I droni sono uno strumento in più per differenziarsi dagli altri in un mercato, quello della vendita di foto e video online, dove essere diversi dalla concorrenza è fondamentale per avere successo.

La domanda che ci si deve fare, considerato che girare con un drone richiede:

  • costi,
  • capacità,
  • tempo da dedicare alla burocrazia,

è:

vale la pena a livello di guadagni?

Come capire se i droni aiutano le vendite

Il punto di partenza per pianificare ogni ripresa e ogni fotografia nel microstock è dropstock.io (visita il sito).

Quindi vado nel Microstock Photo Keyword Research Tool, scrivo

  • drone,

in questo caso la parola è uguale in italiano e in inglese, qui:

Risultati della ricerca della parola "drone" su dropstock.io

su File Types seleziono video:

Risultati della ricerca dei video con la parola "drone" tra le keyword su dropstock.io

e schiaccio Search.

Prima di commentare la lista di keyword che è uscita faccio una premessa.

Di solito la parola che si inserisce è relativa al soggetto che si vuole capire se avrà buone possibilità di vendere. In questo caso il drone non è il soggetto, ma l’apparecchio con cui si crea il contenuto, quindi l’indicazione dello strumento non è precisa come al solito.

I punteggi, relativamente a queste parole chiave che sono le più utilizzate nello stock footage che contiene la parola drone nel titolo, sono bassi per la media dello stock footage:

Risultati della ricerca dei video con la parola "drone" tra le keyword su dropstock.io

mentre per quanto riguarda le foto sono, in proporzione, maggiori:

Risultati della ricerca delle foto con la parola "drone" tra le keyword su dropstock.io

Attenzione che comunque le immagini stock usano una scala diversa per determinare i rating.

Faccio adesso un ulteriore prova con la parola aerial, che è il termine inglese con cui si identificano le riprese aeree, quindi un genere di ripresa che può essere effettuata anche dagli elicotteri.

Rispetto alla parola drone il punteggio è minore sulle foto:

Risultati della ricerca delle immagini con la parola "aerial" tra le keyword su dropstock.io

e più alto per i video:

Risultati della ricerca dei video con la parola "aerial" tra le keyword su dropstock.io

Con questi dati si possono fare tutte le congetture del mondo, ma quello che è meglio fare, vista la scarsa chiarezza, e credo sia la prima volta che lo dico relativamente a dropstock.io, è ignorare quelle informazioni e testare le foto e i video creati con il drone facendo delle prove.

Immagini aeree di Firenze

Perché non conviene usare i droni in città

Da persona che lavora da quindici anni nel microstock, la mia idea è che sia troppo complicato usare i droni in città, se volete guadagnare cercando una ripresa alternativa per soggetti molto richiesti, come i luoghi turistici.

Fermo restando che se girate in ambienti urbani senza i relativi permessi io sono il primo a gioire se vi sanzionano quanto basta per farvi cambiare idea la prossima volta che vi viene in mente una cosa altrettanto stupida, la burocrazia che richiede una ripresa autorizzata sopra:

  • Firenze,
  • Roma,
  • Venezia,

considerato quel che vende lo stock footage ambientato lì, non vale la pena.

Se il soggetto fosse invece Londra o Parigi allora il discorso cambierebbe, ma bisognerebbe pesare un sacco di fattori per capirne la convenienza, perché anche se potenzialmente potreste guadagnare molto, le incognite sono troppe.

Usare i droni in contesti più redditizi

Se il contesto dove girate diventasse invece qualcosa di facilmente gestibile e l’idea fosse buona, allora il drone potrebbe farvi svoltare.

Quando si passa dal riprendere una città all’immortalare un concetto, come la libertà per esempio, e voi per rappresentarlo decidete di riprendere un gruppo di giovani su una macchina decappottabile mentre viaggiano in una strada in riva al mare:

Foto aerea di un'auto con dei giovani all'interno

o un uomo con le braccia alzate sulla cresta di una montagna, o tante altre cose che, una volta imparato ad usare il drone, non è difficile inventarsi, allora le vostre vendite di stock footage possono valere l’investimento.

