Perché non condividi questa pagina nei social network per aiutare i tuoi amici appassionati di fotografia a guadagnare?

Se non sei tra le migliaia di persone che l'hanno già fatto, scrivi la tua mail qui sotto così ti posso mandare 4 video gratuiti che spiegano:

  • Come vendere le foto che hai già scattato
  • Qual è la miglior attrezzatura per creare microstock.
  • Come l'utilizzo di un cavalletto può moltiplicare i guadagni.
  • Come creare un time-lapse che i compratori cercano.

Storia di una principiante

Leggo un messaggio che mi è arrivato:

Ho convinto anche mio fratello a fare video, il quale ha già cominciato a caricarli, ma per ora nessuna vendita. Ovviamente è scoraggiato, ma io gli dico di insistere e di avere pazienza.

Io non avendo ancora iniziato, vedo lui che non vende e mi preoccupo un po'. Magari avendo già un po di visibilità con le foto quando comincio con i video potrei avere qualche possibilità in più.

Da quando ero bambina la fotografia è una mia passione, anche se non ho mai potuto dedicarci molto tempo. Avrei voluto farne una professione ma per motivi famigliari ho dovuto fare scelte diverse e in questo momento sono senza lavoro. E’ circa un anno che mi dedico alla vendita di fotografie su siti di microstock e qualcosa riesco già a portare a casa, ma devo aumentare i miei guadagni:

  • voglio lavorare sodo.

Ora volevo iniziare a creare anche video, dati i tuoi suggerimenti:

  • full hd
  • 4k.

Ho un'attrezzatura Nikon da rinnovare. Ti chiedo, se possibile, un consiglio data la tua esperienza tecnica sulle macchine fotografiche. In molti negozi ho chiesto cosa acquistare per avere sia una buona resa fotografica, che video, ma in negozio ognuno cerca di vendermi ciò che più gli piace e ciò che è rimasto in negozio. Il mio budget non è molto alto purtroppo.

Cima di montagna innevata

In più faccio un po’ di sci alpinismo, con:

  • snowboard
  • bici
  • lunghe escursioni in alta montagna con bici elettriche.

Peso e ingombro di una reflex non sono un elemento secondario. Stavo considerando se vale la pena prendere una mirrorless, più leggera e comoda da portare in montagna in bici, e magari intanto imparare e farmi le ossa sui video e più avanti acquistare una buona reflex.

Tu cosa faresti?

Cosa ne pensi delle prestazioni della Panasonic Lumix G7?

Tra:

  • grandezza sensori
  • pixel
  • stabilizzazione

le recensioni che trovo in giro dicono una l’opposto dell’altra. Il mio interesse è che abbia buone prestazioni per fotografie, anche sportive, del tipo:

  • ragazzo in bici che ti passa davanti su un sentiero con dietro panorama

e altrettanto per i video sopratutto per fare stock footage. Scusami per l’intrusione e il disturbo, ma è che sto fremendo per fare video e guadagnare di più.

A proposito: ma in quanto tempo sei riuscito a caricare tutti i tuoi 10 mila video?

Ti lascio anche il link al mio portfolio Shutterstock e Fotolia se hai qualche consiglio.

E' la storia di tanti

Sono partito da questa mail per introdurre questo episodio speciale, e vi spiegherò dopo perché lo posso definire episodio speciale, per il fatto questa mail so che è rappresentativa della situazione di tanti. Anche per questo motivo cercherò di dare una riposta molto tagliente, perché le false promesse sono quasi peggio dell'apatia.

La reflex che conviene

Parto dai consiglio tecnici:

Consiglio a tutti una reflex o una mirrorless che registri video in 4k, perché è il modo migliore per guadagnare con il microstock.

Tra le scelte economiche, quella che mi recensiscono meglio i tanti che mi scrivono è la Panasonic GX80. Con quella, cara amica, andresti sul sicuro senza spendere tanto.

Per il resto, a livello fotografico, dipende un po' da te e da quello che cerchi, ma le reflex sono oggettivamente meglio delle mirrorless.

In altre parole, se vuoi vendere stock footage:

  • meglio la Panasonic GX80

Se vuoi fare foto, con le quali invece farai molta fatica a guadagnare, meglio una reflex:

  • Nikon
  • Canon.

Io i miei 12 mila file, li ho caricati in 10 anni.

Purtroppo sono fermo da circa 6 mesi, perché mi sono dedicato ad altri progetti digitali, ma i soldi per fortuna continuano ad arrivare così ho più tempo:

  • per creare nuovi siti
  • per divulgare
  • per progettare nuovi corsi

e così via.

Il mio giudizio sul portfolio

Ho visto il tuo portfolio, che è fatto di:

  • tanti paesaggi, in particolar modo montani

viste le passioni che ci hai detto di avere. Non è male l'idea della bicicletta, per differenziarti e per esprimere dei concetti legati alla vita sana.

Sai che le montagne da sole non vendono nulla. Testato personalmente 10 anni fa con le Dolomiti, ma se aggiungi una seconda chiave di lettura alle tue foto, o un domani, sai che hai maggiori possibilità di guadagnare.

Lavorare con le persone come soggetti

Nel tuo portfolio ho visto tante foto di persone di spalle sopra la bicicletta. Secondo me se queste si vedessero in faccia venderesti di più. So che tante persone non vogliono apparire, ma devi cambiare il modello, uomo o donna, se hai quel problema e se il tuo scopo è portare i soldi a casa.

