Perché non condividi questa pagina nei social network per aiutare i tuoi amici appassionati di fotografia a guadagnare?

Se non sei tra le migliaia di persone che l'hanno già fatto, scrivi la tua mail qui sotto così ti posso mandare 4 video gratuiti che spiegano:

  • Come vendere le foto che hai già scattato.
  • Qual è la miglior attrezzatura per creare microstock.
  • Come l'utilizzo di un cavalletto può moltiplicare i guadagni.
  • Come creare un time-lapse che i compratori cercano.

Cari amici, ho passato l'ultima settimana a registrare ore della mia voce per finire il libro che, essendo io un innovatore, non poteva limitarsi a essere un banalissimo ebook, ma è diventato anche:

Quindi se sentite dei cali di intonazione è assolutamente normale se mi conoscete, ma in questa occasione ho anche una giustificazione tecnica.

Il mio libro, lo sottolineo, esce senza case editrici, perché non ho il tempo e soprattutto l'umiltà, per pellegrinare mesi a implorare i direttori editoriali di pubblicarmi. L'ho già fatto qualche anno fa con il mio format sui viaggi (guardalo) e se mi ascoltate sapete come è andata a finire.

Detto tra noi:

oggi sono felicissimo che sia andata male, perché vivo molto meglio così.

Io sono abituato con il microstock dove:

  • si immagina una fotografia o una ripresa al risveglio;
  • la mattina si produce;
  • il primo pomeriggio si post produce;
  • a merenda si carica e si compila la scheda tecnica;
  • prima di andare a dormire, il contenuto è già online disponibile per la vendita (sempre che l'agenzia non abbia tagliato i fondi per i revisori).

C'è un mondo a due velocità:

  1. quello di internet dove è tutto veloce e competitivo e solo i migliori prevalgono;
  2. quello offline dove c'è ancora il corporativismo, le raccomandazioni, la gente che ti passa davanti in fila e tutte cose che nella mia vita non considero minimamente.

Quelle sono vintage per me: come un episodio dell'A-team o un congresso della Democrazia Cristiana. Detto ciò, amici, voi che avete una certa età dite che rimpiangete Arnaldo Forlani o Amintore Fanfani.

Adobe Stock alza le royalty sugli abbonamenti

Mi ha scritto l'ottimo Fabio Bernoni, che è uno degli allievi del mio corso (guarda di cosa si tratta), con una notizia che riguarda Adobe Stock.

Dopo Videoblocks, anche gli amici Canadesi, ovvero quelli di Adobe, hanno alzato i prezzi nel loro microstock. Questa è la mail che è arrivata a Fabio:

I pagamenti minimi di Adobe Stock sono aumentati per le vendite relative agli abbonamenti di grandi dimensioni (Large). Desideriamo informarti che i pagamenti delle tue royalty per i contenuti Adobe Stock potrebbero subire delle modifiche. I pagamenti minimi maturati da tutti i contributori a fronte delle vendite di abbonamenti Large su Adobe Stock saranno ritoccati al rialzo. I prezzi degli acquirenti rimarranno gli stessi.

Non so voi se ci avete capito qualcosa, io pochino adesso che l'ho letta meglio. Giuro che era scritta così, evidentemente tradotta dall'inglese da un non umano.

Certo che se hanno pagato 800 milioni di dollari Fotolia potrebbero spendere qualcosa anche per pagare un traduttore in carne e ossa.

In realtà, non per sgonfiarla, ma non è così ottimistica la notizia perché riguarda una piccola parte di quello che vendono e quindi una piccola parte anche di quello che guadagnamo noi, o meglio voi perché io su Adobe Stock, per i motivi che ho spiegato tante altre volte, non carico nulla. Questa era la prima notizia: da 6 e mezzo direi.

Vediamo se adesso ci scappa il 7 o l'8. Sottolineo che non avendo chiesto agli autori delle dritte che sto per darvi se avevano piacere che citassi il loro nome, devo lasciarle anonime.

Getty cerca contenuti

Questa viene non da uno ma da due gentili ascoltatori.

In questa pagina, Getty images, agenzia che non cito tantissimo in questo podcast perché nemmeno lei è tra le mie preferite, cerca contenuti.

