Uno dei motivi per cui ho guadagnato più di 100 mila euro con il microstock è, lo ammetto, l’aver cominciato prima di tutti questo lavoro. Aver fatto così, oltre a darmi vantaggi di natura economica, mi permette di sapere perché succedono le cose, avendole passate prima degli altri.
Se oggi, vendendo le mie foto e i miei video online, guadagno quello che mi basta per vivere, è grazie alla tenacia di non mollare di fronte alle difficoltà:
- reinventandomi ogni volta
- imparando dai miei errori.
Ogni mattina mi sono alzato con la mente aperta di chi ha capito che ci sono giorni in cui bisogna ricominciare da capo, perché quel cambiamento è l’unica strada per migliorare.
Le categorie di principianti del microstock
Questo sito èuna sorta di agorà per tutti coloro che hanno capito che l’unico modo per guadagnare con le foto e con i video, in quest’epoca, è produrre microstock. Lo dico perché ricevo continui messaggi di persone che fino a pochi anni fa, per esempio, arrotondavano lo stipendio riprendendo:
- saggi di pattinaggio
- inaugurazioni di mostre
e oggi, sotto il peso degli smartphone, hanno perso ogni forma di remunerazione alla loro attività.
Un altra categoria di lettore è il classico fotografo di Paese, figura che come poche altre ha contribuito al benessere culturale dell’Italia, che alle soglie della pensione tiene ancora alta la serranda nonostante riceva nel suo negozio oramai solo un paio di clienti al giorno, e che trova nella scoperta del microstock:
- nuovi stimoli alla sua professione
- un modo per provare a guadagnare quello che il mercato tradizionale gli ha tolto.
La fatica di portare avanti un sito
Ognuno di loro ha una storia che merita il mio rispetto, e conoscerla mi ripaga degli sforzi per mettere in piedi il sito:
- giorni per scrivere un post
- mesi per creare il corso
- soldi spesi per acquistare gli strumenti tecnici per garantire un buon livello di navigazione
Il tutto senza un banner pubblicitario o il sostegno di uno sponsor.
I problemi di chi inizia
E’ anche grazie alle loro parole che sto iniziando a vedere le cose con altri occhi e, (scusate) dall’alto della mia esperienza oramai decennale, sto capendo in che modo posso risolvere i problemi dei produttori alle prime armi. Con il solo investimento di:
- un cavalletto
- una reflex
un’appassionato di ripresa può quasi da subito ricevere un reddito che può migliorare la sua vita e può introdurre la sua professionalità nel settore delle produzioni video-fotografiche, ovvero fare quello che, se usasse il metodo tradizionale, comporterebbe l’iscriversi alla solita inutile scuola di cinema o fotografia, spendendo migliaia di euro ed anni del suo tempo, con la prospettiva di diventare al massimo l’aiutante malpagato di un professionista squattrinato o il tecnico di qualcosa in una produzione filmica sempre più a basso costo.
Gli haters
Faccio tutto questo con passione e con il solo scopo di aiutare gli altri, anche se un giorno capita che apro il mio canale Youtube, che ho riempito di video gratuiti che mi hanno impegnato per almeno una settimana di lavorazione l’uno, e trovo un commento come quello che segue:

Se non leggete lo screenshot ve lo riporto:
Oltre alle visualizzazioni sul canale, cosa ci guadagni a diffondere la voce e a insegnare tecniche per creare belle immagini a basso prezzo di produzione, praticamente a chiunque abbia 1000 euro da spendere e quindi non un vero professionista? non credi di contribuire a infangare ancora di più il nostro lavoro che proprio per questi motivi è sempre meno valorizzato dall’enorme quantità di offerta? e soprattutto fai cosi tanti soldi da auto crearti concorrenza?! grazie
Questo è il mondo, purtroppo
Constato che viviamo in una società dove la gente si arrabbia contro chi spende le sue serate a togliere gli altri dall’ignoranza. Con questo progetto sto rinunciando a dei soldie per aver istruito tante persone su come si interpreta il mercato.
Lo sbaglio di un commento come quello che vedete sopra è che parte da un punto di vista che andava bene per il Paesello di trent’anni fa quando apriva il secondo panettiere, ma in un mondo globalizzato in cui l’Italia pesa pochissimo, aver creato un blog in Italiano che insegna a guadagnare con immagini e filmati stock non sposta nessun equilibrio.