E se oltre a mostrare l'attività della bicicletta, facessi anche le classiche immagini motivazionali, un po' finte, ma che piacciono tanto ai compratori, faresti ancora meglio:

  • l'uomo sulla cima della montagna che guarda la valle
  • la donna con le braccia alte in segno di vittoria
  • la persona stremata per terra

Solo la creatività è il limite.

Ci vogliono mesi per iniziare a guadagnare

Mi permetto comunque di farti notare, cosa molto più importante dei consigli sulla macchina fotografica o sui soggetti, che questo lavoro richiede mesi per dare i frutti, e a volte non ne dà nemmeno. Non so da quanto tuo fratello stia caricando materiale, ma se lo fa solo da qualche mese deve capire che non si possono avere già dei risultati in così poco tempo.

Si tratta di andare avanti lavorando duro da mattina a sera, nel presupposto che può anche essere, purtroppo, che alla fine non si guadagni nulla.

Il fatto che io viva bene di questo lavoro e, pur non producendo cose nuove da mesi, continuino ad arrivarmi soldi, non vuol dire che anche tu possa fare lo stesso.

Non sono il classico guru del web che cerca di venderti la formula magica, perché la mia casella di posta elettronica è piena di gente che crede di diventare ricca in poco tempo e senza fare fatica. Essendo fare foto una cosa che piace fare a tutti, ricorda che se fosse così facile guadagnare non ci sarebbe un solo motivo per cui milioni di persone continuino ad alzarsi la mattina per fare un lavoro che odiano.

Il W8-BEN

Compilato il modulo W-8BEN, esiste qualche modo per essere sicuro che sia stato compilato in modo corretto?

Il W8-BEN non ti dirà mai nessuno se è compilato bene, perché nessuna Agenzia si prende la responsabilità di farlo. Quello che ti dico è che tutti si fanno problemi, ma è facilissimo.

Se hai messo:

  • nome
  • cognome
  • indirizzo
  • codice fiscale

sei apposto, e quello che paghi alla fonte agli USA lo puoi scaricare dal dovuto delle tasse italiane, se è tutto in regola quello che fai con il microstcok, perché, lo dico a tutti, per essere in regola con il microstock bisogna pagare le tasse sui guadagni, almeno io faccio così.

Poi c'è chi trova diverse scappatoie, non ultima quella che non si tratta di redditi, ma di royalties, che come tali hanno un regime fiscale diverso, ma se volete saperne di più dovete parlare con un commercialista, perché le tasse non sono il mio argomento preferito.

Perché ti serve il mio corso

Ciao, ma non ti sembra un po' un controsenso voler insegnare a vendere foto quando tu stesso affermi:

  • visto che sono uno dei pochi che guadagna veramente con il microstock credo di avere titolo per insegnarti cosa devi fare per vendere.

Quindi se sei uno dei pochi, come possiamo pensare noi, ultimi arrivati di avere qualche speranza?

Semplicemente perché il fatto di non guadagnare non è una questione antropologica, ma di metodo sbagliato. Detto questo, la mail che ho letto è garbata e rispondo volentieri quando le critiche sono poste in maniera civile. Quello che mi spaventa di certi messaggi è la mentalità fatalista che c'è dietro. Della serie:

  • non ho lavoro, tanto non lo troverò mai, chi me lo fa fare di cercarlo.

Il fatto che nelle vita delle persone ci siano dei problemi, non implica che non ci sia un modo per risolverli. Io non sono nato che sapevo:

  • scrivere
  • leggere
  • fare podcast,
  • pubblicare siti visti da decine di migliaia di persone ogni mese
  • vendere i miei video ad HBO, Vice News, Netflix e così via.

Semplicemente volevo imparare a farlo, ho studiato, ho lavorato duro e alla fine ci sono riuscito.

Non è che sono stato sul divano attaccato ai social network a lamentarli sperando che così sarebbe arrivata una soluzione.

Il mio sito è pieno di storie di persone che:

  • non guadagnavano nulla
  • poi si sono messi a studiare
  • alla fine hanno cambiato le cose.

Quindi non sono solo le mie parole a dimostrarlo.

Il prezzo dei propri contenuti su Shutterstock

Come faccio a vedere il prezzo relativo ai contenuti approvati su Shutterstock?

I contenuti approvati da Shutterstock vengono tutti venduti allo stesso prezzo, a differenza di quello che succede su Pond5, dove il prezzo lo decide il produttore.

Per vederlo basta che entri nel sito come compratore e selezioni una qualsiasi foto o video: a seconda della risoluzione che ti interessa paghi una cifra che è sempre quella.

Da produttore ti capiterà di trovare report di vendita che comportano royalty diverse, perché Shutterstock prevede anche l'acquisto dei contenuti tramite pacchetti.

Quindi prendendo il produttore sempre il 30%, visto che a volte il compratore paga un po' meno, anche i nostri profitti sulla singola foto o video si possono abbassare.

Slow Motion

La mia Fujifilm XT-2 non è il massimo per le riprese slow motion ma qualcosa permette di fare e ho fatto alcune clip. Ma non so bene come gestirle nel caso di un montaggio con clip a frame rate diversi.

