Con la vendita di foto e video online ho incassato più di 100 mila euro. Lo dimostrano tanti screenshot come quello che vedete qui sotto, che rappresenta i miei best seller su Shutterstock:

La brutta notizia è che su quello che si incassa, essendo un reddito, bisogna pagare le tasse nel Paese dove si risiede. La notizia ancor peggiore è che spesso anche le agenzie trattengono alla fonte una parte di quei soldi, per girarli all’agenzia del fisco del Paese dove l’agenzia ha sede, che è quasi sempre gli Stati Uniti.
Il prelievo alla fonte dei guadagni della vendita di foto e video online
Se esiste un trattato bilaterale tra il Paese dell’agenzia (USA) e il Paese in cui risiedete (Italia), compilando un modulo online che si chiama W8-BEN (per approfondire di cosa si tratta ho creato una guida) anziché essere tassati alla fonte del 30% (l’aliquota massima che c’è negli USA) si viene tassati alla fonte ad un aliquota agevolata:
- 0% se si vendono stock images;
- 8% se si vende stock footage.
L’ottima notizia è che tutto quello che pagate al Governo Americano potete portarlo in detrazione da quello che dovete al Governo Italiano dopo aver compilato la dichiarazione dei redditi (in altre parole quei soldi vi tornano tutti indietro, se dichiarate in Italia i guadagni dei microstock).
La cosa migliore che potete fare per approfondire l’argomento, comunque è guardare questo video di pochi minuti che spiega tutto:
Come si comportano i diversi microstock
Come detto, la maggior parte dei microstock sono Americani e rientrano quindi nel quadro descritto.
Tra le eccezioni più importanti c’è Dreamstime, che è Rumena, Clipdealer che è Tedesca, Clipcanvas che è Norvegese. Se vendete solo foto e non anche stock footage, probabilmente la seconda e la terza citata nemmeno le conoscete, ma, permettetemi di dire, state facendo un grosso errore. Non perché quelle agenzie vendano quantità di contenuti degni di nota, io per primo non carico più lì da anni, ma perché i soldi veri con il microstock, in questi anni, si fanno con i video (vedi la schermata pubblicata sopra).
Istockphoto una volta era Canadese, ma da quando è stata acquistata da Getty è diventata Americana, e rientra quindi nella categoria di quelle che applicano la ritenuta alla fonte.
Shutterstock, Pond5 e Videoblocks
Se vi lamentate dell’incertezza che a livello fiscale c’è in Italia (provate a chiedere ad un Commercialista come fare a dichiarare i guadagni della vendita di foto online e vedrete cosa vi dice), sappiate che sull’aspetto tasse alla fonte gli USA non se la passano tanto meglio.

Da anni carico contenuti solo su:
- Videoblocks (questa è la mia guida completa);
- Pond5 (questa è la mia guida completa);
- Shutterstock (questa è la mia guida completa).
Tutte, sulla carta, sono Società americane e, a testimonianza che le cose strane non succedono solo da noi, hanno tre politiche fiscali diverse sulle imposte alla fonte che sottraggono ai produttori.
Qualora compiliate il modulo W8-BEN:
- Videoblocks, che vende solo stock footage, preleverà l’8% su tutte le vostre vendite;
- Shutterstock, invece, applicherà le tasse alla fonte (0% sulle vendite di stock images, 8% sulle vendite di stock footage) solo sugli acquisti dei clienti domiciliati negli USA;
- Pond5 non si tratterrà nulla.
Lo ricordo: sto parlando di prelievo alla fonte. Su quello che incassate dovete pagare le tasse anche in Italia, se qui risiedete e se volete essere in regola con il fisco.

Le tasse alla fonte sulla vendita di foto e video online possono essere rimborsate
Io, che ho la Partita IVA e nel dubbio di una fattura passiva che non è facile capire se si possa scaricare o meno, per evitare problemi, dico sempre alla mia Commercialista di comportarsi a mio sfavore, ho versato per anni la doppia tassazione. Non sapevo infatti che l’importo pagato in America può essere completamente detratto da quello che si paga da noi.
Attenzione: lo si può detrarre non dall’imponibile (come avviene per le spese mediche) ma dal dovuto. Quindi, se alla fine del calcolo della dichiarazione dei redditi il vostro CAF o il vostro Commercialista vi dice che dovete fare un bonifico al fisco di 1000 euro, qualora Shutterstock vi abbia trattenuto alla fonte 500$, il bonifico sarà di (1000 euro – 500$).
In altre parole, le tasse alla fonte è come se non le pagaste, perché alla fine le detrarrete da quelle che dovete al fisco italiano.
Una doverosa precisazione però: dovete prendere le mie informazioni solo come uno spunto per interpellare un esperto tributario che è la persona titolata per dare questo tipo di consigli. Io me ne intendo molto solo di microstock e di altri modi per fare soldi con internet.
Daniele Carrer

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