Se hai l’hobby della fotografia o ti piace fare video, meglio se con la reflex piuttosto che con lo smartphone, questa pagina può aprirti gli occhi su come guadagnare soldi con la tua passione.

So che il web è pieno di contenuti truffa sull’argomento, ma la schermata che vedi qui sotto:

La mia dashboard su Shutterstock, un esempio di come guadagnare soldi con il microstock

è la dimostrazione che io ce l’ho fatta, e quindi posso spiegarti come riuscirci.

Negli anni su Shutterstock, agenzia alla quale invio i miei contenuti (leggi questa guida se vuoi scoprire di più), ho guadagnato 35.169,71 dollari. E non è nemmeno l’agenzia dove guadagno di più.

In questo sito ho creato decine di contenuti (post, podcast, video) che spiegano come fare altrettanto, quindi in questa pagina non mi dilungherò sulle tecniche da utilizzare per guadagnare vendendo foto e video, ma cercherò di spiegarti come funziona il mercato, e alla fine ti darò un’idea relativamente facile da realizzare anche se sei un principiante.

Come guadagnare soldi sfruttando la propria passione per la ripresa

La differenza tra essere:

  1. un semplice fotografo/videomaker con tanta passione;
  2. un produttore di contenuti per i siti di microstock che ha capito come guadagnare con quello che gli piace fare

è legata al fatto che quest’ultimo:

  1. conosce quello che cerca il mercato;
  2. sa produrre in maniera più efficiente:
  3. conosce le regole delle agenzie (requisiti tecnici, compilazione delle schede tecniche…).

Per passare dalla prima categoria alla seconda c’è bisogno di studio e di tanta pratica, ma non è detto che i fotografi amatoriali possano ottenere risultati minori di chi oggi è un fotografo professionista che non pratica il microstock.

Non conta solo la tecnica

Da quando ho aperto questo sito sono entrato in contatto con decine di appassionati che hanno voglia di imparare, ma anche con altrettanti professionisti della fotografia e del videomaking che appartengono alla vecchia scuola e, nel presupposto di essere tecnicamente i migliori (cosa spesso vera), si arrabbiano con chi come me, attraverso la commercializzazione dell’arte filmica e fotografica contribuisce, a loro dire, all’impoverimento culturale.

In realtà spesso si tratta solo di invidia e di incapacità di entrare nella mentalità giusta per guadagnare con i business legati ad internet.

Questa lunga premessa per dire che se ti iscrivi a uno dei tanti corsi di fotografia offline che affollano lo stivale, fai sicuramente del bene tua persona visto che, lo ammetto, anni fa sono passato anch’io per uno di quei luoghi, migliorando di molto le mie conoscenze di ventenne ai tempi della pellicola. La strada più facile per ripagarti:

non è però quella di essere perfetti tecnicamente perché, anche se la cosa fa rabbrividire qualcuno. Per aumentare i tuoi guadagni di produttore di microstock, ora che hai scoperto che puoi vendere le tue foto e i tuoi video online, è molto più fruttuoso mettere in pratica i semplici consigli di post come questo.

Te lo dice uno che può contare su guadagni come quelli che ho dimostrato di aver ottenuto con la schermata sopra (non conosco altri produttori Italiani che possano fare lo stesso).

La storia della vendita di foto e video online

Una delle storiche agenzie di vendita di foto e video è Getty images, che è nata nel 1995 vendendo fotografie e video a:

Il cliente medio a quei tempi era chi aveva grossi budget perché immagini e filmati venivano venduti a centinaia di dollari l’uno. Sto parlando, quindi, di:

e così via. Questi in certe situazioni preferivano comprare il materiale da terzi anziché girarselo da soli.

La Casa Bianca a Washington

Avete presente nei film americani quando fanno vedere l’esterno della Casa Bianca?

Già all’epoca MGM, Paramount e tutti gli altri, anziché:

  1. chiedere le autorizzazioni;
  2. mandare una troupe;
  3. perdere un sacco di tempo e soldi per pagare le persone

chiamavano Getty, che forniva loro l’inquadratura che serviva, nella forma di una pellicola 35 mm e spendendo un migliaio di dollari.

All’inizio degli anni 2000 ci fu la svolta, perché con il boom di internet nacquero i siti di microstock e il paradigma cambiò.

Le foto passarono in breve tempo da 500 dollari a 50. Quindi i clienti medi di tali contenuti non furono più solo le multinazionali milionarie, ma anche:

I fatturati dei vari Corbis, Getty e Artbeats cominciarono così a scendere sotto il peso della concorrenza di:

Quindi cambiarono i paradigmi della produzione e cambiarono anche i produttori che passarono:

che con il microstock avevano imparato come guadagnare soldi facendo quello che prima facevano gratis. Chi come me si è accorto di quello che stava succedendo all’inizio ha guadagnato soldi veri: nel mio caso oltre 100 mila euro.

Fate oggi caso a un qualsiasi programma che va in onda su National Geographic: troverete nei titoli di coda sempre:

che, lo ricordo, vende clip a partire da 10$.

Il microstock oggi

Nel giro di 15 anni è cambiato tutto, come è cambiato tutto nell’industria della musica, della televisione e del commercio in generale. Le Grandi Aziende che c’erano negli anni 90 hanno passato il decennio successivo a inventarsi un modo come guadagnare soldi, e in molti casi non ci sono riuscite sparendo (Blockbuster in testa).

