La base della mia collezione di stock footage contemporaneo l’ho creata con i video di viaggi. Visitando città come:

ma anche Milano e Roma ho creato una rendita passiva (leggi di cosa si tratta) che mi ha permesso non solo di ripagarmi voli e hotel, ma anche di guadagnare, riuscendo prima a cambiare lavoro e poi a migliorare la mia vita.

Si riesce a fare lo stesso oggi? Con i video dei propri viaggi c’è modo di guadagnare quanto basta per viverci?

Per rispondere meglio, prendo spunto da una domanda di un ascoltatore del mio podcast:

Sono stato diversi mesi in Sud America e ho accumulato un sacco di materiale video. Proporre un montato alle agenzie di viaggio potrebbe essere un’idea?

La mia esperienza con i video di viaggi

Porto una mia esperienza personale, perché oltre che un produttore di stock footage, per un periodo della mia vita ho provato a diventare anche un produttore televisivo.

Qualche anno fa inventai un format che si chiamava Eurotrip (guarda il sito). Si trattava di un programma sui viaggi nelle Capitali Europee.

Dopo aver speso migliaia di euro per creare inizialmente solo il numero zero e poi l’intera serie (senza avere un contratto con un canale televisivo)  provai tutte le strade possibili e immaginabili per venderlo. Vi garantisco che sono molto smart, e se non ci sono riuscito io quella volta, la vedo davvero dura di fare meglio.

All’epoca mi attaccai Linkedin per settimane, contattando tutti i responsabili marketing dei brand che potevano avere a che fare con il tema dei viaggi low cost. Qualcuno si dimostrava interessato ma, alla resa dei conti, il massimo della disponibilità che effettivamente trovai per finanziare il programma era il regalo di gadget:

Le televisioni volevano che portassi sponsor da centinaia di migliaia di euro e io, promesse a parte, ottenevo paia di pantaloni e casse di bevande. In altre parole un’enorme perdita di tempo che non mi avrebbe ripagato di nulla, visto quanto che mi era costato produrre il programma.

Questo è quello che si può fare con i video di viaggi usando i media tradizionali (sono sicuro che oggi la situazione è anche peggiore). Tutt’altra storia è usare invece YouTube, ma mi è davvero troppo complicato spiegare come fare in questa pagina.

Gli Enti di Promozione turistica

Un travel blogger in mezzo alla natura mentre registra video di viaggi

Gli unici soggetti con i quali si può avere qualche speranza di finanziamento serio sono gli Enti di Promozione turistica dei Paesi in cui si è girato, ma anche lì non c’è niente di sicuro (lo dico sempre per esperienza personale) e si rischia di ottenere un contributo che alla fine si rivela essere poco più che una pacca sulla spalla..

Ricordo che ai tempi di Eurotrip una nota marca di abbigliamento sportivo a un certo punto mi disse:

Sì siamo interessati a sponsorizzare il programma.

Al ché io stappai lo champagne. Cinque mail dopo si scoprì che intendevano regalarmi due paia di scarpe. Se vi dicessi di che brand si tratta vi mettereste a ridere.

Fossi stato un diciottenne che mangiava a casa dei genitori e che si vedeva a 40 anni a chiedere la paghetta a mamma, avrei esultato scrivendo una valanga di messaggi sui social network:

wow, mi regalano le scarpe che costano 30 euro da Footlocker!

Ma visto che dovevo pagare voli, hotel e stipendio dei due protagonisti capii che la proposta non faceva per me e, rifiuto dopo rifiuto, cambia obiettivi professionali.

Daniele Carrer

Daniele Carrer durante un tutorial su come vendere le proprie foto

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