Mi chiamo Daniele Carrer e sono nato nel 1977 a Conegliano. A metà degli anni 90 ho iniziato a produrre cortometraggi in un periodo in cui, a causa del passaggio dall'analogico al digitale, stavano cambiando molte cose nel mondo del video.

Nei successivi 10 anni ho vinto diversi Festival in Italia e all'estero con i miei lavori autoprodotti, ma quando ho capito che, per come è fatto il nostro Paese, sarebbe stato per me impossibile fare il registra cinematografico ho mollato quel sogno adolescenziale e sono passato a qualcosa di più concreto.

Racconto nel dettaglio quel periodo nel mio sito personale www.danielecarrer.it

Nel 2006 ho scoperto il microstock, ovvero la vendita online di foto (stock images) e video (stock footage). Da quel momento in poi, per i successivi 5 anni, mi bastava:

  • prendere un aereo low cost per una Capitale Europea
  • creare qualche time-lapse dei luoghi più turistici
  • caricare i video sulle agenzie
  • guadagnare nel tempo migliaia di euro

Mi alzavo la mattina, andavo sul sito di Istockphoto e guardavo quanto nella notte il contatore delle royalties era salito. In altre parole:

il lavoro più bello del mondo.

L'errore che ho fatto in quegli anni è stato non avere il coraggio di mollare il posto fisso: vendevo macchine fotografiche e computer in un grande negozio e non mi sono mai deciso a fare il grande passo.

Nell'agosto del 2009, alle 19.30, dopo aver timbrato il cartellino, vedo un messaggio in segreteria di un numero di Roma. Era il proprietario di un Agenzia che produceva programmi televisivi e con la quale avevo collaborato saltuariamente: nei 4 anni successivi ho curato il montaggio e l'edizione di MTV news, che nonostante il nome non era un telegiornale ma un format di storytelling sulle vite dei giovani.

A fine contratto, nel 2013, ho capito che i tempi d'oro della televisione erano finiti ma, convinto di valere più degli altri, ho prodotto un mio programma sui viaggi low cost nelle Capitali Europee (ti ricorda qualcosa?).

Ho lavorato giorno e notte, ho speso un sacco di soldi per pagare persone, voli e hotel e non sono riuscito a venderlo. Nelle tanti riunioni a cui ho partepato nei piani alti delle principali televisioni italiane ho capito una cosa in particolare:

il successo del mio lavoro non poteva dipendere dall'umore del Direttore di Rete che mi trovavo di fronte e da altre logiche che non hanno nulla a che vedere con il merito.

Da quel punto in poi ho deciso di dedicarmi solamente ai business legati al media che un po' alla volta spazzerà via tutti gli altri: internet.

A proposito... e il microstock?

Nel periodo in cui lavoravo per la televisione non ho avuto molto tempo per praticarlo, ma ho continuato ad incassare un discreto secondo stipendio grazie ai contenuti creati negli anni precedenti (si chiama rendita passiva).

Purtroppo, a partire dal 2011, quando sono uscite le prime reflex digitali da meno di 1000 euro in grado di registrare video in Full HD e si è sparsa la voce tra fotografi e videomaker che bastava riprendere Parigi per un paio di giorni per guadagnare migliaia di euro, il mercato è diventanto molto più difficile.

Vendere foto e video online, però, in quel momento era l'unico modo che avevo per guadagnare e quindi dovevo studiare ed impegnarmi per aumentare i miei guadagni fino ad un livello che mi avrebbe dato da vivere bene.

Da quel momento ho passato 10/12 ore al giorno ad approfondire gli aspetti che gli altri produttori non considerano importanti, studiando:

  • il mercato
  • le tecniche di ripresa più innovative, come l'hyperlapse
  • la pianificazione delle riprese
  • l'efficace del keywording (la descrizione dei contenuti)

Così in meno di un anno ho portato i miei guadagni da 600 a 3000 euro al mese.

Nel novembre 2015 ho capito che quei numeri mi potevano permettere di dire agli altri:

ti insegno io come fare.

Ho fondato un sito, ho messo in onda un podcast e ho creato un video-corso.

Il mercato della vendita online di foto e video è oggi quanto di più difficile esista per un fotografo che si improvvisa produttore, anche se è dotato tecnicamente. Esistono gruppi Facebook pieni di presunti esperti che non hanno nulla di meglio da fare che lamentarsi da mattina a sera che i tempi non sono più quelli di una volta, o che pretendono di dare consigli agli altri quando per loro, con il microstock, non portano a casa nemmeno i soldi per mangiarsi una pizza una volta al mese.

Come in tutte le cose nel mondo che viene avanti, la soluzione ai problemi non è mettersi a piangere e sperare nel colpo di fortuna. La soluzione è imparare le cose ed impegnarsi per realizzarle.

Fino ad oggi, con il mio corso

ho aiutato decine di fotografi e videomaker, amatori e professionisti, a vendere online le loro immagini e i loro video.

Come Simone Scalise (leggi la sua storia) che grazie ai miei consigli in un paio di mesi ha guadagnato più di quello che aveva guadagnato nei 2 anni prima di conoscermi. Come Roberto Mariani (leggi la sua storia) che ha guadagnato i suoi primi 100 dollari riprendendo i cani di sua sorella alla prima gita fuori porta che gli è capitato di fare dopo aver visto il mio corso. Come Alex Di Martino (leggi la sua storia) che ha guadagnato più di 200 dollari in meno di un mese con i primi contenuti che ha creato. Per molti di loro il microstock non sarà mai un lavoro a tempo pieno, ma sarà senz'altro il modo migliore per entrare dalla porta principale di un mondo sempre più digitale.

Se vuoi evitare di perderti tra le decine di contenuti che ho creato per questo sito, guarda il video qui sotto:

Scrivendo il tuo indirizzo email ti manderò:

  • Un video esclusivo che ti spiega come vendere le foto che hai già scattato.
  • Un video esclusivo che ti spiega quali sono le attrezzature che servono per produrre microstock.
  • Un video esclusivo che ti spiega come l'aggiunta di un cavalletto possa decuplicare i tuoi guadagni.
  • Un video esclusivo che ti spiega come si crea un time-lapse perfetto per essere venduto.

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