L’esempio classico sarebbe quello di un progetto 4K a 25p (che sta per progressivo), in cui vorrei inserire delle riprese 4K fatte a 30p e a 25p.

Se inserisco il 30p dentro un progetto 25p, Final Cut X mi permette di creare la mia clip in “leggero” slow motion. Ma se volessi intervallarlo con altre clip native a 30p immagino mi troverei ad avere un girato troppo “veloce” dato che ho salvato il progetto a 25p? Esatto?

Non vorrei creare confusione su un argomento molto tecnico, quindi cerco di essere semplice nella risposta.

E' assolutamente sconsigliabile mescolare girati registrati ad un diverso numero di fotogrammi al secondo, soprattutto quando sono 25 e 30 fotogrammi al secondo, perché Final Cut 7 che è il software che uso ancora io e tanti montatori professionisti, nonché montatori di film che hanno vinto l'Oscar, adatta le due tipologie

  • duplicando fotogrammi
  • o sottraendoli

il che fa perdere di fluidità il video finale. Non entro nei particolari per evitare confusione.

Final Cut X, che invece è l'ultima versione, nonché l'unica delle 2 ancora in vendita, fa un adattamento un po' migliore, ma sempre fastidioso, ovvero:

  • rallenta o velocizza i due tipi di girati.

L'unico adattamento fattibile senza ripercussioni stilistiche tra un diverso numero di fotogrammi al secondo è:

  • il 60 che diventa 30
  • il 50 che diventa 25

perché in quel caso basta scegliere fotogrammi alternati e il video è del tutto normale. Quindi prima regola:

  • anche se avete girato a 30 fotogrammi al secondo, in realtà 29,97 che è il formato usato negli Stati Uniti, non c'è nessun problema.

L'importante è che esportiate sempre a 29,97, mai a 25. Rimanete dall'inizio alla fine sempre sullo stesso numero di fotogrammi al secondo e non mescolate mai, se potete, i 25 con 30.

Perché serve stabilizzare i time lapse

Riguardo ai cavalletti e al micromovimento che si crea tra uno scatto e l’altro, ti posso dire che oltre ad essere risolvibile con After Effect, come segnali tu nel corso, è risolvibile grazie all’investimento in un buon cavalletto (150 euro bastano e avanzano per comprarne uno). Facendo così ti dimentichi di After Effect.

Caro amico grazie della segnalazione, ma non è vero quello che dici.

Traffico sugli Champs-Elysées

Se passi per Parigi e vuoi fare un time-lapse dell'Arco di Trionfo da Place de la Concorde. Essendo gli Champs-Elysées molto lunghi ti ricordo che devi usare un teleobiettivo molto spinto. E ti ricordo anche che a 3 metri da dove hai piazzato il cavalletto c'è un traffico molto pesante, e i Francesi in particolar modo i Parigini sai che su alcune cose negative sono gli unici che ci battono, compresa la guida spericolata.

Dopo essere tornato a casa, quindi quando ti sei già bruciato la possibilità di rifare la sequenza, credo che ti accorgerai che non è sempre vero quello che dici.

Io ho un cavalletto che con la testa mi è costato intorno ai 300 euro:

  1. Manfrotto 190xpro3
  2. Testa 128 RC

per l'esattezza.

In una buona metà delle situazioni lo stabilizzatore di AE è superfluo, anche se ovviamente io uso sempre i tracciatori del programma per avere la conferma che è tutto apposto.

Visto che citi il corso, ricorderai l'esempio che ho usato in una delle lezioni relativamente al Parlamento inglese ripreso in sequenza dal Tamigi, quindi abbastanza lontano dalla strada. Lì, come dichiaro, il movimento è irrisorio, e lo stabilizzatore non serve e anzi, se usato male, può fare solo danni.

In altre situazioni urbane però, quando metti il cavalletto vicino alla strada con le auto che passano, soprattutto se alzi la testa facendola uscire dalla base, credimi ti accorgi della differenza. E non è mai bello quando lo fai una volta tornato a casa, a migliaia di chilometri di distanza dal luogo dove hai girato, e devi aspettare la prossima volta che ci torno per correggere l'errore. Te lo dico dall'alto delle migliaia di time-lapse che ho girato.

Problemi di copyright per video creati in un museo

Ho dei video fatti in museo italiano, che l'amico cita ma è meglio che noi anonimizziamo la segnalazione. Ho controllato sul celebre strumento che consigli nel corso per capire la vendibilità dei soggetti ed il rating non e' male.

Stavo pensando di caricare su Pond 5, Shutterstock e Storyblocks questi video girati all'interno del museo chiaramente come editoriali. Si può o rischio qualcosa? Inoltre, ne vale la pena?

Risposta netta del Carrer, che come sapete dice le cose senza giri di parole:

  • No.

Visto che parli di un luogo chiuso a cui bisogna accedere pagando un biglietto, e per di più anche Italiano, io starei molto attento. Ci sono mille situazioni in cui rischi di farti fare causa producendo microstock, ma di fatto la cosa, anche se è teoricamente possibile, nella pratica non lo è mai. Perché ci sono Leggi a tutela del diritto di cronaca e perché se hai girato all'estero:

  • tu sei Italiano
  • l'agenzia è americana
  • il compratore produce in un altro Paese
  • il video va in onda in un altro Paese ancora

Capisci perfettamente che diventa troppo complicato andare legalmente in fondo della questione.