Per spiegare di cosa si tratta lascio la parola all'ascoltatore:

Buongiorno Daniele, ti segnalo questo programma di Getty Images (gruppo Istockphoto-thinkstock-photos.com), se già non ne eri a conoscenza.

Riassumo io, perché è dura vedere un podcast visto che si ascolta solo il suono.

In questa pagina citata, chiedono ai fotografi contenuti su commissione, previo brief e accettazione del cliente.

Nel caso in questione parliamo di Credit Suisse, che richiede foto varie delle sue sedi in giro per il mondo. Le commissioni sono molto buone, ma ovviamente bisogna farsi accettare le foto dal cliente.

In pratica un cliente con un sacco di soldi, una banca svizzera, chiede foto delle sue insegne e dei quartieri generali di, ho controllato prima di

  • Singapore;
  • Hong Kong;
  • New York.

Cito la cosa, aldilà dei luoghi un po' troppo lontani da quelli in cui abita l'ascoltatore medio, soprattutto perché è un programma interessante questo che ha Getty e che riguarda dei clienti che non hanno problemi a spendere parecchi soldi per avere quello che cercano.

Vi terrò informati se ci sono altre occasioni simili, ma ancor più informatemi voi se ne venite a conoscenza, così condivido la notizia, come hanno fatto i due ascoltatori che ringrazio.

Gopro Hero 7

Terza notizia me la manda Ruggero Piccoli, di cui potete leggere un'ottima intervista nel mio sito.

Leggetela se vi piacciono i video di aerei, che hanno una loro nicchia nei microstock e che Ruggero pratica benissimo.

Questo è il suo messaggio:

Se questa fa davvero quello che promette tra poco saremo invasi da hyperlapse

Il buon Ruggero si riferisce alla prossima GoPro hero 7 Black che è in uscita, e ha una funzione di stabilizzazione, dimostrata da questo video:

che la rende quasi come un gimbal senza essere un gimbal, perché viene attuata via software.

Se è facile vuol dire che non c'è profitto

Il mio parere è che non bisogna darsi false aspettative se la si vuole prendere per lo stock footage, o meglio per guadagnare con lo stock footage. Perché una volta che esce una macchina economica e crea contenuti vendibili perché richiesti dal mercato, la voce delle prestazioni si sparge così in fretta che 3 mesi dopo i contenuti che vendevano bene, come potrebbero essere quelli girati con la tecnica dell'hyperlapse o del gimbal per i video in tempo reale, si saturano nelle agenzie.

Mi è successa la stessa cosa nel 2010 quando Canon uscì con la prima reflex sotto i 1000 euro che registrava in Full HD. Io la comprai subito e per un paio d'anni feci sfracelli con lo stock footage.

Poi andò in calando. O meglio, i guadagni sono tutt'ora possibili, ma solo per chi lavora con metodo:

  • capisce quali contenuti vendono;
  • quando è fuori a girare corre anziché passeggiare;
  • sa organizzare il keywording per assecondare i motori di ricerca.

Un po' come spiego nel mio corso.

Bene ragazzi, ricapitolando:

  1. Fotolia paga di più ai produttori perché ha aumentato i prezzi di alcuni abbonamenti,
  2. Credit Suisse cerca foto e le paga un sacco di soldi tramite Getty,
  3. Go Pro sta uscendo con il suo ultimo gioiello potenziato per fare degli hyperlapse a regola d'arte.

Adobe Stock e i contenuti editoriali

Mi sai dire se Adobe Stock accetta immagini con licenza editoriale? Non sono riuscito a capire dove si seleziona quel genere di licenza quando si caricano le foto... Su shutterstock è molto più chiaro.

Adobe Stock non accetta contenuti editoriali caricati da noi produttori. Vende immagini e video editoriali solo quando queste provengono dalla loro partnership con Reuters.

Un buon Gimbal

Dovrò acquistare per lavoro un Gimbal per reflex: su Dpreview ho notato questo prodotto, Gudsen Moza Air ad un prezzo ancora umano, intorno ai 600 dollari. Hai un consiglio?

Non avendone mai usato uno, mi chiedo se possa essere un surrogato del treppiede in caso di riprese statiche.

Consiglio a tutti di guardare quella prova su dpreview che è veramente approfondita.

