Non sono un vero e proprio fotografo.

Sono senz’altro un discreto videomaker e un buon montatore. Quello che conta però è che vendendo foto e video online ho guadagnato più di 100 mila euro e i numeri sono per loro natura incontestabili.

Qui sotto ci sono i guadagni che ho ottenuto vendendo:

  • le mie foto (stock images)
  • i miei video (stock footage)

su Shutterstock, un agenzia di cui spiego tutto in questa guida.

Shutterstock Dashboard che mostra i guadagni ottenuti vendendo foto e video online

Prima di:

  1. aprire il sito nel quale sto scrivendo,
  2. insegnare agli altri a vendere foto e video online

ho dovuto aspettare che il mio contatore delle royalty arrivasse molto più in alto della cifra a cui può aspirare un produttore che inizia oggi.

Solo in quel momento ho ritenuto di essere credibile nel ruolo di divulgatore.

Ci sono diverse categorie di persone che provano a fare quello che ho fatto io. Ne elenco alcune

  1. L’ex negoziante/fotografo che ha dovuto affrontare in rapida serie l’agonia della desertificazione dei clienti e la sconfitta della chiusura.
  2. Il fotografo che veniva chiamato a immortalare gli eventi e che oggi sotto il peso della concorrenza degli improvvisati non lavora più nemmeno a 50 euro al giorno.
  3. Il novizio, vecchio o giovane che sia, che cerca il colpo di fortuna, ma in realtà non ne capisce tanto di fotografia.

Veri fotografi Vs fotografi della domenica

Paradossalmente, e lo dico con immensa sofferenza:

quello che è più probabile che abbia maggiore successo nelle vendite di foto online è proprio il principiante

perché, partendo da zero, ha voglia di imparare e non è afflitto da preconcetti a cui rendere conto.

Così gli viene più facile:

  1. capire l’importanza di studiare che contenuti produrre;
  2. ottimizzare le procedure di lavoro per creare più foto nel minor tempo possibile.

Cose che una persona con anni di esperienza alle spalle non ha le motivazioni per fare.

Fotografo impegnato in uno shooting con una modella

Il microstock (leggi di cosa si tratta) ha cambiato i paradigmi del lavoro di fotografo ed è per questo che tanti professionisti della vecchia scuola lo:

  • disprezzano,
  • denigrano,

pur avendo questi delle potenzialità notevoli, se solo avessero l’umiltà di capire che devono cambiare mentalità.

Conoscere:

  • tempi e diaframmi:
  • la regola dei terzi;
  • quello che comporta aumentare troppo gli ISO

per vendere foto e video online è importante, ma una volta comprese le basi della tecnica, è la parte invisibile dei contenuti che fa la differenza.

Cose come:

  • la capacità di creare delle schede tecniche per assecondre degli algoritmi di ordinamento che le agenzie usano per far vedere i contenuti ai loro clienti.
  • usare strumenti come dropstock.io per capire cosa cercano i compratori.

L’ex fotografo di Paese con anni di onorata professione alle spalle, in assenza di una strategia finirà per vendere meno dell’amatore con il 18/55 fondo di bottiglia che:

  • scatta in automatico,
  • ma capisce che il genere lifestyle vende più del genere travel.

In una situazione “mainstream”, come una grande città turistica, se si vuole guadagnare vendendo stock images, la prima necessità è pianificare una buona scaletta, facendo in modo di:

  • fotografare avendo sempre il sole alle spalle;
  • soffermarsi non solo sulle icone da cartolina

ma anche su soggetti come:

  • venditori ambulanti di gelati;
  • insegne dei negozi caratteristici;

O meglio ancora ingaggiando un modello o una modella che, viste le limitate capacità recitative richieste dal microstock possono essere anche solo parenti e amici.

Le stock images per essere vendute online hanno sempre bisogno di un cliente che paga per inserire quelle foto in un suo progetto.

Il produttore vincente, quando crea, deve sempre avere in mente quel compratore anonimo e il suo bisogno.

Sai che descrivendo male le tue foto e i tuoi video stai perdendo soldi?

Hai l’hard disc pieno di stock images o stock footage che potresti mettere a reddito, ma non hai tempo e voglia di scrivere titoli e keyword?

Conosco chi può fare molto bene il lavoro che ti serve. Scopri di più

Fare il fotografo di microstock

Nuvole riflesse sul Lago di Misurina in un'immagine stock

La battaglia del microstock la vince chi ha la forza di capire che

i paesaggi sono un soggetto piacevole da riprendere e fotografare ma, nel complesso, poco redditizio. Quindi va evitato.

Come si deve sapere che, se si passa una giornata allo zoo o all’acquario (leggi la mia guida sull’argomento), bisogna creare le foto nel presupposto che è inutile fare 500 scatti per poi perdere una settimana per elaborarli e un mese per descriverli.

