

  • come fare soldi con i video in una settimana

Semplicemente perché si tratta di un lavoro che dà frutti nel lungo periodo. Per l'esattezza io, con il microstock (così si chiama l'attività di vendere foto e video online) ho cominciato nel 2006. Fino al 2013 era un'ottimo modo per ripagarmi i viaggi all'estero e guadagnare con la mia passione per la ripresa. Ad un certo punto, per cause di forza maggiore, è diventato un lavoro a tempo pieno e, tutt'oggi, una delle mie principali entrate.

Si comincia iscrivendosi, rigorosamente gratis, alle agenzie che, una volta caricati che il produttore carica i contenuti, si prendono la briga di venderli, togliendovi tante preoccupazioni, in cambio di una percentuale che si trattengono del prezzo di vendita (Shutterstock si tiene dal 60 all'85%, Pond5 il 40 o il 60%).

Se volete cogliere la palla al balzo siete nel posto giusto. Magari state cercando di capire come fare soldi e non avete ancora trovato nessuno che ve lo spiega chiaramente. E magari siete stanchi del vostro lavoro e dei vostri colleghi, in compagnia di milioni di Italiani che la pensano come voi. Cercherò di guidarvi passo passo per iniziare. Il resto dei risultati dipendono da quanto impegno ci mettete e non sono quindi per niente certi:

I tre passi per iniziare

Iscrivetevi alle due agenzie principali:

Iniziate ad usare lo strumento che è spiegato in questa pagina del mio sito per capire che genere di video e foto cerca il mercato.

Se fate bene queste 3 cose, nel settore della vendita online siete in una posizione migliore del fotografo con 30 anni di esperienza alle spalle, perché que non riuscirà mai a capire come fare soldi visto che ignora la differenza tra il suo business e il business legato ad internet, e non c'è modo di spiegargliela (testato in centinaia di domande a cui ho risposto nelle decine di episodi del mio podcast).

A quel punto dovete fare un altro passo avanti se volete guadagnare, e non è per niente facile e per niente breve il percorso. Potete quindi leggere i 100 e passa contenuti gratuiti che trovate in questo sito, rischiando di introdurvi in un percorso confusionario se preso a pezzettini nell'ordine sbagliato, o potete vedere i 4 video (sempre gratuiti) che mando a chi mi lascia la mail in questa pagina che ho studiato apposta per i nuovi arrivati.

Se cercate i giusti stimoli per farlo, comunque questa sotto è la storia dei miei best seller.

Come fare soldi riprendendo Parigi, Londra e Berlino

Ho una collezione incentrata sullo stock footage delle grandi Capitali Europee e, da due anni a questa parte, per rispondere alla mia necessità di dedicare gran parte della mia giornata a questo sito e per ricavarmi una nicchia, sullo stock footage storico. Vi ho raccontato in decine di post aneddoti su come ho creato la mia collezione di microstock. Non scrivo mai le storielle che ruotano attorno alla mia attività per puro esibizionismo, ma perché possano essere la giusta ispirazione per aiutarvi a guadagnare con la ripresa, come faccio io.

A proposito di soldi, quei famosi 3 mila dollari al mese che porto a casa e che ultimamente cito (anche solo un anno fa erano decisamente meno!), da persona abbastanza riservata sarei il primo a volerli nascondere, ma non posso farlo perché sono il modo migliore per convincere chi legge che sono la persona giusta per insegnare il mestiere:

se siete iscritti a qualche gruppo facebook che parla di microstock, e che è frequentato da presunti guru del "come fare soldi facili", al primo fenomeno che dice che questo mese le cose gli vanno male provate a fare la domanda diretta:

scusa, per curiosità, ma tu quanto guadagni?