Però nel tuo caso, visto che il museo è in Italia, e i contenuti girati lì dentro valgono qualche vendita ma non migliaia di euro di royalty, io dico che non ne vale la pena.

Se vuoi rischiarla prevedo che Shutterstock ti faccia problemi, mentre Pond5 e Storyblocks te la dovrebbero lasciar correre.

Software gratuito per montare

Con 160 foto nelle agenzie ci ho fatto 20$ in 6 mesi....poca roba. Ho iniziato ad ascoltare i tuoi podcast in auto al ritorno dal lavoro. Mi hai stuzzicato sui video che fino ad ora non avevo mai preso in considerazione, così ho iniziato a pensarci e valutare che forse, con la giusta dedizione ci si può guadagnare nettamente di più. Da qui ho acquistato le prime 6 lezioni del tuo corso che sto iniziando ad ascoltare. Ne approfitto: esiste un buon software gratuito o che costi relativamente poco per fare editing dei video? Ho provato freemake video converter ma fa davvero fa 2 cose. Hai anche qualche tutorial/sito da consigliarmi per imparare un po' come si fanno i video? Durata? Angolazione? Montaggio?

Bravo amico che sei passato a fare anche stock footage.

Tu parli di 20$ in 6 mesi con 160 foto, io ricordo a tutti che una sola vendita su Videoblocks/Storyblocks in Full HD paga 43 dollari, in 4k ne paga circa 180. Anche in questo caso vi dico:

  • scegliete un po' voi.

Un'ottimo software di editing è la versione gratuita di:

che va benissimo per lo stock footage che non richiede complessità nel montaggio dei video.

Dovrei inserire una lezione nella seconda parte del corso, tra le tante cose che devo fare, ma non riesco a farlo prima di qualche mese, perché chi mi segue sa che ho le mani su tanti progetti, e sono giunto alla conclusione che è meglio lanciarne uno e buttarsi sul successivo solo dopo che si è terminato questo primo. Non portarne avanti 10 contemporaneamente.

Purtroppo non ho dei corsi/tutorial da consigliarti per iniziare a fare video. Dovrei mettermi a farne io per il sito, ma ho davvero un sacco di cose da fare.

Ci sono delle cose buone su Youtube, ma principalmente in lingua inglese, ed è un pochino difficile distinguere tra quelli fatti bene e la spazzatura.

In generale:

  • lo stock footage è quanto di più vicino alla fotografia statica esista come regole di inquadratura

perché la dinamica della gran parte dei soggetti è limitata, quindi se vieni dalla fotografia non è difficile adattarti al video in fase di ripresa.

La durata degli spezzoni ideale è una decina di secondi, salvo ovviamente situazioni particolari. Le linee guida delle agenzie non vanno quasi mai oltre i 30 secondi richiesti, e richiedono un minimo di almeno 5 secondi. Pond5, se non ricordo male, parte da 3 secondi.

Perché alcuni non hanno bisogno del mio corso

Nel frattempo è arrivata la risposta dell'amico che non crede nell'imparare le cose. Eccola:

Ok, anche se non ci credo, perché almeno una decina di volte ho inviato foto, basandomi sulle proposte dei vari microstock. E neppure una volta... MAI, sono stato neppure accettato. Poi ho visto foto quasi uguali, quasi precise. Poi guarda caso qualche foto che ho inviato a qualche giornale è stata accettata con molto piacere.

Senza polemica , ma mi sono veramente stancato e disgustato. Buona giornata.

Esatto: in realtà il segreto è che sono solo fortunato. E guarda caso lo sono proprio tutti i mesi.

I primi episodi del podcast non sono più disponibili

Cari amici, normalmente saremo verso la fine, ma come ho detto all'inizio questo è un episodio speciale che, come tale, durerà molto di più del solito. Ho deciso di cambiare, solo per questa volta, il format perché a breve i primi 47 episodi del podcast, quindi tutti gli episodi fin qui prodotti meno gli ultimi 10, saranno disponibili solo in un'area riservata.

Per accedervi non serve fare un giro su sé stessi o andare da Floris a dire che:

Lo Stato non mi trova il lavoro

ma basta semplicemente pagare.

Tutte le informazioni a riguardo le trovate nel mio sito, quindi se voi che mi ascoltate avete dimenticato qualche episodio in passato, semplicemente fatevi una bella maratona di Vendere foto e video online prima che sia troppo tardi. Pure questa stessa puntata andrà un domani solo in un'area riservata, come tanti altri contenuti del mio sito.

Tutto quello che ne ricaverò lo spenderò in pubblicità per farmi trovare da altre persone. Se vi state chiedendo perché faccio così, la risposta è che il podcast e il sito sono un lavoro per me, a differenza di altri progetti sull'argomento che pubblicano solo stupidaggini, magari ben indicizzate da Google, ma producendo contenuti per in un millesimo del tempo che ho impiegato io per creare i cento e più post/podcast/video gratuiti che trovate in questo sito.

Chiunque può rendersi perfettamente conto se i miei consigli sono utili o sono solo una perdita di tempo. In quest'ultimo caso, quello che mi chiedo sempre io è:

ma perché allora mi ascolti se non mi credi?