Quando caricate la foto di un cuoco che prepara gli spaghetti o un time-lapse del Duomo di Milano di notte, non abbiate l’ingenuità di pensare di essere in competizione solo con chi lavora nel nostro Paese.
La piccola Italia
L’Italia pesa meno dell’1% nel panorama globale dei produttori di microstock. Con la diffusione delle informazioni che sto portando avanti con questo sito, al massimo un giorno potrò raddoppiare quella quota di mercato, sempre se nel frattempo (e dubito fortemente che sarà così) gli altri stiano fermi a guardare.
Chi mi accusa di spargere troppe informazioni e di creare concorrenza non ha capito nulla dell’epoca in cui viviamo!
Io ho avuto la fortuna di cominciare nel 2006, in anni in cui bastavano un paio di video di 10 secondi per ripagarsi una vacanza. Sarei stato una persona piccola piccola se, di fronte a quei guadagni, non avessi insistito a produrre, aggiornando la mia collezione mano a mano che la tecnologia lo consentiva. A volte mi chiedo se, al giorno d’oggi, in anni in cui la concorrenza è 100 volte maggiore, avrei avuto la stessa tenacia che mi ha permesso di costruire un portfolio di più di 10 mila clip che oggi mi dà da vivere (e che rappresenterà un rendita senza scadenza per i miei discendenti).
Oronzo Canà contro Pep Guardiola
Per guadagnare con il microstock, in questi anni è necessario possedere qualità di livello olimpico. Ci sono ancora gli spazi per portare a casa qualche centinaio di euro al mese se vendere foto e video online rimane un secondo lavoro, e anche uno stipendio intero per i migliori.
Il primo passo per arrivare lì è partire:
- studiando
- evitando da subito i rischi dell’improvvisazione.
Se si deve pianificare una seduta di riprese, non bisogna muoversi a caso come fanno tutti gli altri, ma si deve passare una giornata di fronte al computer a studiare il mercato di quella nicchia di soggetti a cui avete pensato (o a trovarne una se non sapete dove sbattere la testa).
Improvvisarsi e fidarsi del proprio intuito di principianti fa solo perdere:
- un sacco di tempo
- un sacco di royalty
che, se si fanno invece le scelte giuste, cominceranno ad arrivare, ma prima vi dovete fidare di chi come me è passato prima di voi nel punto dove vi trovate (se non credete a me credete almeno alle schermate dei miei guadagni).

Quelli che non guadagnano e mollano subito
Adesso vi racconto un aneddoto che mi inquieta, perché francamente non mi aspettavo che le cose sarebbero andate così quando ho aperto il sito. Attraverso il referral ho la possibilità di invitare dei nuovi fotografi a partecipare alla collezione di alcune agenzie. Questo nel mio caso avviene tramite un tutorial per l’iscrizione a Shutterstock che ho creato.
Mi svuota il cuore vedere che il 90% di questi ha una collezione completamente vuota, ovvero ha avuto l’impulso di registrarsi ma non ha mai avuto la forza di fare il passo successivo:
- fotografare
- caricare
- descrivere.
Sapere che c’è gente che di fronte all’entusiasmo che scaturisce dalla scoperta del microstock, si ferma alla registrazione, mi fa quasi perdere la speranza in un mondo migliore.
Perché succede questo?
Ho provato anche a contattare una parte dei miei referral, ma non ricevendo mai una risposta, quasi che le persone si vergognassero della loro inerzia di fuggire dalla routine che si trovano di fronte.
Non aspettare che gli altri ti aiutino
Quando ho la (rara) sfortuna di passare qualche minuto di fronte ad un talk show in prima serata, vedo un sacco di gente che si lamenta di tutto. Senza:
- soldi
- divertimento
- futuro
Completamente incapace di trovare per sé stessa una soluzione che non sia la pretesa che qualcuno l’aiuti. Perché le cose migliorino bisogna riuscire a darsi una disciplina di vita sufficiente a generare oggi una piccola svolta che domani può cambiare tutto. Chi, pur avendo la capacità di fotografare, rinuncia ad approdare al mondo del microstock, si merita l’eterna attesa di quelli che vivono aspettando che gli eventi vengano loro incontro.