Dubito che troviate qualcuno che vi possa rispondere sinceramente una cifra superiore a 200 euro al mese, altrimenti non sarebbe lì a chiedersi:

perché questo mese le vendite sono calate così tanto?

se non altro per la legge dei grandi numeri per la quale un'Azienda che ha un grande fatturato non può, salvo catastrofi, crollare da un mese all'altro in termini percentuali, mentre una piccola Attività con 3 clienti può sparire in breve tempo se anche solo uno di questi la scarica.

Come fare soldi riprendendo l'Italia

Io ho ripreso Torino quando già avevo capito le potenzialità di questo lavoro. Per farlo ci ho impiegato poco più di una giornata, focalizzandomi sulle parti più famose e senza cercare soggetti che andassero oltre il luogo, quelli che spesso rappresentano il valore aggiunto di una seduta di riprese urbana.

Nel mio corso, in questo senso, faccio l'esempio del balcone di Romeo e Giulietta a Verona, che può essere utilizzato dai compratori che cercano contenuti della città, ma anche da quelli che cercano contenuti legati alla letteratura, all'amore, alle storie conflittuali e così via.

Fino ad ora, in un paio d'anni, ho guadagnato circa 300 euro con lo stock footage di Torino, cifra che non vale assolutamente la pena del tempo perso, e non è per niente un esempio serio del tema "come fare soldi".

Però so già, visto che era la centesima città che ho ripreso, che da qui al 2025 e oltre, guadagnerò ancora tanto grazie a quella seduta di riprese, e allora a livello economico il discorso diventerà interessante.

Ricordo a tutti però che io sono un professionista.

Io so:

  • creare una scaletta di riprese
  • reagire agli imprevisti stile "previsioni del tempo non azzeccate"
  • essere veloce e chirurgico, quando mi muovo.

Giusto per capire che la mia non è fortuna, e che basare un business plan di vita sul colpo di fortuna non si deve fare.

Ogni viaggio merita un approccio differente!

Quando faccio un viaggio per riprendere microstock, se questo viaggio è importante, comincio due settimane prima alzandomi la mattina molto presto e percorrendo almeno 15 km con passo spedito, giusto per entrare nella forma fisica giusta, nemmeno si trattasse di una Coppa del Mondo.

In più sono molto veloce a decidere. Magari a volte sbagliando, ma lo stallo non è una situazione che fa per me, quindi a Torino, anche se dal punto di vista turistico mi è pianto il cuore, non sono andato a Superga, semplicemente perché essendo fuori e non molto veloce da raggiungere, andare lì significava tagliare:

  • Venaria
  • lo Juventus Stadium
  • il lungo Po
  • una parte del centro
  • il Castello del Valentino.

Da turista avrei preferito Superga, da produttore di microstock ho scelto l'altra opzione.

Ho parlato di Torino, ma sullo stesso piano potrei mettere Genova, Verona, Bologna, Napoli, Bari, Palermo e tutte le città Italiane sopra i 300 mila abitanti, tolta Roma, che grazie alla qualità che esprime è uno dei luoghi d'Europa più richiesto dai compratori di microstock.

Firenze, Venezia e le altre

Per quanto riguarda Firenze e Venezia, premetto che non sto parlando di bellezza ma di vendite di immagini e filmati stock, siamo un po' al di sopra di Torino, ma molto staccati da Roma.

Questa è la triste realtà relativa al Paese con più storia del mondo, ma forse stavolta non è colpa della politica, per lo meno lo è molto indirettamente.

Questo significa che se riprendete una città in giornata, e magari avevate già in programma di visitarla per motivi turistici, vi conviene, mentre se la riprendete solo per vendere microstock, e il vostro scopo unico è guadagnare, dovete essere molto, ma molto bravi perché ne valga la pena.

Magari dovete dividere il viaggio in più tappe, portando a casa 10 inquadrature per città, il che significa:

  • Correre,
  • Mettere giù il cavalletto,
  • Registrare,
  • Chiudere il cavalletto,
  • Correre di nuovo, senza potervi godere il panorama.

