Quando si apre un sito come il mio si ha il privilegio di conoscere la parte migliore di internet. Accanto a questa c'è una marea di scappati di casa che fa domande del tipo:

come faccio a guadagnare con le mie foto?

Nemmeno ci fosse bisogno della bacchetta magica per farlo.

Ho conosciuto tanti fotografi che hanno capito che per emergere tra la concorrenza di migliaia di produttori di microstock, per vendere le loro stock images, dovevano:

  • studiare il mercato;
  • rendere efficiente la loro produzione

La maggioranza di quelli che hanno fatto così, alla fine:

  • ha visto i suoi sforzi ripagati
  • ha raggiunto una vita migliore.

La fotografa che intervisto qui sotto è uno degli esempi più evidenti in questo senso.

Daniele Carrer

La scoperta del microstock

Come hai iniziato a caricare immagini stock?

Da neolaureata in architettura e appassionata di grafica 3d mi dedicavo a piccoli lavori di progettazione pura e lavoravo nel campo della grafica 3d come CG (ndr: computer graphic) artist. Il mio lavoro consisteva, e in parte ancora consiste, nel realizzare immagini tridimensionali con resa fotorealistica di progetti altrui:

  1. lo studio di progettazione invia al grafico le planimetrie del progetto;
  2. il grafico realizza una "fotografia" del progetto per la sua committenza.

La mia avventura nel mondo del microstock nasce letteralmente per caso: un amico fotografo che conosceva il settore e che aveva provato a caricare qualcuno dei suoi scatti, mi consigliò di provare con alcuni dei miei lavori.

Ero estremamente scettica: "chi mai avrebbe avuto bisogno di acquistare l'immagine di una mia cucina?"

Ho voluto provare, un po' per gioco e a sforzo zero, utilizzando delle immagini che avevo pronte in archivio realizzate per promuovere il mio lavoro di CG artist.

I primi giorni, attraverso l'app di Shutterstock, mi divertivo a guardare quante immagini vendevo.

Devo dire che i primi risultati si sono visti immediatamente, il giorno stesso del mio primo upload. Ovviamente in termini qualche dollaro, il tanto che basta per farsi due risate, ma soprattutto ha fatto si che mi ponessi la domanda: "ma se caricassi più immagini i guadagni salirebbero?"

I guadagni con le stock images

Che risultati stai ottenendo a livello economico?

Nei primi mesi, prima di cominciare a dedicarmi a tempo pieno al microstock, la mia media era di circa:

  • 200$ al mese con più o meno 100/200 immagini.

In quel periodo il mio lavoro principale era un po' calato e trovandomi quindi con del tempo libero, ho iniziato ad informarmi un po' di più sul microstock (è in quel periodo che sono approdata al tuo sito!!!) e a realizzare qualche contenuto da caricare.

Il primo anno ho fatturato una media di 1800$ al mese, con un numero di immagini intorno tra le 3000/6000 unità. In quest'ultimo anno la media è salita di circa 1000$ in più al mese.

La progressione di crescita è stata costante ed esponenziale soprattutto nel primo anno, ma una volta raggiunti i 2000$ sono iniziate le prime oscillazioni (non sempre il mese successivo guadagnavo più del precedente ma a volte c'erano dei piccoli cali). Ultimamente le oscillazioni sono sempre più consistenti ma fino ad ora il trend complessivo è ancora crescente, solo in misura più contenuta.

Dopo due anni e tre mesi il mio record di vendite è stato di circa 3200$ in un mese.

Clienti che non pagano e sfruttatori vari

La molla che ha fatto scattare la voglia di dedicarmi al microstock è stata la "certezza del guadagno"... ero stufa di rincorrere:

  • clienti che non pagano;
  • clienti che vogliono sfruttare il tuo lavoro e pretendono di pagarti 50€ per un'immagine che ha impegnato una settimana del tuo tempo.

Il microstock, nonostante le percentuali che paga, mi dà la percezione di un guadagno commisurato ai miei sforzi, o almeno di non essere in balia degli umori del singolo committente rompiscatole o, peggio, disonesto.

Alla fine del mese ti vengono riconosciute le tue provvigioni, basse o alte che siano, ma puntualmente, senza ritardi e soprattutto senza scuse ridicole.