Amici che state dall'altra parte dello smartphone, se volete iniziare la vostra carriera di divulgatori del web, anziché commentare su Facebook e arricchire il buon Zuckerberg con le vostre parole, mettete in piedi un sito e recensite seriamente le vostre attrezzature.

Poi un giorno, se vi interessa vi spiegherò anche come fare a guadagnare con un'attività del genere.

Per quanto riguarda il Gimbal io non ne ho uno. Tempo fa provai quello di un amico, ma non so darti un giudizio tecnico. Dalla mia posizione privilegiata di blogger e podcaster posso dirti che ho tanti ascoltatori che mi segnalano che vendono bene lo stock footage girato con quell'accessorio.

Ho visto un po' di video e letto quello che c'è scritto nella prova che mi hai segnalato.

In particolare è molto interessante questo video:

sinceramente pensavo un pochino meglio, ma bisogna anche capire che mano aveva il cameraman.

In generale per lo stock footage bastano 5/10 secondi di movimento, quindi credo che con un po' di pratica tu possa ottenere dei risultati notevoli. Forse potrebbe essere una valida alternativa al portarti in giro il cavalletto se ti muovi per una grande città per girare stock footage, ma non tanto per tenere ferme le riprese statiche ma per dare dinamica a certi soggetti muovendoti piano a piedi.

Le differenze tra fotografia e videomaking

Una domanda forse stupida ma non per me….diaframma, ISO…nei video funzionano alla stregua che nella fotografia?

Diaframma e ISO nel video funzionano esattamente come che nella fotografia.

La grossa differenza sono i tempi che ovviamente non possono essere più lunghi di 1/30, visto che l'otturatore si deve aprire 25 o 30 volte al secondo.

Treppiede Vs monopiede

Vorrei un consiglio per sapere qual è meglio tra il treppiede con testa fluida Manfrotto che sempre proponi (e che usi), ovvero:

e questo prodotto:

Sono totalmente diversi ma ho visto che questo monopiede riesce a sostenersi in piedi da solo. L'ho visto fare con una Canon Eos 6D con il 24-105 F4 serie L montato, ovvero con il mio stesso equipaggiamento.

Sembra più veloce da montare e smontare, nonché più comodo e compatto nel trasporto. Per la fluidità, la testa è valida e unita al movimento della base offre una serie di movimenti interessanti.

Non è il massimo per i timelapse (o meglio non rimane del tutto in sicurezza perché anche se si sorregge da solo non c'è da fidarsi ad abbandonare il tutto come fosse un treppiede). Però mi incuriosiva per le riprese anche in realtime e per la velocità di montaggio/smontaggio. Che ne dici?

Dunque ragazzi, parliamo di un monopiede Manfrotto che ha dei piedini, e che quindi sulla carta unirebbe:

  • la trasportabilità del monopiede
  • la solidità del treppiede.

Caro amico, ti dico quello che penso partendo dalla mia esperienza personale. Io ho la testa 128 rc della Manfrotto, che è la testa base della Manfrotto con i movimenti fluidi per il video. Non ho mai fatto il passaggio alla successiva, la 502, non perché non voglia spendere i soldi, ma perché per il tipo di stock footage che piace produrre a me, che è tendenzialmente ambientato nelle grandi Capitali europee, e per il mio metodo di lavoro che ho, che per massimizzare i profitti guarda di più alla quantità che alla qualità.

Quindi la mia testa attuale è la migliore sul mercato, perché è più leggera e mi permette di conseguenza di portare a casa più contenuti. O di portare a casa gli stessi contenuti rimanendo di meno sul posto e quindi risparmiando e impiegando di meno per arrivare al prodotto finale in fase di post-produzione.

La mia testa, su un cavalletto tradizionale, per quanto riguarda i movimenti richiede una mano molto esperta per ottenere delle panoramiche fluide (se guardi agli standard del microstock che vende).

Io stesso dopo 10 anni che ce l'ho, faccio un po' fatica ad azzeccare la registrazione buona al primo tentativo.

Detto questo io quel cavalletto che mi hai linkato non l'ho mai provato, quindi non mi permetto di darti un giudizio sul nulla. Dovessi fare una previsione, ti dico che quello non è un cavalletto che userei per me, perché temo che sia molto difficile da tenere fermo nelle panoramiche. Non ne parliamo nei time-lapse, dove anche con il cavalletto a 3 gambe c'è sempre bisogno di passare per After Effects per stabilizzare.

