Nel 1998 ho iniziato ad usare i programmi per montare video. Sono partito da:
- Adobe Premiere 4.2
A causa della mia scelta a favore dell’editing digitale io, all’epoca poco più che ventenne, venivo visto dai grandi vecchi del montaggio che ancora si destreggiavano ancora tra:
- centraline
- mixer
- videoregistratori
più o meno come oggi i pensionati guardano quelli che usano i comandi vocali sugli smartphone.
Ho continuato con le versioni successive di Adobe Premiere fino al 2009. In mezzo a quel periodo (1998-2009) c’è:
- la parte migliore della mia carriera di autore di cortometraggi, come potete constatare nel mio sito personale;
- l’inizio della mia carriera di produttore di stock footage;
- un accenno di carriera di regista pubblicitario di provincia.
Nel 2009 cambiai lavoro, andai a vivere a Roma e iniziai a montare un programma TV che si chiamava MTV news. Nonostante il nome non era un telegiornale, ma era costruito sul racconto di storie di giovani in target con la rete che lo trasmetteva.
Iniziammo usando:
software di cui avevo sempre sentito parlare, anche agli albori della mia passione per il montaggio digitale a metà degli anni 90. Dopo un anno passammo a Final Cut, all’epoca arrivato alla versione 7.
I tre programmi per montare video usati in ambito professionale
Attraverso la mia storia, vi ho volutamente citato i tre programmi per montare video più utilizzati in campo professionale:
- Avid
- Adobe Premiere
- Final Cut
Avendoli usati tutti, vi posso dire in 2 minuti quello che non trovate scritto da nessuna parte e che vi risparmierà un sacco di tempo.
Avid
Avid è stato concepito, come d’altronde Adobe Premiere, in un’epoca in cui il montaggio analogico rappresentava il 99% del mercato. In quel periodo, la sfida commerciale per vendere programmi per montare video era convincere i montatori a passare alla nuova tecnologia. Per riuscirci AVID, a differenza di quanto fece Adobe Premiere, puntò su un’interfaccia che prendeva diversi elementi del montaggio analogico, per evitare di traumatizzare troppo i suoi potenziali clienti.
Come vi ho detto, io sono arrivato a quel software in un’epoca in cui videorestratori e mixer video già non esistevano più e, avendo sempre visto il montaggio dal punto di vista digitale, nell’usare Avid, uso una metafora efficace, mi è sembrato di entrare in una Fiat Uno. Gloriosa auto, che ho avuto anch’io l’onere di possedere da neopatentato senza soldi, ma che non ricomprerei mai oggi.
Vi ho spiegato perché, se siete dei principianti o se venite da uno degli altri 2 software citati, fate un grossisimo errore ad imparare ad usare Avid, nonostante quello che vi racconta la setta di montatori che gira intorno a quel programma e che, se quest’ultimo venisse abbandonato da troppa gente, vedrebbero gran parte della loro professionalità svanire.
Adobe Premiere
Adobe Premiere è la scelta migliore, almeno per chi non lavoro in ambiente Macintosh, anche se dello stesso Premiere esiste la versione per quest’ultimo sistema operativo.
Cerco di vedere le cose dal punto di vista lavorativo:
se il vostro sogno è essere assunti per usare i programmi per montare video, sappiate che il numero di studi di dimensioni medio-piccole che utilizzano quel software è superiore a quello degli altri.
Tolto Avid, che è tendenzialmente usato da:
- realtà professionali molto grandi
- montatori freelancer che hanno imparato quello e per tale motivo resistono al cambiamento
il principale e unico concorrente di Adobe Premiere è Final Cut, che gira solo su Mac. Essendo Apple minoritaria nel computo della quantità di computer sulla faccia della terra, nostante in ambito:
- grafica
- video
la media di Macintosh sia decisamente alta (ma comunque minoritaria) se volete imparare un programma per fare i montatori video, la scelta più conveniente è Adobe Premiere.
Le notizie di servizio sono:
- si acquista solo in abbonamento a circa 40 euro al mese;
- è dotato di un plug in per utilizzare in pre-montaggio i contenuti che poi si acquistano su Pond5 (visto che questo è un sito che parla di come guadagnare con lo stock footage).
Per il resto fa tutto quello che deve fare un programma per montare video, perché da questo punto di vista non cambia nulla con li altri 2 e, a differenza di Avid ma come Final Cut, ha un’interfaccia che per chi comincia è adeguata all’epoca moderna.
Final Cut
Anticipo che è il mio software, ma non per questo significa che ve lo consiglio.