Un altro soggetto su cui andate sempre sul sicuro sono le professioni. Con dropstock.io potete capire quali sono quelle più richieste dal mercato e concentrarvi sui soggetti giusti.

L'agricoltura e le professioni

L'agricoltura è storicamente un'ottima nicchia. Oltre che per il fatto di essere un business e che quindi è portato più di altri a investire nella comunicazione, anche per un motivo di una banalità estrema, ma che alla fine è alla base del successo di tanti produttori che guadagnano: nessun fotografo e nessuno videomaker ama fotografare e riprendere campi e trattori. Quindi non c’è tanta concorrenza, a differenza di quanto succede con soggetti come le grandi città turistiche.

Io mi ricordo, per esempio, che a metà degli anni 10, un amico produttore mi mostrò la ripresa dall'alto di un trattore che arava un campo che aveva girato. Lui faceva filmati per lavoro, perché avevo un’impresa nel mondo della pubblicità, e aveva un drone professionale che era all’epoca uno dei pochi che consentivano immagini perfettamente stabili, quindi il video era fatto a regola d'arte e alla fine, con uno spezzone di pochi secondi, ci ha guadagnato un sacco di soldi.

Visone dall'alto di un trattore che ara un campo

Oggi, vista la concorrenza spietata che nel frattempo è arrivata, sappiate che fare la stessa cosa è molto più difficile.

Perché il mercato oggi è diventato più difficile

Alla fine degli anni ‘90 facevo l'impiegato. All'ingresso della fabbrica dove lavoravo c'era la stampa di una foto del capannone scattata dall'alto, credo con l’elicottero. Costo: due milioni di lire.

Dieci anni dopo sono arrivati i droni e, improvvisamente, stampe del genere hanno iniziato a costare solo 200 euro, perché erano identiche a quelle fatte con l'elicottero e il drone aveva costi infinitamente più bassi.

Oggi credo che quella stessa tipologia di fotografia si faccia fatica a vendere a 20 euro, perché oramai tanti hanno il drone, quel mercato è diventato saturo e dietro l’angolo spunta sempre il cugino del cugino che lavora gratis.

Anche nello stock footage succede qualcosa di simile, perché c’è sempre più affollamento di contenuti, con una differenza in meglio. I prezzi non sono soggetti a concorrenza diretta tra produttori, perché altrimenti sarebbe anche lì un’asta al ribasso, ma sono stabiliti dalle agenzie, che competono su molti fronti, non solo su quello dell’offerta a basso costo.

Vale la pena aprire un'Attività di riprese con il drone?

Se il vostro dubbio è se vale la pena usare il drone per aprire un’attività, credo sia davvero una cattiva idea iniziare oggi, a meno che non abbiate delle buone connessioni che vi permettono di trovare dei clienti interessati, ma in quel caso non lavorereste perché siete bravi con il drone, ma perché conoscete le persone giuste.

Della serie:

  1. fate i rappresenti, conoscete un sacco di imprenditori che si fidano di voi, e gli vendete anche le foto col drone.
  2. Lavorate nel mondo dello sport e così potete vendere facilmente alle società con cui vi rapportate anche le riprese con il drone per il loro canale YouTube.

In generale, qualsiasi sia il vostro progetto business:

dovete considerare sempre come prioritaria la vendita, anche rispetto alla qualità stessa del prodotto.

Quindi per lavorare con i droni, oltre ad avere l’apparecchio e la capacità per guidarlo, dovete essere più bravi dei vostri concorrenti a spiegare perché devono scegliere voi e non decine di altri che apparentemente fanno la vostra stessa cosa.

Ragionare mettendo la vendita al centro di tutto è fondamentale per battere la concorrenza.

