Fps: fotogrammi per secondo. Guida alla chiarezza.

Fps significa fotogrammi per secondo e corrisponde anche in inglese, casualmente, allo stesso acronimo (frame per second).

Quella che noi percepiamo come un'immagine in movimento, e vediamo nei:

  • film;
  • video Youtube;
  • programma televisivi;
  • videogiochi

è un susseguirsi di immagini statiche che, sfruttando un difetto della retina, fa pensare all'occhio che si tratti di un movimento fluido.

I film che escono al cinema, storicamente, sono girati e montati a 24 fps, salvo quelli amatoriali che si giravano in pellicola fino agli anni 80 e che, con rare eccezioni, erano girati invece a:

  • 16 fps (8 mm);
  • 18 fps (super 8).

La televisione, da sempre, trasmette a:

  • 25 fps (in Italia, nel resto dell'Europa e in altre parti del mondo);
  • 29,97 fps (in USA, Giappone e nella maggior parte del Sud America).

Questo perché esistono due sistemi di trasmissione televisiva:

  • PAL,
  • NTSC

(scopri le differenze in questa guida che ho creato).

Convertire da un numero di fps all'altro

 

Computer con un programma di editing video per la conversione del numero di fps

In tutto questo snocciolare di dati, la buona notizia è che i formati si possono convertire tra di loro, con un risultato che, per lo stesso fatto che di film e programmi televisivi americani ne avete visti tanti e non vi siete mai accorti di nulla, è quasi perfetto.

Da NTSC a PAL

La conversione più indolore è proprio quella dei video registrati in NTSC (29,97 fps) verso il sistema PAL (25 fps). Questa prevede di sottrarre 4,97 fotogrammi per secondo e non ha praticamente conseguenze visibili.

La conversione inversa, come per esempio:

  • un programma televisivo o una serie TV creata in Europa
  • trasmessa da un televisore in vendita negli Stati Uniti

prevede invece di duplicare 4,97 fotogrammi per secondo (circa 1 ogni 5). Questo fa perdere leggermente di fluidità al video ma, tutto sommato, la qualità rimane accettabile e, se non si è dei montatori professionisti, non ci si accorge di nulla.

Quanti fps ha il tuo smartphone?

 

Smartphone che filma a 29,97 fps

Quando ho iniziato a filmare io, negli anni 90, trasformare un video da un sistema televisivo all'altro era un'impresa che solo gli studi professionali attrezzati riuscivano a portare a termine. Richiedeva videoregistratori speciali e altre apparecchiature costose. Oggi, grazie al cielo, non è più così.

Giusto per farvi capire come la tecnologia ha cambiato il mondo in meglio, sappiate che se possedete un Iphone, o tanti altri modelli di smartphone, avete sempre girato i vostri video nel formato Americano (29,97 fps).

Visto che non avete mai avuto problemi a:

  • vederli;
  • caricarli su Youtube;
  • condividerli con qualcuno

avete già capito che la differenza nel numero di fotogrammi al secondo tra il sistema americano e quello europeo non è più un problema.

Fps nelle macchine fotografiche e nelle videocamere

Se oltre a guardare i video li create anche, dovete sapere che gran parte delle videocamere, GoPro comprese, e delle macchine fotografiche (reflex o mirrorless) permette all'utente di scegliere quanti fps impostare. Ho già detto che non è tanto importante dal punto di vista qualitativo. Considerando però che esiste ancora qualche vecchio televisore su cui il vostro filmato alla fine può arrivare, se vivete in Italia, potendo scegliere, è meglio girare a 25 fps.

L'unico buon consiglio che posso darvi è che, se i filmati li montate, dovete mantenere sempre lo stesso numero di fps nelle tre fasi della produzione:

  1. ripresa;
  2. montaggio;
  3. esportazione.

Daniele Carrer mentre fotografa l'Arco della pace a Milano

Fps, cinema e blue ray

 

Persona davanti al televisore che guarda un blue ray

I film 35 mm, ovvero quelli prodotti a Hollywood, venivano girati a 24 fotogrammi al secondo e tutt'oggi, i film con distribuzione cinematografica, che vengono girati in digitale e non più in pellicola da almeno una decina d'anni, hanno mantenuto quello standard, con qualche rara eccezione.