Storia di un best seller del microstock
Questo invece è lo screenshot dei miei best seller su Shutterstock:

Per quanto riguarda la clip che ha guadagnato 1.197,10$ solo su Shutterstock (un time-lapse di 5 secondi dell’Arco di Trionfo). Ricordo benissimo quella sera del maggio 2011 in cui l’ho registrato. Ero letteralmente distrutto dopo una giornata trascorsa a correre per la città, e la tentazione di
- andare a dormire presto
- passare la serata di fronte ad una birra
era enorme. Però, e questo negli anni ha fatto tanta della differenza tra me e quelli che si sono persi per strada, alla fine ho trovato la forza per prendere la metropolitana, attraversare Parigi e ritagliarmi un’altra ora di riprese.
Con quella sola seduta di registrazione, fatta anche di altri time-lapse venduti altrettanto bene in altre Agenzie, mi sono ripagato tanti viaggi e soprattutto ho trovato le motivazioni per non mollare di fronte ai problemi che nel tempo sono nati, e che in ogni momento, se partite a produrre seriamente microstock anche voi, incontrerete.
A chi si chiede come sono riuscito ad arrivare a questo livello, consiglio di guardare questo mio video, che spiega molte cose:
Il sacrificio e la qualità pagano
Se io oggi volessi prendermi un anno sabbatico in riva ad una spiaggia tropicale, continuerei a guadagnare praticamente gli stessi soldi che prendo oggi (le vendite di video, a parità di collezione, calano fisiologicamente circa del 10% all’anno). Poter contare su questo è la ricompensa di tutta la mia tenacia, la stessa che manca a quegli utenti che:
- capitano sul mio sito
- si iscrivono a Shutterstock o Pond5
- dopo 5 minuti non hanno la forza per preferire il microstock alle serate davanti alla televisione, agli amici al bar o alle bacheche Facebook piene di gente che si vanta dei suoi weekend o di come mangia al ristorante.
Proprio questo succede quando si entra in questo mondo. Mille vocine che, dopo l’entusiasmo iniziale, fanno decidere di smettere:
- poca voglia di riprendere,
- incapacità di inserire titoli e parole chiave nei siti delle Agenzie
- guadagni che non arrivano mai
perché è ovvio che, di fronte alle decine di migliaia di produttori che contribuiscono alla collezione di Shutterstock voi non siete nessuno, soprattutto se create contenuti nell’arroganza di avere ragione da subito e non avete invece l’umiltà di chiedervi:
qualcuno spenderebbe i suoi soldi per comprare questa mia foto o questo mio video?
Fatevi queste domande
Sapete usare un motore di ricerca di un’Agenzia per capire cosa vende?
Conoscete qualche strumento online che misura la vendibilità di una parola chiave?
Io sì. Se la vostra risposta invece è no, allora tranquilli che il conto su cui ricevete le royalties potrà al massimo contare su cifre che valorizzano il tempo che avete speso per il microstock a meno di un euro l’ora. A quel punto sono io a dirvelo:
State lontani dal microstock. E’ molto meglio se passate le vostre serate su Facebook.
Fotografi state sbagliando tutto
Questa è una mail che mi è arrivata qualche giorno fa:
dal 2015 ho cominciato con Shutterstock e Fotolia e ad oggi vendo oltre 100 foto al mese (per me una cosa impensabile fino a qualche tempo fa, i guadagni sono modesti all’incirca 20/30 euro al mese ma di grande soddisfazione).
Vendere 100 foto e guadagnare 20/30 euro al mese, significa fare lo stesso lavoro che c’è da fare per un singolo video per 100 volte:
- crearlo
- elaborarlo
- inviarlo
- inserire titolo e parole chiave.
Proprio mentre scrivevo la prima versione di questo post mi è arrivato un report di vendita di Videoblocks (lo vedete in cima alla lista di quelli di questo mese):

Per una singola vendita ho guadagnato 43,39$, ovvero più di quanto quel mio lettore guadagna vendendo 100 immagini.
Che senso ha per un fotografo non iniziare a produrre anche video?
Le regole di inquadratura sono le stesse, l’attrezzatura è la stessa (con l’aggiunta al massimo di un cavalletto), il montaggio è di un livello talmente elementare che si impara in mezza giornata e, anche se non ci credete, non serve nessuna color correction (a differenza di quello che bisogna fare con le foto).