Come fare soldi riprendendo il Veneto

Prendendo come esempio la mia regione, le sue 4 città principali dal punto di vista della bellezza, tolta Venezia perché il luogo più richiesto dai compratori di microstock è piazza San Marco non si può raggiungere in meno di un'ora dalla stazione, salvo taxi/motoscafo che è fuori dal budget del produttore di microstock.

Sto parlando quindi di: Verona, Vicenza, Padova, Treviso che sono tecnicamente riprendibili in una sola giornata tutte insieme da mattina a sera, per chi abita appena fuori dal confine della regione.

Sempre che questa giornata sia a maggio, che è un mese ottimo per riprendere microstock, e che vi dimentichiate di fare i turisti.

Padova e dintorni per ottimi microstock

Se arrivate a Padova, per esempio, c'è il tempo per riprendere le due magnifiche piazze principali, forse il Caffè Pedrocchi che è lì vicino e la Basilica di Sant'Antonio.

Con il mio programma non c'è il tempo per riprendere la piazza monumentale più grande d'Europa, ovvero Prato della Valle e forse nemmeno la Cappella degli Scrovegni.

Se non avessi mai visto la città, e io dovessi fare così, ci rimarrei molto male, però, non essendo io ricco di famiglia, il microstock mi ha permesso di vedere mezza Europa con questo sistema, visto che il conto l'hanno sempre pagato le royalties che mi sono arrivate dalle Agenzie.

Dovete ovviamente essere razionali.

Quindi, sempre per quanto riguarda Padova, se arrivate poi davanti alla stazione 20 minuti prima che parta il vostro treno per la tappa successiva, piuttosto che sedervi vi conviene di sicuro mettere giù il cavalletto e riprendere la facciata, anche se è probabile che non la venderete mai.

Dovete usare la testa per adattarvi alla situazione.

Dovete usare gli strumenti tecnologici per migliorare le vostre riprese, come i tracciatori solari.

E' chiaro poi che un conto è riprendere Parigi, perché lo potete fare su più giorni, visto che è più richiesta dai compratori e vi permette di avere un budget maggiore per rimanere in città.

Quindi in quel caso c'è il tempo tecnico per studiare una scaletta che vi permette di riprendere la facciata di Notre Dame al tramonto con il sole perpendicolare alle vostre spalle.

Farlo a Padova vi richiederebbe di stare almeno una giornata intera in città, e non ne vale la pena, sia perché è meno richiesta dai compratori, sia perché è meno ripresa dai vostri concorrenti, quindi è probabile che non ci sia già un'inquadratura perfetta della facciata della Basilica di Sant'Antonio.

Capito il concetto?

La realtà non è tutta rosa e fiori come si potrebbe pensare

Come vedete sto cercando di dipingervi uno scenario per niente idilliaco, perché qualcuno può credere  di aver trovato la gallina dalle uova d'oro del metodo su come fare soldi.

Se scoprivate il settore nel 2006, al tempo c'era chi aspettava una giornata serena, montava un cavalletto in giardino puntando il cielo e facendo scattare alla reflex una foto ogni 10 secondi, si andava a fare un pisolino e si ritrovava mezz'ora dopo un time-lapse che magari vendeva centinaia di volte su istockphoto, guadagnando più di 10 mila dollari.

Quei tempi non esistono più, e il motivo è uno solo: la concorrenza.

Se volete guadagnare seriamente avete due strade, o riprodurre gli schemi dell'impresa, quindi noleggiate una sala di posa per una settimana, ingaggiate tre modelli al giorno rappresentativi per età, sesso, abbigliamento e razza del mondo globalizzato, li mettete in sessioni da un'ora in studio con dietro uno sfondo bianco e li fate ricreare una serie di gesti che sono metafora di qualcosa, del tipo:

  • Dito indice che oscilla come a dire "no";
  • Mano che si fruga dentro la tasca e la rovescia con nulla dentro come a dire "sono senza soldi" e così via.

