Perché non condividi questa pagina nei social network per aiutare i tuoi amici appassionati di fotografia a guadagnare?

Se non sei tra le migliaia di persone che l'hanno già fatto, scrivi la tua mail qui sotto così ti posso mandare 4 video gratuiti che spiegano:

  • Come vendere le foto che hai già scattato
  • Qual è la miglior attrezzatura per creare microstock.
  • Come l'utilizzo di un cavalletto può moltiplicare i guadagni.
  • Come creare un time-lapse che i compratori cercano.

Sempre più foto online, sempre più fatica per vendere

Inizio citando la mail di un gentile ascoltatore, che dice molte cose che sono sicuro condividiate:

Capisco che il microstock sia duro ora che ci dedico il 100% del tempo. Vedo che è un'attività che in futuro non crescerà se non ci dedichi gran parte della giornata. Molti pensano di poterlo fare come hobby, ma se ci pagano le tasse, tanto vale fare altri lavori fotografici per arrotondare.

Il problema sono le tasse: chi lo fa in nero sta a galla, ma se lo fai seriamente, non puoi imboscare dei pagamenti digitali, e alla fine è un cane che si morde la coda.

Anche i video stanno calando nettamente su tutte le agenzie, specialmente a causa della concorrenza unita al fatto che accettano di tutto. Oramai Pond5 non mi scarta più niente. Penso che manco li aprano:

  • vedono che sono un contributor da anni. Idem Videoblocks.

Se ci sono errori se ne accorge solo Shutterstock, che prima approvava testa bassa, e dal 2018 fa un po' di selezione, infatti è quello che vende di più.

Io comunque sono soddisfatto del microstock:

  • non sta crescendo come speravo, ma migliora un tantino ogni mese.

Oramai mi assorbe 50 ore a settimana + altre ore della mia ragazza che fa il keywording.
Io faccio anche foto, e quelle sono più stabili e prevedibili, ma dopo qualche mese non vendono più.

Penso quindi che per i prossimi anni, almeno per me, il microstock può essere un buon lavoro, che non richiede spese e quindi è competitivo rispetto a tanti altri che potrei trovare in questo periodo.

Però io ci investo soldi e tempo per tutto il periodo delle vacanze, durante le quali passiamo tutto il giorno a filmare e fotografare in due, per avere i contenuti. Diversamente non so come potrei produrne in quantità necessaria ad andare avanti.

Questo è un altro motivo per cui il 99% della gente in Italia non potrà mai campare di microstock:

  • l'italiano medio in vacaza vuole divertirsi, non lavorare, ed i paesaggi italiani si vendono molto poco.

Guardando la cosa dal punto di vista del compratore, i video costano troppo, molta gente li comprerebbe spesso in grandi quantità, solo per illustrare i propri vlog o parodie su YouTube, ma dovrebbero costare pochi centesimi, come le foto, quindi prima o poi le Agenzie andranno in quella direzione:

  • se ne venderanno molti ogni giorno, ma a pochi centesimi, e sarà necessario averne molti per guadagnare.

Resteranno le mega licenze per progetti grossi, ma solo raramente si venderanno.

Oggi già alcuni abbonamenti hanno questa formula, ma sono solo dei test di mercato. Ma in futuro saranno la regola, quando avranno a disposizione qualche altro milione di video e nessuno venderà più come prima.

Per ora il business digitale che riesco ad affiancare è quello della vendita diretta di video grazie a Youtube e ad altre piattaforme, ma ci vorrà ancora tempo per fare un sito con tanti contenuti.

Nel peggiore dei casi, ho tutta l'attrezzatura per fare il fotografo tradizionale, o piccoli video promozionali per arrotondare.

Ho cominciato con questa mail per un paio di motivi.

Il microstock sarà l'unico modo per guadagnare

Il primo è che questo non è più un podcast tra amici, come succedeva all'inizio quando mi ascoltavate in 100 persone, quindi è giusto parlare di esperienze anche diverse dalla mia. In generale ho sempre provato a farlo anche grazie alle tante mail che ricevo, ma i tempi cambiano e vorrei veramente allontanarmi dallo show di una persona sola, quale questo podcast è stato fino ad ora.

