Prima regola del vendere video online: non esistono formule magiche

Fare video online e guadagnare non è per tutti. Il web è pieno di filmati di:

  • gattini,
  • idioti qualunque

che fanno milioni di visualizzazioni. Quello che la gente normale non sa è che non si può guadagnare con quelli.

Quindi, a meno che non siate proprietari o, quanto meno, azionisti, di:

  • Google,
  • Facebook

o altri giganti del web che con i contenuti generati dagli utenti sono diventati miliardari, se volete che il fare video online diventi un lavoro, dovete cercare un'altra strada.

Prima di tutto dovete capire che contenuto video è monetizzabile. Una volta capito su cosa puntare dovete professionalizzare la produzione. Altrimenti proponetevi pure come:

  • rider Foodora
  • autisti Uber

che di sicuro guadagnate di più.

Lo stock footage

Mi permetto di essere arrogante, perché facendo video online ho guadagnato quanto mi è bastato per cambiare vita. Dal 2006 sono un produttore di stock footage (leggi approfonditamente di cosa si tratta) e con questa attività ho portato a casa più di 100 mila euro, praticandola nel tempo libero e, per un periodo della mia vita, come lavoro principale.

Per stock footage si intendono degli spezzoni di video, lunghi generalmente dai 5 ai 10 secondi, che i produttori di contenuti:

  • televisioni;
  • webmaster;
  • pubblicitari

comprano per arricchire i loro progetti.

Registrare un filmato con la propria reflex, o addirittura con lo smartphone, e poi venderlo su siti come:

è un'attività alla portata di tutti coloro che amano fare video. Il problema, sia per i principianti che per i professionisti vecchia maniera della ripresa, è che il mercato offline, quello che ha permesso per decenni a molti registi di lavorare, è un mercato completamente diverso da quello online (microstock).

Adattarsi al nuovo scenario è difficile. Ecco perché tanti dicono che fare video su internet e guadagnare è impossibile. Come per qualsiasi professione, se si vogliono ottenere risultati, serve qualcuno che spieghi come fare. E serve anche l'umiltà di ricominciare da capo. Riuscirci, soprattutto quando l'anagrafe non è dalla propria parte, è un'impresa ardua.

Lo dico in ognuna delle pagine del mio libro (guardalo su Amazon), visto che ci ho sbattuto la testa più di 10 anni per portare a casa dei risultati degni di nota.

Più che della mia storia, a chi legge interesserà sapere cosa succede a chi comincia a fare video online, scopre il microstock (così si chiama questo mercato), ci crede e ottiene i primi risultati.

Domenico Fornas è un esperto di computer che ho conosciuto sia perché ha scritto una pagina molto approfondita sui computer per fare editing (montaggio) 4k (leggila), sia perché è uno degli allievi del mio corso.

Qui sotto il diario in cui ci racconta i suoi primi risultati.

Daniele Carrer

Chi sono io (che ho scritto l'introduzione)?

Mi chiamo Daniele Carrer e dal 2006 vendo online le mie immagini e (soprattutto) i miei video.

Facendolo ho guadagnato decine di migliaia di dollari e, 10 anni dopo aver iniziato a farlo, ho aperto questo sito e la sua versione inglese per insegnare agli altri fotografi e videomaker a monetizzare digitalmente la loro passione (o professione).

Chi è il protagonista della storia qui sotto?

Domenico Fornas è uno dei 500 studenti del mio corso.

Da appassionato, non professionista, di fotografia e ripresa video, con pazienza e dedizione è riuscito nel tempo a ritagliarsi il suo spazio vendendo le sue foto e i suoi filmati online, studiano i soggetti più richiesti dal mercato e imparando a descriverli per farli apparire più frequentemente nelle ricerche dei clienti.

La storia di Domenico Fornas: il primo video venduto

Sono Domenico Fornas e ho 25 anni.

Oltre ad essere un appassionato di computer (leggi la mia guida per creare il computer perfetto per montare filmati in 4K) sono sempre stato un appassionato di:

  • fotografia
  • ripresa video

Tanto che, dopo essere capitato su questo sito, ho iniziato a monetizzare il mio hobby vendendo contenuti nei microstock.

Dopo sei mesi di caricamenti senza vendite, proprio oggi ho venduto il mio primo video su Shutterstock.

