Spedire stock footage a tutte le Agenzie online sarebbe il modo migliore per guadagnare di più, se il vostro tempo fosse:

Chi comincia compie il grosso sbaglio di muoversi all’interno del business del microstock come se questo fosse solo un hobby. Purtroppo l’ho fatto anch’io una decina di anni fa, prima di accorgermi che potevo guadagnare migliai di dollari ogni mese.

Gratis non è a costo zero

Essendo gratuita la registrazione nei siti che vendono foto e video, c’è chi crede ingenuamente che la miglior strategia per portare i soldi a casa sia iscriversi e inviare a tutti. Secondo stocksubmitter.com parliamo di 30 Agenzie, con la possibilità che aumentino ancora, visto che mettere in piedi un sito che vende microstock è diventato negli anni una sorta di passatempo per gli startuppari.

Il punto è che la realizzazione di:

proprio perché porta ad un risultato economico, deve generare un reddito. Se questo non arriva adeguatamente, come succede a quelli che improvvisano, bisogna cambiare strategia e, se ancora non basta, tanto vale smettere.

Le 4 fasi del business

Creare contenuti per il mercato del microstock è un lavoro che si divide infatti in 4 fasi:

  1. produzione, che è il momento più piacevole, altrimenti non ci sarebbe nessun motivo per il quale ogni volta che vado in una Capitale Europea ci sono centinaia di persone con la reflex al collo (statisticamente meno dell’1% di queste sa cosa sono le immagini stock, quindi sta fotografando gratis).
  2. post-produzione: montaggio nel caso dello stock footage. Fotoritocco nel caso delle stock images. Da ex montatore televisivo posso dire che mi diverto ancora un po’ in questa fase, pensiero che credo i fotografi esperti di Photoshop e Lightroom condividano.
  3. keywording, ovvero quell’attività per la quale si passano le ore davanti al PC, scrivendo titoli e parole chiave in inglese. Conosco gente che guarda la televisione per 8 ore al giorno o che passa i suoi anni migliori a pubblicare foto di cibo su Facebook, quindi non posso dire che nessuna persona sana di mente possa apprezzare il keywording, ma personalmente lo trovo una perdita di vita che non avrebbe senso se non fosse necessaria per giungere ad una retribuzione (lo stesso pensiero che feci nell’estate tra la quarta e la quinta superiore quando andai a piegare lamiere in una fabbrica metalmeccanica).
  4. controllo dei guadagni che, se siete dei principianti non potete capirlo, è un’attività che se non è svolta con criterio e usando le App giuste, può dare effetti anche peggiori di quella al punto 3.

Il tempo è denaro

Donna che tiene in mano un orologio

Se siete mossi dal desiderio di guadagnare, ci sono attività molto più produttive di spedire i vostri contenuti all’ennesima Agenzia. Accettate il consiglio di impegare il vostro tempo:

Se invece siete mossi dalla ricerca della soddisfazione di sapere che qualcuno ha comprato quello che avete creato, allora spero di non dovervi nemmeno convincere che non è il caso di passare le ore davanti al computer ad inserire dati.

Le migliori agenzie di stock footage (per i produttori)

Compreso che il mondo non è come immaginano quelli che non escono mai di casa, qui sotto trovate uno schema che riassume le caratteristiche delle uniche tre Agenzie alle quali vale la pena spedire stock footage, ovvero:

Sottolineo che parlo consapevolmente di stock footage e non di stock images. Se vi fermate alle fotografie, di questi tempi, siete bravi ad arrivare a 50 euro al mese. Dopotutto il passaggio richiede solo un cavalletto e una tecnica di poco diversa da quella che già conoscete, ma questo lo spiego a chi clicca nei link in fondo.

Schema che riassume le caratteristiche delle migliori Agenzie di stock footage: Pond5, Shutterstock e Videoblocks.

 

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