Sai che descrivendo male le tue foto e i tuoi video stai perdendo soldi?
Hai l’hard disc pieno di stock images o stock footage che potresti mettere a reddito, ma non hai tempo e voglia di scrivere titoli e keyword?
Conosco chi può fare molto bene il lavoro che ti serve. Scopri di più
Le stock images sono fotografie che si acquistano online per inserirle in progetti come:
Una volta i creatori di queste immagini erano:
Oggi, dopo che il mercato si è spostato su internet, i principali produttori sono diventati i fotografi non professionisti che grazie alle stock images possono guadagnare con la loro passione per la fotografia (e la ripresa video). Ce ne sono decine di migliaia in tutto il mondo che lo fanno.
Caricare le proprie immagini online nei siti che le vendono è assolutamente gratuito (le agenzie ci guadagnano solo una percentuale sulle eventuali vendite).
Essendo tutto troppo bello per essere vero, bisogna sbrigarsi se si vuole partecipare alla “festa”, perché la concorrenza aumenta ogni giorno. Ecco perché:
Le foto (stock images) e i video (stock footage) messi in vendita dalla agenzie di microstock sono oramai utilizzati da produzioni di tutti i tipi. Li usano:
o anche i semplici creatori di presentazioni Power Point.

Si tratta a tutti gli effetti di un mercato miliardario. Nel 2014 Adobe ha comprato Fotolia, una delle principali Agenzie di microstock, per 800 milioni di dollari, ovvero il valore di una casa automobilistica di medio livello. Comprare un’Agenzia di microstock non significa comprare i contenuti che vende, che rimangono di proprietà dei produttori, ma comprare poco più che il suo sito internet.
Se una multinazionale Nord Americana che deve riferire a degli investitori molto esigenti spende quelle cifre per un’operazione del genere significa che il microstock, ovvero il mercato delle stock images e dello stock footage, è il futuro di video e fotografia.
Per una piccola parte della mia vita ho provato a fare il produttore televisivo. In quel periodo ho passato gran parte del mio tempo a contattare le persone giuste. Il successo del mio lavoro dipendeva essenzialmente dalla loro volontà.
Il microstock è il contrario di questo e oggi sono felice che le cose quella volta mi siano andate male.
Le Agenzie che vendono foto e video online non sono governate da capetti che privilegiano per chissà quale motivo un produttore rispetto ad un altro. Sono governate da degli algoritmi che privilegiano i contenuti che vendono di più che:
Un produttore di stock images e stock footage che non vende non ha capito i meccanismi che governano il settore. Per questo non deve maledire il mondo perché c’è un raccomandato che gli è passato avanti. Deve migliorarsi e basta, essendosi messo in gioco in un settore dove i soldi li fa solo chi è più bravo degli altri.
Da quando sono diventato un produttore di stock images e stock footage a tempo pieno la mia vita è cambiata.

Non ho più avuto a che fare con:
e sono libero di gestire le mie giornate come meglio credo. Se si riesce a fare della produzione di stock images e stock footage un lavoro si può decidere di:
Non sto dicendo che sia facile riuscirci. Magari lo era 10 anni fa e oggi lo è sempre meno, però anche solo mettersi nelle condizioni di creare con il microstock un secondo reddito importante è qualcosa che può cambiare in meglio la vita.
Il lavoro tradizionale dei fotografi è calato paurosamente. Chiunque abbia ancora un negozio è in forte difficoltà e ogni freelancer che prova seriamente a lavorare nel settore della fotografia e della ripresa video prima o poi deve confrontarsi con la mitologica figura dell’amico dell’amico che fa il suo stesso lavoro per 50 euro. Purtroppo non sempre è facile spiegare al cliente che il risultato finale non è lo stesso.
E’ una realtà tragica, ma è inutile nasconderla sperando che le cose tornino come una volta.
Creare stock images è un ottimo modo per impiegare i tempi morti che, per i motivi che ho appena citato, sono sempre più frequenti in chi lavora con la fotografia. Ovviamente, le foto di soggetti che nel mondo offline hanno mercato non è detto che ce l’abbiano anche nel microstock, quindi, prima di iniziare a caricare immagini nei siti delle Agenzie, bisogna:
Ma è sempre molto meglio impiegare il proprio tempo per scoprire un nuovo modo di fare business che stare 8 ore dentro ad un negozio dove entra sempre meno gente, o stare ad aspettare la telefonata di qualche nuovo cliente che magari alla fine si rivolge al famoso amico dell’amico da 50 euro a servizio.
10 anni fa comprai su Ebay un telecomando che si collegava alle prime reflex digitali e permetteva di intervallare le foto. Quelle sequenze, una volta importate dentro Adobe After Effects (come spiego in questo tutorial), diventavano dei time lapse in full HD.
Sia perché eravamo in pochi che sapevano di quei telecomandi, sia perché il programma non era così facile da usare, io feci parte della prima ondata di produttori non solo di stock images, ma anche di stock footage. Ancora oggi rimpiango quei tempi per questo motivo:

