La mirrorless LUMIX DMC-GX80 (o più semplicemente Panasonic GX80) è da anni una delle fotocamere/videocamere migliori per iniziare a vendere foto e video online nei microstock.

Premetto che in questa pagina non ne farò una recensione tecnica. Sull’argomento c’è già pubblicato tanto online, e quindi se siete interessati a sapere se funziona bene vi consiglio di leggere quello che hanno già detto altri siti che prima di me l’hanno provata:

o quello che dice il sito di Panasonic. Con il difetto che, in questo ultimo caso, si tratta di una descrizione commerciale, non di giudizi oggettivi come invece, si spera, abbiano dato i 3 siti citati (conosco di persona solo il terzo, e solo su di lui posso mettere la mano sul fuoco).

Perché Panasonic GX80 è l’ideale per il microstock

A tutti quelli che sono convinti che l’unico modo per fare business con la fotografia e la ripresa video sul web sia pubblicare:

  • selfie su Instragram,
  • consigli per gli acquisti su Youtube

per diventare influencer e venire pagati dagli sponsor, suggerisco di scoprire il microstock. In realtà, se già non lo sapete perché è la prima volta che capitate su questo sito, spiego tutto approfonditamente in una guida che ho creato. Sintetizzando, si tratta di un mercato che viene portato avanti sul web da agenzie come:

vendendo a pubblicitari, registi o creatori di siti internet:

  • immagini (stock images)
  • spezzoni di video (stock footage)

Questi costano in media:

  • da 1 a 10 dollari (le foto)
  • da 10 a 100 dollari (i filmati).

e vengono prodotti da fotografi e videomaker indipendenti che lavorano con attrezzatura anche sotto i 1000 euro. Se avete voglia di provarci anche voi e avete un budget ridotto, la Panasonic GX80 è la fotocamera migliore per iniziare a produrre:

  1. Costa poco
  2. Ha una qualità sufficiente a farsi accettare le foto e i video,
  3. E’ piccola e leggera.

La mirrorless Panasonic GX80

Guadagnare con la propria passione

Oggi vendere una stock image (foto) paga molto poco. Non tanto perché il mercato del microstock sia in calo (affermazione errata), ma perché i clienti crescono meno dei fotografi che ci provano. Quindi, se non si applica un metodo professionale per produrre:

  • studiando il mercato,
  • usando strumenti digitali che aiutano a velocizzare la produzione,
  • stabilendo a tavolino una strategia

si rischia di perdere tempo e guadagnare spiccioli.

C’è però un antidoto a questa realtà. Se anziché limitarsi alle foto si usa la propria reflex o mirrorless per creare anche video, allora si:

  • decuplicano le royalty delle singole vendite,
  • si è meno soggetti a concorrenza.

Di conseguenza diventa molto più facile guadagnare.

Purtroppo però, essendo piacevole per tutti venire pagati per fare qualcosa che si farebbe gratis, la quantità di produttori che provano ad avere successo anche con i loro video, negli ultimi anni, sta aumentando in maniera esponenziale.

Un’ottima strategia per costruire un portfolio che ha più possibilità di generare incassi è creare i video alla risoluzione 4k, cosa che la Panasonic GX80 fa, pur costando meno di 1000 euro.

Ho aperto il sito nel 2015. Io negli anni ho evoluto la mia strategia di vendita spostandomi sullo stock footage storico, ma ho conosciuto tanti lettori, a volte anche con trent’anni di fotografia alle spalle, che mi hanno certificato che la Panasonic GX80 può essere considerata la miglior macchina con cui iniziare a produrre microstock.

Dino Iozzi

Il fotografo Dino Iozzi in azione

Dino Iozzi è un fotografo appassionato di cui trovate un’intervista in questa pagina. Giusto per farvi capire che non è il solito improvvisato, sappiate che è riuscito a vendere una delle sue foto per oltre mille volte.

Dopo un passato con un’iniziale passaggio per la gloriosa Olympus OM-10, è passato ad altre fotocamere e, ultimamente, ha iniziato a produrre proprio con la Panasonic GX80, che mi conferma essere (parole testuali):

un prodotto interessante per chi inizia a creare foto e soprattutto video da vendere online.