Il secondo motivo è che ci sono tantissime persone nella situazione descritta. Amanti del video e della fotografia, con una buona esperienza maturata nel settore. Quindi non parlo di quelli che scrivono fotografo nel profilo Facebook, solo perché è alla moda farlo, ma di gente che, come nel caso dell'amico che come me è figlio degli anni 70, ha fatto a tempo a fotografare con la pellicola e ha sempre portato avanti un tipo di ripresa più colta di quella che consentono gli automatismi oggi.

Automatismi che io amo e sono contento che esistano, ma che di certo non contribuiscono a fare selezione naturale tra le persone che amano creare foto e video.

E, cito sempre il caso dell'amico, a un certo punto la fotografia e il video diventano, come è successo d'altronde a me qualche anno fa, un obbligo professionale, perché il mondo del lavoro cambia e quando ci si ritrova improvvisamente senza uno stipendio, e si capisce che la carriera che si ha alle spalle non valle nulla perché corre tutto troppo velocemente, allora la fotografia, il video e in particolar modo il microstock diventano una fonte di speranza e di guadagno.

Il mio commento su quello che dice è che concordo praticamente con tutto, salvo qualche piccola sfumatura sul fatto che il mondo delle agenzie si muove verso le vendite dei video a prezzi da fotografia. Per lo meno il trend non è così inesorabile e veloce secondo me.

Da 40 dollari a 400 al mese

E' verissimo che non girano più i soldi di una volta. O meglio ne girano molti di più, ma le fette della torta sono troppe oggi, però, appena avrò tempo, pubblicherò un video in cui parlo delle statistiche di un'ascoltatrice che è passata da 40 dollari a 400 dollari al mese nel giro di un anno, mettendo a frutto il metodo professionale che in ogni episodio di questo podcast vi esorto a portare avanti.

Questo metodo non vuol dire lavorare 16 ore al giorno, che non è l'obbiettivo di nessuno. Vuol dire continuare a fare altro che vi permette di portare a casa un vero stipendio e produrre stock images e stock footage nel vostro tempo libero.

Ma per produrle non dovete caricare su 10 agenzie e compilare manualmente titoli e keyword, che è un'attività che fa venire l'esaurimento nervoso a me per primo. Dovete usare quei metodi che vi ho sempre insegnato per evitare il problema e concentrarvi sulla produzione di soggetti che il mercato cerca.

Detto questo, so che con 400 dollari lordi al mese non si vive nemmeno sotto un ponte in Italia, però, primo è meglio averli che non averli, almeno al livello di vita che vivo io e credo il 99% di voi anche, per quanto ci siaè gente che li spende in una sera quei soldi.

Secondo quei 400 dollari al mese sono una scusa per produrre più foto e video, e la produzione di foto e video, aldilà dei guadagni, migliora le vostre vite, molto di più di andarvene al bar a parlare di politica e di calcio con gente che non ne capisce né di politica né di calcio, o di stare in allerta sui social network per leggere i post di persone che non vedete da 10 anni, e che se incontrate per casa nemmeno salutate.

Detto questo, viva il microstock, io sarò qui per un bel pezzo ancora con questo podcast a ricordarvi come fare a portare avanti la vostra passione, anche se da oggi non più ogni settimana ma ogni 2.

Creare stock footage a 1280x720

 Ho una Nikon D90, ma adesso ho visto che per quanto riguarda i video ha una risoluzione HD ready, 1280 x 720. Ho la possibilità di aumentare la risoluzione del real time in post produzione?

Sì lo puoi fare, però temo che le agenzie se ne accorgano. Purtroppo il:

  • 1280x720

è un formato poco utilizzato. Te ne rendi conto nelle artist resources di Pond5, che è una pagina utilissima che consigli a tutti di consultare:

Screenshot delle artist resources di Pond5

Secondo quella pagina:

  • il 1280x720 pesa per il 3% del totale degli incassi
  • il full HD (1920x1080) pesa per l'81%.