Finita quella settimana il sabato vi studiate un'altra ambientazione e ricominciate a riprendere 5 giorni su 7, così per un anno intero, alla fine del quale, se siete molto bravi, che ricordo nel microstock non significa solo dal punto di vista tecnico, vi siete creati una pensione che magari passerete ai vostri figli.

Ma avete perso la libertà legata all'investimento che avete fatto, in termini di soldi, per pagare le persone:

  • Modelli
  • Quello che vi illumina gli ambienti visto che si parla di interni e non potate fare tutto da soli
  • Quello che vi fa il keywording visto che voi siete impegnati in altro
  • Il noleggio delle sale e così via

Se avete sbagliato, anche perché è probabile che ad un certo punto la cosa diventi ingestibile, vi bruciate la liquidazione.

Volete questo?

Io mi tengo la libertà di lavorare in solitaria e poter dire, non avendo dipendenti da pagare o spese sostenute delle quali non sia già rientrato ampiamente, quest'anno creo meno microstock e mi concentro su altri progetti, tanto è una rendita passiva e i soldi mi arrivano lo stesso.

Ovviamente, come dimostra l'ultimo anno che ho trascorso a portare avanti il sito e, ultimamente anche questo podcast, per evitare di crollare dalla posizione privilegiata che mi garantiscono i motori di ricerca delle Agenzie, non smetterò del tutto, ma continuerò costantemente a caricare contenuti, ma questo se volete è un discorso che tratteremo più avanti.

Toglietemi una curiosità, queste cose le avevate considerate?

Ah, ok.

Come fare soldi senza uscire di casa

Il 2013 rappresenta il mio periodo professionale peggiore. La differenza tra me e l'Italiano piagnone ultra arrabbiato che trova il suo campo ideale di espressione sulle bacheche di Facebook è che anziché mettermi a piangere e incolpare qualcun altro dei miei mali, il primo giorno sono andato a farmi un giro con telecamera e cavalletto (per motivi geografici) a Venezia, il secondo la mattina presto ho comprato per 75 euro un softbox e un paio di luci su Amazon e ho iniziato a montare le riprese del giorno prima, il terzo ho keywordato tutto e montato il softbox che nel frattempo mi era arrivato (in realtà c'era solo da fare la prova delle luci), nel primo pomeriggio ho scritto una scaletta e verso le 16 ho cominciato a registrare nel semi-interrato di casa mia.

E' inutile che vi parli di altro, vado al sodo:

Questo è lo screenshot delle vendite del mio best seller di quella seduta di registrazione. Per la cronaca si tratta di un celebre orologio dell'Ikea, per la precisione il modello Pugg da 9,99 euro. Come potete vedere, 707$ (la mia parte è il 50%). In altre parole in quei pochi minuti di time-lapse mi sono ripagato:

  1. orologio
  2. soft box
  3. l'intera giornata di lavoro.

La rendita passiva

Faccio notare che non è una ripresa che invecchia, nemmeno se gli Svedesi cambiassero gamma, quindi è del tutto probabile che, da qui alla fine del microstock fra qualche centinaio d'anni e molti dei miei eredi dopo, quei soldi raddoppino (e anche di più). Volendo commentare il video, che tra l'altro ha avuto vendite anche su Shutterstock (quindi quei 471$:2 sono già oggi solo una parte minoritaria del mio guadagno, se consideriamo il resto del footage creato in quello scampolo di pomeriggio), un po' ce ne ho messo di mio:

  1. Usando il soft box, e quindi lo sfondo uniforme, ho distanziato un bel po' degli improvvisati di cui sopra e che questo mese hanno dimezzato le vendite (passare da 20 euro a 10 deve fare molto male...).
  2. L'inquadratura non è scontata: dite la verità, voi l'avreste fatta dritta con l'orologio a tutto schermo!