Prima Dino aveva anche una Samsung, che alla fine ha cambiato per:

  1. Il limitato e costoso parco ottiche
  2. La mancanza di assistenza
  3. L’assenza di miglioramenti

visto che Samsung è uscita dal settore foto (e francamente non se ne sente la mancanza).

In una mail Dino Iozzi mi ha certificato che la Panasonic GX80, per le foto, non è nulla di eccezionale, perché come resa è del tutto simile ad una APS-c di medio livello, pur con il grosso vantaggio di avere ottiche di elevata qualità a prezzi più accessibili e di dimensioni più contenute.

Per i video invece è una vera bomba:

  • qualità inarrivabile a quel prezzo (nonostante registri in 4K);
  • stabilizzazione strabiliante con il dual IS;

Con l’unico difetto di avere una scarsa resa ad alti ISO, che è il classico neo del sistema micro 4/3 adottato dai sensori. Cosa che comunque succede anche con le reflex di formato APS-c.

Un altro lettore

Parole testuali inviatemi per email da un altro lettore:

Posso confermare la bontà della Panasonic GX80 in campo video:

  • ottima qualità di immagine in 4K per riprese diurne,
  • stabilizzatore efficientissimo.

Non ha il profilo colore flat, ma un neutral con curva di contrasto personalizzabile che come resa ci si avvicina.

Mi sembra buona anche la durata della batteria: ho girato una trentina di clip in un pomeriggio e avevo l’indicatore di carica ancora pieno, ma penso sia sempre buona norma averne una di scorta.

La parte posteriore della mirrorless Panasonic GX80

I dubbi di alcuni lettori/ascoltatori

Regolarmente pubblico un podcast dove:

  • parlo di come vendere foto e video online,
  • rispondo alle domande degli ascoltatori.

Alcune di queste hanno riguardato proprio la Panasonic GX80. Le elenco qui sotto:

Risoluzione 4k e stock footage

Prenderò una Panasonic GX80 per passare a produrre stock footage 4k e aumentare i miei guadagni.

Le agenzie, se mandi video a risoluzione 4k, pensano loro alla riduzione in Full HD? Mi confermi che nel caso dovessi girare solo in 4k non dovrei preoccuparmi delle risoluzioni più basse? O avrei dei vantaggi dal girare la stessa scena in entrambi i formati?

Le agenzie che vendono stock footage fanno il downscale in automatico:

  • dal 4K
  • al Full HD (o alle eventuali risoluzioni più basse).

se i clienti comprano filmato 1920×1080. Quindi i produttori non devono fare nulla per adattare i video.

A livello tecnico, la Panasonic GX80 registra i video 4k a 3840X2160. Quindi usa la stessa proporzione del Full HD, che è 1920×1080 (il fotogramma è quindi 4 volte più piccolo).

Di conseguenza, non ci saranno mai problemi di clienti che, volendo il Full HD, si ritrovano un video con le bande nere perché il rapporto di forma è diverso. A differenza di quanto accade ad altre fotocamere che registrano il 4k a 4096×2160, visto che la risoluzione 4k non è ancora standardizzata.

Consigli per gli acquisti

Per quanto riguarda i video 4K purtroppo la mia reflex (Nikon D750) non li gira 4k nativi. Però tutti i time-lapse (guarda cosa sono) li faccio con delle sequenze di foto e li esporto in 4k, anche se ci vuole un’eternità per crearli e spedirli alle 3 agenzie principali.

Mi piacerebbe un secondo corpo macchina da utilizzare per girare 4k in real-time.

Tra Panasonic:

  1. GH5
  2. GX80
  3. G80

Cosa mi consigli?

Devo mettere in conto di cambiare anche il mio notebook, un ottimo Mac ma che fa fatica molto con i grossi file?

Il ragionamento sul 4k è assolutamente corretto.

La spesa:

  • non è tanto rappresentata dalla fotocamera;
  • ma dall’hardware per post produrre i video 4k.

Quest’ultimo costa di più, se si vogliono evitare problemi di crash continui e di scarsa velocità. 

Daniele Carrer