Dino Iozzi è un fotografo/videomaker che ha una storia molto simile alla mia, anche perché apparteniamo alla stessa generazione (anch’io ho fatto il militare nel 1997, come dirà nel suo racconto, ma non ho mai avuto l’onore di fotografare con una Olympus OM-10). Per chiunque sia nato negli anni 70 la sua intervista è piena di ricordi legati ad attrezzature che oggi (quasi) non si usano più o all’arrivo di tecnologie che in poco tempo hanno cambiato l’esistenza a chi ama riprendere e fotografare.
Daniele Carrer

Gli inizi: Olympus OM-10, Nikon F60, Zena Bronica e poi il video
Come ti sei avvicinato alla fotografia?
Ho mosso i miei primi passi con la fotografia da piccolo, la passione l’ho ereditata da mio padre, la mia prima macchina fotografica è stata una Polaroid, poi ho avuto la fortuna di avere un insegnante alle scuole superiori con il quale ho iniziato a sviluppare il bianco e nero in camera oscura ed ho acquistato la mia prima reflex, una
- Olympus OM-10
per poi passare a
- Nikon F60
e una medio formato
- Zenza Bronica
macchine che possiedo ancora. Finite le superiori ho deciso di partire subito per il militare e finita la leva, nel 1997, ho iniziato a lavorare con Adobe Photoshop e con il montaggio video analogico lineare e mi sono iscritto all’università.
Il video
Contemporaneamente alla fotografia hai scoperto il video. In quali formati hai iniziato a lavorare?
Ho iniziato a riprendere video con una
- Panasonic F10 VHS
per poi passare al sVHS con una
- JVC 17B
e ancora Video 8 Sony, prima di approdare alle prime digitali mini-DV tornando a JVC. Anche queste le possiedo ancora:
casa mia è un museo 😉
Ormai la fotografia e il video stavano diventando il mio lavoro. Lavorare nel video con l’analogico era molto più complicato di oggi, partendo dal peso notevole delle telecamere, passando per il mirino in bianco e nero e tutte le regolazioni in manuale. Inoltre era indispensabile l’illuminazione artificiale, spesso anche in esterno.
Il montaggio lineare analogico poi… si perdevano ore soltanto per la preparazione e servivano strumenti costosissimi….
- mixer, titolatrice, TBC, monitor ecc.
IL fotografo dopo l’Olympus OM-10
Sei un po’ nostalgico di quell’epoca tecnologica?
Per il video non ho alcuna nostalgia, anzi il digitale lo ha completamente rivoluzionato in positivo. Per la fotografia invece si (ho citato l’Olypus OM-10 all’inizio, no?):
ho un po’ di nostalgia e non ti nego che qualche rullino in bianco e nero ancora lo uso per stampe personali Fine Art
Sono contento che Kodak abbia recentemente ripreso la produzione di pellicole.