E' chiaro che, da persona che ha mal di schiena quando torna in hotel dopo aver girato da mattina a sera, avrei proprio bisogno di un'attrezzatura del genere, guardando la trasportabilità. Dovresti capire se prenderlo in base al tipo di contenuti che ti piace girare.

La caratteristica principale del produttore che guadagna

Poi c'è anche un'incognita spesso sottovalutata. Una delle caratteristiche del produttore di stock footage di successo è il sapersi adattare alle attrezzature che ha. Quindi esiste anche la possibilità che tu, con la pratica, riesca a lavorare bene sulle panoramche anche con quel monopiede che mi hai fatto vedere, come io sono riuscito a creare un portofolio che rende anche lavorando con una APS-c economica, per colpa della quale ho rinunciato a girare in certe condizioni, ma che è infinitamente più facile da trasportare di una full frame e di conseguenza mi ha permesso di portare a casa più contenuti.

Come vedi sono tutti ragionamenti con la mentalità business, e non con quella dell'artista, ma penso che oramai tu mi conosca e la cosa non ti stupisca.

La metematica del business

Ciao. Immagino che ti scrivano in molti, quindi ti riassumo che sono un ragazzo che ti aveva chiesto dei consigli per capire se comprare o meno il tuo corso, 1 mese fa, inviandoti il link al mio portfolio su Pond5 che fatto solo di 23 video.

Ho 25 anni e mi finanziano i miei genitori e ho speso ogni mio singolo euro per aumentare e migliorare la mia produzione arrivando, oggi, a 88 video su Pond5 (anche su Videoblocks e Shutterstock, come da tua consiglio).

Vorrei ora chiederti di vedere il mio portfolio e dirmi se valuti opportuno che io, ora che potrei, compri la prima parte del tuo corso per poi forse comprarlo tutto.

Io ho guardato il portfolio di questo ragazzo, che mi sta molto simpatico perché un po' mi ci rivedo, quasi su tutto, tranne che per il fatto che io a 25 anni, vale a dire nel 2002, da un pezzo non era più finanziato dai miei genitori, ma ognuno ha la sua storia.

Creare contenuti di Torino, Milano, Firenze e Pisa non è sbagliato per iniziare. Ho visto anche che hai girato in 4k, che hai creato Hypelapse come quello dell'Arco della Pace che era tecnicamente girato bene. Ho visto che hai girato quasi sempre con il sole nella posizione giusta, che hai delle buone capacità di composizione ma quello che ti voglio dire amico 25enne, perché mi sembra di capire dalle tue parole che la cosa non ti sia chiarissima, è che con un portfolio così piccolo puoi mirare, nel tempo, ad avere una decina forse ventina di vendite. Che valgono circa 20 dollari l'una nel caso del Full HD su Videoblocks e circa 100 dollari l'una ne caso del 4k sempre su Videoblocks.

Magari 10 anni fa avresti fatto parecchi soldi, oggi è tutto diverso.

Se mi segui sai che con una sola inquadratura della Torre di Pisa fatta in Full HD, ma nel 2011, ho incassato qualcosa come 500/1000 dollari. Oggi per avere un entrata costante degna di nota dovresti ampliare la tua collezione e passare da 4 ad almeno 40 città.

Detto questo se sei in dubbio sullo spendere 47 euro per la prima parte del mio corso, te lo dico senza problemi visto che non sono un televenditore e oramai, dopo essermi fatto il mazzo, ho le mani su diverse imprese online: non prenderlo.

Io il mio corso non lo regalerò mai, perché ci ho messo tra produzione e aggiornamenti, un anno e passa per crearlo, e sono uno di quelli che pensa che il lavoro vada sempre pagato. Sarò forse uno degli ultimi ad avere questa mentalità, ma non mi interessa. E un altro motivo per cui non trovate sconti tipici del web sul mio corso, è perché ho rispetto di chi l'ha pagato a prezzo pieno.

Torno a te caro amico, se vuoi usare il microstock per avere un reddito, 47 euro non sono nulla. Per me, che per molto tempo in momenti difficili ho avuto il microstock come unica entrata, 47 euro sono molto meno di quello che devo incassare in una giornata per sopravvivere, e far sopravvivere la mia famiglia, quindi non è il genere di spesa, quando l'ho dovuta affrontare per migliorare la mia produzione, che mi sono fatto problemi a fare.