Anche se si tratta di un piccolo risultato, mi ha dato l'entusiasmo di cui avevo proprio bisogno. Lo vedo come un segno che sono sulla giusta strada.

Questo è arrivato perché ci ho creduto e perché non sono partito improvvisando, ma studiando con il corso (approfondisci) di Daniele Carrer.

Il video che ho venduto mi è costato 2 minuti di fatica. Tempo di posizionare:

  • luci;
  • cavalletto;
  • fotocamera puntata sul soggetto (una macchina per fare il gelato)

e fare post produzione per creare un'effetto slow motion.

A questo punto non mi resta altro che darci dentro e continuare.

Diari di microstock: 10 mesi di lavoro e 570 euro guadagnati

Sto continuando con il microstock. Sta andando sempre meglio e ne sono molto contento.

Mi sono buttato sul fare video online e sono a quasi 800 clip pubblicate. I guadagni sono arrivati a 570 euro netti in quasi un anno.

Due vendite sono relative a video in 4k pubblicati su Pond5: 199$ lordi l'una!

Il mio obiettivo per quest'anno solare è arrivare ad almeno 2000 euro netti. So che è difficile visto che sono all'inizio, ma sono fiducioso.

Sento come se fossi migliorato in tutto, ma soprattutto ho le idee più chiare sull'effettiva possibilità di vendere un video ancor prima di girarlo.

Diari di microstock: il 13esimo mese di produzione e altri 500 euro in due mesi

Le mie vendite continuano ad aumentare. Quest'ultimi 2 mesi ho guadagnato 500 euro netti arrivando ad oltre 1000 totali in 13 mesi.

È un gran soddisfazione, ma anche fonte di motivazione per me.

Questo è il mio portfolio su Pond5:

Si tratta quasi esclusivamente di stock footage 4k (3840x2160).

Mi sono professionalizzato anche nella tecnica. In particolar modo questa ripresa:

Clicca sull'immagine per vedere il video su Pond5

L'ho fatta con un gimbal Feiyu G6 PLUS da solo 200 euro (controlla il prezzo attuale su Amazon) che trovo fenomenale per il prezzo. Pesa poco e stabilizza bene. La ripresa che ho fatto dimostra più di mille parole come funziona bene

Ovviamente il gimbal DJI Ronin M funziona meglio ma costa anche molto di più (controlla il prezzo attuale su Amazon).

Diari di microstock: 5 mila euro guadagnati in 20 mesi

Mi fa piacere condividere i miei, seppur modesti, risultati: alla fine gran parte di tutto ciò è merito di questo sito, senza il quale, forse, non avrei potuto avviare questa mia attività. Stockfootage.it è un costante punto di riferimento nel mondo del microstock, ancora adesso dopo quasi 2 anni da quando ci andai la prima volta.

Ho superato i 5000 euro netti guadagnati in circa 20 mesi. In questo secondo anno di produzione di stock footage sto guadagnando una media di 400 euro netti al mese (ma mancano ancora 4 mesi alla fine di questo mio secondo anno e la media tende ad alzarsi per adesso).

Complessivamente ne sono molto soddisfatto, ma lo vedo come:

  1. un risultato,
  2. un nuovo punto da cui partire per arrivare al mio obiettivo di raggiungere e mantenere una cifra di almeno 1000€ mensili netti nel terzo anno.

Sono fiducioso di potercela fare, perché ho più esperienza di quando ho iniziato e riesco:

  • a produrre molti più video di prima
  • in meno tempo,
  • di una qualità maggiore,
  • con un maggiore potenziale di vendita.

L'investimento in attrezzatura e corsi

Il drone mi ha:

  • ampliato le possibilità di ripresa,
  • dato i primi risultati

Recentemente ho acquistato uno slider economico, pagandolo una cinquantina di euro su Amazon.

Ho fatto già qualche video di prova e qualcuno l'ho anche già pubblicato:

Devo dire che se:

  • si ha una buona mano,
  • si fa un po' di pratica

per iniziare va più che bene (anche per le macro), sopratutto considerato:

  • il costo,
  • il peso molto modesto.

Inoltre sto seguendo un corso di montaggio ed editing su Adobe Premiere Pro.