Sottolineo che nel dubbio ho messo la licenza editoriale. Dico nel dubbio se non altro perché, fateci caso, trovate quello stesso orologio in tanti film. Francamente non so se tutti abbiano l'autorizzazione a farlo, come dovrebbe essere visto che (giustamente) si tratta di un prodotto creato da un designer e quindi protetto da copyright, ma nel dubbio, dopo dieci anni di carriera, ho deciso di fare così e considerata la quantità di vendite ottenuta non credo di aver sbagliato.

Esaurito il primo caso studio con il soft box, che tra l'altro dopo quella volta non ho quasi più utilizzato, visto che ho trovato una nicchia più redditizia e finché non sarò ricco il business avrà sempre la meglio sulla passione, passo ad una seconda clip, che è la dimostrazione di come fare soldi riprendendo una città che tutti abbiamo visitato (ed essendo l'unico che ha ottenuti questi risultati, forse qualcosa ne capisco)

A proposito d'Italia... la torre di Pisa quanto vale?

Comunque a proposito di diventare ricchi questo sito è la dimostrazione che io non lo sarò mai, visto che impiego gran parte della mia settimana a creare contenuti gratuiti da pubblicare.

Nell'agosto 2011 passo due settimane nella Sardegna occidentale. Da un paio d'anni, in quel periodo, ero stato assalito dalla paura di volare dopo un atterraggio turbolento a Girona. Nel frattempo mi ero trasferito a Roma e, per tornare a casa il fine settimana, ero a volte obbligato a prendere l'aereo, visto che i primi mesi non avevano ancora inaugurato l'alta velocità ferroviaria ma, nonostante fossi diventato quasi un frequent flyer, la paura rimaneva, quindi decisi di raggiungere Oristano in auto, che per me significava fare:

  1. 300 chilometri per arrivare a Piombino.
  2. 8 ore di traversata in nave.
  3. Altri 150 chilometri per attraversare la Sardegna partendo da Olbia.

Ovviamente, scegliendo la ben più economica traversata giornaliera senza cuccetta, non posso affrontare il viaggio in un'unica trance. Quindi all'andata mi fermo una notte a Pisa e al ritorno una notte a San Gimignano. Essendo la prima città ben più famosa della seconda, ed evidentemente al tempo non ancora ripresa a dovere, i risultati su Pond5 sono questi (il 40% rimane a me):

e su Shutterstock (l'importo che vedete è quello effettivo che mi arriva su Paypal) questi:

Faccio notare che sopra inserisco solo le prime 3 clip, perché con Shutterstock le vendite non si possono ordinare per luogo di ripresa (o keyword) e non ha nemmeno senso che le elenchi tutte visto che il ragionamento è chiaro lo stesso.

Il mio secondo libro è appena uscito

E' già il libro più venduto nella sezione fotografia professionale di Amazon, ma lo trovi anche gratis su Amazon Kindle Unlimited.

Ripagarsi una vacanza

La Sardegna Occidentale, per quanto stupenda, è decisamente più economica della parte di Sardegna di cui si parla di solito a Studio Aperto. Quella vacanza me la sono ripagata quindi con un paio d'ore di riprese. Sottolineo: era il 2011, quindi tempi diversi da quelli odierni. Oggi la quantità di footage di Pisa pervenuta alle Agenzie è  aumentata di almeno 10 volte. In più in questi ultimi anni, da quando il microstock è diventato l'ultima mia speranza prima di dover andare a lavorare in fonderia, ho lavorato con metodo per ampliare il mio portfolio. Sia sulla quantità che sulla qualità, quindi oggi sono tfavorito nei risultati che appaiono quando un compratore cerca:

  • Pisa

nei siti delle Agenzie.