Visto che io non insegno come portare avanti un hobby, ma come guadagnare, i soldi dei miei prodotti a pagamento, ovvero il corso fino a ieri e da dopodomani anche il podcast, te li ripaghi subito in termini di maggiori vendite. Ma io sono troppo poco intelligente per capire la mente umana.

L'Umanità più fantastica con la quale mi confronto mio malgrado è quella che mi scrive tramite il modulo contatti del sito, dove c'è scritto:

  • per motivi di tempo rispondo solo a chi ha comprato il mio corso o a chi mi lascia una recensione su Itunes al podcast: una semplice frase.

Mi arrivano decine di messaggi di gente che non ha fatto né una cosa né l'altra, che evidentemente non ritiene nemmeno di dover leggere quelle frasi perché non han tempo, e poi mi chiede consulenze che mi porterebbero via mezza giornata:

Ciao oggi il sito di Shutterstock non mi permette di caricare. Perché secondo te?

Scusa chiedilo a loro, mica programmo i loro server.

Ma loro non mi rispondono...

Appunto. Credetemi non è una bella sensazione quella di credere che tanti leggano la parola "tontolone" sulla tua fronte. Cari amici che invece il corso l'avete comprato io vi amo e non finirò mai di ringraziarvi.

Commenti al podcast

Adesso voglio rispondere ad uno dei tanti commenti che arrivano su Spreaker, che è la piattaforma con la quale pubblico proprio questo podcast. Fare podcast come sapete è gratuito, ma attraverso quella piattaforma risparmio un sacco di tempo, quindi preferisco di gran lunga pagarli piuttosto che ritrovarmi un giorno a pensare al mio passato e ricordarmi delle ore che ho buttato a scrivere al computer, ma non a scrivere:

  • libri
  • storie
  • poesie

ma codici e descrizioni degli episodi. Oltre che a controllare se tutto funziona, cosa se possibile ancora più fastidiosa. Invece 10 euro al mese e ci pensano loro.

Questa lunga premessa per ringraziare Alfredo Guerra. Magnifiche le persone che si firmano con nome e cognome nel web.

Ogni tanto mi arriva qualche messaggio tramite il modulo contatti del sito, completamente anonimo. Che persona limitata che devi essere, caro amico, tu che scrivi a uno sconosciuto chiedendogli aiuto e non hai nemmeno la dignità di dire qual è il tuo nome, e speri magari che qualcuno ti risponda.

Il mio professore di matematica delle medie, classe 1939 quindi attualmente sull'ottantina, se c'era un compito in classe senza nome, prendeva e lo strappava. E a quasi trent'anni di distanza posso dire, a mente fredda, che faceva benissimo a fare così. Grande Prof.

Il buon Alfredo ha commentato l'ultimo episodio, nel quale parlavo della rinata versione del mio corso, in questo modo:

Commento al podcast vendere foto e video online

Non vedo l'ora di vederlo. L'idea della versione pdf è ottima. Io ho personalmente "sbobinato" le tue lezioni su un quaderno che porto con me quando sono a fare sessioni di footage.

Grande amico mio. Questa, non smetterò mai di pensarlo, è l'Italia migliore. Quella che studia e si impegna per cambiare la propria vita. Mi permetto solo di fare un'errata corrige. La nuova versione del corso, oltre che in video, a livello di testi non è disponibile in pdf ma, molto meglio, su delle normalissime pagine internet. Poco cambia comunque.

L'international press card

Ora parlo di una risorsa interessante per chi fotografa eventi, e me la segnala l'amico Marco Tiberio. Mi manda il link di un servizio che rilascia una card che ha più o meno la forma del tesserino TAU visual, che tanti di voi so che hanno, e che serve ad ottenere quella che ci vende il servizio chiama:

  • International press card

Costa 50 euro una volta per tutte.

Continua Marco:

Non è una garanzia, però magari fa scena per ottenere più facilmente gli accrediti.

Torno a parlare come Daniele Carrer:

io non l'ho provato questo servizio, perché non spendo 50 euro per una cosa che non mi serve visto il genere di contenuto che di solito vendo, ma il buon Marco si è proposto di farlo, visto che va spesso ad eventi le cui foto poi non sono accettate da alcune agenzie proprio perché queste richiedono il caricamento anche dell'accredito per poterle accettare nello loro collezioni.

Continua Marco:

Il sito lo specifica, deve avere a che fare con qualche forma professionale di fotografia, e la card non è un pass per ottenere l’accredito in modo automatico. La richiesta va fatta comunque. Però secondo alcuni potrebbe essere utile per ovviare al motivo della richiesta dell’accredito, che chi rilascia l'accredito stesso richiede.

Oggi, infatti se chiedi accrediti devi essere sempre un professionista con Partita VIA, spiegare per chi fai il servizio, e non è detto che te lo diano.

Ottima segnalazione caro Marco, ci farai sapere come va a finire. La questione editoriale è uno degli argomenti più in voga in questo podcast, quindi sono sicuro che la cosa che ho appena detto interessa.

Tasse e cali di vendite nel microstock

Poi mi è arrivata un'altra mail. Siamo nel campo del microstock ultra professionale. Quando si sentono argomenti come questi, quelli che guadagnano 20 euro al mese con le stock images e lo stock footage dovrebbero capire perché questo succede, visto che caricano a caso o quanto meno, seguono il loro intuito, che nell'epoca dei dati è esattamente come... caricare a caso.

