Per guadagnare vendendo immagini stock bisogna distinguersi dagli altri. Lo si può fare con:

  • i soggetti
  • le procedure di lavoro
  • la tecnica.

Essere degli illustratori professionisti sicuramente vi permette di essere diversi dalla stragrande maggioranza dei vostri concorrenti, e quindi di avere maggiori possibilità di successo.

Il punto è che il microstock ha logiche di guadagno completamente diverse dagli altri lavori legati al fare illustrazioni, perché a volte si guadagna anche meno di un dollaro a vendita. L'altra faccia della medaglia è che, però, la stessa opera può essere venduta anche migliaia di volte, senza che chi l'ha disegnata lavori un secondo di più dopo che l'ha messa online.

Tanti non capiscono questa differenza e, di conseguenza, bollano il microstock come la solita bugia di internet, perdendo un'occasione per sfruttare le opportunità che invece dà.

Oggi racconto la storia di Sergio Bellotto, un illustratore che ha la stessa storia di tanti bravi professionisti che ad un certo punto della loro carriera hanno dovuto cambiare strada perché il loro ambiente di lavoro è profondamente cambiato, sotto il peso della globalizzazione e della "lowcostizzazione" della società.

Fare l'illustratore da 40 anni: Sergio Bellotto

 

Ritratto dell'illustratore Sergio Bellotto

Qual è la tua esperienza nel campo dell'illustrazione?

Ho iniziato come illustratore nei primi anni 80.

A quei tempi se volevi lavorare dovevi avere uno studio a Milano (io stavo in provincia). A Milano c’erano e ci sono le più importanti Agenzie Pubblicitarie e Case Editrici italiane, quindi…!

Sono fieramente autodidatta: niente maestri, niente scuole di illustrazione. D’altra parte, allora non c’erano scuole come oggi, perciò la mia formazione si ferma al Liceo Artistico, e ho dovuto imparare dai miei errori.

Negli anni ho ricevuto alcuni premi e ho partecipato a diverse mostre collettive.

L'evoluzione del lavoro nell'epoca digitale

Come si è evoluto il tuo modo di creare illustrazioni con l'evoluzione della tecnologia?

Dal 1990 al 1995 sono entrato come creativo in Canard Advertising, una grossa struttura pubblicitaria. Lì ho imparato ad utilizzare i programmi di grafica Photoshop e Illustrator e nel 1995, quando sono tornato a fare l’illustratore freelance.

Ho iniziato subito a realizzare illustrazioni vettoriali in Illustrator, che avevano il vantaggio della scalabilità e del peso ridotto.

Tieni presente che quasi tutti gli illustratori che si orientavano al digitale usavano programmi basati sulla grafica raster (leggi cos'è).

Illustrazione di una pianta di grano creata da Sergio Bellotto

Ovviamente non essendo un nativo digitale disegno sempre a matita su carta le mie illustrazioni. Questo mi serve come traccia che poi passo nello scanner e uso come base per i tracciati.

Penso al computer come strumento: non uccide ma neanche rende più creativi, è solo molto pratico. Niente solventi, tubetti, pennelli, ecc. Questo sicuramente toglie molto al contatto con la materia.

I guadagni come illustratore

Quanto guadagna oggi per un giorno di lavoro un illustratore Italiano, diciamo con un buon livello di professionalità e 10 anni di esperienza alle spalle?

Difficile rispondere. Io da qualche anno non sto più lavorando su commissione, mi sto dedicando al microstock.

Per certo posso dire che i prezzi si sono abbassati notevolmente. Fino a 10 anni fa un illustratore della mia esperienza fatturava, lavorando su commissione, dai 3000 ai 6000 Euro al mese lordi, oggi….?

La globalizzazione ha sicuramente giocato un ruolo negativo sulle commissioni nel proprio territorio, ma ha aperto delle opportunità a livello mondiale, il problema è che se prima ti confrontavi con una concorrenza circoscritta, oggi ti devi confrontare con la concorrenza di tutto il globo, e non è solo un problema di costi ma anche di qualità.