Più di 1200 dollari guadagni con una foto

Il mio best seller è questa immagine:

che ad oggi mi ha fatto fatturare 1229.46$ solo su Shutterstock, con 1670 download.

L'agenzia dove guadagno di più è certamente Shutterstock (leggi la guida completa), che copre quasi i due terzi del totale, segue Adobe Stock che ultimamente sta salendo molto.

I microstock preferiti

Sono presente anche su:

che mi fanno fatturare ciascuna tra i 30 ed i 50$ al mese; in questi ultimi stock non aggiorno costantemente il portfolio, ma cerco di restare al passo. Lo faccio perché ho letto (anche sul tuo sito) di agenzie che, grazie a:

  • fusioni;
  • grandi investimenti

hanno moltiplicato d'improvviso le loro vendite, quindi tenere un portfolio consistente anche dove non sembra produttivo mi pare (per ora) una buona scelta. Magari cambierò idea... si vedrà...

L'impegno serve per guadagnare

Quanto tempo dedichi alla produzione?

Tutta la mia giornata lavorativa, fatto salvo occuparmi di progettazione pura con privati o di grafica 3d per altri studi, ma solo ed esclusivamente se vengo contattata (non mi occupo più di auto-promozione e non ricerco lavori).

Le fonti di ispirazione

Trovo ispirazione nelle immagini che vedo su siti e riviste specializzate del settore:

  • architettura;
  • interior design;
  • nelle pubblicità delle aziende che realizzano delle ambientazioni per vendere i loro oggetti di design.

O magari mi colpisce un'immagine che passa in tv... in un video musicale, o in un film al cinema... tutto fa brodo.

Come si creano questo tipo di stock images

Se un interno mi colpisce lo utilizzo come idea generale per creare le mie ambientazioni che sono tutte, rigorosamente, virtuali. Non sono fotografie rimaneggiate al pc, ma sono tutti modelli 3d:

  • prima progettati e disegnati al pc;
  • poi texturizzati (applicazione dei diversi materiali) e illuminati (per creare il tipo di illuminazione che si vuole ottenere);
  • infine elaborati dal software che crea l'immagine finale.

Non ho una media mensile di immagini prodotte, ci sono periodi in cui sono particolarmente ispirata e periodi in cui batto un po' la fiacca, ma se dividi 11000 immagini per i 27 mesi in cui lavoro nel microstock ottieni una media di circa 425 immagini al mese, che non sono poche considerando che non si tratta di semplici scatti.

L'attrezzatura per produrre

Che attrezzatura usi?

Mi sono sempre definita una grande schiappa con la macchina fotografica. Ho anche acquistato una reflex che poi di fatto non ho mai usato, non so perché ma è uno strumento che non ho mai trovato congeniale, anche se una conoscenza dei parametri base della fotografia:

  • ISO;
  • diaframma;
  • tempo di scatto

è fondamentale perché i software di grafica 3d li utilizzano ampiamente ed è necessario saperli padroneggiare un minimo. Con la camera virtuale mi sento molto più a mio agio, trovare le giuste inquadrature è per me sicuramente più naturale. Ho sempre pensato di fare un corso di fotografia di interni, ma è una delle cose che purtroppo continuo a rimandare.

Il software: Cinema 4d

Il software che utilizzo si chiama Cinema 4d (per chi non lo conosce è quello che è stato usato per creare i dinosauri virtuali di Jurassik Park e moltissimi altri film di animazione....) che è ottimo anche per l'architettura e l'interior design. E' molto complesso, non ne conosco tutte le funzionalità, ma sono un'appassionata autodidatta ed ho imparato da sola ciò che mi serve.

Con Cinema 4d faccio tutto, dalla modellazione ai render finali, con tutti i mille passaggi intermedi necessari. Chiaramente poi l'immagine va post-prodotta. Ne ha necessità molto di più di uno scatto standard realizzato con la macchina fotografica: è essenziale farlo. Per questo è fondamentale anche una buona conoscenza dei più comuni software di fotoritocco, da Photoshop all'ottimo Gimp (guarda il sito) gratuito. Ma anche quelli, se si ha:

  • passione;
  • pazienza;
  • tempo

si possono imparare da soli.