Venderete più degli altri solo se saprete reinventarvi, e questo lo potete fare solo se riuscite a sopportare la fatica di dimenticarvi di come avete fatto fino ad adesso.

Shutterstock tempo fa rilasciò un documento che certificava la provenienza dei fotografi che contribuivano alla sua collezione.

Royalty pagate ai contributor europei da Shutterstock

Gli Statunitensi, sommando gli incassi che generavano, contro ogni attesa, erano al terzo posto, mentre ai primi due, anche se non c’era una dichiarazione esplicita, era facile capire che ci fossero:

  • Russi,
  • Ucraini.

Cosa abbia a disposizione in più un fotografo ucraino rispetto ad un fotografo italiano lo può spiegare solo uno di quei geni che vanno di moda in televisione e che da ogni statistica possono trarre le conclusioni che fanno comodo a loro.

In realtà, da una parte c’è la cultura dell’uscire dalla fame nella consapevolezza che l’unico modo per riuscirci è spaccarsi la schiena, partendo da un settore come il microstock che non ha barriere in ingresso per chi vuole provare a lavorarci.

Dall’altra il sentimento che per fare carriera bisogna puntare sulle pubbliche relazioni e quindi, nei settori dove queste non influiscono per niente (come appunto il microstock), in assenza di risultati ci si blocca, pensando che siano i clienti a non capire nulla.

Ma il problema più grande per chi ragiona come una volta è che il modello produttivo da adottare per riuscire ad esercitare la professione in futuro sarà:

  1. sempre più quello del microstock,
  2. sempre meno quello delle raccomandazioni.

Il cugino con la reflex

Ricevo tante mail di ex fotografi sportivi che qualche stagione fa guadagnavano dignitosamente e che oggi sono schiacciati da chi produce contenuti con gli smartphone, o da quella comunissima categoria di persone che si definisce universalmente come

  • il cuggino di…

e che lavora gratis.

Fotografo non professionista

Io sono il primo a non sopportare un modo di fare del genere, ma anziché lamentarvi e piangere su Facebook vi invito a prendere atto del cambiamento e governarlo.

Quando rispondo a quelle mail metto in chiaro, a costo di dare dispiacere, che non vale la pena produrre oggi per il microstock il contenuto per cui una volta si veniva pagati come fotografi.

Se si vendono stock images e stock footage, dopo la giornata di riprese:

  • al rally;
  • alla partita di calcio;
  • alla corsa podistica

siete apposto.

Nel giro dei fine settimana dei successivi tre mesi avete finito gli sport perché, per i compratori che cercano contenuti stock gli eventi sportivi sono tutti uguali, visto che non  usano quelle foto in un contesto legato all’attualità.

Da fotografo triste a fotografo depresso

Non ottenendo risultati con le vostre stock images:

  • vi attaccherete ai report di vendita;
  • vi farete prendere dalla tristezza quando queste non si aggiorneranno.

Invece dovete imparare che il successo lo ottenete solo:

  • studiando,
  • pianificando,
  • creandovi le occasioni giorno per giorno,

per poi sbagliare e correggervi in base ai dati che avete tutti gli strumenti per misurare.

L’unico modo per un fotografo esperto di entrare nel mondo del microstock è fare un reset totale mantenendo solo la tecnica

perché le logiche di produzione sono completamente diverse.

Quando si è passati al digitale

E’ come quando si è passati dalla pellicola al digitale, passaggio che io ho vissuto nella posizione privilegiata di chi vendeva macchine fotografiche.

Fotografo anziano con la sua reflex

Una delle grosse difficoltà del glorioso fotografo coi capelli bianchi e centinaia di ore di camera oscura alle spalle era capire che, non essendoci più il costo di:

  • pellicola;
  • sviluppo;
  • stampa

si stravolgeva il paradigma della produzione.

Il risultato finale migliore, in quel momento storico, non lo si otteneva più portando a casa in una giornata una quantità di scatti equivalente a 3 rullini da 36, ma decuplicandoli, con tutto quello che una necessità del genere cambiava nella procedura di lavoro.

Tanti non lo capivano e davano una giustificazione pseudo-filosofica al loro mancato aggiornamento di mentalità, finendo per ottenere delle foto più scarse di quelle che avrebbero potuto fare se avessero saputo interpretare meglio il cambiamento tecnologico.

Con il microstock accade la stessa cosa quando non si ascoltano i consigli di chi è già stato un principiante che sbagliava:

  1. si inizia caricando il proprio archivio, ovvero immagini che non essendo state prodotte per essere vendute online ottengono scarsi risultati;
  2. si finisce per declinare il settore come la solita fregatura che c’è su internet.

I dati parlano chiaro

A chiunque pensi questo, vorrei chiedere di commentare lo screenshot che c’è qui sotto, relativo ai miei video più venduti su Pond5:

Tabella dei video best seller su Pond5

Come si può dire che il microstock è una perdita di tempo?