Innanzitutto, l’ho già detto, gira solo su Mac. In secondo luogo: la versione 7 è stata sostituita nel 2011, quindi una vita fa per i tempi del digitale, dalla versione X. La prima era un software serio, con dei limiti di stabilità, ma aveva un’interfaccia professionale. La seconda ha preso a modello (scherzo, ma nemmeno tanto) Pinnacle Studio per essere concepita.
La sfortuna è che oggi si trova in vendita, a circa 300 euro, solo Final Cut X. Per un principiante può andare sicuramente bene. Il problema, vedendo le cose in una prospettiva di lunga durata, è che professionisti seri che usano Final Cut X non ce ne sono, a meno che questi non vengano pagati da Apple per dichiarare che lo fanno. Non ho prove a supporto di quest’ultima affermazione, però quando leggo che con Final Cut X hanno montato film che hanno vinto l’Oscar, da montatore professionale qualche dubbio mi sorge.
Quindi: usate Final Cut X:
- se avete il poster di Steve Jobs appeso in camera
- se siete principianti totali (o poco più)
Non lo usate se volete diventare dei montatori professionisti, perché state buttando il vostro tempo ad imparare qualcosa che non viene usato.
L’hardware a supporto dei programmi per montare video
Oggi ci sono 2 risoluzioni a cui creare video:
- Full HD (1920×1080)
- 4k (principalmente 4096×2160)
Se dovete montare filmati alla prima risoluzione che, lo ricordo, è il massimo a cui trasmettono i canali televisivi italiani oggi, qualsiasi hardware degli ultimi 5 anni va bene.
Se invece dovete montare filmati in 4k, le cose cambiano. Non mi dilungo qui sull’hardware che allora vi serve, perché lo fa in questa pagina un mio amico che è molto più esperto di me in materia di componenti per computer. Vi anticipo che, se seguite i suoi consigli, potete anche spendere molto poco senza avere problemi (tutto testato con prove pratiche).
I programmi per montare video e creare stock footage
Questo sito nasce dalla mia esperienza nella vendita di video online. Con lo stock footage ho guadagnato più di 100 mila euro nella mia carriera. Lo dimostrano gli screenshot che pubblico, come questo:

Più di 34 mila dollari guadagni solo nella II agenzia più redditizia per me, ovvero Shutterstock. La prima è Pond5 e con quella, alcune volte, sono arrivato ad incassare più di 2 mila dollari al mese.
A livello di montaggio lo stock footage è quanto di più semplice esista da creare, anche per un principiante, perché non serve:
- intrecciare inquadrature diverse
- raccontare una storia
Basta semplicemente:
- tagliare l’inizio e la fine di singoli spezzoni
- scegliere i 10 secondi migliori
Per questo motivo qualsiasi software va bene, anche perché attenzione: la qualità finale dell’immagine non dipende dai programmi per montare video. Dalle diverse interfacce utente di quest’ultimi, soprattutto in ambito stock footage, dipende solo la velocità con cui si riescono ad effettuare le operazioni.
Il mio podcast
Regolarmente nel mio podcast intitolato:
- vendere foto e video online
risponde alle domande degli ascoltatori sul microstock, molte di queste sono sui programmi per montare video. Ho cercato di raccoglierle in questa pagina.
Che software di montaggio video mi consigli?
Ho acquistato il tuo corso e sono immerso nella visione. Una domanda che volevo farti da tempo riguarda i programmi che utilizzi per i time-lapse e gli hyperlapse. Visto che dovrei acquistarne almeno un paio: Photoshop e After Effects bastano anche per i video real time?
Per quanto riguarda il montaggio video real time, ho fatto nel corso dei tutorial su:
- Adobe Premiere;
- Final Cut.
Questi sono i software più utilizzati a livello professionale, quindi impararli ti può tornare utile anche andando oltre il microstock, e ti permettono entrambi di essere più veloce in fase di montaggio.
La qualità finale però è la stessa che ottieni con i programmi che vengono distribuiti gratuitamente insieme ai sistemi operativi:
- Imovie nel MAC;
- Windows live Movie maker in Windows.
Quindi, se vuoi risparmiare il costo di Final Cut e Premiere, puoi farlo relativamente al montaggio dello stock footage a velocità normale.
La post-produzione nel montaggio di stock footage
Le Agenzie di microstock possono rifiutarti il video per qualche colore fuori range?
I revisori delle Agenzie possono rifiutarti di tutto, anche contenuti che tu poi riproponi, vengono accettati e vendono decine di volte.
