Flicker, oltre ad essere un termine che ha ispirato il nome di uno storico social network per fotografi (Flickr), è un fenomeno per il quale certi video, spesso creati con sequenze di immagini, presentano delle leggere variazioni di luminosità che provocano uno sfarfallio (in inglese, appunto: flicker).

Set di reflex mentre stanno girando un time lapse nel tentativo che non si verifichi il flicker

Quando si verifica il flickering (stop motion e time-lapse)

Questo succede per esempio nella tecnica di animazione chiamata stop motion, che prevede di organizzare un piccolo set all'interno del quale fotografare i personaggi, generalmente in plastilina, variandone ogni foto la posizione, così da ricreare il movimento.

Visto che molte reflex non sono perfette nell'esposizione, possono esserci delle leggerissime variazioni di luminosità di scatto in scatto. Viste singolarmente non infastidiscono, ma unendo le sequenze per creare un video lo sfarfallio è evidente e fastidioso.

Con una dinamica analoga, il flicker affligge anche i time lapse. Questi si ottengono scattando delle foto ad intervalli fissi che di solito vanno da uno a dieci secondi. Le immagini poi vengono messe insieme con un software come Adobe After Effects (lo spiego in questo tutorial) ricreando un video velocizzato.

Se volete approfondire come fare a crearne, magari per guadagnare vendendoli nei siti di microstock (ce ne sono alcuni dei miei di pochi secondi con i quali ho incassato migliaia di euro), ho creato questo video che spiega tutto:

Per lo stesso motivo per il quale con lo stop motion può verificarsi il flicker, purtroppo si verifica anche nei time lapse.

Un caso molto frequente del verificarsi del flicker, invece, in video veri e propri è quando per l'illuminazione si usano fari fluorescenti, perché questi non emanano luce continua ma si accendono e spengono migliaia di volte al secondo, causando esposizioni diverse sui singoli fotogrammi.

In quest'ultimo caso si può efficacemente intervenire in fase di ripresa utilizzando 25 fotogrammi al secondo (fps), se si sta girando in Europa, o 29,97 se si sta girando negli USA.

Come contenere il flicker

Uomo che lavora al laptop nel tentativo di correggere il flicker

Oltre che dagli obiettivi, il flicker dipende anche dalla macchina fotografica che si sta usando. Posso certificarlo perché, senza cambiare lenti, ad un certo punto della mia storia di fotografo/videomaker cambiai modello di reflex, passando:

In quel momento il flicker, che prima non avevo mai conosciuto, apparse nelle mie sequenze senza che gli obiettivi fossero variati. Per risolvere i problemi provai i classici rimedi della nonna di cui si trovano intere guide online:

  • usare tempi più lunghi possibile;
  • svitare un pochino la lente;
  • aprire il diaframma.

Zero risultati.

Anche con i modelli di reflex che usai in seguito:

il problema non trovò soluzione.

L'unica soluzione fu lavorare in post produzione, con dei plug in che si installano sui principali software di editing, come Adobe Premiere o Final Cut, o su Adobe After Effects.

In particolare ottenni dei risultati soddisfacenti con GB deflicker, e per questo ho creato un tutorial nel mio corso che spiega come usarlo.

Il mio podcast

Da qualche anno ho un podcast dove insegno agli appassionati di fotografia e ripresa video a guadagnare con la loro passione. Guarda il backstage:

Alcune delle domande che mi hanno fatto e a cui ho dato una risposta nei vari episodi hanno riguardato anche il flicker. Eccole riportate qui sotto:

Un plug in a pagamento anti flickering

Esiste qualche plugin gratuito anti flickering per After Effects?

Ci sono un sacco di plug in anti flicker per After Effects, ma quelli che conosco io sono tutti a pagamento, come GB deflicker che io uso e che fa in maniera eccelsa il proprio lavoro senza troppe complicazioni.

Ci sono delle funzioni di After Effects che, anche se non nascono per il deflicker, puoi utilizzare gratuitamente per contenere l'effetto, ma le ho testate e da quanto ho letto non sono molto efficaci.

L'unica soluzione gratuita che conosco è AVIsynth (scaricalo gratuitamente da questo sito), che è un software open source che ha due controindicazione:

  1. E' difficile da capire, perché l'interfaccia lavora con gli script, quindi è molto diversa rispetto ai software tradizionali.
  2. Non lavora con i .mov, ma solo con gli .avi.

Di conseguenza, se parti dal formato nativo della quasi totalità delle reflex, ovvero il .mov, prima di usarlo devi convertire il formato con software come Mpeg Streamclip (guarda il mio tutorial).

Il flicker dovuto agli Hz delle luci

In alcune recenti riprese mi sono ritrovato con spezzoni di video “saltellanti”: una sorta di flicker. Non sono riuscito a capire bene se:

  1. avevo pasticciato con il mio gimbal;
  2. avevo inserito lo stabilizzatore della lente che stavo usando

oppure altro.

Cercando di documentarmi ho trovato questo link interessante:

https://www.nikonschool.it/experience/tempi-posa-video3.php

dove si parla del problema del flicker.

Per farla breve: c’è una velocità di otturatore ottimale per le riprese video in PAL a 25 fps (approfondisci cosa si intende per fps)?

Ho capito male leggendo che in effetti ci sarebbe e che si tratterebbe di 1/50?

Se è così significa che tutte le altre velocità che scelgo possono portarmi a guai quando si parla di ripresa video?

Il problema del flicker, se è dovuto a un tempo di esposizione scorretto, ce l'hai solo con le luci artificiali e lo risolvi (se lavori a 25 fps) utilizzando un tempo di esposizione di:

  • 1/25;
  • 1/50

o utilizzando tempi di esposizione divisibili x 25 (1/75, 1/100, ecc.).

Si tratta di un problema causato dalla frequenza con cui vengono alimentate le luci. In Europa abbiamo i 50 Hz e per evitare problemi come quello che descrivi nella domanda bisogna lavorare con i tempi che ho spiegato sopra. Questo per quanto riguarda i video real time (a velocità normale).

Nei time-lapse non può verificarsi il flicker a causa dell'impostazione di un tempo di esposizione scorretto, o meglio:

  • Se lavori con tempi più lunghi di mezzo secondo, come è d'obbligo fare se vuoi ottenere il giusto effetto (come spiego nel mio corso), l'export finale non può avere il flicker per colpa del tempo di esposizione, ma eventualmente per altri fattori tecnici.

Aggiungo io, da persona che vende stock footage nei microstock: la situazione ripresa notturna real time con luci artificiali, ed evidente flicker dovuto a impostazione del tempo sbagliato, non è quella tipica da contenuti che vendono.

Non per l'errore tecnico nel quale si può cadere, ma perché i soggetti tipici di quelle riprese non sono tra quelli che fanno guadagnare.

Concludendo, se vuoi evitare i problemi dovuti al flickering delle luci artificiali in Europa lavora a 1/50 di secondo (o a 1/75, 1/100, ecc.). Negli Stati Uniti a 1/60 di secondo (o 1/30, 1/90 ecc.).

Daniele Carrer

Sai che puoi guadagnare vendendo le tue foto e i tuoi video online?

Ho quattro video che ti spiegano da dove iniziare, a che mail te li mando?

Privacy Policy