Ti manderò il prossimo video domani o dopodomani con un’email.

Nel frattempo, se vuoi investire sulle tue conoscenze:

  • ho scritto due libri, il primo dei quali (guarda di cosa si tratta) che è stato best seller nella sezione Fotografia Professionale di Amazon per mesi.
  • creato un corso (guarda di cosa si tratta)

Altrimenti, per tutti gli aggiornamenti sul microstock, ascolta il mio podcast.

Perché non voglio raccontare certe storie

Il video qui sopra è uno di quelli che cerco di tenere più nascosto, perché può dare false aspettative a chi inizia a produrre.

Con questo sito ho conosciuto centinaia di persone che credevano con il microstock di farsi pagare per le foto che adesso pubblicano gratis nei social network, che è la convinzione più sbagliata che esista.

Non tanto perché un fotografo che adesso conosce solo:

  • Flicker,
  • Facebook

non possa, studiando e organizzandosi, riuscire a vendere le sue immagini online, ma perché i soggetti che vanno forte in certi luoghi di internet, su:

dove la gente paga per scaricare contenuti, invece non li fila nessuno.

230 dollari guadagnati nella prima settimana

Partire raccontandovi, per esempio, di Alex Di Martino (leggi la sua storia):

  • studente del mio corso,
  • fotografo non professionista

che nella prima settimana di vendita ha guadagnato 230 dollari, significa darvi un quadro troppo ottimista, semplicemente perché non riuscirete mai a fare come lui.

La produttrice che è riuscita a guadagnare 3200 dollari in un mese

La storia che vi sto per raccontare riguarda comunque una produttrice che in un tempo breve è riuscita a portare a casa uno stipendio che farebbe gola a tanti, ma ci tengo a ugualmente a farlo perché, per analogia, potete adottare tante delle strategie che lei ha usato e guadagnare di più, anche se i vostri contenuti sono completamente diversi dai suoi.

Devo però premettere che sarà difficile ottenere risultati simili, anche perché non è una fotografa in senso stretto, ma crea immagini di nicchia grazie alla computer grafica, cosa che immagino voi non sappiate fare altrettanto bene.

Si tratta della tipica storia all’italiana, perché ha come protagonista la classica 40enne laureata che non riusciva a trovare spazio con la professione per la quale aveva studiato, chiusa tra:

  • raccomandati,
  • lobby di potere varie.

Tutto questo fino a quando:

  1. scopre il microstock,
  2. riesce in pochi mesi a cambiare la sua vita in meglio,

iniziando un lavoro dove conta solo il merito, visto che le agenzie vogliono guadagnare e per riuscirci non guardano in faccia nessuno, ma considerano solo la capacità di chi crea contenuti di generare vendite.

Il problema di fare i fotografi oggi

Chiunque miri a diventare un fotografo professionista oggi deve sapere che i tempi sono sempre più difficili per riuscirci, chiusi tra:

  • concorrenza al ribasso,
  • clienti che non hanno rispetto della professionalità altrui.

E’ in un contesto simile, per quanto relativo ad un’altro settore, che questa produttirce ha iniziato. Prima quasi per gioco e poi, quando si è accorta che i suoi contenuti piacevano ai compratori, a tempo pieno, finendo per migliorare la sua vita.

Il segreto dei suoi guadagni

I risultati parlano per lei: dopo un anno di duro lavoro ha iniziato a guadagnare una media di 2 mila dollari al mese, con un picco di 3200 che, lo ricordo a tutti, se smettesse oggi di produrre nuovi contenuti, continuerebbero ad arrivarle calando lentamente (leggi cos’è il meccanismo delle rendite passive).

I motivi del suo successo sono sostanzialmente tre:

  1. La capacità di lavorare duro, almeno 8 ore al giorno. Cosa per nulla facile, soprattutto per chi oggi fa il lavoratore dipendente e non gli viene spontaneo impegnarsi senza il fiato sul collo di qualcuno che lo controlla.
  2. Una parte importante del suo tempo lo ha passato a studiare il mercato e a strutturare una strategia per descrivere le immagini con i titoli e le parole chiave giuste, cosa che quelli che nel mio libro chiamo artisti della fotografia di certo non fanno.
  3. Ha saputo produrre contenuti che gli altri produttori non erano in grado di realizzare. Ma lo ha fatto semplicemente massimizzando capacità che già aveva e che magari avete, in forma diversa, anche voi.

Stock image best seller

Stock image best seller

Consiglio per produrre foto che vendono (con poco sforzo)

Attenzione ad una cosa molto importante: cercare i contenuti che vendono, partendo da quelli che, in base alla vostra situazione, potete creare con poco sforzo, è la strategia vincente che può fare la differenza.

Mi spiego meglio. Tutti avete:

  • un hobby,
  • degli amici che lavorano in un contesto che può fare da sfondo alle vostre prossime stock images.

Studiando il mercato con strumenti come quello che state per vedere potete capire se quel tipo di contenuto che voi, a differenza degli altri, potete produrre facilmente, vi farà guadagnare.