Passare dalle foto al video
Passare alle immagini in movimento decuplica i vostri guadagni senza particolari complicazione nell’apprendimento del meccanismo di creazione del contenuto, rispetto a quello che già sapete.
Perché c’è ancora qualche purista che si considera solo un fotografo e non vuole ampliare i suoi orizzonti quello che basta per passare da 20/30 euro al mese a 10, 20 o magari 100 volte tanto?
Ho elencato tante situazioni che non riesco a comprendere in questo post, ma quella che mi spiego meno delle altre è proprio quest’ultima, perché è relativa ad una piccola pigrizia che, se superata, può regalarvi il budget per viaggiare 5 volte l’anno (o per acquistare nuova attrezzatura o magari anche solo per godervi un po’ la vita).
Siena, un operaio, una candela
Stock footage creato da Fabiano:
Sul Duomo di Siena, che è un soggetto molto ripreso nel microstock, l’ho fatto anch’io tanti anni fa, l’inquadratura potrebbe essere un’alternativa interessante a quelle che si fanno di solito che vedono la facciata molto più presente. Però c’è un po’ di flicker (leggi questa guida per sapere di cosa si tratta), che puoi correggere con software come GB deflicker che è un plug in di After Effects, e hai lasciato qualche uccello, che potresti togliere con Photoshop prima di importare le sequenze nel tuo software di export, come insegno a fare nel mio corso.
Bella l’inquadratura nell’officina meccanica. Sei stato bravo a scegliere la composizione e anche a non far vedere in faccia il soggetto.
La candela è un classico dei time-lapse, un po’ troppo inflazionato nelle collezioni perché è molto facile da creare. In quei casi devi trovare una seconda chiave di interpretazione. Ti faccio un’ipotesi banale, ma che rende l’idea di quello che intendo. Se sullo sfondo ci metti una faccia di una persona che guarda la candela, fossi anche tu, ci perdi un po’ di tempo, perché immagino che durante la ripresa del time-lapse tu non sia stato dietro la telecamera ma abbia fatto altro, però dai una ragione in più ai compratori per scegliere il tuo lavoro anziché le decine di altri simili che già ci sono.
Per quanto riguarda l’insegna di Banca Etruria, se ci passavi davanti hai fatto bene a riprenderla, ma qualche anno fa, quando già si parlava dello scandalo del Monte dei Paschi, io ho fatto più o meno la stessa cosa e non ho mai venduto nulla. L’attualità non è un argomento che fa vendere nel microstock, tanto più quando è un’attualità che riguarda solo l’Italia.
Ho visto anche il resto del tuo portfolio. Forse già sai come la penso sul soggetto natura: anch’io ho fatto le mie sessioni con la reflex:
- in montagna
- nei campi di fiori.
Probabilmente, anche senza il microstock avrei registrato, visto che sono un amante del video e della fotografia, ma si vende veramente poco.
Padova e un bosco
Stock footage di Federico:
Premetto che io Padova l’ho ripresa nel 2012 con i video e ho riscontrato buone vendite dei luoghi principali:
- Piazza dei Signori
- Piazza delle Erbe
- il Pedrocchi.
Per quanto riguarda la prima clip credo che tu abbia sbagliato a fare una ripresa in time-lapse di quel soggetto (Piazza delle Erbe). Avrei fatto un video real time, perché ha poco senso la ripresa velocizzata. Poi la fontana a sinistra non mi piace, avrei preferito una ripresa più aperta sul Palazzo e sulle bancarelle. Se l’avessi inquadrata dall’alto magari il time-lapse poteva avere senso, ma so che non ci sono punti pubblici per farlo.
Stesso discrorso sulla perplessita di aver fatto un time-lapse vale per quanto riguarda la viottola: avrei fatto un video real time e avrei anche trovato un dettaglio che dava più senso alla ripresa: magari un semplice cartello “Ristorante” o “Trattoria” poteva salvarla, perché così è anonima.
Per quanto riguarda il video del viale alberato, mi ripeto: avrei fatto una ripresa real time e mi sarei messo d’accordo con un conoscente per fare “quello che cammina”, magari con il cane, o che corre, o che fa un’attività che impreziosisca il soggetto.
