I motori di ricerca delle agenzie rappresentano lo strumento più efficace per scoprire quali sono i contenuti più acquistati.

Vi consiglio di usare:

  1. Shutterstock (leggi la guida completa all'agenzia) per le immagini stock,
  2. Pond5 (leggi la guida completa all'agenzia) per lo stock footage,

semplicemente perché sono i due microstock in cui quel tipo di contenuti si vende meglio.

Parto con un esempio concreto. Poniamo che vogliate capire quale sia lo stock footage più richiesto contenente una certa parola chiave e ipotizziamo che questa sia:

  • people.

Dovete andare su pond5.com e digitare people:

Homepage di Pond5

nel campo di ricerca.

Perché dagli algoritmi dipende la sorte di fotografi e videomaker

L’ordinamento di default si chiama best match e viene stabilito da un algoritmo proprietario studiato per mostrare i contenuti che con più probabilità potrebbero essere acquistati dall’utente che ha fatto la ricerca.

L’algoritmo è il cervello dell’agenzia, perché le vendite che ottiene dipendono dai parametri con cui è realizzato molto più che da qualsiasi altro fattore.

Pond5, per esempio, è nata all’inizio degli anni 2000 e se anziché usare quell’algoritmo elencasse i risultati partendo dai video più venduti, potreste trovare in cima alla lista stock footage in definizione standard e formato 4/3:

Video in formato 4/3 in vendita su Pond5

ovvero qualcosa di inutilizzabile al giorno d’oggi.

Se così fosse, Pond5 avrebbe già chiuso, perché non venderebbe nulla. Così, con la visualizzazione best match, che essendo selezionata di default è usata da più del 90% dei clienti, l’agenzia:

  1. favorisce i contenuti che assecondano i trend del momento,
  2. promuove i nuovi caricamenti a cui altrimenti nessuno presterebbe attenzione.

Dovete considerare che certe keyword producono milioni di risultati. Apparire in fondo alla lista, se la posizione è stabilita solo dal numero delle vendite, significa non solo non vendere nulla inizialmente, ma anche non avere nessuna possibilità di risalire.

L'ordinamento popular

Quando invece volete che i risultati della ricerca vi mostrino i best seller, selezionate popular.

La notizia sconvolgente è che i contenuti che vedete in cima:

Video best seller con la parola chiave dog su Pond5

hanno incassato sicuramente ben più di 10 mila dollari, almeno su keyword molto popolari come quella di cui stiamo parlando (people e dog).

Se volete un ulteriore dato interessante, fate una prova schiacciando la lente di ingrandimento non digitando nulla nel campo di ricerca e scegliendo l’ordinamento popular.

Quelli che escono:

Anteprima dello stock footage best seller su Pond5

sono i video più venduti della storia di Pond5, alcuni dei quali, ne sono sicuro, li avreste potuti creare anche voi.

Probabilmente quando sono stati messi online non sapevate cosa fosse il microstock. La bella notizia è che posso aiutarvi a recuperare il ritardo che avete accumulato.

Capire Shutterstock per capire tutte le altre agenzie

Tutte le agenzie lavorano con questo sistema. Naturalmente essendoci molte tipologie di cliente non sempre si riesce a mostrare i contenuti che questi vorrebbero, però gli algoritmi, incrociando i dati di vendita con quelli delle precedenti ricerche, riescono ad essere sempre più precisi.

Se invece vi interessa avere informazioni sulle foto, Shutterstock è l’agenzia che fa per voi.

Lì l’ordinamento di default segue principi molto simili a quelli di Pond5, con la differenza che la visualizzazione best match qui prende il nome di most relevant, o più pertinenti se guardate la versione italiana del sito.

L’alternativa di Shutterstock all’algoritmo di default non è però l’ordinamento per i contenuti che storicamente hanno venduto meglio, bensì quella per i contenuti caricati più di recente:

Selezione delle immagini più nuove su Shutterstock

Questa differenza dipende dalle politiche decise dall’amministratore delegato o dal suo team più fidato.

Personalmente non sono un grande sostenitore dell’ordinamento per contenuti più nuovi, perché in quel caso, considerato che il livello delle selezioni non è sempre altissimo, è facile che al cliente sia proposta spazzatura.

Ma questi sono affari di Shutterstock:

io mi occupo di produzione e perdere tempo a giudicare la linea editoriale delle agenzie non mi aiuta di certo a vendere di più.

Per guadagnare di più bisogna fare cose poco divertenti

Ci sono due motivi che portano le persone a innamorarsi del microstock:

  1. la possibilità di guadagnare
  2. la passione per la fotografia e il videomaking.

Non conosco nessuno che carichi i propri contenuti su:

solo perché si diverte a interagire con gli algoritmi.

Ecco perché questo mio tutorial spiega la parte meno piacevole del lavoro, ma di cui bisogna ugualmente occuparsi se si vuole vendere e guadagnare facendo foto e riprese video.

Ci sono altri due strumenti importanti in tema di indicizzazione e keyword. Il primo è dropstock.io, che tratto approfonditamente nel mio corso (scopri di cosa si tratta) e che è in grado di stabilire se convenga o meno produrre contenuti in base a una determinata parola chiave, non solo analizzando le vendite ma anche ciò che è stato già pubblicato. I

Il secondo è stocksubmitter.com, o la sua variante per utenti Mac, Microstock Plus. Con una cifra contenuta vi consentono di descrivere foto e video una volta sola e di metterli in vendita su più di 30 agenzie. Ma questo lo spiego meglio in altri miei video.

Vuoi provare a vendere seriamente le tue foto e i tuoi video?

Ho 4 video gratuiti che ti spiegano come iniziare: a che mail te li mando?

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