Come distanziare la concorrenza

Nel microstock, così come accade nel settore della fotografia, anche per la grafica digitale c'è una concorrenza spietata e credo che sia necessario saper produrre una qualità elevata in termini di fotorealismo, e non ultimo in termini di qualità dei soggetti, per riuscire a emergere rispetto alla massa. Non nego che gli studi di architettura mi agevolano parecchio rispetto a produttori che magari sono solo molto capaci nell'uso dei software ma poi non sono in grado di costruire interni di qualità dal punto di vista dell'interior design.

La classifica mostrata da Shutterstock con la keyword Bathroom. Di ArchiVIZ sono la prima e la seconda immagine della terza riga.

Attualmente tre dei mie lavori appaiono in prima pagina (prima su oltre 9000) digitando su Shutterstock la parola "bathroom"; per un lungo periodo il mio topseller è stato la primissima immagine.

L'aggiunta di un elemento in primo piano allo sfondo di interior design

In molte tue foto c'è il soggetto, tendenzialmente un interno arredato e, davanti a questo, un secondo elemento, come le mani che tengono un tablet o uno smartphone.

Che strategia usi per creare le tue stock images con quel sistema?

Quelle immagini sono create in post-produzione, lo sfondo è tutto virtuale mentre le mani e gli eventuali oggetti (tablet, smatphone etc) sono delle fotografie scattate ad arte perché l'effetto prospettico complessivo risultasse credibile. Il tutto montato attraverso un software di fotoritocco.

Generalmente carico sia l'immagine base che le diverse elaborazioni, perché spesso cambiano molto gli ipotetici usi e conseguentemente i titoli e le keywords.

Da un'immagine creare le varianti

Altre immagini sono create attraverso il montaggio dello stesso soggetto renderizzato più volte utilizzando le diverse tipologie di render che consente di fare Cinema 4d.

Per esempio un render "modalità schizzo", che simula un disegno fatto a mano, giustapposto ad un render fotorealistico, questo per simulare il passaggio graduale dall'idea al reale.

Diciamo che alla fine mi annoio un po' con i soliti render di interni e, a prescindere dalla vendibilità, cerco modalità differenti per rappresentare lo stesso soggetto. Sono anche degli ottimi test che mostrano se andare verso una tipologia di immagini conviene oppure no.

Oltre ad una mia personalissima necessità di diversificare periodicamente, spesso inserisco sul motore di Shutterstock parole chiave base (tipo: interior design) e cerco di capire quali sono le immagini che vendono di più e mi chiedo il perché.

Mi è capitato di trovare ottimi spunti anche così... il fatto è che dopo 11000 immagini la fantasia inizia a scemare!!!

Inoltre le rielaborazioni mi consentono di riutilizzare un modello che ho già creato, con grande risparmio di tempo ed a volte consentendo buone possibilità di vendita. Può capitare che un'immagine "standard" abbia venduto poco o nulla, mentre la versione "rielaborata" abbia avuto più successo.

Ma resta sempre il fatto che le immagini "pulite" hanno mediamente più successo di quelle rielaborate, forse perché sono meno caratterizzate in termini di significato quindi più utilizzabili in generale.

L'assenza di persone nelle foto

Nelle tue oltre 11 mila foto, non ci sono persone che, con il tipo di soggetti che di solito ci sono nelle tue stock images, non starebbero male.

Perché hai fatto questa scelta?

Non è una scelta, diciamo che per ora è una mia mancanza. Da tempo penso ad aggiungere figure umane ai miei render, cosa tecnicamente semplicissima per me in termini di pos-produzione.

Il mio problema sta nel fatto che, per ottenere un risultato credibile, la persona inserita dovrebbe essere ripresa da una prospettiva molto simile, ed essere illuminata in modo abbastanza vicino a quello del render... ed essendo io particolarmente scarsa con la macchina fotografica sarebbero necessari molti tentativi e una grande quantità di tempo. Non ci ho ancora provato... tutto qua. Forse prima o poi lo farò.

Credo però che potrebbe valerne la pena in termini di guadagni.

I tipici errori di chi inizia con il microstock

Quali sono gli errori che hai fatto all'inizio e che, a tuo avviso, compiono anche quelli che scoprono il microstock oggi?