Milano di giorno e di notte
Stock footage creato da Roberto:
La ripresa migliore è quella dell’uomo al telefono in Piazza Duomo, perché la distinuge dalle tonnellate di materiale che già ci sono di quel luogo. Dovresti continuare in quella direzione: dare una seconda chiave di lettura (in questo caso la telefonata, ma può essere la coppia di turisti, la ragazza che guarda lo smartphone, il cagnolino a passeggio….) a luoghi già ampiamente ripresi. La seconda clip interessante è quella delle persone in tempo reale che attraversano la strada sui binari del tram, perché è una ripresa urbana generica che va bene per molti utilizzi, e hai trovato un’ottima composizione.
Per quanto riugarda il time-lapse diurno del traffico e delle persone e la ripresa notturna del traffico ti sconsiglio di insistere su quei filoni, salvo che non ti vengano idee differenzianti, perché sono davvero soggetti molto inflazionati nelle collezioni che sono già online e quindi credo che non ne valga più la pena.
Milano e un time lapse di monete
Stock footage creato da Carlo
Nell’hyperlapse notturno del Duomo, ad un certo punto, verso la metà una persona ti copre l’inquadratura. So perfettamente che sono cose che succedono e che sono inevitabili. Però con Photoshop, in quella foto, puoi fare un buon lavoro di correzione (anche se non perfetto), prendendo l’immagine del Duomo della foto precedente o successiva e attaccandola dopo averla spostata manualmente per assecondare il movimento. Lla parte sotto, quella con le persone pur coperte dalla persona che ti è passata davanti, ti conviene lasciarla così invece.
Nell’hyperlapse diurno del Duomo invece non vedo errori.
Il time-lapse del cantiere sai che qualche anno fa era un soggetto molto redditizio, come spiego nel corso, ma è un po’ inflazionato oggi e sarà duro da vendere. Te l’hanno fatto passare come commerciale ma occhio che l’architetto del palazzo moderno che c’è sullo sfondo (e anche quello del palazzo in primo piano) potrebbero avere qualcosa da dire, ma puoi far finta di niente ed è del tutto probabile che ti andrà bene.
Per quanto riguarda lo stop motion bella l’idea. Io avrei aggiunto una quarta pila più alta sulla destra, ma immagino che sia stata una fatica non da poco già comporre e fotografare le prime 3.
Un temperino
Stock footage creato da Giovanni:
Mi sembra interessante. Hai fatto bene a illuminare la scena, visto che l’hai caricato su Shutterstock e non fa parte della collezione “All you can download” di Videoblocks.
Hai fatto bene anche a lasciare spazio a destra, così dai modo ad una parte dei compratori di inserire in quella porzione di inquadratura eventuali scritte (e comunque quello spazio vuoto non è fastidioso per quelli che comprano il video e lo inseriscono nei loro progetti così com’è).
Ti faccio solo un piccolo appunto. Tu hai selezionato la licenza editoriale (tra l’altro essendo Shutterstock avresti dovuto modificare la descrizione, ma ho visto che i selezionatori non ti hanno fatto problemi), perché c’è il nome della marca di pastelli. Ci avresti messo pochi secondi per grattarlo, non ti conveniva fare così e caricarlo come commerciale? Sai che sono il primo a considerare irrisoria la perdita di royalties che c’è quando si seleziona la licenza editoriale anziché commerciale, ma in questo caso avresti perso 10 secondi e credo ne valesse la pena.
Stop motion
Stock footage creato da Gianpaolo:
Non male l’idea del soggetto. Lavorare in chiave metaforica con lo stop motion è una strada intelligente. Se posso permettermi: c’è un po’ di flicker, almeno sull’anteprima che vedo su Shutterstock, e avrei reso lo sfondo completamente bianco, se non fosse troppo difficile da ottenere (o comunque l’avrei curato un po’ di più, anche considerando che avrai impiegato ore per l’animazione del soggetto principale).
Un treno di montagna
Stock footage creato da Fabio:
E’ un soggetto che secondo te può vendere? (dalla pagina Facebook di stockfootage.it)
Il genere trasporti è molto vendibile. La categoria “aerei” è molto inflazionata, a differenza di quella “treni” che lo è molto meno. Il fatto che il treno sia rosso, anche se rappresenta un fuori standard, non è una brutta cosa, perché così il mezzo di trasporto dà più nell’occhio rispetto al contesto. L’ambiente montagna potrebbe essere un deterrente per i compratori che devono inserire il footage in un contesto più normale, ma non è di certo una grossa controindicazione. Venendo alla tua domanda: sì, ci sono buone possibilità che venda.