Gruppo di giovani che manovra un drone

Perché il gruppo di amici che ha il drone giocattolo e si diverte a farlo volare dietro casa può anche sognare di sfruttare la propria passione, ma per capire se il progetto che ha in mente ha un futuro non bisogna analizzare la parte piacevole del lavoro, ovvero il divertimento di fare foto e video col drone, ma capire come riuscire a vendere il servizio.

Se quegli amici vogliono usare metodi tradizionali per proporsi, prima ancora di fare i giusti investimenti, dovrebbero andare in una zona industriale, iniziare a bussare alle porte delle aziende e spiegare cos’hanno in mente. Su 20 interlocutori:

  • 10 li manderanno a quel Paese, né più né meno di quello che facciamo tutti noi con il telemarketing,
  • 5 si prenderanno il biglietto da visita ma non chiameranno mai,
  • 4 diranno che il titolare non c'è e di tornare un'altra volta, sperando di non rivederli più,
  • uno al massimo chiederà un preventivo.

Ovviamente quel preventivo verrà chiesto anche ad altri 20 dronisti, scatenando una guerra al ribasso sul prezzo.

In risultato finale sarà quindi: perdere un mese per farsi trattare da scocciatori da centinaia di persone ottenendo qualche preventivo infruttuoso.

Dai metodi analogici a quelli digitali

Ovviamente se ai metodi tradizionali si sostituiscono quelli digitali, in un mondo in cui con un canale YouTube gratuito ci si può far conoscere da migliaia di persone, i paradigmi del successo cambiano, ma anche in questo presupposto, se siete coraggiosi e non volete accettare il mio consiglio di pensarci due volte prima di:

  1. investire su un drone,
  2. prendere il patentino
  3. iniziare a vendere i vostri servizi,

dovete capire quanto importante sia la fase di vendita, prima ancora di quella della creazione del prodotto stesso, che in questo caso è la vostra ripresa o la vostra foto con il drone.

Vendere con:

  • YouTube,
  • un sito

e imparando come comunicare con il digitale non è impossibile, ma richiede molto studio per avere delle possibilità di riuscirci.

L'amico che ha avuto l'idea del secolo

Tutti noi abbiamo qualche amico che ha avuto l’idea del secolo: qualcosa del genere l'App con la quale farà milioni di euro. Poi se a quell’amico chiedete solo se ha già guardato se c’è qualcosa di simile online, cade dalle nuvole.

Questo per due motivi:

  1. è bellissimo fantasticare su fantomatici modi per diventare ricchi,
  2. la sola fatica di scrivere una parola chiave nello smartphone per fare un’indagine è già un deterrente sufficiente a stroncare il progetto.

In più, ascoltando la televisione o i guru dei social network, che sono magnifici a parlare di qualche ventenne occhialuto che nel suo sottoscala dieci anni fa ha fatto i miliardi con un’idea, non si ha una visione realistica del mondo, perché gli stessi non ti raccontano dei milioni di emuli che alla fine non hanno combinato nulla:

  • dormendo sul divano per mesi
  • mangiando scatolette di tonno.

Lo scopo di tutti è fare soldi e quindi non esistono formule magiche per riuscirci perché, se ci fossero, qualcuno più intelligente di voi le avrebbe già trovate.

Con il microstock quindici anni fa con una foto della Torre Eiffel ci si poteva pagare la vacanza a Parigi. Poi, nel giro di poco, la voce si è sparsa ed è diventato sempre più difficile guadagnare e oggi è praticamente impossibile farlo, se prima non si studiano i soggetti migliori e se non si impara a scrivere le schede tecniche in un certo modo.

Con i droni vale lo stesso discorso, sia che li usiate per creare stock footage, sia che costruiate un altro business attorno al loro utilizzo. Per avere successo esiste solo in metodo, oggi più di ieri:

  1. qualità,
  2. duro lavoro.

Vuoi provare a vendere seriamente le tue foto e i tuoi video?

Ho 4 video gratuiti che ti spiegano come iniziare: a che mail te li mando?

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