Non so quali possano essere gli errori più comuni... in questo sei sicuramente più competente tu di me. Posso dirti però che all'inizio sono caduta anche io nell'errore che tu stigmatizzi maggiormente: quello di puntare alla qualità piuttosto che alla quantità.

La differenza tra mercato e gusto personale

Abituata a ricercare il più possibile la perfezione nei miei lavori tendevo a non caricare quelli che ritenevo di poco valore. Mi sono dovuta ricredere immediatamente nel momento in cui ho capito che le immagini vendute non erano affatto lo specchio delle mie valutazioni.

Magari vendeva molto di più un'immagine che io reputavo mediocre rispetto a quella che io avrei usato come miglior esempio del mio lavoro. Per capirci, il mio best seller non è affatto una delle mie immagini preferite, e per mille ragioni non avrei scommesso un dollaro sul suo successo.

Una volta compreso questo ci è voluto molto poco. Ho iniziato a caricare tutti i miei lavori ed anche a creare versioni (in termini di design, colori o stili) molto lontani dalle mie sensibilità di architetto... perché non bisogna dimenticarci che il mondo è grande, e che non tutti apprezzano il design pulito, ultrabianco e minimale che io adoro.

Ho notato che Paesi come India e Medio Oriente in generale apprezzano il colore e il design molto carico (questo è riscontrabile quando si presta attenzione al tool nell'homepage di Shutterstock in cui si vedono i download rispetto alle aree geografiche).

Quindi ho imparato non solo a caricare tutti i lavori, ma anche a realizzare dei render di interni che mi fanno letteralmente inorridire, e che mi vergognerei a proporre ad un cliente che mi chiede una consulenza di interior design.

Per quanto riguarda la necessità di trovare la propria nicchia è una cosa sicuramente fondamentale, ma non ho nulla da insegnare da questo punto di vista, perché la mia era già li con me (per via del mio lavoro e dei miei studi) prima che iniziassi ad occuparmi di microstock.

L'importanza del keywording

Il keywording, i titoli e le descrizioni dei tuoi contenuti sono a regola d'arte, sia dal punto di vista della qualità dell'inglese che delle parole utilizzate.

A tuo avviso quanto è importante quell'aspetto per vendere bene?

Credo che sia fondamentale, un'immagine spettacolare che svanisce tra le milioni non produce guadagni.

Uso i suggeritori di keyword, ma ho una buona padronanza dell'inglese e con un buon traduttore per i termini che non ricordo il gioco è fatto.

Generalmente utilizzo un software che inserisce il titolo e le keyword nei metadati dell'immagine, in modo da velocizzare l'inserimento in tutti gli stock.

Inoltre, secondo me, un'ottima cosa è osservare quali keyword hanno i top seller di Shutterstock che rappresentano soggetti simili ai propri... perché oltre alla qualità delle immagini credo sia anche la scelta delle keyword che ha fatto salire le loro vendite.

Come comportarsi con le licenze

Dal punto di vista delle licenze, la gran parte delle tue foto viene venduta con licenza commerciale, perché carichi le liberatorie.

Che procedura usi per con queste?

Non tutti i siti richiedono la liberatoria per le immagini 3d renderizzate, ad esempio Adobe Stock non lo richiede per ora. Per quelli dove sono necessarie, come Shuttertsock, l'inserimento è abbastanza rapido perché non è necessaria una liberatoria per ogni immagine.

E' sempre la stessa per tutte: è richiesto solo che venga riportato il numero di licenza del software che si utilizza, per evitare la pirateria, quindi serve davvero poco tempo.

Le licenze in materia di elementi d'arredo

Per quanto riguarda gli elementi d'arredo sì, ci sono problemi con le licenze perché non si possono usare modelli 3d acquisiti da terze parti, anche se sono stati regolarmente acquistati. Tutti i modelli che utilizzo sono creati da me.

Nel tempo ho creato una libreria abbastanza fornita che mi permette di variare abbastanza le mie immagini.

Ciò che ultimamente sta avvenendo è che gli oggetti di design particolarmente conosciuti, come una lampada od un divano di grandi designer (a prescindere da chi ha realizzato il modello 3d), vengano bloccati dalle agenzie per questioni di copyright, ma è sufficiente: smettere di utilizzarli; modificare un po' il modello 3d; sostituirli con qualcosa di meno conosciuto.