Pavia
Stock footage creato da Giacomo:
Ti sottopongo un video della mia collezione che ho iniziato a produrre da aprile di quest’anno. Sto battendo le città poco presenti sulle agenzie, le vendite e le visualizzazioni sono ancora nulle, ma ho fiducia nel tempo. Grazie in anticipo, e grazie anche per i contenuti che pubblichi sul tuo blog.
Intanto sottoscrivo l’idea delle città poco presenti nelle Agenzie, che è una strada che secondo me potrebbero battere in tanti. Considera che, a volte, ho aspettato anche 4 anni per avere vendite di luoghi meno frequentati dai produttori di microstock, quindi tieni duro.
Vengo al video. Prima domanda: Perché la licenza editoriale? Io francamente non vedo loghi o persone riconoscibili, ma potrei sbagliarmi perché vedendolo in anteprima sul computer non ho la giusta definizione. Non è tanto per le vendite, che calano pochissimo se manca la licenza commerciale, ma è perché così facendo è un po’ più complicato creare la descrizione su Shutterstock. In più, se usi i .csv devi anche adattare il file che proviene da Pond5 in quel caso.
Dalla descrizione:
- Pavia, Italy – circa May 2016: after a cold April, people are enjoying a spring afternoon on the banks of Ticino river in Pavia, Italy
comunque toglierei “Spring” ed “April”, che sono due deterrenti per i compratori che vogliono inserire il footage in progetti con una connotazione diversa all’interno dell’anno.
Sull’inquadratura ti faccio notare, per essere più cattivo di quello che meriti, che sei quasi completamente controluce. Non riuscivi a fare la stessa ripresa dal ponte che c’è sullo sfondo? Parlo in termini generici. Poi di sicuro ci sarà stato un motivo per non riuscirci: le persone sarebbero state troppo lontane? Non potevi perdere tempo per cambiare posto? Non volevi mettere sullo sfondo la città?
Mille cose che non conosco e non posso quindi giudicare. Se ti bastano poche vendite comunque non è sbagliato come soggetto. Ovviamente è un video della serie “uno ogni due anni se va bene”.
Grazie per i commenti. Con il tempo sicuramente riuscirò a farmi un’idea più chiara di cosa vende di più e cosa no, e quindi su quali aspetti delle città posso puntare.
Questa ripresa l’ho fatta alla fine di una giornata di riprese e volevo che fosse generica e utilizzabile anche per usi diversi da quelli illustrativi della città di Pavia. Mi è capitato di essere in quel punto alla fine di una giornata di riprese e ho girato al volo questa inquadratura (che non identifica la città, a meno che uno la conosca già).
Se l’avessi fatta dal ponte che vedi sullo sfondo avrei inquadrato tutta la città, e come hai intuito le persone sono più visibili dal punto dove ho girato io. Se mi capiterà di essere li al mattino magari girerò un altro take.
Per quanto riguarda l’editoriale è stato shutterstock a imporlo… Per me anche in 4k le persone sono irriconoscibili: su altre agenzie è presente infatti come video commerciale.
Se non sono troppo indiscreto, come gireresti un soggetto simile in modo che sia più vendibile?
Grazie! Intanto io continuo a produrre, ho scoperto che mi diverto!
Immaginavo che ci fossero quei problemi dietro all’inquadratura, e un po’ mi aspettavo anche che dietro al discorso editoriale ci fossero revisori di Shutterstock.
Secondo me la composizione è fatta bene, nel rapporto tra gli elementi orizzontali (acqua, prato e alberi), ma prendi queste considerazioni come quelle di un NERD della ripresa, non come se fossero utili per vendere, visto che il mercato del microstock non è troppo esigente da quel punto di vista. Come suggerisci tu, avrei semplicemente aspettato la luce giusta del mattino. Non valeva la pena scendere rischiando di discussioni con chi era lì a rilassarsi e aveva tutto il diritto di starsene tranquillo. Continua così!
Vicenza
Stock footage creato da Francesco:
Questo è un video che ho girato a Vicenza, nella piazza principale dove sorge la Basilica del Palladio. Che ne pensi?