Quando quei film vengono visti in televisione in:

  • Italia,
  • gran parte dell'Europa,

per motivi di compatibilità con i televisori, vengono convertiti a 25 fotogrammi al secondo. Quindi, se lo spettatore guarda in televisione un film uscito al cinema lo vede, convertito, a 25 fps (di solito, per farlo, lo si velocizza del 4%).

Il blue ray, essendo un supporto di nicchia principalmente dedicato agli appassionati di cinema, è stato standardizzato a 24 fps, per evitare conversioni e tenere quindi il film più vicino possibile al formato originario. Attenzione però che, per vedere il blue ray a 24 fotogrammi al secondo, il televisore su cui viene riprodotto deve supportare quella cadenza. Altrimenti il televisore stesso che riceve il segnale effettua una conversione a 25 fotogrammi al secondo.

Sono discorsi un po' complicati. Se ci si vuole fare una cultura un po' più approfondita c'è la pagina di Wikipedia che spiega tutto:

https://it.wikipedia.org/wiki/Telecinema

60/50p Vs 30/25p

A proposito, mi presento: mi chiamo Daniele Carrer e da più di 10 anni guadagno vendendo le mie foto e i miei video online. Non mi dilungo su come io ci riesca, perché questo intero mio sito insegna agli altri:

come fare a guadagnare con la propria passione per la ripresa e la fotografia.

Se la cosa vi interessa, la cosa migliore che potete fare è usare questo link ed iniziare ad imparare.

Da qualche anno a questa parte, per motivi legati alla necessità di aggiungere caratteristiche, magari inutili (ricordate il 3d?), per vendere:

  • televisori;
  • smartphone;
  • telecamere

hanno raddoppiato il numero massimo di fps. Per vedere un video a 60 (in realtà 59,94) fps o a 50 fps questo deve essere stato impostato a quel numero di fotogrammi per secondo in tutte le fasi:

  • ripresa;
  • montaggio;
  • trasmissione.

Il punto debole è proprio quest'ultimo, ovvero il segnale televisivo. Nella pratica, infatti, la televisione non trasmette mai a 50 o 60 fps, a differenza delle:

  • console per videogiochi,
  • internet (YouTube compreso).

Attenzione però che, per quanto riguarda il web, non è una regola generale quello che fa YouTube. Facebook, per esempio, non supporta ancora i 50 e 60 fps.

Ma la considerazione più importante è un'altra. Un video registrato a 60 fps, dal punto di vista estetico, parlo personalmente ma so che tanti condividono la mia opinione, non è per niente migliore di un video a 29,97 o 25 fps.

Per chi come me è nato negli anni 70, ricorda quel brutto effetto di fluidità estrema delle telenovela sudamericane o di "Ok, il prezzo è giusto" e programmi assimilati.

Lo slow motion e lo stock footage

Lo stock footage, lo dico a beneficio di chi mi ha scoperto con Google, è un video, generalmente da 5 ai 30 secondi, che chi produce filmati (per la televisione, il cinema o YouTube) compra su internet attraverso delle agenzie chiamate microstock per montare i suoi lavori.

Io insegno agli appassionati di ripresa come fare a guadagnare proprio vendendo stock footage, perché i fornitori di questi microstock sono principalmente i videomaker amatoriali, che lavorano con attrezzature alla portata economica di tutti.

In quest'ottica, il discorso fps non è per niente indifferente. Vi spiego perché partendo da lontano.

Per ottenere un video a rallentatore bisogna girare ad un numero più alto di fotogrammi per secondo.

Per ipotesi: se giro a 120 fps, in fase di montaggio, con un'operazione semplicissima, posso ottenere un video perfettamente fluido a 30 fps ma 4 volte più lento del normale (120:30=4).

Avete presente i videoclip dove si vede il cantante che muove la bocca a rallentatore?

Si ottengono, in fase di ripresa:

  1. mettendo la musica al doppio (o triplo, quadruplo) della velocità,
  2. chiedendo al cantante di rimanere a sincrono con questa,
  3. girando al doppio (o triplo, quadruplo) di fps.

In tal modo, in fase di montaggio, con un clic, si ottiene quell'effetto del cantante a rallentatore con la musica a velocità normale.