La fotografia stock corre veloce, quindi bisogna caricare molto e anche di buona qualità per vendere. Ma il vero ostacolo sono le tasse. Superato lo scoglio dello stocker amatore, subentra il dovere di pagarci le imposte, se non altro per non essere pizzicati dalla Finanza. Quindi quelli che potevano essere:

  • i 500 euro extra mensili

diventano:

  • 250

e devi dedicarci pure un sacco di tempo libero per mantenerli costanti.

Per le foto la rendita passiva non è cosi evidente come per i video, secondo il manuale

che anche tu hai citato in uno dei precedenti episodi, c'è un'emorragia del 3,33 % di media mensile del portfolio. Vale a dire, se non carichi niente, i tuoi 1000 euro al mese diventano 967 e a scendere, con un 40% in meno sull'anno se stai completamente fermo. Te lo posso confermare sulla mia pelle.

Quindi se non carichi costantemente, la giostra si ferma entro pochi mesi, ma avendo un lavoro di base impegnativo, è dura trovare il tempo per stare al passo se non lo fai a tempo pieno. E non basta nemmeno caricare qualunque cosa. E' come mettere la legna nel camino: devi anche mettere la legna che bruci, non legna ammuffita.

Davvero molto interessante quel dato del 3,33% mensile di calo dei guadagni, se non si carica niente di nuovo. Sappiatelo voi che scandagliate la rete per vedere chi pubblica le vostre foto e lo contattate per chiedergli di esibirvi la ricevuta d'acquisto. Non sono eventi casuali quelli che cito, ma è un post di un gruppo Facebook sul microstock. Danno subito perché un singolo ruba la foto: meno di un dollaro. Ottimo modo per impiegare il proprio tempo direi.

Faccio solo un appunto per tutti sulle tasse a quello che è stato detto. Queste vanno pagate anche se produrre stock images e stock footage non è un lavoro a tempo pieno, ma sull'argomento il mio consiglio è di parlarne sempre con un commercialista. Per quanto, avendolo vissuto in prima persona, so che l'argomento è di quelli che fanno male.

La guida spudoratamente onesta alla fotografia stock

Comunque, l'amico citava la guida Brutally Honest Guide to microstock photography. L'autore è diventato un mio amico, grazie ai contatti che mi ha permesso di avere il mio blog in inglese.

Quella guida la trovate qui e la consiglio a tutti. Costa poco, come tutti gli ebook, almeno rispetto al mio corso. Ovviamente in quanto testo non ha la stessa incisività di una video-lezione, anzi di 28 video-lezioni, ma non è male se sapete parlare inglese.

Il principio è sempre quella che una sola informazione interessante, essendo il microstock un business che può valere migliaia di euro al mese, può valere un sacco di soldi, quindi spenderne qualcuno per imparare non è una cattiva strategia.

Chi l'ha scritta, Alex Rotenberg, tra l'altro abita a Milano e una delle domande che non smetterò mai di fargli è come mai una persona del suo livello decide liberamente di venire ad abitare in questa Italia. Non che l'Italia sia un brutto Paese di principio intendo, solo che il modo in cui è governata, nel panorama globale, non la rende una destinazione gradita a chi ci vuole vivere. Al massimo lo è per muratori e borseggiatori.

Una volta questo blogger, Alex, mi ha chiesto:

ma perché per ottimizzare i tempi non consigli di lasciare il cavalletto in strada a scattare time-lapse e andare nel frattempo a scattare stock images con un'altra reflex?

Io gli ho risposto:

forse perché sono Italiano, e se lo faccio dalle mie parti quando torno, non solo non trovo il time-lapse, ma non trovo nemmeno la reflex e il cavalletto.

E lui mi ha controrisposto:

effettivamente, abitando a Milano, so a cosa ti riferisci, soprattutto quando si parla di...

e citava una categoria di persona che io non riporto, proprio perché la citazione è sua e non so se ha piacere che lo dica. Comunque sono pienamente d'accordo con lui, e lo siete anche voi anche se negli ambienti che contano non lo ammetterete mai.

Gente che ruba le tue foto e i tuoi video

Poi mi arriva un'altra segnalazione importante, e qui c'è un po' da preoccuparsi:

Grazie al tuo ultimo post mi hai fatto scoprire che c'è un mercato nero dello stock footage o delle immagini su Fiverr. Ne ho subito beccato uno che si sta rivendendo i nostri contenuti partendo dagli id di Shutterstock. Prontamente segnalato, insieme a tutti gli altri.

Se puoi fare un appello nel tuo podcast, magari altri si aggiungono, verificano e li segnalano. Io sto contattando questo farabutto che si vanta di avere 1 milione di footage, fingendomi un compratore, per capire di preciso che cosa sta combinando.

Da qui mi sono incuriosito e ho chiesto informazioni all'amico della segnalazione su che metodo utilizzassero questi presunti truffatori, e mi ha risposto:

Tempo fa ho letto di incursioni hacker nei siti di microstock, e quindi è plausibile che molto materiale sia finito rubato e distribuito in modo più o meno gratuito.