La scelta del soggetto è giusta in chiave microstock, visto che si tratta del simbolo di Vicenza. Come spiego nel corso, in città relativamente piccole e meno turistiche (già con Verona, che è poco distante, la tipologia di luogo cambia) si devono riprendere i 2/3 simboli principali e poi concentrarsi su soggetti che sappiano “andare oltre” la location.
La piccola critica che posso farti sul video è anche un po’ figlia del gusto personale e non di regole specifiche della ripresa. Io avrei fatto la panoramica (in gergo tilt, visto che si muove sull’asse verticale) dal basso all’alto e non viceversa. Ovviamente una volta accettato il footage, in quel caso andrebbe cambiato il fotogramma di anteprima, scegliendo quello che nella tua ripresa, invece, è adesso il primo (la Basilica nella sua interezza).
Piccole considerazioni: per il resto mi sembra un movimento abbastanza fluido, che per essere migliorato necessiterebbe di una testa più pesante, come questa della Manfrotto, ma non credo che ne valga la pena, perché io stesso ne uso una più leggera per essere comodo negli spostamenti.
Il mio podcast
Regolarmente nel mio podcast, intitolato:
- vendere foto e video online
rispondo alle domande dei miei ascoltatori. In questa pagina ho raggruppato quelle più comuni fatte dai principianti del microstock.
Esclusività e numero di agenzie
Non voglio iscrivermi a mille microstock. Pensavo a Fotolia… oppure meglio altri? Ma se pubblico le foto lì poi le posso utilizzarle anche su vari social network?
Ti consiglio di partire caricando su:
- Shutterstock
- Fotolia.
Se pubblichi le foto nei siti di microstock, ovviamente queste rimangono tue e puoi farci quello che vuoi, compreso pubblicarle sui social network.
Non ci sono restrizioni alla loro circolazione nel contratto che accetti quando carichi le foto nelle Agenzie, quindi condividile pure dove vuoi.
Mi raccomando: non risparmiate su quello che può farvi guadagnare
Cito ora un fatto che mi è capitato e che dimostra che nemmeno io, fuori dal mondo del microstock, sono esente da comportarmi insensati. Dovete sapere che appena si apre un sito internet, anche producendo contenuti di qualità. Quando ho lanciato stockfootage.it, ho passato le mie giornate a rincorrere strategie per dare un pubblico ai post e ai video che mettevo online. Uno dei metodi più efficaci per farlo è usare i social network, Facebook su tutti.
Riassumendo:
- decisi di pubblicare 4 post al giorno
- rilanciando gli articoli e i filmati che avevo già creato
Portare avanti manualmente un’attività del genere mi occupava 10 ore al mese. Ad un certo punto scoprii un sito che mi permetteva di fare esattamente lo stesso lavoro in 15 minuti, al costo di 10 dollari. Credetemi: in un primo momento, ragionando con la testa del consumatore e non con quella della persona che vuole fare business, non ero mica del tutto convinto di pagare quei soldi.
Lavorare ad un dollaro l’ora?
Il ragionamento di fondo era però di una semplicità cristallina: 10 ore di lavoro perse per non spendere 10 dollari significa che, non cogliendo quella possibilità, io stavo valutando il mio tempo lavorativo meno prezioso di un dollaro l’ora.
Dove volete che possa andare una persona che ragiona con questo presupposto?
Per la cronaca: il giorno dopo ho acquistato il software, con molta vergogna per non averlo fatto subito.
Ora accettate anche voi il consiglio:
anziché produrre da soli una collezione di microstock che ripaga il vostro tempo ad un dollaro l’ora, abbiate la lungimiranza di farvi guidare da qualcuno che ne sa più di voi.
Altrimenti è molto meglio che lasciate perdere, e a quel punto, ve lo dico da amico, invece di passare le ore al bar, su Facebook o a guardare la televisione, leggetevi un libro o ascoltatevi un podcast: il mondo globalizzato è pieno di opportunità per chi ha voglia di distanziare gli altri imparando le cose.
Daniele Carrer

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- Il mio corso: vendere foto e video online.
- Per chi vuole iniziare a vendere le sue foto e i suo video online: spiego tutto qui.
- Il mio podcast.




















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