
Il Natale è il momento dell’anno in cui le Agenzie di stock footage fanno il loro maggiore fatturato. Prima di esultare però, bisogna considerare che, vista l’unicità della festa e la forte attrazione commerciale che questa rappresenta, la gran parte delle clip e delle fotografie che si vendono è legata al periodo. In altre parole: tante animazioni con scritto “Happy New Year”, tante famiglie felici davanti all’albero, tanti Babbi Natale e, molto marginalmente, qualche addobbo ripreso per le vie delle città. Il punto è proprio questo: se siete degli artisti del compositing o dei fotografi da studio, allora potreste vedere aumentare i vostri guadagni, magari mentre ve ne state in una baita di montagna a passare le feste, ma se come me componete gran parte della vostra collezione con immagini reali di posti in giro per il mondo, allora questo potrebbe essere un periodo molto magro.
La premessa da fare è che, essendo già durante l’anno molto difficile vendere una clip prima di qualche mese dalla messa online, registrare footage di Natale oggi significa vendere a partire dalla fine dell’anno prossimo. Per chi ama viaggiare e ricava dalla vendita di immagini e video quello che gli serve per ripagarsi i soggiorni, fare un salto nei tanti mercatini sparsi per l’Italia in questo periodo, in teoria, dovrebbe essere quasi d’obbligo. Attenzione però che in pratica le cose cambiano.
Le controindicazioni da considerare sono:
- che riprendere con il freddo non è propriamente facile, per di più quando alle basse temperature si sommano giornate con pochissime ore di luce e non si lavora con macchine full frame come la EOS 5D Mark III
che soffre pochissimo la bassa luminosità.
- se parliamo di mercatini, siamo nella categoria delle clip che vendono al massimo due o tre volte, salvo colpi di genio da parte vostra.
Quindi, per quanto da queste pagine dovrei sempre spronarvi ad uscire a riprendere, attenzione a non mettere troppo impegno nella produzione di qualcosa che vi porterà difficilmente reddito e magari vi rovinerà anche la vacanza.

Se vi faceste un giro su shutterstock.com digitando la parola chiave Christmas e ordinando i risultati per numero di vendite, avreste un’idea interessante da cui partire per capire i soggetti più richiesti. E’ un dato di fatto che prima di trovare l’albero di Natale del Rockefeller Center, che se non è il più famoso del mondo è di sicuro quello più amato dai compratori, appaiono decine di animazioni con scritto “Merry Christmas” che devono farvi riflettere sull’efficacia di riprendere una Capitale Europea addobbata. La mia opinione è che, oltre a capire qual è il contenuto giusto, bisogna anche valutare l’ipotesi di creare clip natalizie fuori stagione, possibilmente in primavera. In fin dei conti basta un costume da Babbo Natale, uno studio un po’ attrezzato e molta creatività. Questo perché, anche se l’algoritmo dei motori di ricerca delle Agenzie non è come quello di google, che è pubblico e sui cui parametri si fonda una professione praticata da migliaia di persone, da produttore di stock footage vecchio di una decina d’anni posso dirvi con una certa cognizione di causa che l’indicizzazione si decide molto nel periodo successivo di 4/6 mesi al caricamento. In altre parole, se iniziate a vendere entro quella data è possibile che la vostra clip diventi un best seller, altrimenti è destinata al massimo ad una quantità di vendite a singola cifra.
Quindi, per rompere l’argine difficilmente valicabile dei video che vendono molto a Natale, che sono molto meno soggetti a ricambio rispetto ad altri, un passo interessante anche perché poco praticato dalla concorrenza potrebbe essere quello di produrre fuori stagione, perché così le Agenzie privilegeranno la freschezza dei vostri lavori che invece verrebbe a mancare vendendo con un anno di ritardo come succede a quelli prodotti a novembre.
Daniele Carrer