In questo caso però penso che sia gente che ha modo di avere video a prezzo più basso, oppure di scaricarle senza pagare sfruttando qualche bug. Il fatto che chiedano il tuo id Shutterstock per venderteli, fa pensare a questo. Il tizio di cui ti parlavo prima, che, per capirci, vende 20 stock footage a 80$, ora si è insospettito, a causa delle mie domande e non vuole più vendermeli.

Per le foto invece penso che girino dei pacchetti sulle piattaforme di P2P rubati chissà dove e quando, e qualcuno li stia rivendendo come suoi. Tanto questi vivono in Pakistan e se ne fregano delle leggi sul diritto d'autore, e quando hanno i soldi su Paypal sono a posto.

Ora spero che almeno Shutterstock faccia qualcosa. Magari se contattano loro Fiverr, quelli di Fiverr sono costretti a togliere tutte queste inserzioni dove le persone promettono migliaia di foto a pochi euro e con licenze commerciali!

Grazie amico mio. Se voi all'ascolto avete voglia di indagare andate su Fiverr, e iniziate la guerra, perché queste faccende non si risolvono con la diplomazia, del genere:

per favore puoi togliere le mie foto che la Legge non ti permette di rivenderle

ma con la forza. Se siete sconvolti, ricordo che questo è un blog politicamente scorretto.

Ora, spazio per quella potrebbe diventare una nuova rubrica, e se mai così sarà dovrei iniziare a progettare un'altra sigla, chiamandola notizie in breve, che ho già inaugurato senza accorgermene nello scorso episodio.

Dreamstime forse non è un granché

Partiamo da un messaggio che dimostra che io sono il più grande esperto di microstock sulla faccia della terra... ovviamente mi sto prendendo in giro, perché cito un messaggio che mi è giunto subito dopo aver inviato la scorsa newsletter, in cui su segnalazione di Luca Lorenzelli, che dall'alto delle sue 10 mila foto vendute io reputo una persona che ne capisce di stock images, sostenevo che Dreamstime stava rinascendo.

Ecco cosa mi ha scritto un ascoltatore:

Ti posso solo dire che l'amico ha avuto un gran sedere con 60 video a vendere qualcosa su Dreamstime. Io con 3000 ne vendo uno ogni due e tre mesi, e poi li pagano 10 euro l'uno.

E' un'agenzia pessima, anche per le foto. Con migliaia, ti vende qualche decina di dollari al mese.

Come vedete non nascondo nulla, anche quando il messaggio che filtra è che non sono proprio infallibile, che considerato che il microstock non è una scienza esatta ci sta anche.

Lo scopo di questo podcast è farvi vendere di più, non è solo vendere il corso che ho creato, quindi nessun problema. Mandatemi altre di queste segnalazioni se possono aiutare gli ascoltatori ad avere qualche elemento in più per guadagnare.

Il W8-BEN e Videoblocks

La seconda notizia è relativa ad una questione di cui ho parlato in alcuni degli episodi precedenti e che riguardava la corretta compilazione del W8-BEN su Videoblocks/Storyblocks, visto che l'agenzia applicava comunque il prelievo alla fonte del 30% anziché dell'8 anche se il modulo era stato accettato.

Abbiamo scoperto io e un ascoltatore che c'è un motivo perché questo succede. Nonostante l'interfaccia del sito accetti il modello immediatamente, i documenti vengono revisionati da delle persone dal primo al 10 del mese successivo. Dopo di ché, anche sulle vendite avvenute prima dell'approvazione umana e dopo il caricamento del W8-BEN che inizialmente sono state tassate al 30%, la tassazione alla fonte passa all'8%.

In altre parole:

  • se il 20 del mese carico il w8-ben corretto
  • il 21 vendo un file full HD.

Inizialmente Videoblocks su quel video mi riconosce una commissione solo di 33 dollari. Dal primo al 10 del mese successivo, arriva un revisore umano che conferma che il W8-BEN e quei 33 dollari diventano 43.

Chiarezza in materia di privacy nelle foto

La terza notizia è che Tau Visual, l'associazione fotografi professionisti, in una delle sue ultime newsletter ha linkato ai suoi iscritti una pagina che risolve tantissimi dubbi in materia di privacy nella fotografia.

Tipica domanda che mi arriva:

se ho ripreso il Colosseo e nella foto o nel video ci sono persone riconoscibili, posso pubblicare il contenuto nei microstock?

La risposta, la posso già dare io ed è:

sì, se selezioni la licenza editoriale e le persone riconoscibili sono lontane e non in primo piano.

Vi linko però, grazie appunto alla newsletter di Tau Visual, una pagina molto approfondita dove si fa molta chiarezza in materia, situazione per situazione, e che riguarda il tema della privacy nelle foto, non necessariamente quindi solo nelle stock images.

Grazie quindi agli amici di Tau Visual che diffondono sempre informazioni utili.

Per i principianti: leggete questa e riflettete

La puntata normalmente qui andrebbe verso la fine, però poco prima di registrare mi è arrivata la controrisposta alla mail iniziale, che mi sembra doveroso citare, sempre nel presupposto che rappresenta una situazione che vivono in tanti.

Devo dirti che molte volte sei motivante e mi spiace leggere in questa mail che forse mi riporti con i piedi per terra e mi avvisi, se ho capito bene, di stare attenta, visto che poter trasformare il microstock in un lavoro può essere molto difficile, ed è sicuramente arduo trarne uno stipendio in tempi brevi. Questo tranquillo l'ho compreso bene.