La fortuna non c'entra

Questa è dedicata a quelli che continuano a chiedersi come fare soldi con il web, e credono che sia solo una questione di fortuna. Internet ha le sue regole, che sono completamente diverse da quelle del business online. Se cercate un metodo per arricchirvi, questo è semplicemente:

  • studiare
  • lavorare duro

Ricordo a tutti quelli che stanno maledendo la mia fortuna, che non è per nulla fortuna. Come non lo è mai in un settore sottoposto a concorrenza. La fortuna ce l'hanno quelli che fanno 6 al superenalotto. L'uscita della Canon EOS 550D è datata 2010, un anno prima delle mie riprese di Pisa. Già in quel momento chiunque poteva fare quello che ho fatto io, ma semplicemente non è stato bravo a pensare di farlo.

Da quel punto in poi, tutti coloro che avevano 1000 euro di budget per comprare quella macchina e abbinarci un obiettivo appena superiore al fondo di bottiglia che le veniva abbinato nei kit, si trovavano in mano un apparecchio perfettamente in grado di creare stock footage competitivo con quello creato da qualsiasi studio professionale che magari aveva investito milioni di euro in attrezzature pochi anni prima. Viviamo nella democrazia tecnologica, anche se quelli che non hanno voglia di imparare le cose vedono la tecnologia come quello che invece ci ucciderà. E vedendo i ragazzini che camminano per strada con gli occhi allo smartphone, potrei anche dare loro ragione. Ma il mio mondo va "un pochino" oltre quelle scene.

Il Colosseo

L'ultimo caso riguarda un mio time-lapse, ovvero la prima tecnica che ho usato per entrare seriamente nel mondo del microstock una decina di anni fa. Per un periodo della mia vita ho lavorato a Roma. Appena arrivato in città, anziché passare un pomeriggio da turista che si fa i selfie e pubblica il tutto su Facebook per far vedere ai suoi amici quanto bravo è, mi sono ingegnato per trovare un metodo su come fare soldi con la mia passione per la ripresa. All'epoca ero appassionato di una tecnica (il time-lapse) considerata ancora innovativa. Questi sotto sono i risultati. Ovviamente in quel pomeriggio ho ripreso tutta Roma, ma le altre vendite non le pubblico):

Qui sopra l'importo che ho incassato è quello indicato (Shutterstock).

Qui sopra, invece, l'importo che ho incassato è il 40% di quello indicato (Pond5).

Specifico che ci sono più screenshot della mia pagina di Shutterstock, nonostante il soggetto sia sempre quello, perché i primi tempi sfruttando il fatto che la risoluzione delle foto è ben maggiore di quella dei video Full HD, creavo con After Effects una variante della clip statica inserendo un leggero zoom. Le vendite sono relative ad una delle almeno 20 inquadrature effettuate nella mia seconda domenica pomeriggio passata a Roma e datata ottobre 2009/Canon Eos 400d. I ventenni non capiscono nulla

Da quel pomeriggio di riprese non credo di aver portato a casa meno di 3000 euro. Se volessi essere un po' cattivo farei notare che la gran parte delle scuole di cinema e televisione ha sede a Roma. A una persona che non conosce l'Italia può fare un po' strano che nessuno studente avesse pensato di fare altrettanto all'epoca. Non è poi così difficile riprendere con una reflex da 400 euro la città e guadagnare l'equivalente di diversi mesi di lavoro part-time al fast food. O, più probabilmente, di paghetta dei genitori.

Ma evidentemente io non ho quel genere di intelligenza che porta dei ventenni ad iscriversi a tali scuole. Quelle scuole per me sono solo fabbriche di disoccupazione. Non sono Istituzioni che insegnano come fare soldi in maniera sana. Non ho nemmeno un cervello così sopraffino per non considerarle semplicemente un mezzo per chi ci insegna per crearsi una corte di leccapiedi che diventeranno degli eterni disoccupati. Gli stessi che poi si lamentano che lo Stato non finanzia il loro cinema.