Stock image best seller

Stock image best seller

Nel caso in questione, la nostra amica produttrice era esperta di computer grafica, in particolar modo di un programma, Cinema 4d, che ha studiato da autodidatta, ed era anche esperta di design, visto gli studi che aveva fatto. Consapevole di tutto ciò ha applicato al microstock le conoscenze che già aveva, distanziando in questo modo la stragrande maggioranza degli altri produttori.

Anche se non siete esperti di un certo software, quando dico di approfittare della vostra situazione, questa può anche solo essere conoscere un gruppo di amici che va regolarmente a correre al parco.

Persone che corrono al parco

In quel caso potete:

  1. seguirli con la macchina fotografica,
  2. creare delle immagini che descrivono quello che fanno.

Le cose da evitare

Nel produrre stock images non dovete però limitarvi a documentare quello che succede, come se il vostro scopo fosse pubblicare gli scatti nel giornalino del Comune che deve fare l’articolo sulla corsa non competitiva della domenica mattina, perché se fate così non vendete nulla e buttate il vostro tempo. Dovete costruire le situazioni, partendo dalla consapevolezza di quello che il mercato cerca.

Per vendere serve che evidenziate con le vostre fotografie dei sottotemi dell’andare a correre, come per esempio:

  • la salute,
  • gli infortuni,
  • l’alimentazione.

Runner che beve

Per capire su che soggetti insistere non c’è bisogno dell’intuito, ma basta usare il microstock keyword tool di dropstock.io, dove:

  1. si inserisce un termine, come “running”, ovvero correre,
  2. si ottiene una lista delle parole chiave più presenti nelle stock images che contengono proprio il termine running.

Homepage di dropstock.io

A fianco ad ognuna di queste trovate un punteggio che vi fa capire su quali soggetti secondari conviene puntare quando fotografate quelli che vanno a correre. Dai risultati che escono in solo 2 minuti scoprite per esempio che vi conviene fotografare le persone che corrono quando sono:

  1. in mezzo alla natura, che è quindi un contesto migliore di una pista di atletica o di una strada,
  2. insieme ad un animale

e capite anche che, se volete sbizzarrire la vostra creatività, dovete spingere sul concetto di velocità, perché se lo fate avete il doppio di possibilità di guadagnare:

Immagine stock di scarpe che corrono veloci

Basate la vostra produzione sui dati

Queste cose voi non le potevate sapere. Senza quello strumento non le avrei sapute nemmeno io che:

  • sono 10 anni che studio il microstock,
  • ho guadagnato più di 100 mila euro con questo lavoro.

Il microstock keyword tool invece quelle cose le sa perché, basandosi:

  1. sullo storico delle vendite delle agenzie,
  2. sulla quantità di contenuti già presenti online con quella parola chiave,

ha calcolato cosa cerca il mercato e se i vostri concorrenti si sono già dati da fare per soddisfare quel bisogno e vendere.

Ora dico una cosa che farà rabbrividire tanti fotografi professionisti:

un semplice amante della fotografia con una tecnica mediocre, se usa questo strumento ha più possibilità di guadagnare con il microstock di un fotografo professionista che invece non lo usa.

Il motivo di tanti insuccessi

Ecco perché tanti continuano a dire che:

  • con il microstock non si combina nulla,
  • i tempi non sono più quelli di 5 anni fa,
  • le agenzie non capiscono niente perché favoriscono i contenuti di qualche imprecisato raccomandato.

Sono le classiche bugie di chi dà la colpa all’arbitro della propria incapacità.

L’agenzia Shutterstock, come dimostra questa tabella rilasciata ai suoi investitori e certificata dall’autorità di controllo per le Società quotate in borsa:

Royalty pagate da Shutterstock negli anni

paga ogni anno più di 100 milioni di dollari a chi carica le sue foto e i suoi video nel suo sito. Dal 2004 non c’è stato un solo anno in cui quella cifra non è cresciuta.

Studiare per migliorarsi

Chiaramente se:

  • tutti fossimo bravi allo stesso modo,
  • non ci fosse spazio per imparare le cose,

la concorrenza degli improvvisati che credono di poter fare i soldi caricando foto anonime:

  • della torre Eiffel,
  • delle cime innevate dovrebbe spaventare.

La realtà è invece che come ci sono i giocatori di serie A che guadagnano milioni di euro e, accanto a loro, i calciatori dei tornei “scapoli contro ammogliati”, anche nel microstock ci sono modi diversi di affrontare la produzione e sono proprio quelli che fanno la differenza tra:

  • chi con le stock images perde solo tempo,
  • chi invece guadagna quello che gli serve per cambiare vita.

Strumenti come quello che vi ho fatto vedere possono fare la differenza, trasformando un fotografo appassionato in un produttore in grado di portare a casa almeno un secondo reddito importante ma, tornando al discorso che ho fatto all’inizio, sarò sincero:

io di storie ne sento tante e 3200 dollari in un mese dopo solo un anno sono una cifra a cui potete difficilmente potete puntare.

Il prossimo filmato arriverà per posta elettronica domani o dopodomani. Nel frattempo vi ricordo che sulla vendita di foto e video online io ci ho scritto un libro e creato un corso sui quali potete investire per aumentare i vostri guadagni futuri. Se volete conoscere più dettagli cliccate questi link:

  1. il mio libro,
  2. il mio corso