E poi dite che questo podcast non vi dice cose utili per il vostro business.

In altre parole, caro amico: se stai progettando footage che ti costa un sacco di fatica per essere realizzato, ti sconsiglio di girarlo con la D90.

Se stai facendo delle prove, comincia pure da lì, e magari in post-produzione gonfialo sperando che non se ne accorgano.

La prima vendita su Videoblocks

Ho venduto la mia prima clip su Storyblocks/Videoblocks! Con sorpresa ho visto che mi hanno tassato al 30% nonostante io avessi compilato e inviato loro il modulo W-8BEN, ricevendo quindi 33$ anziché 43. Gli ho scritto per avere spiegazioni. L’altra cosa che ho notato è il prezzo per un video 4K, mi sembra più basso di altre agenzie.

Intanto complimenti per la prima vendita.

Screenshot della vendita di stok footage su Storyblocks

Attenzione che hai venduto la versione Full HD del tuo video, per quanto il file alla massima risoluzione che hai caricato fosse 4k. Se il cliente avesse comprato quest'ultimo avresti ricevuto una commissione di quasi 200 dollari, perché lo vendono a 199$ (Shutterstock lo vende a 149 invece).

Per quanto riguarda il W8-BEN, aspetta la loro risposta. Questo mese, mentre facevo delle prove per fare dei tutorial per il sito, ho ricaricato il mio W8-BEN, ed inizialmente. nonostante fosse stato accettato, anche a me hanno tassato al 30%.

Credo ci voglia un tempo tecnico per analizzarlo, perché dopo un paio di settimane mi hanno tassato quegli stessi file, che inizialmente avevano tassato al 30%, all'aliquota giusta, che è l'8% per chi paga le tasse in Italia. Credo che faranno lo stesso con te, ma aspetta la loro risposta per essere sicuro.

La mia prima vendita tanti anni fa

E voi avete fatto la vostra prima vendita?

La mia prima vendita fu di una foto scattata sulla spiaggia di Jesolo nel novembre 2006, ma la vendita è datata qualche mese dopo su Dreamstime. In quel caso l'incasso fu di un dollaro, non di 33, o 43 come alla fine sarà per l'amico. E' inutile dirlo:

  • un ottimo motivo per passare allo stock footage, voi cari amici fotografi.

Vale la pena diventare esclusivi?

E' possibile vendere le stesse foto su più piattaforme? Per esempio su Shutterstock e GettyImages?

Il contratto di esclusiva, nel microstock, è molto poco diffuso. In linea di massima se ti iscrivi al sito di un'Agenzia, nessuno ti chiede di caricare le tue foto solo lì. Istockphoto, per esempio, prevede l'esclusività in cambio di percentuali di vendita leggermente più alte rispetto al contratto normale non esclusivo che loro stessi propongono di regola.

Io l'esclusività te la sconsiglio vivamente, perché considerata la nascita di servizi come stocksubmitter.com, che tanti lettori del sito usano con ottimi risultati, non vale nemmeno più il discorso di una volta che caricando solo su un'agenzia risparmi tempo con le keyword.

Perché Shutterstock rifiuta le mie foto?

Mi sono iscritto a Shutterstock. Ho allegato all'iscrizione una foto di paesaggio, giusto per iniziare, ma non l'hanno accetta. Ho inviato un altra foto lo stesso e mi dicono, tradotto dall'inglese:

  • la foto non rispetta le nostre linee guida, e altro ancora.

Perché secondo te non le accettano, visto che io penso che siano dei buoni scatti?

Credo sia un po' difficile anche per un vecchio volpone come me darti un'interpretazione del loro rifiuto senza vedere le foto.

Leggo che fanno riferimento alle linee guida dell'agenzia, che non sono necessariamente solo fattori tecnici, ma anche di conformità dei soggetti con quello che cercano i compratori. In funzione di questo i paesaggi non sono il massimo, e ti consiglio di leggere il post del mio sito la vendita dei paesaggi nel microstock.