Mai più televisione per me

Noterete che non ho nessuna paura ad essere impertinente e di togliermi con tale sfacciataggine ogni possibilità di lavorare professionalmente in una produzione classica per due motivi:

  1. Credo che si debba avere il coraggio delle proprie idee. Coraggio che non si limita a scendere in piazza, che oramai il più delle volte in quest'epoca e in quest'Italia rappresenta l'equivalente di frequentare una cena del Rotary Club.
  2. Per come si sta evolvendo l'economia, tra pochi anni non saranno quelli come me a dover andare a chiedere lavoro ai baroni della televisione e del cinema. Ma loro a quelli come me.

I tempi dello "sto un po' di qua e un po' di là" a seconda di chi mi trovo di fronte vanno sempre meno di moda.

Come fare soldi vendendo foto e video con un proprio sito

Per mettere online un sito nel quale si decide di vendere direttamente il proprio stock footage e le proprie stock images bisogna concentrarsi su una nicchia di soggetti, e all'interno di questa bisogna essere talmente bravi da mirare ad essere tra i migliori produttori al mondo.

Fare soldi su internet non è per niente facile, e se, cavalcando la favola del guadagna con le tue passioni,  vi dicessi che tutti possono riuscirci e passare le giornata a bordo piscina a sorseggiare cocktail, vi farei del male, perché non è così.

O meglio: anche Cristiano Ronaldo immagino che abbia iniziato a tirare calci al pallone al campetto sotto casa, ma ci sono milioni di suoi coetanei che hanno fatto la stessa cosa e oggi, anziché guadagnare cento milioni di euro l'anno, fanno gli impiegati e hanno pure la pancetta.

Se vi state quindi chiedendo come fare soldi, il riassunto di quello che serve è:

  1. un buon prodotto;
  2. un'infrastruttura che riesce a venderlo (possibilmente in maniera automatizzata);
  3. un sistema per trovare dei clienti.

Il buon prodotto e l'idea differenziante

Premesso quindi che in questo caso il buon prodotto è una collezione di video o foto tra le migliori al mondo su una tipologia di soggetti:

  • gli animali;
  • il cibo;
  • le persone;
  • i luoghi;
  • le professioni

c'è anche bisogno di un'idea differenziante per vendere, perché non si può pretendere di fare il clone di Shutterstock (leggete questa guida su quell'agenzia) sperando che i visitatori arrivino perché Google un giorno impazzirà, perché a quel punto è molto più facile comprare un Gratta e Vinci e affidarsi ad una fortuna che ribalti la statistica che a guadagnarci sarà sempre chi il Gratta e Vinci lo emette, altrimenti avrebbe chiuso da un pezzo.

Vi regalo un'idea che può permettervi di avere entrambe le cose:

  • contenuto idoneo;
  • idea differenziante.

Stock footage dei maggiori Comuni italiani

Per ognuno dei Comuni italiani con più di 100 mila abitanti, ovvero dei soggetti non ancora saturi nei microstock, create stock footage. In tal modo avrete un soggetto ancora abbastanza originale.

Per monetizzarlo non rinunciate a venderlo sulle agenzie. In tal modo riuscirete da avere un ritorno economico sicuro, che diminuisce il rischio che la vostra idea vi faccia solo perdere tempo e soldi.

Con lo stock footage che preparate create poi dei filmati delle singole città che durano dai 3 ai 5 minuti, allineando, senza tagli, le 20 inquadrature più significative. In tal modo avrete l'idea differenziante, visto che nessun agenzia di microstock rende disponibili i contenuti che vende in quella forma.

Il costo per realizzare i filmati, essendo voi già in possesso della materia prima (i girati) è dato solo dal tempo che impiegate per il montaggio, visto che l'attrezzatura (hardware e software) è la stessa che già avete per esportare stock footage.

Magari nel realizzare i video potete dare più scelta ai potenziali clienti creando una seconda versione di 60 secondi, con un taglio veloce e che quindi può essere utilizzata tale e quale per la pubblicazione o per la messa in onda, a differenza di quella lunga dove semplicemente mettete in fila gli spezzoni grezzi per permettere ai compratori di rimontarli nei loro progetti.