Oggi è molto difficile portare a casa gli stessi soldi con quei soggetti, ma si possono senz’altro ottenere dei buoni risultati con delle varianti della tecnica che nel frattempo la tecnologia ha reso possibili e si può sfruttare un momento come quello attuale in cui è in atto un cambio di tecnologia come il passaggio, nel mondo dello stock footage, all risoluzione 4k.
Anche con le stock images è ancora possibile guadagnare, ma non sono più i tempi in cui con un’immagine della Torre Eiffel ci si ripagava l’intero viaggio a Parigi. Con le immagini statiche bisogna fare un grosso lavoro, oltre che sui soggetti, sulla composizione, riuscendo ad esprimere dei concetti chiari che piacciono molto ai compratori e non che non sono alla portata di tutti i produttori con scarso senso della creatività.
I primi video in Full HD che ho girato nel 2009 vendono tutt’ora, anche se un po’ meno che in passato. Ci sono soggetti che agli occhi di un compratore invecchiano velocemente, come le grandi città, e altri meno, come il cibo.
Produrre stock images e stock footage però è a tutti gli effetti una rendita passiva (per approfondire il concetto leggi questa pagina).
La procedura di lavoro corretta che deve seguire un fotografo che vuole creare stock images è:
Da quando l’Agenzia le seleziona le foto diventano una rendita passiva, cioè possono generare guadagni per sempre. Sono a tutti gli effetti uno dei lasciti che si passano ai propri eredi e, a seconda di quanto si è bravi, possono avere la dimensione della pensione di un Dirigente o della mancia che una nonna lascia ai suoi nipoti.
I famosi algoritmi delle Agenzie, ovvero quelle formule matematiche che ordinano i risultati quando un compratore cerca le immagini relative ad una parola chiave, mescolano i contenuti favorendo l’emergere di quelli nuovi. Però, se si riesce a professionalizzare la produzione come ho fatto io negli ultimi anni, ci si può anche permettere di smettere con il microstock per un certo periodo e fare altro, pagando un calo nelle vendite quantificabile in non più del 10% annuo.
Se sei abituato con la fotografia tradizionale, potrebbe suscitarti qualche perplessità vendere la tua prima stock image a meno di un dollaro. Nel microstock vale però un concetto che non esiste nel mondo offline e che fa da contraltare ai prezzi bassi: la scalabilità.
Un fotografo freelancer quando fa un servizio stabilisce un prezzo da chiedere al suo cliente in base ad una serie di fattori tra cui il tempo che questo servizio gli porta via. Nel mandare avanti la sua attività, il fotografo sa che il suo tempo è un valore finito, perché può lavorare solo un certo numero di ore al giorno.

Nel microstock la stessa immagine stock, una volta approvata dall’Agenzia, può essere venduta migliaia di volte, e le ore che il produttore deve lavorare sono sempre le stesse, sia che la foto venda 10 volte al giorno per 10 anni, sia che la foto non venda proprio. Ecco perché il microstock è un business scalabile.
Voglio essere chiaro: creare stock images e stock footage non è la soluzione a tutti i problemi di chi vuole fare il fotografo o il video maker in questi anni. I primi tempi sono i più difficili, anche perché le vendite sono dilazionate di settimane rispetto alla produzione, quindi, come io ho dedicato l’ultimo periodo della mia vita alla creazione di questo sito, lasciando da parte il microstock ma senza perdere incassi, allo stesso modo tu dovrai faticare parecchio per vedere i primi 100 dollari.
La domanda che ti faccio dopo tutto quello che ti ho spiegato però è:
ce l’hai un buon motivo per non provarci?