Pensi che la tecnologia sia un bene per noi produttori, visto che ci permette di essere più veloci e creativi o, come alcuni sostengono, avendo dato i mezzi produttivi a tutti ha creato un sacco di piccoli mostri sotto forma di Youtuber e, nel campo del microstock, autori che inflazionano il mercato?
Vista la mia attuale professione e le mie attitudini sono completamente a favore della tecnologia, anche se non sono mai stato un’avventore dell’ultima tecnologia. Per quanto riguarda il mercato sono del parere che i “mostri”, come li chiami tu, sono sempre esistiti, semplicemente si evolvono e mutano a seconda del periodo storico. In fotografia negli ultimi decenni c’è sempre stata una corsa al ribasso dei prezzi ma quelli capaci hanno sempre resistito. La creatività secondo me è influenzata soltanto in minima parte dal mezzo tecnico: il digitale aiuta soltanto in parte, molte cose che oggi si fanno al PC prima venivano fatte manualmente:
- crop
- contrasto
- mascheratura
- schermatura
- esposizioni multiple (oggi lo chiamiamo HDR)
Prima le pellicole si “Tiravano” oggi esistono curve e livelli…
Ad un certo punto hai mollato il video, ma non la fotografia. Cosa è successo?
Nel 2000 ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare in una grossa azienda di telecomunicazioni, dove tutt’oggi lavoro, e chiaramente il tempo tra lavoro e università si è drasticamente ridotto, mi sono visto costretto a mollare qualcosa, la passione per la fotografia è sempre stata più forte e quindi ha (temporaneamente) vinto, inoltre avevo creato un giro di clientela che ho continuato a curare. Sono sempre stato impegnato su 3 fronti… una volta laureato ho poi messo su famiglia…
Dalla pellicola allo smartphone
Che differenza c’è tra fare il fotografo di eventi/cerimonie oggi, rispetto a farlo 15 anni fa quando nessuno aveva uno smartphone in tasca?
Beh intanto i lavori piccoli sono calati perché in effetti molto spesso capita il parente o l’amico bravo che ti fa perdere il lavoro. Spesso però mi è capitato che alcuni clienti siano tornati alla base. Per i Matrimoni invece non mi è ancora capitato di perdere lavori in questo modo: vivo in una città dove il matrimonio è considerato un evento importante e ci si affida ancora a fotografi professionisti.
Quello che trovo cambiato invece e che oggi sono diventati tutti appassionati di fotografia e, in particolare ai matrimoni, c’è un pellegrinaggio verso il fotografo di turno per chiedere pareri o consigli:
- sulle impostazioni da usare
- sugli acquisti da fare.
Per quanto riguarda i prezzi sicuramente c’è stata una corsa al ribasso ma non tutti sono stati al gioco e continuano a lavorare adottando strategie diverse. E’ anche vero però che nei primi tempi del digitale le spese del fotografo si sono ridotte mentre i prezzi sono rimasti uguali. Oltre alle spese di rullini, provini, stampe, ecc. anche il costo dell’attrezzatura si è ridotto, abbandonando il medio formato e iniziando a lavorare con le reflex digitali.

Il microstock
Quando hai scoperto il microstock?
Il primo contatto con il microstock l’ho avuto nel 2005, prima con Shutterstock, poi nel tempo si sono aggiunti Dreamstime, Istock, Fotolia e Canstockphoto. Con Shutterstock è nato subito feeling, buona percentuale di accettazione e di vendita:
il mio bestseller attualmente ha raggiunto 1118 download $ 487,64.
Nel tempo poi ho abbandonato Canstockphoto e Istockphoto, mentre ho ridotto gli upload su Fotolia e Dreamstime poiché il livello di guadagni era troppo basso rispetto al tempo impegnato tra upload, tag, ecc.
Come mai ad un certo punto hai affiancato lo stock footage alle foto?
Da qualche mese ho iniziato a girare stock footage, o meglio: ho modificato il modo di riprendere cercando di renderlo più appetibile per i siti stock e mi sono iscritto a Pond5 e Videoblocks.
La vendita di foto negli ultimi anni è gradualmente calata, mentre la tendenza ora guarda verso i video o, meglio ancora, ai time-lapse e agli hyperlapse. I download sono inferiori ma i prezzi di vendita più alti, quindi perché non provarci?
Le Attrezzature
Che attrezzature usi per girare?
L’attrezzatura in effetti è in parte la stessa che uso per fare fotografie, attualmente ho una
- Canon 5D MkII
Molti video li ho girati con una Canon 60D, che ho poi venduto per passare ad una Mirrorless. Possiedo diverse ottiche tra cui anche il:
che a te piace molto… Per le reflex utilizzo un
- Manfrotto 190B con testa fluida
ma ora ho completamente cambiato tutto… Mi spiego meglio: da poco più di un’ anno ho acquistato una
- Mirrorless Samsung NX500 con 2 ottiche
So già di trovare pareri discordanti, ma vi invito a provarla. In effetti inizialmente ero orientato su Sony o Fuji, ma per una mirrorless che girava in 4K servivano oltre 1000€, mentre la Samsung l’ho acquistata per meno della metà. Ho deciso di provarla, tanto l’ investimento era davvero basso: ad oggi sono ancora conntento dell’acquisto:
sensore, processore ,software e materiali sono davvero buoni (rapportati alla cifra spesa)
L’unica pecca sono le ottiche, problema risolvibile con un semplice adattatore per Canon.
Di recente ho preso:
leggerissimo e piccolissimo, ma di buona costruzione e ora viaggio veramente leggero. Inoltre in esterno vengo notato molto meno e non mi è mai capitato che qualcuno si avvicinasse per fare domande. Ormai per il footage e le foto personali uso solo la Samsung, mentre per i lavori uso ancora Canon.
I video in 4K della Samsung hanno una discreta qualità, si perde però qualcosa in grandangolo, inteso come focale e non come qualità, perché si utilizza una parte più ampia del sensore. Il codec della camera è il nuovo H265, quindi occupano meno spazio sulle memorie rispetto a quelle che usano l’H264
I soggetti
Quali sono i soggetti dei contenuti che carichi?
I contenuti che carico sono principalmente città e luoghi turistici, visto che la mia “seconda” passione è viaggiare. Ho girato veramente molto ed ho notato che le città europee sono quelle che vendono di più, ma sono anche quelle più inflazionate vista l’enorme quantità di materiale presente sui siti di stock.
Molti video che ho girato in passato purtroppo ora non sono più vendibili perché girati in 4/3 e senza cavalletto, mentre le foto sono sempre utilizzabili e vendibili, ora, visto che ormai viaggio molto poco per esigenze familiari, sto cercando di trovare una nicchia, poiché ho molte foto scattate in pellicola in posti che recentemente sono molto cambiati. Per esempio ho foto di Cuba in piena epoca Fidel, oppure di Praga quando esisteva ancora la Cecoslovacchia. Ho anche diversi video di questi posti, girati in video8 Sony o in VHS, chissà…