La (pessima) mentalità del consumatore

Un conto è la mentalità del consumatore che fa 10 chilometri per spendere un euro in meno per il pieno di benzina, un conto è la mentalità del professionista che se vuole andare avanti deve mettersi nelle condizioni di pensare che quei 47 euro non sono un problema. Tutto lì: io non voglio gente che dopo aver speso soldi per il mio corso crede di averli buttati. Visto che non ti sento convinto, quindi ti dico tranquillamente: non lo prendere.

Ci sono una quindicina di episodi gratuiti del mio podcast che possono comunque aiutarti, oltre che: video e post scritti.

L'importante, se vuoi un consiglio: se hai 25 anni, sei disoccupato e non studi all'Università, studia su internet. Ci sono un sacco di contenuti gratuiti sul web, anche rilasciati dalle più prestigiose Università Americane.

Impara la lingua inglese nel miglior modo possibile, ma non stare mai con le mani in mano, altrimenti è la fine.

Vuoi fare subito un fioretto per dimostrarti che vuoi davvero migliorare la tua vita?

Prima ancora di finire questo podcast, prendi lo smartphone e disinstalla l'App di Facebook e tutte le altre App social.

Io l'ho fatto per caso un anno fa, quando stavo girando questo video:

e non sai da quella casualità quanto tempo prezioso della mia vita ho liberato per migliorarmi o per stare con le persone che realmente hanno un significato per me.

Fatelo anche voi gentili ascoltatori.

La dimensione del business online

Una notizia che mi ha colpito, non c'entra con il microstock, ma ci arrivo con calma, è stata che Fedez ha guadagnato un milione e mezzo di euro nel 2017. Non è uno scherzo, voglio parlare proprio di questo.

Ovviamente non aspettatevi che io faccia la solita filippica che parte dai professori che prendono 1200 euro al mese, arriva ai vitalizi e magari passa attraverso Cristiano Ronaldo. Quello che voglio dire è che Salvatore Aranzulla, guadagna invece due milioni di euro l'anno, quindi più di Fedez, nonostante quest'ultimo occupi tutti i mezzi di informazione, peggio che Loredana Lecciso quindici anni fa.

Lo dico, a dimostrazione che il business oggi, quello vero, lo si fa sul web. Nel momento in cui hai un business digitale di successo, riesci a fare molti più soldi di quanto l'uomo della strada pensi. se lo sai monetizzare nel modo giusto, perché:

  • hai molte meno spese;
  • è scalabile, quindi dopo aver pubblicato la foto su Shutterstock che questa venda una volta o venda un milione di volte il fotografo non deve lavorare un secondo in più;
  • puoi partire da un investimento di 10 euro.

Ecco perché i fotografi oggi sarebbe una gran cosa se si buttassero seriamente sulle stock images. Si comincia da lì e poi si usano le proprie immagini o, meglio ancora, i propri video, per raccontare un business che potete mettere in piedi con poco.

Sia esso:

  • la vendita di corsi di fotografia:
  • pdf che spiegano i software per il fotoritocco;
  • libri fotografici cartacei

ma anche business su tutt'altro:

  • la stanza che affittate su Air Bnb,
  • tour guidati della vostra città

e milioni di altre cose che occuperebbero molti altri podcast se ve le elencassi.

Un secondo per l'idea una vita per realizzarla

Il problema più grosso per riuscirci sapete qual è?

Che ci vuole un secondo per avere l'idea e anni per eseguire il progetto per realizzarla. In più, per fare le cose nel modo giusto, dovete partire studiando, affiancando lo studio al lavoro visto che immagino che non abbiate 14 anni, che è una cosa che non alla portata di tutti in un mondo che ci ha abituati ad avere tutto subito.

Soprattutto non è alla portata di quei geni che mettono online il sito internet e non si preoccupano di portare gente a visitarlo, perché pensano che il mondo sia ancora quello degli anni 70, quando il panettiere in Paese apriva la serranda e la gente era obbligata ad andare lì, perché l'altro panettiere era distante chilometri e le persone non avevano la macchina.

Il vostro business digitale è a qualche battuta di tasti da un business quasi uguale al vostro, quindi non potete sperare di avere una posizione di privilegio rispetto ai vostri concorrenti.