Trovare dei clienti

Trovato il contenuto e l'idea differenziante, il passo successivo per vendere è trovare i clienti.

Il modo più conveniente per farlo al giorno d'oggi, senza spendere un euro di pubblicità, è aprire un canale Youtube, magari dandogli un nome che contenga la parola footage (il mio è footageforpro.com), perché, nel gioco dei motori di ricerca, questo vi permette di apparire più in alto quando eventuali compratori interessati ad acquistare quello che vendete usano Google per trovarlo.

Poi basta spendere 10 euro e acquistare un dominio, ovvero il nome di un sito internet (io uso Siteground per questo), che abbia possibilmente lo stesso nome del canale Youtube. E' necessario che sia un

  • .com

perché il 99% del vostro mercato sarà lontano dall'Italia, quindi mettere in piedi un progetto che non parli la lingua del mondo, nell'internet globalizzata, significa perdere già in partenza.

Acquistare un dominio non significa necessariamente acquistare subito anche lo spazio web, ma serve solo per evitare che qualcuno vi rubi l'URL che, come spiegherò fra poco, vi servirà anche nella creazione dei video.

Fare di tutto per farvi considerare professionali

Per dare una parvenza di professionalità vi serve poi un logo. Questo lo potete far fare su misura per 6 dollari su Fiverr.com, dove troverete dei professionisti che con pochi soldi in più ideeranno anche una grafica del canale.

Il logo lo dovete usare come watermark, posizionandolo al centro del filmato insieme all'URL e con un'opacità del 50% almeno. Fare così serve per sporcare il video e creare un deterrente per i malintenzionati, perché non c'è Legge di tutela del copyright che tenga:

se non fate qualcosa per impedire tecnologicamente alla gente di usare il vostro lavoro, la gente lo userà senza chiedervi il permesso.

Basta guardare quanti programmi televisivi sono costruiti con i filmati di Youtube. Io in televisione ci ho lavorato e credetemi: nessuno di questi chiede l'autorizzazione agli autori, nonostante, lo dico a voce alta, nessuno può utilizzare il filmato di qualcun altro senza permesso.

Mettete il vostro logo, che vi consiglio abbia a che vedere con il video o le foto, quindi:

  • una reflex stilizzata;
  • un rullino;
  • una bobina di film

o qualcos'altro che il vostro grafico indiano da 6 dollari saprà consigliarvi, anche in un angolo in alto a destra.

Alla fine del filmato mettete in sovrimpressione un messaggio del tipo:

If you want to buy my footage, please contact il vostro indirizzo email, che può essere anche un @gmail.com

E' ampiamente sconsigliato negli indirizzi email mettere suffissi relativi all'anno di nascita o nomignoli, quindi niente scoiattolino77 e così via.

L'importanza di usare YouTube nel modo giusto

Ora che avete il prodotto e avete iniziato a creare l'infrastruttura, dovete trovare i clienti, cosa ancora più difficile. YouTube è un modo fantastico per arrivare a quello scopo, ed io studiando il suo algoritmo, ci sono riuscito con un progetto analogo a quello che ho appena spiegato:

Se siete perseveranti, cosa che per esperienza vi dico si verifica solo in un caso su 100 di quelli che arrivano a comprare il dominio, i passi successivi saranno:

  • l'acquisto dello spazio web;
  • la creazione del sito;
  • l'automatizzazione del sistema di pagamento e consegna (i dettagli su come fare li trovate in questa pagina).

Imparata la vendita, sapete già come fare soldi con internet. La cosa fantastica è che potete riuscirci da soli e senza investimenti che richiedano un prestito in banca, ma il fatto anche migliore è che, se ci riuscite una volta, sarà estremamente facile ricreare quello stesso sistema con un altro prodotto digitale o anche con un prodotto fisico.

Sono stato sufficientemente bravo ad insegnarvi come fare soldi?

Beh, se così fosse i link che trovate qui sotto sono il naturale proseguimento delle mie parole.

Daniele Carrer