La regola comunque è che su Shutterstock, Videoblocks e Pond5 non ti rifiutano il footage perché non è post prodotto.
L’unica post produzione che faccio io, come detto in questa pagina, è la stabilizzazione nei time-lapse con After Effects, che tecnicamente non fa parte dei programmi per montare video, ma gestisce la post produzione. Non correggo i colori, salvo casi estremi di ripresa sbagliata, perché quando si è fuori in strada ci sono mille variabili che non sempre si riescono a controllare, e ho un tasso di rifiuti totale sotto il 5%.
Poi, vista la saturazione di contenuti, chissà mai che un giorno le Agenzie non si sveglino e comincino a rifiutare quasi tutto, come stanno iniziando a fare con le foto, però fino a quel momento ti conviene evitare il più possibile la post produzione che è una gran perdita di tempo che puoi impiegare in un altro modo.
Che ne dici di iMovie?
Mi sto avvicinando ad Adobe Premiere, ma mi chiedo: per lo stock footage, non potrei usare iMovie?
iMovie è il programma in dotazione nel Mac. Visto che nello stock footage il montaggio è molto elementare, perché alla fine si tratta solo di selezionare i 10 secondi più interessanti della singola ripresa, se già si sa usare iMovie si può rimanere su quello, tanto dal punto di vista della qualità finale non cambia nulla, visto che consente di esportare in:
- .mov;
- con i codec accettati dai microstock, come l’Apple Pro Res.
Con i software più professionali come Adobe Premiere e Final Cut 7 si è solo più veloci ad operare.
E’ tutta un’altra storia invece, se si fanno cose più complicate. In quel caso il mio consiglio su iMovie cade. Se io per il mio corso, che ha centinaia di spezzoni concatenati in ogni lezione, avessi usato un programma per montare video basilare, anziché impiegarci 8 mesi probabilmente ci avrei messo 2 anni.
Problemi di fotogrammi al secondo con Pinnacle Studio
Considerata la tua esperienza nel montaggio volevo sentire il tuo parere su del footage che ho inviato a Shutterstock.
E’ da poco che riprendo con la mia Nikon D7100
e ho girato alcuni video notturni. Ho creato delle clip da un video di 4 minuti (clip di trenta secondi) con un programma per montare video chiamato Pinnacle Studio.
Mi sembrano di buona qualità, ma Shutterstock me li ha rifiutati con questa motivazione:
Frame Rate / Shutter Speed — Clip exhibits issues related to frame rate or shutter speed.
Tra l’altro, tempo fa ne avevo inviati alcuni che a me sembrano più scadenti e me li avevano accettati tutti: ho sbagliato qualcosa secondo te?
Ti dico la prima soluzione che mi viene in mente:
- Può essere che tu abbia girato a 25 fotogrammi al secondo, per poi lavorare in Pinnacle su una timeline a 29,97, o magari solo alla fine tu abbia esportato proprio a 29,97.
O potresti aver fatto anche viceversa, senza mantenere nelle tre fasi:
- Ripresa;
- Montaggio;
- Esportazione
lo stesso numero di fotogrammi al secondo.
L’errore probabilmente è questo, ed è indipendente dal programma per montare video che hai usato, perché poteva succederti anche con Adobe Premiere e Final Cut.
Pinnacle e il Quicktime .mov
Ho una Nikon d7100. Nelle linee guida di Shutterstock c’è scritto che tutti i filmati devono essere preparati con Quicktime, .mov. Io ho Pinnacle 14: devo per forza avere Quicktime? Ho una difficoltà incredibile nel capire i parametri.
I parametri di esportazione nei programmi per montare video, specie per chi viene dalla fotografia, non sono così intuitivi. Per questo motivo ho creato apposta una lezione del mio corso a riguardo.
La Nikon D7100 va benissimo come reflex per lo stock footage. Io ho registrato gran parte della mia collezione con una reflex entry level, la Canon EOS 550d (e ultimamente con una 700d), che non sono per nulla superiori alla Nikon D7100. L’importante è che abbini la tua macchina ad un buon obiettivo.
Per esportare lo stock footage puoi tranquillare usare Pinnacle. Se nelle opzioni di esportazione non trovi il .mov, che è effettivamente il formato più universalmente accettato dalle Agenzie, basta che scarichi quick time versione gratuita dal sito Apple.
Se ancora non lo trovassi tra le opzioni di export, e ti chiedo scusa se non sono preciso ma purtroppo Pinnacle sono anni che non lo uso, basta che scarichi Mpeg Streamclip (guarda il mio tutorial approfondito), che è un software che ti fa la conversione:
- da .avi
- a .mov
E’ completamente gratuito.