Solo se fate tutto bene e sottraete ore al sonno, alla fine ce la potete fare.

Vendi il sito?

A proposito: in settimana mi ha chiamato una casa editrice, forse l'unica rimasta sul mercato del cartaceo su argomenti legati alla fotografia.

Sapete qual era la proposta?

Vorremo comprare il tuo sito.

Sapete qual è stata la risposta?

No grazie.

Purtroppo il mondo è completamente cambiato e io non sono stato ingenuo a dire così.

In questa pagina che ho creato c'è la classifica dei 29 siti di fotografia più visitati in Italia. Ovviamente sono 29 perché il 29esimo era il mio.

Seguite il mio ragionamento:

  1. Juzaphoto,
  2. Canon,
  3. Nikon.

Juzaphoto è un fotografo freelance, che poi ha lasciato ad altri il lavoro di ingrandire il sito. Nei primi 10 ci sono siti come:

Li conosco tutti personalmente. Sono siti personali di fotografi o al massimo, nel caso di reflex-mania, di un piccolo gruppo di amici. Se voglio fare una partnership per promuovere questo podcast, il mio corso o il mio libro, scrivo a loro.

Non vado a contattare il sito della rivista x, perché quei 3 siti fatti in casa sono infinitamente più visitati, per quanto dietro alla rivista X ci sono i fotografi più bravi.

Mark Zuckerberg e gli altri

E' questo il mondo che si è creato. E' il mondo di Mark Zuckerberg che all'età in cui dalle nostre parti fino all'altro ieri i Laureati facevano il militare e dopo aver lavorato solo 3 anni aveva accumulato un patrimonio più grande di tre generazioni della famiglia Agnelli.

Fa schifo tutto questo?

Può essere, ma il mondo è quello e fare la rivoluzione non paga.

La mia collezione di film storici

A proposito di risultati. Ogni tanto da questo microfono vi parlo della mia collezione di film storici, che:

  • è partita come stock footage,
  • poi si è resa indipendente con la vendita diretta e automatizzata tramite un mio sito personale
  • in futuro si allargherà ancora.

Sapete a chi ho venduto un video di Parigi del 1973?

BBC. Vi dico anche il titolo del documentario, perché altrimenti non mi credete:

  • imagine… George Benjamin

non lo cercate subito se mi state ascoltando in una data vicina all'uscita di questo episodio, perché l'acquisto è recente, quindi ci vorrà un po' perché vada in onda.

Ovviamente la prima cosa che ho chiesto al produttore BBC che mi ha contattato è stata di poter utilizzare il logo BBC nel sito che ospita la mia collezione. C'è una domanda ufficiale che bisogna fare per avere qualche possibilità e... non mi hanno lasciato.

Io non ho fatto l'Italiano, che l'avrebbe pubblicato lo stesso, ma mi sono adeguato alle regole degli amici britannici.

Comunque, anche questa notizia, conferma che chiunque, con bassissimi investimenti, può mettere in piedi un business digitale e se è bravo i risultati arrivano.

Mi raccomando ragazzi, le vostre macchine fotografiche, se usate nel modo giusto, sono un bazooka in un mondo che sempre più comunica con le immagini e sempre meno con le parole.

Lo dico anche in tutto il mio libro.

Dopo questo messaggio di speranza, dichiaro concluso il sessantunesimo episodio di "vendere foto e video online" e vi ricordo che nella vita l'importante non è divertirsi ma essere felici.

In questo episodio ho parlato di:

  • il mio nuovo libro (scopri di più);
  • Adobe Stock che ha alzato le royalty sugli abbonamenti;
  • Getty Images che cerca contenuti per certi suoi clienti;
  • la nuova strabilinate funzione di stabilizzazione della Gopro Hero 7;
  • un buon gimbal a prezzo economico;
  • le principali differenze che ci sono tra usare un treppiede e usare un monopiede;
  • le grandi possibilità che si aprono per chi sa fotografare se crede nel business online.

Ok, io ci ho messo un giorno di lavoro per produrre questo contenuto e tu ci impieghi 5 secondi per cliccare su uno dei tre tasti qui sotto, ma più che per questo, perché non condividi la pagina semplicemente per aiutare i tuoi amici appassionati di fotografia a guadagnare?