Perché il mio footage di Torino non vende?

Ciao Daniele, ho visto ogni tuo singolo video gratuito e sono indeciso se acquistare o meno il tuo corso, vorrei fare il microstocker di video e per ora ho caricato 23 video su Pond5, Shutterstock e Storyblocks. So usare Lightroom, After Effects e stocksubmitter.com. Vorrei che tu vedessi i miei primi 23 video e mi dicessi tu se ritieni che sia il caso o meno che io segua il tuo corso intero, o se mi basta iniziare almeno con le 6 lezioni.

Dunque ragazzi, ho visto il portfolio dell'amico, a cui mi sono dimenticato di chiedere di permesso di mettere il link, però ci tengo lo stesso a parlare di questo, perché è rappresentativo del pensiero di molti fotografi e videomaker che si affacciano al microstock.

Dal punto di vista tecnico, caro amico hai fatto uno dei tipici errori di chi comincia senza molta esperienza, perché ti consiglio di usare un filtro ND di giorno quando giri i time-lapse, in maniera tale che i soggetti in movimento lascino la scia, perché così puoi girare le tue sequenze usando tempi più lunghi.

Sull'hypelapse che ho visto, ovvero la Chiesa del Santo Volto a Torino, sei abbastanza lontano dal farlo bene a livello di movimento, ma non è per niente facile riuscirci.

Gli hyperlapse sono una sfida tecnica non da poco. Visto che hai guardato i miei video, avrai visto quello che ho fatto a Milano proprio mentre giro degli hyperlapse, dove faccio un po' la scemo, e quindi do in qualche modo l'idea che sia facile, ma non lo è per niente.

Detto questo, il motivo del tuo momentaneo insuccesso non è dovuto ad errori tecnici. Io ho ripreso Torino 2 anni fa, e su 3 agenzie avrò fatto 10 vendite in tutto, per grosso modo 200 dollari di incasso.

Il punto non è che ho sbagliato qualcosa, semplicemente le vendite che ho fatto rappresentano quello che vale a livello di stock footage una città come Torino oggi. Se vuoi creare una collezione che ti dia qualche centinaio di dollari al mese di incassi, devi riprendere 50 Torino e arrivare a 1000 clip.

In funzione di questo, visto che prima di riprenderla già lo sapevo, io a Torino ci sono stato 30 ore, e l'ho ripresa perché ero di passaggio, ripagandomi il viaggio e guadagnandone una giornata trascorsa in un posto che probabilmente non avrei potuto visitare in quell'occasione.

Certi soggetti purtroppo non valgono tanto

In più devi considerare che lo stock footage lo vendi molto dilazionato nel tempo, e io tutt'oggi vendo per la prima volta clip girate nel 2009, quindi sbagli ad avere fretta.

Se ti chiedi perché non vendi, io ti dico: sinceramente con 23 video di Torino, girati immagino la scorsa estate, io non credo che avrei saputo fare meglio.

Lo stock footage non è la formula magica per fare soldi facili. Devi lavorare sulla quantità di soggetti, evitare possibilmente gli errori tecnici che ti dicevo prima, magari andare oltre il soggetto "città".

Se per esempio davanti ai palazzi di Torino, ci mettevi una coppia di amici a simulazione di 2 giovani che viaggiano, sicuramente ti distinguevi dalla gran parte dei filmaker che gira microstock durante i viaggi e satura il mercato.

Tienimi aggiornato, e se non sei convinto sul mio corso parti dalla versione da 6 video, che costa meno di una vendita su Storyblocks/Videoblocks.

Problemi tecnici dello scorso episodio

Ottimo, lo scorso episodio nel registrare l'audio mi si è bloccata la reflex. Perché, voi non lo sapete, ma io registro entrando con il microfono nella mia CANON Eos 700D. Avete bisogno di un microfono che costa più della reflex per farlo, se già ci state pensando. E se vi state chiedendo perché ho una macchina così economica, allora vuol dire che non avete visto i 4 video gratuiti che mando se vi iscrivete alla mia newsletter, visto che il mio problema non è il budget, ma altro, però non spoilero.