Quelli qui sopra sono numeri e come tali sono incontestabili e se 999 produttori su 1000 non si avvicinano ai miei livelli è perché sbagliano il metodo.

Se, mentre scrivo, più di 500 persone hanno speso i loro soldi per acquistare il mio corso non è perché volevano farsi del male, ma semplicemente perché hanno capito che si può anche essere:

  • un fotografo tecnicamente dotato;
  • un videomaker con un’Attività che nei tempi d’oro fatturava bene

ma se non si capisce che il microstock, pur usando lo stesso mezzo espressivo (le immagini statiche e in movimento) ha logiche diverse, allora si sarà sempre superati da:

  • Mister fondo di bottiglia che fa le inquadrature storte

ma che ha avuto la lungimiranza di partire studiando il mercato.

Come guadagnare più gli altri

Sono sincero, io sono stato bravo a iniziare prima degli altri (nel 2006 con le foto e l’anno dopo con i video).

Quindi, giusto per citare i best seller dello screenshot che ho pubblicato sopra, la maggior parte di quei soggetti ora sono cotti ed io stesso, se li riprendessi ancora, venderei poco.

Nascono però continuamente nuovi scenari.

Quella che vedete al quarto posto è l’ex Eurotower che ho ripreso tanti anni fa. Dico ex perché da un pò c’è un nuovo edificio della Banca centrale europea.

Quel video continua a vendere, probabilmente perché chi lo compra non sa che la sede è cambiata. Io sono convinto che se uno di voi riprendesse il soggetto aggiornato potrebbe fare un bel po’ di soldi, se si sbriga.

Ci avevate mai pensato tutte le volte che l’avete vista ai TG?

Microstock dell'Eurotower a Francoforte

Altra cosa: nella lista ci sono dei soggetti turistici abbastanza scontati, ma 2 video, tra cui quello più venduto in assoluto, sono girati proprio a Francoforte.

Quanti di voi avrebbero puntato su quella città per creare contenuto che vende?

Ve lo dico io: NESSUNO.

Anche se adesso che l’ho detto tanti possono pensare:

Sì, effettivamente: l’euro, l’Unione Europea, l’economia…

Ma, credetemi, nessuno di voi aveva già il volo prenotato (tra l’altro molto low cost e disponibile partendo da tanti aeroporti italiani).

Il segreto del produttore di microstock è proprio questo: andare oltre i facili pensieri da fotografo/uomo della strada, ovvero della versione colta dell’allenatore della Nazionale che si trova in ogni bar d’Italia.

I soggetti che venderanno

E al di là dei soggetti legati all’attualità quanti cambiamenti stanno avvenendo nel mondo e che sono in grado di influenzare il mercato del microstock?

Dieci anni fa qualcuno di voi aveva uno smartphone?

Bene, se all’alba del primo Iphone nel 2007 gli aveste fatto una ripresa in Full HD, adesso avreste guadagnato più soldi del video del cantiere che è il mio best seller su Pond5.

Oggi potete fare la stessa cosa, se sapete costruirci un contenuto che non si limita alla sola documentazione del prodotto, con:

  • gli occhiali per la realtà aumentata;
  • l’auto che si parcheggia da sola;
  • i droni che consegnano i pacchi

e mille altre cose.

Senza andare sul tecnologico, provate ad immaginare come sta cambiando la Società.

Quanti quindici anni fa andavano in palestra? Mangiavano vegano? Sapevano cos’era il car sharing? Ci avevate pensato?

E allora:

  • studiate questi fenomeni;
  • producete

e solo dopo che l’avete fatto, se non combinate nulla, dite che il microstock è la solita bugia che si trova su internet.

Fotografo al lavoro con due modelle

Studiare ed adattarsi

E’ tutta una questione di trovare l’equilibrio giusto tra:

  • tempo a disposizione;
  • vendibilità dei soggetti;
  • spese da sostenere

e altri fattori che, caro fotografo vecchia maniera che hai contribuito a fare dell’Italia un Paese migliore, non sono solo le regole scritte nei manuali di ripresa che conosci già benissimo.

Lo dico per amore della categoria e perché aiutare le persone a reinventarsi e a stare in piedi con le proprie gambe è l’unico modo per evitare che si facciano male.

Se aspettate che:

  • lo Stato faccia qualcosa per voi;
  • l’Associazione culturale vi organizzi una mostra;
  • arrivi la telefonata che vi cambia la vita

allora siete già finiti.

Il microstock, invece, è concretamente un ottimo motivo per:

  • tenervi le giornate impegnate;
  • darvi la soddisfazione di sapere che state portando avanti un’attività che arricchisce voi e gli altri.

E’ una pensione che potete lasciare ai vostri figli o che potrà integrare la vostra, quando sarà il momento.

Se volete girare la testa dall’altra parte fate pure. Ormai per strada vedo sempre più gente che non ha la minima forza per reagire al mondo che sta venendo avanti, ma voi, se quella volta avete scelto di essere fotografi, vi meritate di meglio.