Insomma non smetto di cercare di migliorare la mia produzione in quantità e qualità. Spero davvero di arrivare alla cifra che mi sono preposto per poi investire quel denaro per migliorare ulteriormente.

Diari di micrsotock: il 25esimo mese di produzione, il viaggio in California, 1100 euro al mese

Gli ultimi tre mesi, l'inizio del mio terzo anno da produttore, ho portato a casa 2500 euro. 1100 solo nell'ultimo mese. Questi sono gli screenshot dei miei guadagni.

Il viaggio in California

Sono appena tornato da un viaggio negli USA che ho fatto grazie al microstock. Lo scorso giugno ho deciso di usare tutti i risparmi accumulati vendendo stock footage per un viaggio che fosse sia di piacere che di lavoro. Ho speso due mesi per organizzarlo e sono partito a settembre.

Il viaggio si è svolto principalmente in California e mi ha permesso, per la prima volta, di toccare con mano il Paese più avanzato e contraddittorio al mondo. L'idea era seguire un itinerario intenso, ma non stressante, che e mi permettesse di filmare il più possibile, ma dando la priorità al piacere del viaggio.

Ho visitato:

  • Los Angeles,
  • San Francisco,
  • il Lago Tahoe,
  • la Death Valley,
  • Las Vegas
  • il Mojave Desert

In 15 giorni, facendo 3000mila chilometri in auto (viaggiare in auto negli USA è alquanto economico: autostrade gratuite, benzina economica e noleggio economico) ho portato a casa 400 filmati, già caricati e approvati dalle agenzie, tra editoriali e commerciali (quest'ultimi grazie alla mia compagna di viaggio), e 100 filmati col drone.

Non posso ovviamente già sapere se venderanno. Quel che so è che nella mia esperienza ho guadagnato di più (come mi aveva suggerito Daniele Carrer nel corso), filmando amici e parenti e vendendo lo stock footage con la licenza commerciale. E di filmati commerciali, di qualità, in California ne si fa quanti si vuole:

la luce è sempre spettacolare

(Vedi questo mio video su Pond5):

Per riuscirci bisogna solo avere buoni strumenti:

  • gimbal,
  • camera,
  • drone

oltre che buoni occhi e un discreto attore.

Ormai 1500 dollari guadagnati riprendendo un braccio

I miei guadagni oggi arrivano per la maggior parte da Shutterstock.

I miei best seller sono video venduti per lo più con la licenza commerciale. Quello dei peli che si alzano che Daniele cita in uno dei video che manda a chi si iscrive alla sua newsletter (scopri di più), è arrivato a 1500 dollari (1800 con la sua variante). Ho deciso così di rifarlo, migliorandolo e, in poco tempo, quello nuovo mi ha fruttato altri 459 dollari. E' in prima pagina su Shutterstock in "emotions", per quello vende moltissimo.

Si tratta del mio braccio, quindi non sono nemmeno dovuto uscire di casa per girarlo. L'idea non é mia, l'ho copiata da un pubblicità. Stavo guardando la televisione, l'ho vista e l'ho migliorata, impiegandoci 15 minuti.

Guardo spesso la pubblicità in tv per prendere ispirazione. Sono sempre pronto a segnarmi cosa e come copiare. Penso che sia un'ottima strategia.

Il mio secondo best seller è questo:

ovvero una mano che simula un touch screen su sfondo verde. Prima pagina su Shutterstock con la query "green screen".

Questo:

invece è il mio terzo best seller, la punta di uno spinello, e questo:

il quarto, ovvero un cane che corre.

Entrambi in prima pagina su Shutterstock, rispettivamente con le query "cannabis" e "dog running".

Devo però dire che una parte dei miei guadagni derivano anche da video editoriali, creati al con effetti speciali, tipo questo:

Di video fatti con questa tecnica ne vendo tanti: dalla Basilica di Torino allo skyline di New York. Sia su Shutterstock, che su Pond5 che Adobe Stock. Specialmente quelli notturni, coi fulmini o con la luna.

Il drone

Devo dire che anche lo stock footage editoriale girato con il drone vende bene e velocemente, tipo questo:

fatto a Milano.

Ne ho venduti una decina di diversi (in due mesi) di Milano, creati in un'unica sessione col drone.