Le mille opportunità lavorative del mondo che cambia

Tu sei la dimostrazione che quelli che dicono che oggi è impossibile vivere con il microstock hanno delle capacità di analisi simili a quelle degli allenatori della nazionale che sono seduti in ogni osteria (mi prendo io la responsabilità dell'affermazione).

Lavorando:

  • da indipendente;
  • dalla piccola Italia;
  • solo con le stock images (senza nemmeno aggiungere i video)

riesci a tirare fuori uno stipendio ogni mese con le tue stock images e, credo, sei riuscita a fare un lavoro che ti piace. Cosa consigli di fare una persona che scopre il microstock oggi e che ha voglia di impegnarsi per arrivare al tuo livello di vendite?

In questo campo (lavoro e studio in generale) sono sempre stata molto ferrea ed intransigente.

Il mio consiglio è solo uno, pensarci bene e capire se si ha veramente voglia di provarci. Decidere di non provarci e dedicarsi ad altro va ovviamente bene, ma se si decide di fare un tentativo serio è impossibile pretendere di guadagnare determinate cifre con pochi sforzi.

Il microstock è un lavoro, al pari di tanti, e come tale va vissuto:

  • sveglia la mattina presto;
  • 8/10 ore al giorno come qualsiasi libero professionista fa normalmente per ottenere un minimo di risultati.

Studiare, aggiornarsi, migliorarsi... costantemente. Se c'è una chance di riuscire, questo ritengo sia l'unico modo per capirlo... il brutto è che non è detto che ci sia, ma così va in tutte le cose.

Il futuro del microstock

Il futuro che avrà il microstock è in realtà una mia grande preoccupazione perché sto puntando molte delle mie energie su questo settore. L'evoluzione di tutto ciò che è tecnologia (e del mercato che la segue) è troppo rapido per prevedere le sue evoluzioni.

Ovviamente è facile raddoppiare il tuo fatturato quando hai 100 immagini e ne inserisci 100 nuove; ma quando ne hai 10.000 inserirne 100 non fa più la stessa differenza e naturalmente l'incremento dei guadagni inizia a diventare impercettibile nel breve termine.

Chiaramente tra cambio e tasse ciò che guadagno al netto non consente certo una vita particolarmente agiata, soprattutto se commisurata alle ore dedicate, ma è un lavoro che mi piace, per ora sono ottimista e va bene così.

Le agenzie che producono stock images e stock footage

Vedo però che ci sono produttori che:

  1. hanno una quantità di immagini impressionante;
  2. spaziano da discreti render fotorealistici ad ottimi scatti realizzati in esterni o in interni con l'uso di modelli.

Dubito si tratti in quei casi di un unico produttore. Credo invece siano delle vere e proprie organizzazioni che hanno fatto del microstock un vero business. Forse questa potrebbe essere una strada, associarsi con altri produttori che sono forti in settori a te meno congeniali... o assumerli, addirittura acquistando in qualche modo i diritti dei loro scatti.

Non saprei, ma non sottovaluterai il ranking che le agenzie conferiscono ai produttori più "attivi" e quindi ai vantaggi di una produzione "associata" che farebbe crescere il numero degli upload.

Purtroppo non conosco nessuno da "trascinare" in questa mia avventura. Ho provato diverse volte a coinvolgere amici/amiche, magari discreti fotografi e anche inoccupati, o semplicemente a consigliare il microstock come attività, ma nonostante abbiano visto i risultati che sto raggiungendo le persone restano sempre un po' scettiche... non ne capisco la ragione.

Aggiornarsi e studiare i dati

Credo che in ogni caso:

  1. interpretare il mercato;
  2. utilizzare le sempre nuove tecnologie (che magari arriveranno nel futuro... parlo di realtà aumentata e affini)

sarà necessario per rimanere competitivi.

Suggerisco infine, se posso permettermi, a chi vuole provare seriamente a guadagnare col microstock, di tenere traccia dei propri upload e delle conseguenti vendite mese per mese.

Io lo faccio con un semplice foglio di calcolo dove è possibile realizzare anche dei grafici che restituiscono immediatamente la situazione. E' uno strumento molto utile per capire come stanno andando le cose, quali sono le agenzie migliori, quale è il rapporto tra numero di immagini e vendite.

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