La concorrenza con gli illustratori stranieri

Se io oggi vado su Fiverr.com trovo un freelance che mi disegna un ritratto per 5 euro, e la cosa sconvolgente è che lo fa anche bene.

Siti come quello a tuo avviso sono la morte della professionalità nel campo dell'illustrazione, visto che oramai si riduce tutto ad un'asta al ribasso?

O se uno sa muoversi nel modo giusto non deve avere paura di mettersi in concorrenza con gli illustratori stranieri?

Il punto è: quando un agenzia di pubblicità o uno studio grafico hanno un progetto che deve essere arricchito con delle illustrazioni e hanno già in mente cosa vogliono vanno direttamente on-line, fanno una ricerca e quando trovano l’immagine che li soddisfa scaricano l’anteprima e finalizzano il progetto da mostrare al cliente per l’approvazione, perciò è proprio cambiato il sistema di lavoro.

Un tempo si faceva un bozzetto a mano coi pennarelli e dopo l’approvazione si cercava l’illustratore.

Questo vale anche per la fotografia. Quindi si tratta di adeguarsi e chi rimane ancorato al vecchio sistema o ha una nicchia particolare oppure rimane al palo.

Certo le agenzie di microstock e la facilità di reperire materiale online hanno fatto la loro parte.

Io ovviamente ho un mio sito da molti anni: non credo che mi abbia procurato clienti, semmai mi è servito da comodo portfolio su cui indirizzare chi mi contattava e voleva degli esempi di lavori.

Fare gli illustratori in Italia

In Italia è più difficile che altrove fare l'illustratore?

In Italia storicamente c’è la tendenza a non considerare l’illustrazione con la dovuta attenzione. Nel mondo anglosassone le illustrazioni hanno un mercato di collezionisti, in Italia…

Poi manca un po' la cultura dell’immagine disegnata, che può veicolare messaggi complessi in modo più semplice della fotografia, invece è stata considerata un po' un sostitutivo economico dell’immagine fotografica.

Gli editori italiani di libri illustrati per ragazzi, poi preferiscono comprare storie già collaudate e di successo all’estero e semplicemente tradurre i testi, con minimo rischio imprenditoriale.

Guadagnare con le illustrazioni nei microstock

Perché hai iniziato a caricare le tue illustrazioni nelle agenzie di microstock?

Ho iniziato a pubblicare sui siti di microstock quando nel 2009 il lavoro su commissione è paurosamente calato, anche per la congiuntura economica.

È stata una scelta psicologicamente difficile, perché io venivo da decenni di difesa del diritto d’autore (ho fatto parte dell’Associazione Illustratori, anche con cariche direttive per un certo periodo) e passare a “svendere” le mie illustrazioni non è stato facile, però mi sono reso conto che la situazione era cambiata e dovevo assolutamente adeguarmi.

Illustrazione di un paesaggio con pomodori creata da Sergio Bellotto

Perché hai scelto di caricare i file in esclusiva su istockphoto?

iStockphoto nel 2009 era forse una delle migliori agenzie di microstock: molto seria e selettiva. Bisognava mandare 3 illustrazioni e solo se venivano accettate potevi pubblicare (è ancora così).

Poi, come ho iniziato a pubblicare, ho ricevuto una risposta positiva nelle vendite e a quel punto ho dato a loro l’esclusiva per avere una percentuale più alta nelle royalties.

Oggi ho tolto l’esclusiva perché voglio provare a pubblicare anche in altri siti.

Che differenze ci sono tra i guadagni che ottenevi con le illustrazioni quando hai iniziato e quelle di oggi?

Come ho iniziato a pubblicare, ho iniziato a guadagnare. All’inizio poco ovviamente, perché avevo poche illustrazioni pubblicate. Però ho notato che avevo una media di un dollaro per ogni illustrazione pubblicata al mese, ovvero:

  • 100 illustrazioni pubblicate davano 100 dollari al mese. 500 illustrazioni = 500 dollari al mese, …tutti i mesi.

Dopo tre anni avevo più di 1500 illustrazioni pubblicate. Purtroppo negli ultimi due anni le royalties sono molto calate. La proporzione oggi è:

  • un dollaro al mese ogni 4 illustrazioni pubblicate.