Oggi nel 99% dei casi siamo noi produttori indipendenti con 1000 euro di attrezzatura e la residenza molto lontana da Hollywood e New York a creare contenuti.

A proposito: Artbeats, uno dei marchi storici della vendita di foto e video online (ricordo con una certa nostalgia quando ho iniziato a contribuire alla loro collezione nel 2008 e arrivavano resoconti di vendita con clip fatte pagare 300 dollari) ha chiuso nel 2018. Gli altri 2, Corbis e Getty si sono dovuti mettere insieme per non sparire (come spiego in questa pagina).

Per contro Pond5 e tutti gli altri fatturano centinaia di milioni di euro l’anno e non li fermerà più nessuno, perché loro hanno capito prima degli altri come guadagnare soldi nell’epoca di internet, come succede in ogni settore alle aziende che sono nate con il web e che si sanno più facilmente adattare all’evolversi del mondo.

L’idea per guadagnare se sei un principiante

In tutti questi anni di produzione, e di divulgazione con questo sito, ho studiato il mercato per capire come guadagnare soldi. So per esempio che a volte i compratori non acquistano certi tipi di contenuti semplicemente perché ancora non esistono.

Come i webmaster hanno iniziato a riempire di foto i loro siti quando Istockphoto ha lanciato la sua collezione low cost nei primi anni 2000, allo stesso modo ci sono tante nicchie che noi produttori, soprattutto quelli di stock footage (video), dovremmo considerare se vogliamo iniziare a guadagnare seriamente, visto che, in un mondo che cambia ogni giorno, si aprono delle autostrade per chi ha la capacità di capire dove andare prima degli altri.

Con il digitale terrestre, per esempio, sono nati un’infinità di canali televisivi che mandano in onda un telegiornale. Oggi, se succede un fatto di cronaca in un Paesino, un TG serio manda il giornalista con un cameraman a girare immagini generiche del Comune dove è avvenuto l’evento. Un TG low cost compra i video dalle Agenzie di Stampa (altrimenti usa Google Earth, quando non anche, fraudolentemente, Google immagini).

Agon Channel invece si scaricava da Youtube i filmati prodotti da altri e li mandava in onda, ma non mi sembra che abbia fatto un’ottima fine.

Riprendere e fotografare la Provincia italiana

Fontana delle tette, Treviso

Nelle Agenzie come Pond5, che oramai sono ultra-popolate di clip delle principali città italiane, non c’è quasi nulla dei posti con meno di 20 mila abitanti. Quello è il soggetto da cui iniziare per chi cerca un modo come guadagnare soldi online.

Se qualche fotografo con la passione per il video, nei tempi morti del suo lavoro, si mettesse in testa di girare ognuno dei piccoli Comuni nei 30 chilometri che lo circondano, per riprendere le 5 inquadrature più importanti del luogo, queste tornerebbero buone alle televisioni in situazioni come quelle di cui ho parlato, e sono sicuro che quei tre o quattro giorni di ripresa e montaggio se li ripagherebbe nel tempo con le vendite dello stock footage che creerebbe.

Quando una clip, che dura di solito intorno ai 10 secondi, è unica nel suo genere ed è acquistabile attraverso un’interfaccia snella come quella dei siti delle Agenzie di microstock, può essere tranquillamente venduta a:

Moltiplicati per le 10 inquadrature al massimo che servono per costruire un servizio, sono meno di quanto spenderebbe una qualsiasi televisione nazionale per muovere un giornalista e il suo cameraman.

Bitcoin, forex… poker online: lascia perdere

Se cerchi come guadagnare soldi con il web, quella che ti ho dato è un’idea, che ha come massima controindicazione il perdere qualche giorno per fare esattamente quello che tanti turisti pagano per fare.

Il bitcoin, il forex, quando non anche il poker online, sono tutti settori che richiedono, oltre ad un investimento economico che può andare completamente perso, una competenza che non si può acquisire, se non in anni di studio e pratica. Anche il microstock non tollera improvvisazioni, ma il tempo necessario per creare un portfolio che generi quanto meno un secondo reddito che migliora la vita è molto minore, se si ha la mente aperta per imparare.

Spero di averti dato uno stimolo. Francamente io, che amo viaggiare ma da un po’ di tempo sono impegnato da mattina a sera nella redazione dei contenuti per questo sito, avrei realizzato molto volentieri in prima persona l’idea di riprendere la Provincia italiana. Tempo fa però ho scelto di concentrarmi su altri progetti e non posso tornare indietro.

Nel mondo della vendita di foto e video online ce ne sono tante altre di idee così.

Credo che al giorno d’oggi ognuno abbia due strade davanti se vuole trovare come guadagnare soldi:

  1. cercare di inventarsi un lavoro;
  2. sperare che dall’alto piova qualcosa che cambierà la sua vita continuando nel frattempo a lamentarsi del mondo.

Ci sono decine di siti che parlano di fotografia e di video, ma non troverai articoli così concreti da nessun’altra parte. So di far arrabbiare tanti puristi accostando la cultura fotografico-filmica al mero commercio, però se sei arrivato a leggere fin qui credo che un po’ di ragione me la dia anche tu.

Ti consiglio di proseguire con i link in fondo alla pagina. A proposito quello qui sotto sono io:

Daniele Carrer

Daniele Carrer durante un tutorial su come vendere le proprie foto

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