Iscrivetevi, visto che c'è gente che ha iniziato a guadagnare un sacco di soldi dopo averlo fatto. Se vi interessa guadagnare, altrimenti guardatevi Icarus su Netflix. Ottimo documentario. Un giorno farò il documentarista anch'io.

E' abbastanza strano comunque che la macchina mi si sia bloccata, condivido questo fatto solo per darvi un riscontro se decidete di farlo anche voi. Lo dico dall'alto dei 54 episodi prodotti con lo stesso metodo, nonché delle decine di video, visto che il sistema alla fine è sempre quello.

Stavo registrando di notte, e non avevo il tempo di controllare, quindi ho dovuto lasciare fuori una storia motivante di un amica ascoltatrice che mi ha scritto, accorgendomi del problema solo il giorno dopo. Ma essendo questo del podcast un progetto seriale, quale migliore occasione per proporla adesso.

La scossa che serve a tutti

Con lo stock footage sono ancora poco costante ma l'intenzione per quest'anno è approcciarmi seriamente e vederla come un'attività imprenditoriale, come dici tu, quindi devo darmi da fare.

Ho appena stilato, infatti, una sorta di programma per le riprese, in modo da lavorare sul serio. Ho cominciato in questi giorni. Dopo il primo time-lapse, girato grazie all'acquisto del tuo corso, non avevo prodotto più nulla, per mancanza di tempo, volontà e organizzazione.
In questi giorni ho iniziato già con alcuni video: la musica deve cambiare. Sta già cambiando la mentalità e leggo ogni scena alla luce dello stock footage, pensando di volta in volta se è una scena valida per la vendita.

Non so quando e se vedrò i primi risultati, ma ci provo e mi sono data 1 anno di tempo per capire se è un'attività redditizia per me.

Messaggio breve, ma con concetti chiarissimi. Io ti dico che sei magnifica, amica mia. Credetemi, gli eroi d'Italia sono questi, non quelli che non vedono l'ora che piova per 2 giorni di seguito per andare in televisione a piangere. Non quelli che scrivono su Facebook speriamo che la fortuna mi porti un lavoro.

Il mondo non viene da voi, non in quest'epoca, il mondo dovete andarvelo a prendere, con il sacrificio e svegliandovi alle 6 della mattina per fare qualcosa di buono tutti i giorni.

Basta social network, basta giochini online, basta ammazzarvi di straordinari per un lavoro che odiate solo perché dovete pagare le rate di un auto che avete comprato perché così i vostri vicini di casa pensano che se avete l'auto bella allora siete delle persone di successo. Lasciate da parte le persone che vi rendono diversi da quello che vorreste essere, costruite un progetto e fatevi il mazzo per realizzarlo.

Ammortizzatori sociali oggi Caritas domani

Detto questo, le storie motivanti ritornano sicuramente il prossimo episodio fra due settimane, ora spazio per una mail di segno opposto, per ricordavi che questo podcast è un'oasi in un mondo che, se continua ad essere governato nel modo sbagliato, va verso l'autodistruzione:

Proprio stamattina mi sono fermato a fare colazione in un bar. A fianco a me due ragazzotti sulla trentina stimata, si davano forza su questo concetto:

  • è inutile cercare un posto di lavoro oggi! Se lo trovi ti sfruttano e le tasse ti rovinano, tanto vale aspettare a casa gli ammortizzatori sociali fin quando ci sono e fare qualcosa in nero ogni tanto. In futuro si vedrà..

Questa era la storia. Sottolineo che la scena si è svolta in una regione dove il tasso di disoccupazione è la metà di quello medio Italiano, alla faccia che i disoccupati sono tutti vittime della società. Le vittime della società sono quelli che dalla Calabria prendono la corriera tutta la notte per andare a Milano a fare un concorso dove passa uno su mille. Non quelli che se ne stanno al bar a cercare il metodo per fregare gli altri.