E questa è la ragione per cui voglio pubblicare in altri siti, anche al costo di passare dal 30% al 20% di commissione.

No, non soffro di rifiuti. Devo dire che all’inizio avevo dei rifiuti, dovuti principalmente ad errori tecnici nel costruire i file. Esempio: non vogliono i tracciati aperti. Poi col tempo le bocciature sono sparite, se non quando ho cercato di pubblicare delle illustrazioni già molto inflazionate.

I soggetti stock che vendono di più

Che genere di soggetti rappresentano le illustrazioni che vendi di più?

Ovviamente come anche con la fotografia, ci sono soggetti che vendono meglio di altri, però nell’illustrazione è molto importante il trattamento: bisogna avere uno stile personale che si distingue oltre che una buona qualità generale. Questo fa la differenza.

Un’idea che ho seguito è quella delle serie a tema, pensando che un ipotetico cliente non abbia bisogno di una singola illustrazione, ma magari di tre o quattro e le voglia nello stesso stile per illustrare un soggetto.

Faccio un esempio:

  • un’azienda alimentare che realizza marmellate può voler arricchire una brochure con illustrazioni con pesche, fragole, ciliegie, e se le trova tutte con lo stesso stile, le compra tutte e tre.

Mi è successo svariate volte di accorgermi di questo comportamento.

Illustrazione di un labirinto creata da Sergio Bellotto Si

Vendono bene soggetti che illustrano concetti attraverso metafore:

  • una delle mie illustrazioni più vendute rappresenta un uomo al centro di un labirinto fatto con una siepe a forma di punti di domanda.

Una possibile lettura allude alle questioni importanti di difficile scelta che l’uomo contemporaneo ha di fronte.

I soggetti che non vanno sono:

  1. quelli che non hanno un contenuto descrittivo interessante,
  2. quelli che sono troppo di contenuto locale.

Se disegno il Duomo di Milano sarà molto difficile che lo venda negli Stati Uniti.

Tieni conto che più dei tre quarti delle mie illustrazioni vengono negli USA e solo un quarto nel resto del mondo. (Dati ricavati dal report delle tasse dei guadagni 2015).

I contatti ricevuti grazie al microstock

Il microstock ti ha mai permesso di essere contattato da persone che ti hanno coinvolto in altri progetti come illustratore?

Assolutamente si, sopratutto dagli Stati Uniti.

E questo è stato il lato positivo della faccenda, perché avendo delle commissioni dirette su delle illustrazioni da realizzare ex novo, ovviamente il prezzo non è più da stock ma diventa ben altro.

Io mi comporto così:

  • propongo un prezzo di vendita in esclusiva e mi impegno a non pubblicare più l’illustrazione.

oppure la non esclusiva e quindi posso poi pubblicare l’illustrazione sui siti di microstock.

Il microstock sta morendo?

A tuo avviso, nel microstock, si stanno ricreando le stesse condizioni per colpa delle quali hai smesso di lavorare nell'ambito dell'editoria qualche anno fa?

Mi riferisco all'arrivo di contenuti prodotti da creativi che, vivendo in Paesi che hanno un basso costo della vita, si svendono per poco?

A questo non so rispondere.

L’illustrazione è un settore particolare. Mi è capitato anni fa di fare delle illustrazioni per dei Giapponesi: è stata un'esperienza abbastanza provante, perché con tutta la mia esperienza entrare nella loro testa e capire cosa volessero non è stato facile.

Quello che voglio dire è che c’è un problema culturale che è difficile superare e non so se un cinese oggi sia in grado di produrre illustrazioni per il mercato occidentale… domani forse, o forse già oggi.

Se riguardi agli oltre 40 anni di carriera che hai le spalle, sei convinto di avere fatto la scelta giusta facendo l'illustratore a livello professionale?

Si, credo proprio di si.

Ma oggi non so se lo consiglierei a un giovane, a meno che non sia veramente molto, molto motivato.

Intervista di Daniele Carrer

Vuoi provare a vendere seriamente le tue illustrazioni e le tue foto online?

Ho 4 video che ti spiegano, gratis, come riuscirci: a che mail te li mando?