Le stock images sono fotografie che si acquistano su internet o si scaricano legalmente, e che i creatori di contenuti inseriscono in progetti come:

Dal punto di vista dei fotografi, provare a vendere foto e video online è semplicissimo, perché:

  1. Bastano meno di 1000 euro di attrezzatura fotografica, e in alcuni casi anche un semplice smartphone;
  2. L’iscrizione ai siti delle agenzie è gratuita, visto che queste, per pagare il loro business, si limitano a tenersi una percentuale delle vendite generate dai contenuti che vendono.

Il grosso problema per chi sta già sognando di fare i soldi, è che per guadagnare non basta:

  1. Fare una foto;
  2. Metterla online;
  3. Aspettare che i soldi arrivino.

Perché tutta l’Umanità ha come obiettivo quello di diventare ricca e se fosse così semplice ci proverebbero tutti.

Fotografo mentre crea stock images in una città

Non è facile guadagnare con stock images e stock footage

Purtroppo non basta nemmeno fare una foto perfetta tecnicamente per riuscirci.

Il fotografo qui sopra, per esempio, anche se cogliesse l’attimo giusto, dovrebbe scontrarsi con il fatto che, per quanto la situazione che sta immortalando sia fuori dal comune, non ci sono file di compratori che cercano l’immagine di un pianista che suona in una piazza.

In più avrebbe dei seri problemi di licenze (ho scritto una guida sull’argomento), se avesse ripreso la scena per caso e non avesse un’autorizzazione scritta delle persone inquadrate.

Vi chiederete allora:

E cosa bisogna fare?

Sarei veramente un mago o un truffatore se in due frasi vi riassumessi quello che invece dico:

Le cose principali da imparare infatti sono:

  1. Capire cosa cerca il mercato;
  2. Sviluppare procedure di lavoro efficienti,

ovvero quanto di più noioso esista per il classico fotografo artistoide della tipologia punta e scatta.

Se ora siete perplessi, confusi ma anche eccitati dall’opportunità, un ottimo inizio potrebbe essere leggere le domande che in passato mi sono state fatte da alcuni di voi che ascoltano il mio podcast. In questo modo potete iniziare un percorso per raggiungere con il lavoro e il sacrificio il sogno di vendere foto (stock images) e video (stock footage) online.

Le migliori agenzie per vendere stock images e stock footage

Quali piattaforme mi consigli per iniziare a caricare stock images e stock footage?

Non c’è l’esclusiva di un contenuto se caricato su una di esse?

Per i miei lavori video di varia natura ho sempre acquistato su Pond5, che ritengo il TOP in termini di qualità. Sei d’accordo con me?

Potrei puntare ad una sola piattaforma oppure è limitante?

A me Pond5 piace molto come produttore ed è tutt’ora il sito che mi fa guadagnare di più.

Come compratore l’ho usato poco e solo per templates After Effects, perché è un po’ cara per i budget con cui lavoro di solito.

In quel caso preferisco Bigstockphoto, che proprio per questo motivo ti consiglio di lasciar perdere come produttore, visto che pagano pochissimo.

Il mio consiglio va su:

  1. Pond5;
  2. Videoblocks;
  3. Shutterstock.

per lo stock footage.

L’unica Agenzia tra queste che prevede, per una parte limitata della collezione, l’esclusività è proprio Pond5.

Ricorda comunque che il concetto di esclusività è estraneo al microstock e anche al web. Il concetto di esclusività vale per le corporazioni che amiamo tanto in Italia. L’albo dei giornalisti, dei notai, e tutti quegli albi che sono un ottimo strumento per tramandare la professione grazie al cognome. Io non ho mai sentito Ebay o Amazon obbligare a vendere solo nei loro siti. Per il bene di tutti, anche le agenzie di microstock puntano su altri modi di fare business.

Con l’esclusività ci aveva provato qualche tempo fa Istockphoto, tanto che oggi è un’agenzia che naviga in cattive acque. Quindi, fossi in te, caricherei stock footage sui tre siti che ti ho detto ed eviterei gli altri solo perché lì venderesti poco e non ti ripagherebbero del tempo perso.

Per quanto riguarda le stock images volendo anche qui scegliere solo 3 siti, ti consiglio invece di caricare su:

  1. Shutterstock;
  2. Adobe Stock;
  3. Dreamstime.

Stock images di una cabina del telefono in una strada di Londra con sullo sfondo un bus a due piani ed un taxi

I bei vecchi tempi

Oramai è necessario interiorizzare che con le foto non è più come una volta. Oggi è molto difficile prenotare una settimana a Londra sperando che alla lunga le immagini che si scattano lì e che poi si vendono nei siti di microstock, ripaghino il volo.

So che le immagini stock sono una scusa ottima per girare il mondo e che una constatazione del genere fatta da uno come me può spezzare molti cuori, ma aggiungo, giusto per non rattristire troppo chi legge, che la cosa in questo momento è ancora fattibile solo se:

La cosa spaventa e io lo so.

Migliorare la propria vita fotografando

Se penso agli ultimi viaggi che ho fatto e ai momenti a fine serata quando avevo sonno e tanta voglia di starmene in hotel, per un attimo c’è sempre stato il rimpianto dei bei vecchi tempi, quando si caricava spazzatura e questa vendeva lo stesso perché tanto i compratori crescevano molto più in fretta dei produttori.

Ma volete mettere quante cose mi sono rimaste di tutti i viaggi che ho fatto per creare professionalmente stock footage e stock images?

Non oso nemmeno immaginare quanto piccola sarebbe la mia vita se al posto di girare l’Europa con la reflex e il cavalletto me ne fossi stato a casa a buttare i miei anni migliori chattando su Whatsapp o passando l’inverno a confrontare le offerte per la mia unica settimana di vacanze estive.

Vendere stock images e stock footage è sempre più difficile, ma chi ha la forza di farlo meglio degli altri è davvero in grado di vivere una vita molto migliore.

Daniele Carrer

Daniele Carrer durante un tutorial su come vendere le proprie foto

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