Conclude l'ascoltatore che l'ha riportata:

Roba da matti. Io ho la tua età (40 anni ndr) e sentire questi ragionamenti mi fa rabbrividire. Siamo in un'epoca nella quale le opportunità ci sono, eccome, solo non si trovano nello stesso posto nel quale si trovavano prima. Basta guardarsi intorno con voglia e tenacia invece di sperare negli ammortizzatori sociali... in fondo è davvero un peccato.

A questo punto immagino che vi aspettiate un ulteriore mio commento, ma evito perché sto registrando di mattina e non voglio innervosirmi.

La mirrorless Canon che registra in 4k

Bene ragazzi, ne approfitto per una segnalazione in questo finale di episodio. Me la manda un amico fotografo Campano, che mi ha autorizzato a citarla, ma mi sono dimenticato di chiedergli il permesso di citare il suo nome, quindi non lo faccio.

L'antefatto è che mi aveva chiesto un consiglio su una macchina che registrasse video in 4k. Io, sulla fascia economica gli avevo parlato della Panasonic GX80, perché tantissimi ascoltatori me ne hanno parlato bene, rapportata ovviamente alla produzione di stock footage, su altri tipi di produzione video ci sono prodotti diversi.

Lui era rimasto un po' perplesso, perché da Canonista il passaggio non gli sembrava conveniente per via del parco ottiche in suo possesso.

Ecco il messaggio che mi ha mandato ieri:

Finalmente mi sono deciso, non so se lo sai, ma sta per uscire la Eos M50, e quindi potrei utilizzare le stesse ottiche delle M5, che è la mirrorless che ho adesso, anche se la M5 dovrebbe essere un’altra storia.

Questo è il link del sito della Canon dove si spiega questo nuovo modello in uscita:

https://www.canon.it/cameras/eos-m50/

Il messaggio era breve, perché è solo il preludio di un compito che vi do per il prossimo episodio, ovvero dirmi cosa ne pensate, perché effettivamente potrebbe essere un passaggio anche per me, quando avrò la possibilità di riprendere la produzione seriamente, che è anche uno dei motivi per cui il podcast diventa bisettimanale da adesso.

In realtà la Canon M50 sembra sia già uscita, almeno su Amazon. Costa poco più di 700 euro, con un obiettivo fondo di bottiglia in dotazione. Se volete cogliere al volo lo stimolo che vi do, ovviamente sarebbe molto meglio una recensione pratica che una teorica, ma non so se qualcuno di voi l'ha già provata.

Bene, adesso siamo proprio arrivati in fondo. Il motivo della minor frequenza degli episodi è semplicemente da imputare al podcast in inglese, che è regolare e settimanale per adesso, ma credo che anche di là diraderò gli episodi.

So che fate fatica a crederci, ma impiego più di un giorno per andare dal foglio bianco alla messa in onda. Ci sono tanti lavori accessori che mi fanno perdere tempo, non ultimo la formattazione del testo con l'inserimento dei link citati, l'impaginazione e tutto il resto.

In questo episodio vi ho parlato:

  • della tendenza del mercato delle foto e video online
  • del fatto che il microstock diventerà l'unico business di massa per i fotografi
  • di un'ascoltatrice che è passata da 40 a 400 dollari di incassi al mese
  • della convenienza di creare stock footage a 1280x720
  • della prima vendita su Videoblocks e delle tasse che sono applicate a questa
  • della convenienza di diventare esclusivi in un'agenzia
  • del perché Shutterstock rifiuta certe foto
  • del perché Torino non è un gran soggetto per lo stock footage
  • della nuova mirrorless Canon che registra in 4k

Ok, io ci ho messo un giorno di lavoro per produrre questo contenuto e tu ci impieghi 5 secondi per cliccare su uno dei tre tasti qui sotto, ma più che per questo, perché non condividi la pagina semplicemente per aiutare i tuoi amici appassionati di fotografia a guadagnare?