Quello che vorrei è unire la mia passione per la fotografia e quello che dovrebbe essere il mio lavoro, ovvero la pubblicitaria, e anche la mia passione per lo sport. A questo mondo nessuno ti regala niente e questo l'ho imparato sulla mia pelle.

Ho deciso di buttarmi in questa avventura un po' per azzardo, e perché non voglio rimanere con le mani in mano in un momento in cui non posso cercarmi un altro lavoro.

Creare stock images fa aumentare le mie conoscenze, imparando ad usare programmi nuovi ed mi permette di essere critica verso quello che produco. Non ho intenzione di giocare con il microstock per un po' e poi dimenticarmelo, ho iniziato già con l'idea di avere pazienza considerandolo un progetto a lungo termine.

Carico su Adobe Stock da 1 anno e ho venduto circa 130 foto. Mentre su Shutterstock ne ho vendute 240. Pensi possa essere un buon risultato dedicandoci 1 gg a settimana?

Mi sembra di percepire che forse mi stai dicendo che non ne vale la pena.

Per evitare delusioni io in questi casi voglio sempre essere chiaro, che è anche uno dei motivi per cui non farò mai i soldi con il mio corso.

Credo che i tuoi numeri siano bassi. La questione però, non è analizzare i tuoi guadagni e proiettarli nel futuro, ma è "quanto puoi migliorare", perché c'è un enorme differenza tra fare il produttore un po' a caso come fanno tutti, me compreso quando ho iniziato, e professionalizzare questo lavoro.

Mi allargo un po': io due anni e mezzo fa, dopo qualche fallimento lavorativo, ho aperto stockfootage.it e ho cercato di farne un lavoro creando il mio corso. Improvvisando ho fatto talmente tanti errori che se oggi dovessi ricominciare da capo, per ottenere quello che ho, non impiegherei due anni e mezzo ma molto meno della metà.

Ho sbagliato metodo perché traslavo le dinamiche della comunicazione offline nell'online. Banalmente impiegavo due giorni per scrivere un contenuto di 5000 parole e 2 minuti per pubblicarlo, considerando l'ottimizazione per i motori di ricerca come una cosa da NERD.

Così facendo ho prodotto contenuti notevoli, ma non li ha visti nessuno, perché ho fatto di testa mia e nel web purtroppo comanda Google, non comanda Daniele Carrer.

Con il microstock è la stessa cosa. Fotografare e riprendere piace a tutti, ma se lo fai pensando a quello che ti piace e non a quello che cerca il mercato, finisci per guadagnare poco, e a quel punto ti conviene fotografare solo per hobby, così sei libera al 100%.

C'è però una bella notizia: iniziare il proprio percorso nel business digitale con le stock images e lo stock footage è il modo migliore per arrivare a mettere in piedi un'attività che grazie ad internet ti permetta di vivere più liberamente.

Cominciare 10 anni fa a caricare su Istockphoto è stata una scuola di vita per me che mi ha permesso di imparare un po' alla volta come funzionava internet, e oggi se ho qualche idea in testa mi ci vogliono pochi giorni per metterla in pratica e testarla. Non ho bisogno di:

  • spedire curriculum
  • chiedere un finanziamento in banca
  • iscrivermi all'Università.

Tutto quello che mi serve è un computer portatile e una connessione internet. Se non ci fosse stato il microstock probabilmente oggi passerei le mie giornate dentro un ufficio pieno di persone che non rispetto, perderei ore in mezzo al traffico e vivrei nella continua paura di perdere il lavoro e non trovarne un altro.

Quindi, il mio consiglio è di continuare con le stock images e con lo stock footage, ma se vedi che i risultati sono minori di quelli che volevi ottenere, continua a crearle nel tempo libero e cerca un altro modo per guadagnare con internet:

  • apri un blog
  • apri un podcast
  • comincia a vendere qualcosa che ti entusiasma.

Se hai voglia di fare e di sacrificarti i risultati arrivano.

Buona vita

Daniele Carrer

In questo podcast ho parlato:

  • di come evitare che l'inesperienza blocchi la vostra carriera di produttori
  • della reflex che conviene prendere per iniziare a creare contenuti
  • di cosa bisogna fare per usare le persone come soggetti
  • del perché a volte ci vogliono mesi per iniziare a guadagnare
  • del W8-BEN che si compila su Videoblocks
  • del prezzo dei contenuti su Shutterstock
  • di come lavorare in fase di montaggio con video registrati a diversi frame rate
  • del perché serve lo stabilizzatore software nelle sequenze time lapse
  • dei problemi di copyright che possono avere i contenuti creati in interni
  • del miglior software gratuito per montare
  • dell'international press card
  • di quanto calano le vendite se si smette di produrre
  • di una guida in inglese sulla fotografia stock
  • di persone che stanno rubando le nostre foto e i nostri video per rivernderli
  • di una pagina che fa chiarezza in materia di privacy nell'ambito della fotografia

Le altre mie pagine citate:

Ok, io ci ho messo un giorno di lavoro per produrre questo contenuto e tu ci impieghi 5 secondi per cliccare su uno dei tre tasti qui sotto, ma più che per questo, perché non condividi la pagina semplicemente per aiutare i tuoi amici appassionati di fotografia a guadagnare?