Final Cut 7 è tuttora il miglior programma di montaggio video di Apple, visto che la sua versione successiva, Final Cut X (guarda quest’altro mio tutorial), è stata completamente rivoluzionata e, a detta di chi l’editing lo fa per professione, di certo non in meglio.
Il problema per chi lo scopre oggi è che:
In più, e qui lo dico per esperienza personale perché nelle guide ufficiali non c’è scritto, con l’aumentare della risoluzione dei video, ovvero il passaggio al 4k (leggi di cosa si tratta) e l’ introduzione di codec sempre più utilizzati anche dall’editing video professionale, a partire dall’H.264, Final Cut 7 è diventato molto instabile. Quindi capita facilmente che si pianti senza motivo, causando gravi problemi al montatore.
Trasformare un video, da così come l’ha girato la telecamera a una clip da mettere in vendita nelle Agenzie di stock footage (leggi cosa sono) non è per niente difficile, tanto che non parlerei nemmeno di montaggio, visto che si tratta, quasi letteralmente, di:
In questo tutorial userò Final Cut 7, ovvero la penultima versione del software, semplicemente perché da buon montatore che ha cominciato tanti anni fa questo lavoro, mi sono trovato bene con quella, visto che fa tutto quello che serve. Per Final Cut, come per:
e altri software di montaggio, esistono manuali di centinaia di pagine, ma le funzioni utili per il montaggio dello stock footage potrebbero stare in un libretto che si legge in mezz’ora.
Una volta aperto Final Cut, dovete creare un nuovo progetto, selezionando:

Ora salvatelo con:
La posizione dove va inserito, sempre rimanendo fedeli alla necessità d’ordine di cui ho parlato in precedenza, è questa:
e che vi permetterà di ricordare, anche ad anni di distanza, dove si trova il file di progetto, che nomino:
Avrei potuto aggiungere 01 alla fine, visto che non è impossibile che io lavori con lo stesso soggetto quest’anno, ma per semplificazione non lo faccio.
Ora rinomino la sequenza che ho trovato nella finestra progetto da
come l’ha chiamata Final Cut, a:
Per farlo basta:
Prima di importare il girato, apro una parentesi proprio sulle riprese, che ho fatto appositamente per il Corso e che comunque caricherò all’interno della mia collezione nei tre siti ai quali contribuisco regolarmente. Questi che state vedendo

sono i file originari, perché è molto importante capire gli errori che ho fatto e di cui sono pienamente consapevole.
Un concetto generale è che il montaggio, nello stock footage, serve proprio per correggere le criticità, nel mio caso:
perché il soggetto non voleva stare al sole. A quel punto potevo provare a perdere tempo per convincerlo, con il rischio di non riuscirci, o adattarmi alla situazione mettendolo all’ombra e inventandomi qualcosa, quindi ho optato per queste riprese.
perché ho dovuto usare un cavalletto tascabile anziché il solito Manfrotto che, ad altezza minima, era comunque troppo alto rispetto al soggetto.
Per mitigare questi due problemi evidenti, ho deciso di lavorare con un diaframma molto aperto, perché quel genere di ripresa restituisce un’immagine più professionale che la impreziosisce considerando che gran parte delle riprese di animali nelle collezioni delle Agenzie di stock footage sono di scarsa qualità.
Al tempo stesso però questa regolazione farà:
Senza contare che lavorare con un gatto con il pelo mezzo bianco e mezzo nero è difficile perché può dare dei problemi di esposizione, visto il forte contrasto che c’è tra i due colori.
In altre parole:
Mi raccomando, anche se davanti alla reflex ci sono delle persone o se state riprendendo una città, non abbiate mai la debolezza di perdervi di fronte ad un imprevisto, ma sappiate sempre reagire e portare a casa la ripresa migliore che vi è possibile in quella situazione.
Detto questo, tornando a Final Cut, ora dovete importare il girato:
o molto più velocemente:
Sottolineo comunque che in questa lezione uso le scorciatoie da tastiera meno di quanto faccia normalmente, perché credo che, soprattutto per i principianti, sia per adesso più importante capire tutti i passaggi.
Cercate la posizione dei file che vi interessano, selezionando il primo e, tenendo schiacciato il tasto maiuscolo, cliccando con il mouse l’ultimo, per poi cliccare:
I File finiscono nella finestra progetto, già evidenziati

quindi basta che li trasciniate sulla timeline che avete creato prima e che adesso dura come tutto il girato, ovvero un minuto e 51 secondi, come potete vedere nel

Ora, per praticità di visione, vi consiglio di trascinare sulla riga in alto con il mouse la seconda e la quarta clip.

Se cliccate su quest’area della timeline

il cursore della riproduzione si posiziona immediatamente nel punto del clic e vedete il video corrispondente in questa finestra

che si chiama Canvas.
Un primo trucco per liberarsi del superfluo è scorrere velocemente con il mouse all’interno di quest’area, per capire dove ci sono stati degli scossoni che, come ho detto poco fa, sono una delle criticità della ripresa.
Una volta individuato il punto dove inizia il girato buono, mi posiziono sopra e schiaccio il tasto:
ovvero lo strumento che mi permette di tagliare in due una clip.
Clicco la parte mossa, ovvero quella a sinistra

e schiaccio il tasto:
per eliminarla.
Usando la stessa tecnica, trovo anche il punto finale della clip, per poi riprodurre lo spezzone e controllare se è tutto apposto.
Faccio poi le stesse operazioni sul resto del girato.

In precedenza ho detto che la durata ideale delle clip è 10 secondi. Questo se girate a Piccadilly Circus dove, all’interno di quella durata, è molto facile trovare in montaggio delle finestre rappresentative del luogo per il mix di persone, insegne e traffico che c’è.
Se il soggetto invece è un gatto, che ha dei movimenti imprevedibili, potete derogare alla regola in base al vostro intuito e creare, come in questo caso, un paio di spezzoni che rasentano i 20 secondi, senza per questo considerarlo un errore.
Ora dovete duplicare la sequenza Sgrezzato, cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse

e selezionando:
per poi rinominarla in
con la tecnica che vi ho spiegato prima.
Cliccandoci due volte la aprite nella Timeline.
Avete quindi i quattro spezzoni appena creati. In corrispondenza del primo fotogramma del primo spezzone schiacciate il tasto:
e in corrispondenza del fotogramma finale dello stesso spezzone il tasto:
Poi cliccate:
Vi si apre una finestra

nella quale dovete scegliere la posizione dove salvare il file, ovvero la cartella:
che ora create all’interno della cartella:
e dove dovete dare un nome al file che io vi consiglio essere
In questo caso, visto che ho tolto l’audio già in Mpeg streamclip perché era di scarsa importanza, in basso, alla voce “include”, dovete mettere

Dopodiché cliccate su:
e aspettate il tempo necessario per l’esportazione, ripetendo la stessa operazione con gli altri tre spezzoni. Avete imparato come si crea lo stock footage con Final Cut.
Esistono un sacco di software per fare quello che vi ho mostrato ma non posso creare un tutorial per ognuno di questi. I principi di funzionamento, però, sono sempre gli stessi e, parlando di un montaggio molto semplice, se optaste per una scelta diversa dalla mia non avreste difficoltà a capire come fare.