I time-lapse

Tornando al mondo dello stock footage, ora vi dico un segreto, che non è solo una mia modesta previsione. Ragiono per analogia. Il motivo per cui, fateci caso, da una decina di anni a questa parte stiamo vedendo sempre più video velocizzati è che la tecnologia ha reso economico produrli.

Io grazie a questi (video velocizzati o time-lapse) ho guadagnato migliaia di euro. Lo spiego bene in questo filmato:

Alcuni spezzoni di pochi secondi girati a:

  • Parigi;
  • Londra;
  • Barcellona;
  • Roma

mi hanno fruttato migliaia di euro, come testimonia lo screenshot qui sotto relativo ad una delle agenzie in cui li vendo e che si chiama Shutterstock:

Guadagni di alcuni time lapse in vendita su Shutterstock

Gli importi che vedete rappresentano il mio incasso: non male per dei video di pochi secondi.

Il mio secondo libro è appena uscito

E' già il libro più venduto nella sezione fotografia professionale di Amazon, ma lo trovi anche gratis su Amazon Kindle Unlimited.

Fotocamere che registrano a 1000 fps

Allo stesso modo, la tecnologia sta venendo avanti anche per quanto riguarda lo slow motion. Esistono fotocamere/videocamere come la:

che già oggi, a meno di 1.000 euro, registrano a 1.000 fps.

Fotocamera Sony DSC-RX100M5

Vale a dire possono ottenere un video Full HD (1920x1080) 40 volte più lento del normale. Questo non significa che riescono a riprendere un proiettile in movimento, ma per quanto riguarda le scene normali:

  • l'acqua che sgorga da una fontana;
  • un bicchiere che cade;
  • la palla che entra in rete

ci si possono togliere delle grandi soddisfazioni dal punto di vista estetico, e fare quello che 5 anni fa era appannaggio solo delle videocamere da decine di migliaia di euro.

Per questo motivo, a breve, YouTube e le televisioni saranno invasi da video rallentati. Proprio grazie al numero di fps che anche i prodotti amatoriali iniziano a supportare.

Il mio podcast che insegna a vendere foto e video

Nel mio podcast rispondo spesso alle domande degli ascoltatori che vogliono guadagnare con la loro passione per la fotografia e la ripresa video. Alcune di queste hanno riguardato, nelle decine di episodi che ho prodotto, il tema fps.

Le riporto qui sotto, per completare le informazioni sull'argomento:

Per lo stock footage conviene inviare clip con il frame rate più alto (60/50p) oppure è meglio il classico 30/25p?

Cambia qualcosa sulle possibilità di vendita?

Conviene inviare stock footage esclusivamente a:

  • 25 fps;
  • 30 fps.

Perché sono gli standard di messa in onda televisiva e di conseguenza quelli più richiesti dai compratori che pagano 79 dollari per 5 secondi di video su Shutterstock o Adobe Stock. E' vero che Youtube pubblica 40 ore di filmati ogni minuto, ma la gran parte di questi sono creati da persone che non hanno budget e quindi non sono clienti del mercato del microstock.

Ha senso girare a un maggior numero di fotogrammi al secondo solo se in fase di montaggio decidi di rallentare il girato. In quel caso devi però valutare bene la cosa dal punto di vista produttivo, perché potresti dover rivoluzionare il tuo metodo di lavoro.

24 fps

Che standard hanno i video a 23,98 e 24 fps? Sono anch’essi PAL come quelli a 25 fps?

Il cinema proietta i film a:

  • 23,98 fps
  • 24 fps

Più nel dettaglio: le cineprese cinematografiche, o le moderne telecamere che le hanno sostituite, registrano a 24 fps.

Quando il film va in onda in televisione viene prima rallentato in maniera impercettibile a 23,98 fps e poi, con la duplicazione dei fotogrammi, viene adattato ai 29,97 fps o a 25 fps, perché con questa procedura la fluidità che ne risulta è migliore.

Le televisioni infatti trasmettono sempre a

  • 25 fps (in Europa, PAL),
  • 29,97 fps (nel Nord America, NTSC).

Quindi i 23,98 e 24 fps non sono né PAL né NTSC. Sono uno standard non televisivo che oggi, oltre al cinema, anche YouTube supporta.

Daniele Carrer

Sai che puoi vendere i tuoi video (e le tue foto)? Anche quelli creati con lo smartphone.

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A che mail te li mando?

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