Da persona che ha creato:

oramai so quali sono i dubbi atroci di chi ha appena scoperto la vendita di foto e video online.

I classici dubbi del principiante che cerca fortuna

Il principale è sempre:

quanto guadagno vendendo le mie foto e i miei video online?

La risposta è: non ho la sfera di cristallo per sapere se diventerai o Leo Messi o il panchinaro delle partite scapoli contro ammogliati. Statisticamente è molto più probabile la seconda ipotesi.

Nel video qui sopra però, non parlo di metafore calcistiche, ma cerco di rispondere a un'altra domanda che affligge i principianti, ovvero:

cosa faccio quando un'agenzia boccia la mia foto?

Domanda sbagliata

Se ci si chiede una cosa del genere, significa che si è convinti che:

  • la singola foto,
  • il singolo video

possano cambiare le sorti della propria collezione.

Pensieri della serie “questa immagine è stupenda, di sicuro ci farò un sacco di soldi” sono quanto di più sbagliato esista nel microstock, dove i guadagni veri si fanno con il proprio intero portfolio, non con i singoli contenuti.

L'unico vero modo per guadagnare di più

La vera differenza tra:

  1. un produttore della domenica che si esalta per aver incassato un dollaro con la sua foto
  2. un produttore che, grazie alla vendita di foto e video online, riesce a cambiare vita,

la fa la creazione di procedure di produzione efficaci che, una volta serializzate, vi permettono di creare contenuti validi e a ciclo continuo in tempi brevi.

La differenza la fa l'utilizzo di strumenti gratuiti come dropstock.io (prova dropstock.io in questa pagina), che spiego nel mio corso e che, analizzando:

  • lo storico di vendita di alcune agenzie,
  • la quantità di contenuti presenti nelle loro collezioni classificati per keyword,

vi dice che, se volete guadagnare, fotografando i computer portatili fate più soldi che fotografando gli smartphone.

Schermata del software keyword.io

Visto che quest'ultima cosa di sicuro non la sapevate, è un dato di fatto che se continuate a fare di testa vostra perché tanto siete meglio degli altri, magari perché le vostre foto prendono un sacco di “mi piace” allora, credetemi, avete zero possibilità di guadagnare più di 10 dollari al mese vendendo le vostre foto online.

Fare cose spiacevoli, come:

  • fotografare soggetti che non fotografereste mai,
  • descrivere accuratamente i vostri contenuti con i giusti titoli e parole chiave,

è quanto di meglio esista per distinguervi dai vostri concorrenti, proprio perché quest'ultimi, nella media, scambiano la loro collezione nei microstock per Facebook e, di conseguenza, pubblicano foto di paesaggi e monumenti, anziché, per dire, di panettieri e gente con l'influenza. Non combinando nulla e andando in giro a dire che il microstock è una bufala perché loro non guadagnano con questo.

Le bocciature dei microstock non sono un problema

Di certo non è disperandovi perché il revisore di Shutterstock vi ha rifiutato un'immagine che migliorate i vostri incassi.

Parlo ovviamente di singole bocciature, perché se invece non selezionano mai nessuna vostra foto allora sì che dovete intervenire per capire dove sbagliate, anche perché:

c'è la triste possibilità che come fotografi siate degli incapaci.

So che in un mondo dove, come diceva qualcuno, tutti devono avere il diritto di fare il lavoro che amano suona male una constatazione del genere, ma io vi racconto le cose come stanno, ed è molto meglio scoprirlo subito piuttosto di buttare mesi del vostro tempo a creare stock images invendibili.

Cosa fase se la vostra stock images è bocciata (rejected)

Detto ciò, se, per ipotesi, Shutterstock (leggi la guida completa sull'agenzia) vi rifiuta una foto, non potete contestare la bocciatura. Ogni agenzia ha la sua politica, ma è quasi sempre così anche negli altri siti.

La strategia migliore che potete portare avanti in quei casi, se proprio ci tenete così tanto alla vostra foto, è ricaricarla come se niente fosse.

E' una cosa che si può fare perché di solito le agenzie non hanno un software che riconosce i caricamenti doppi quindi, se la seconda volta trovate un revisore diverso e più accomodante di quello che l'ha rifiutata, cosa che può facilmente succedere essendo il rifiuto dei contenuti una questione anche soggettiva, magari quella foto prima bocciata viene poi accettata.

Non cambierà nulla per i vostri incassi, considerato che servono migliaia di foto o, quanto meno, centinaia di video per iniziare a guadagnare seriamente, ma se vi fa piacere potete comportarvi così.

Siamo granelli di sabbia nel deserto

Mi raccomando, nella malaugurata ipotesi che l'idea di rispedire foto bocciate vi piaccia, non partite dal presupposto che il revisore ha sbagliato solo perché in altre agenzie invece l'hanno accettata. Della serie:

Adobe Stock quella foto l'ha selezionata allora anche Shutterstock deve farlo!

A nessuna agenzia interessa quello che fanno i suoi concorrenti su specifici contenuti. Ogni microstock ha le sue politiche di accettazione e con più di 100 milioni di foto già pubblicate, le singole stock images mie, vostre o di qualsiasi altro produttore non hanno nessuna importanza per loro.

Vendere foto e video online è una cosa seria, perché alla base di questo non c'è l'arte, ma il business, e visto che tutto il mondo, piaccia o no, gira intorno ai soldi, chi vende veramente, ovvero agenzie serie che fatturano centinaia di milioni l'anno e produttori di successo, ci riesce solo perché lavora in modo scientifico.

Rammaricarsi per un singolo rifiuto non ha nulla di produttivo.

Scopri come questo appassionato di fotografia e ripresa video riesce a guadagnare 300 dollari al mese con il microstock, pur facendo tutt'altro lavoro nella vita.

Leggi la storia di Pier Paolo

State lontani dai cattivi maestri

In generale, spero che la vostra percezione del microstock non sia influenzata da quei fenomeni dei gruppi Facebook che passano le loro giornate a scandagliare le collezioni delle agenzie per andare a condividere le foto brutte che trovano e protestare pubblicamente per la presunta incapacità dei vari Shutterstock, Adobe Stock o Getty di comprendere i contenuti da selezionare.

Hater di fronte al suo computer

Quasi come se esistesse qualcuno che cospira contro di loro, poveri geni incompresi che, guarda caso, non vendono nulla e a quarant'anni si fanno mantenere dai genitori nell'attesa di diventare degli artisti.

Fare così vi porta solo alla rovina. Vi incattivisce e vi convince che standovene seduti sul divano a lamentarvi cambierete le cose. Credetemi, non è così.

Scusate se ho usato toni un po' bruschi, ma non è perdendo tempo a protestare contro i rifiuti delle agenzie che si guadagna.

In caso di bocciature, fossi in voi:

  1. accetterei le decisioni dei microstock,
  2. passerei subito a focalizzare i miei sforzi sulla produzione di nuovi contenuti, studiando il mercato con gli strumenti che, se mi seguite, conoscete bene.

Gli stessi che hanno permesso a centinaia di studenti del mio corso di cambiare vita vendendo le loro foto e i loro video online.

Daniele Carrer

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