Magix Video Deluxe
Tra i programmi per montare video ho scelto Magix Video Deluxe. Ho chiesto un po’ in giro se per un uso professionale potesse andar bene e mi hanno risposto di sì. Non c’è differenza nel il risultato finale.
Io ho usato Magix tanti anni fa. Per quanto riguarda la qualità del video finale è assolutamente vero che è la stessa dei software più professionali.
Cambiano le cose a livello di velocità, perché Adobe Premiere e Final Cut sono impostati per permettere a chi monta di essere svelto in quello che fa. Cambiano anche le opzioni di Color Correction, che però nello stock footage è abbastanza marginale come importanza, perché bisogna limitarla al massimo.
Devi solo accertarti che tra i codec di export ce ne sia uno accettato dalle Agenzie.
I due principali sono:
- Photo Jpeg;
- Apple Pro Res.
Può essere che non ci siano in Magix Video Deluze, ma il codec H.264, che è ugualmente accettato, di sicuro lo trovi.
Lo stabilizzatore
Uso Final Cut. Credo che un limite considerevole sia la sua scarsa capacità di stabilizzare i video, e non so se Adobe Premiere funzioni meglio.
Con After Effects posso risolvere il problema nei time-lapse. Lo si può fare anche con lo stock footage real time?
Sì. Puoi tranquillamente stabilizzare anche i video real time con After Effects, perché è la stessa cosa di stabilizzare i time-lapse.
Il problema è che perdi una marea di tempo per farlo, visto che riprendere un video real time è molto più veloce di riprendere un time-lapse, e se fai un viaggio per creare stock footage è normale portare a casa centinaia di clip in tempo reale.
Se guardi al risultato economico non ne vale la pena, anche perché stabilizzare davanti ad un computer non è piacevole come riprendere una città, che è una cosa che la maggior parte di noi farebbe gratis. Quindi, quel tempo trascorso in un interno buio, non essendo propriamente un lavoro che si ama, va retribuito.
La retribuzione va calcolata con le maggiori vendite che avresti utilizzando After Effects per stabilizzare i tuoi video real time. Ti garantisco che non ne vale la pena.
Tutto questo se si vede il microstock in chiave business, come ho sempre fatto io. Se lo vedi in altre chiavi, considerato che c’è gente perennemente in agguato sui social o su WhatsApp per rispondere in tempo reale a qualsiasi commento, allora fai come credi.
Impostazioni di esportazione con Adobe Premiere

Sto esportando stock footage con Adobe Premiere. Le impostazioni sono corrette?
Te lo chiedo perché il risultato finale è scattoso, non fluido. Può essere perché ho girato a 60fps? Nel caso cosa dovrei fare?
Il nostro amico ha girato in Full HD a 60 fps e sta esportando in Full HD a 25 fps.
- Dov’è l’errore?
Chi ha fatto il mio corso, se ha seguito quello che dico, cosa per nulla scontata perché non basta spendere per diventare bravi, bisogna anche sputare sangue.
Come non basta iscriversi in palestra per farsi venire i muscoli, e nel microstock non ci sono nemmeno gli anabolizzanti.
Chi ha seguito il corso sa che i 60 fps possono essere esportati a 30, ma non a 25, se si vuole un video fluido.
E’ una questione di matematica:
- 60:2 fa 30, quindi la fluidità rimane la stessa.
- Per ottenere 25 bisogna fare 60:2-5.
Quei 5 fotogrammi al secondo sottratti sono il problema per la fluidità del video.
Quindi, caro amico: se hai girato a 60fps, devi esportare a 60 o a 30, non a 25, perché in quel caso vengono tolti 5 fotogrammi ogni secondo, di conseguenza tra i 2 fotogrammi adiacenti a quello tolto che rimangono c’è un saltino.
Inserimento dei metadati con Adobe Premiere
Con Adobe Premiere c’è la possibilità di inserire titolo, descrizione e keyword nei metadati contenuti nei video come si fa per le immagini con Adobe Lightroom (ndr: vedi questo tutorial)?
Puoi inserire dei metadata, però senza le keyword. Nel sito di Adobe c’è un tutorial in inglese che ti spiega come fare:
https://helpx.adobe.com/premiere-pro/using/metadata.html
I microstock non ti consentono però di ricavare dai metadati le descrizioni dei contenuti che carichi. Se vuoi impiegare meno tempo per descrivere il tuo stock footage ti consiglio di lavorare con i .csv. Nel mio corso vendere foto e video online per spostare con un click le schede tecniche da Pond5 a Shutterstock e Videoblocks.