Risorse utili online
Ci sono delle risorse online che trovi particolarmente utili per la tua attività di creatore di microstock?
Quando ho tempo utilizzo i
- forum/blog di Shutterstock, Dreamstime e fotolia
In passato facendo cosi ho piazzato anche vendite più grosse. Ad esempio una foto della reggia di Caserta per $15,00, oppure una foto di San Pietro 2 volte a $28,00.
Sicuramente riferimenti importanti per foto e tecniche varie sono:
- Juzaphoto.com (se clicchi il link puoi leggere la recensione dell’Olympus OM-10)
- timelapseitalia.com
- e alcuni blog tipo marcorstock.com, fotoguadagnare.com, arcurs.com per alcuni consigli e spunti, TinEye.com per cercare dove finiscono le mie foto.
Di recente ho iniziato ad utilizzare 2 app per verificare la posizione del sole:
- Sun Locator
- Sun Surveyor 3BMeteo.

Quanto durerà ancora il mercato
Che cosa pensi che accadrà nei prossimi anni nei siti che vendono immagini e filmati stock: falliremo tutti e solo i migliori sopravviveranno sotto il peso della concorrenza?
Per prevedere l’andamento di un mercato bisogna essere un’analista. Dal mio punto di vista credo che continuerà l’evoluzione della specie con una conseguente selezione naturale, pertanto bisogna seguire le tendenze (vedi timelapse, hyperlapse ecc.), restando anche al passo con i tempi e la tecnologia. Tra qualche anno probabilmente il FullHD non venderà più, forse anche il 4K visto che ormai l’8K è alle porte.
Il video, rispetto alla fotografia, è molto più influenzato da questi cambiamenti. Questa è chiaramente una mia riflessione poiché, da quando ho iniziato, il mercato è cambiato tantissimo: è aumentata la richiesta e sono aumentati i contributors, però le mie immagini più vendute vendono ancora anche se sono le più vecchie. Questo sicuramente è un vantaggio che rimane nel tempo…
Resta comunque la regola, valida sia per le foto che il video, che file di buona qualità, con punti di vista nuovi, sono più vendibili.
Intervista di Daniele Carrer
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