Il drone é il Dji Mavic Air (guarda l'offerta su Amazon) ed é il migliore secondo me per il microstock. L'unico problema è che avendo un sensore piccolo i video possono essere fatti solo con tanta luce, un po' come con gli smartphone, ma la qualità è altissima.
In termini di:
  • fluidità,
  • precisione,
  • definizione
  • colori

secondo me è perfetto per creare stock footage, perché è leggero (pesa meno di 500g) e occupa lo spazio di uno smartphone grosso, solo un po' più spesso. Adesso è uscito il Dji Mavic Mini, ma non filmando in 4k non ha senso.

Penso che d'ora in avanti non farò più video editoriali, se non con il drone. Ce ne sono troppi video di città banalmente filmate con camera e cavalletto. Anche i time-lapse oramai sono veramente troppi. E investirò, come mi aveva ripetutamente suggerito Daniele, sui commerciali lifestyle fatti con:

  • persone,
  • animali,
  • cose.

Puntando a raggiungere la prima pagina nel loro campo. e quindi decine di vendite continue nel tempo.

E' sempre un piacere condividere i miei risultati su questo fantastico sito sapendo di essere un buon esempio per chi, come un tempo facevo io, si chiede se iniziare o meno a produrre stock footage.

In giro quando racconto che faccio microstock mi guardano come un alieno. Anche dopo che ho spiegato che ci guadagno sembrano non crederci. Non vorrei sembrare provinciale. ma in California quando lo raccontavo si mostravano invece interessati ed erano infinitamente più rispettosi. Ma qui divaghiamo nella solita critica alla mentalità italiana peggiore.

Si collega a quando Daniele nel suo podcast (ascolta gli episodi) parla dei soliti scappati di casa che commentano nei gruppi Facebook. Quando lo sento mi faccio tante risate perché mi ricordo che la concorrenza è certamente molto forte, ma ce la si può fare visto che molti si arrendono al primo ostacolo (meglio così).

Pensare che il microstock sia finito é da completi ignoranti. Secondo me é l'opposto.
L'altro giorno leggevo un articolo che parlava di come il 4k sarà sempre più utilizzato (le nuove tv oramai sono tutte 4k). Quando lo standard sarà il 4k, i video full hd li compreranno come oggi comprano i video in definizione standard, quindi milioni di video nei microstock saranno da rifare in 4k.

Diari di microstock: il 32esimo mese di produzione e 780 euro mensili (ma non è il reddito di Cittadinanza)

Dopo le ultime due decisioni di Shutterstock, abbassamento dei prezzi degli abbonamenti e rimodulazione delle royalties, come spiegato:

del podcast di Daniele, ho deciso di caricare i miei video anche su Dreamstime.

Mi sono informato e sembra un'agenzia molto affidabile (tra l'altro, durante il lockdown per il covid-19 ha temporaneamente aumentato le royalties a tutti i produttori del 10%: una mossa commerciale, ma noi fotografi e videomaker non possiamo non apprezzarla).

I prezzi sono un po' più bassi di quelli di Shutterstock e Adobe Stock, ma comunque maggiori di quelli degli abbonamenti di Shutterstock.

Dall'idea che mi sono fatto del microstock, un compratore serio non cerca la clip al prezzo più basso, ma usa il servizio che reputa migliore (molto spesso Shutterstock). Quindi quelli di Dreamstime sono semplicemente soldi in più che mi arriveranno.

Sono arrivato a una media costante di 780 euro mensili incassati (la maggior parte provengono da Shutterstock). La crescita si riduce, ma continuare ad esserci. Quello che cresce a vista d'occhio è la mia abilità nella ripresa. Anche merito del mio recente investimento in attrezzatura:

  • Panasonic GH5 (guarda su Amazon quanto costa) con obiettivi molto luminosi

che mi permettono di girare praticamente ovunque, anche di notte e in interni e danno alle mie clip un look cinematografico, grazie alla ridotta profondità di campo.

Lo dico ancora una volta:

senza questo sito non so se sarei riuscito a trovare quello che è diventato praticamente il mio amato lavoro. Non posso che ringraziare Daniele per il lavoro che fa. Penso che sia davvero prezioso, perché dà la possibilità a molti di crearsi un futuro o un ulteriore fonte di reddito.

continua...

Domenico Fornas

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