Errore di risoluzione in Adobe Premiere
Tutti i filmati che registro con la mia camera, EOS 5D Mark III
e che poi importo in Adobe Premiere per montarli, provocano sempre questo errore su Videoblocks:
Invalid aspect ratio for resolution (2100×1080); Aspect ratio must be one of the following: [16:9, 1.9:1, 1:1]. Invalid Resolution (2100×1080); Resolution must be one of the following: [1920×1080, 1280×720, 3840×2160, 4096×2160, 4096×2304].
Queste sono le schermate di Adobe Premiere:
Perché secondo te?
Tecnicamente l’errore è che essendo il pixel selezionato da te leggermente rettangolare, la risoluzione finale, esportando poi con il pixel quadrato, viene modificata allargando il quadro. Purtroppo è un retaggio del passaggio di tecnologia che c’è stato dalla definizione standard, che aveva pixel rettangolari, a quella HD che, per fortuna, ha pixel quadrati.
Trovare lavoro imparando i programmi per montare video
Nella lezione su Final Cut Pro X de tuo corso, inviti a contattarti per approfondire il discorso montaggio. L’argomento mi interessa moltissimo visto che da un paio d’anni ho iniziato a smanettare sui programmi per montare video e il settore mi affascina moltissimo.
Hai qualche altro blog/articolo che rimanda all’argomento?
Per quanto riguarda quello che dico nella lezione su Final Cut X, io in quel momento stavo progettando un corso su come comunicare sul web attraverso i video, ma come sempre succede quel corso si è inabissato nel mio perfezionismo.
Il mio più grande difetto è di pubblicare solo cose che ho controllato e ricontrollato, e una volta trovati gli errori le rifaccio, e magari a quel punto rifaccio anche il resto. Questo sia per quanto riguarda le cose gratis, che tanto più i contenuti a pagamento.
Ecco perché non so darti dei tempi certi di produzione per l’altro mio corso.
Per quanto riguarda gli argomenti, posso anticiparti un po’ di cose che ho imparato da quando ho lanciato questo sito, che è stata un’esperienza che ha cambiato la mia visione del web. L’ha cambiato con la pratica e con i risultati certificati che ho ottenuto, non leggendo le stupidaggini dei sociopatici che trovi su Facebook in un’epoca in cui oramai ognuno si sente nel diritto di essere un tuttologo.
Lo si fa anche in materia medica, figuriamoci nell’ambito di:
- Fotografia;
- Video;
- Microstock;
- Comunicazione.
E’ un po’ la stessa storia di quelli che vogliono avere ragione sul microstock, insegnare agli altri come fare e poi per loro guadagnano 20 euro al mese.
Io i video è una vita che li so fare, ma prima di insegnare agli altri come fare video idonei per comunicare sul web, e costruire attorno a questi un business volevo ottenere dei risultati.
Per ottenere dei risultati c’è bisogno di 3 cose:
- Capacità,
- Studio,
- Tanta pratica.
I miei risultati economici stanno dimostrando che posso permettermi di insegnare, oltre che a creare microstock, anche a creare video che possono ingrandire il business delle persone.
Quindi, amico mio, se tu sai usare bene programmi per montare video come:
- Final Cut X
- Adobe Premiere
sicuramente trovi lavoro, perché non è più come nel 1999 quando il ragazzino come me montava con Premiere e a Mediaset usavano software professionale.
Oggi con Adobe Premiere e Final Cut ci montano anche i film che vincono l’Oscar.
Quando li hai imparati hai due strade davanti:
- Ti metti in un mercato dove il lavoro è pagato con aste al ribasso, come quello dei video di matrimoni o anche dei filmati industriali
- Trovi un prodotto tuo e lo vendi promuovendolo attraverso i video.
Quel prodotto tuo non deve essere necessariamente un prodotto da negozio, ma può essere qualcosa di immateriale, come:
- un corso
- un ebook
non necessariamente legato al tuo lavoro che è la fotografia, o può essere qualcosa che non trovi su Amazon:
- Un’opera d’arte;
- Un bed and breakfast;
- Dei tour guidati.
Puoi inventarti 1000 cose e il video è la chiave per farle conoscere. Se lavori in un certo modo, sapendo come comunicare e come lavorare con la reflex e con un software di montaggio, in un mondo dove il 99% di quello che trovi su Youtube è spazzatura per gente che ha tanto tempo da perdere.
Ti tengo aggiornato.
Daniele Carrer

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