Girare stock footage con il cavalletto è obbligatorio, pena il rifiuto dell’Agenzia di vendere la vostra clip. Se volete differenziarvi dagli altri, in questo presupposto, è meglio che optiate anche per una testa fluida che vi consente di registrare panoramiche senza incertezze.
Manfrotto, oramai l’unica Azienda italiana che fa ancora prodotti amati dai videomaker, oltre al corpo che uso io e che va più che bene per lo stock footage:
ha in gamma 2 teste fluide che vi consiglio. La prima:
è ottima per i movimenti, ma ha la controindicazione di essere un po’ pesante e ingombrante da trasportare. L’altra, che è l’evoluzione di quella che uso io:
non è perfetta nei movimenti ma è molto più comodo da portare con sé in una grande città.
Nel mio corso lo dico spesso:
se il livello di qualità è sufficiente, rinunciate pure a delle opzioni di ripresa ed evitate di optare per la cosa più pesante.
La Legge italiana stabilisce chiaramente che non si può occupare suolo pubblico con un cavalletto, a meno che non si abbia l’autorizzazione. La teoria è questa, ma qualsiasi persona che si sia fatta un giro in una grande città sa che la questione è ampiamente tollerata e in linea di massima non ci dovrebbero essere problemi, fatto salvo in alcuni luoghi.
Per chi invece voglia intraprendere la strada della richiesta dei permessi alle autorità pubbliche:
tanti auguri
Io, che sono uno di quelli che quando è costretto ad andare in Posta si innervosisce di fronte a tanta “efficienza”, non ho mai provato l’ebbrezza di confrontarmi con tale aspetto della burocrazia pubblica e nemmeno ci tengo a farlo.

Per un periodo della mia vita ho abitato a Roma. Quale miglior occasione, in un giorno sereno di mezza estate, per:
Non che così facendo si abbia la versione più redditizia del soggetto, ma avendo già decine di clip registrate in condizioni normali, creare una variante è sempre una cosa positiva.
Alcuni luoghi di interesse poi, San Pietro su tutti, sono inquadrabili con il sole alle spalle solo alla mattina presto (il punto migliore a quell’ora è dal ponte di fronte alla Corte di Cassazione).

Quindi, una volta completata la prima tappa:
che grazie ai capillari e frequenti trasporti pubblici romani significa camminare un chilometro fino alla metro, farsi qualche fermata e camminare di nuovo almeno altrettanto.
Il footage della Fontana di Trevi ad orari normali è limitato dall’onnipresente folla che impalla l’inquadratura. Al contrario, alle 6.30 del mattino non c’è quasi nessuno. Quella volta, in realtà, un paio di Vigili che sorvegliavano l’area c’erano ma, come sempre bisogna fare in quei casi:
tanto che i Vigili, quasi scusandosi, si spostarono per permettermi una ripresa migliore.
Ecco i risulati ottenuti su Pond5 (gli importi incassati da me sono la metà di quelli indicati. Il secondo video è relativo ad un altro viaggio):

Ecco invece il mio best seller su Shutterstock (in questo caso l’importo riportato è esattamente il mio incasso):

A cinque minuti di cammino accadde invece l’opposto perché, varcata la piazza del Quirinale, non ci fu nemmeno il bisogno di posare il cavalletto che arrivò un Poliziotto a dirmi che non si poteva fare.
Come sempre accade in Italia le Leggi, anziché essere oggettive, sono applicabili a discrezione del Pubblico Ufficiale che vi trovate di fronte.
Per la cronaca la mia mattinata di riprese finì verso le 8 a Piazza Navona (questo è il best seller su Shuttertock, il mio incasso è il 100% dell’importo scritto):

Comunque, anche a Parigi di fronte a
mi capitò più o meno la stessa cosa che mi capitò al Quirinale, quindi non è il caso di parlare male del nostro Paese anche quando non serve.
Certo è che, vedendo il degrado urbano che c’è nelle città, fa un po’ riflettere se il problema diventa la persona tranquilla che per fare un buon video o una buona fotografia occupa per 30 secondi mezzo metro quadrato di suolo pubblico.
Comunque, per la cronaca, gli altri posti di Roma dove è probabile che vi facciano problemi sono:
Per quanto riguarda gli interni la regola invece si capovolge, ovvero vi chiederanno cortesemente di smetterla di registrare più o meno dappertutto. Considerate però che se fanno così vuol anche dire che in giro non si trova tanto stock footage di quel posto e quindi, ovviando furbamente al divieto con un poco appariscente cavalletto tascabile appoggiato su un rialzo, forse potreste far svoltare la vostra collezione.
Regolarmente nel mio podcast:
insegno a fotografi e videomaker come fare a monetizzare la loro passione.
Molte delle domande che ricevo riguardano l’uso del cavalletto. Trovate le più interessanti qui sotto.
Che ne pensi del cavalletto Manfrotto MK290LTA3-V che su Amazon costa circa 130 euro?
Ho una mirrorless quindi vorrei:
- poco peso;
- spendere poco.
Premessa per tutti: se volete creare immagini stock vi consiglio un buon cavalletto, visto che:
In quel caso però basta che:
Quindi è ampiamente sconsigliato il classico cavalletto che vendono davanti al Colosseo a 5 euro, e non va nemmeno bene il cavalletto che ha indicato l’amico nella domanda, perché questo non permette di posizionare la reflex in verticale.
Per lo stock footage il discorso è diverso. Se non volete precludervi a priori la possibilità di fare panoramiche orizzontali e verticali, dovete assolutamente prendere una testa fluida.
Vado male a dare un giudizio sul modello citato nella domanda, perché non l’ho mai provato. Quello che posso dire con cognizione di causa è che la testa che uso io:
se non si ha una buonissima mano, fa fatica a fare panoramiche perfette. Credo che valga lo stesso discorso per il Manfrotto MK290LTA3-V, la cui testa a prima vista sembra molto simile alla mia.
In funzione di queste considerazioni e del fatto che non sono mai stato un mostro nel riuscire a dare omogeneità ai movimenti di camera, oramai solo in rari casi rinuncio all’inquadratura fissa quando riprendo qualcosa.
Se si ha l’esigenza di creare panoramiche consiglio un cavalletto di fascia superiore: bisogna spendere intorno ai 400 euro.
Una buon scelta può essere l’abbinamento:
Bisogna comunque considerare che optando per quella soluzione peso e ingombro aumentano e diventano incompatibili con il portare con sé volentieri tutta l’attrezzatura. Quindi se i propri soggetti per lo stock footage e lo stock images sono le città, bisogna fare delle scelte.
Hai un suggerimento per la testa del cavalletto? Perché nei tuoi video i movimenti in orizzontale e in verticale sono molto fluidi.
Ti posso consigliare 2 teste:
Ce la fai a fare movimenti fluidi, ma hai bisogno di una certa pratica per riuscirci.
Il punto di forza è che è abbastanza leggera e puoi agevolmente portartela dietro anche in sessioni di ripresa da mattina a sera, come tipicamente sono quelle nelle grandi città.
La sorella più pesante, e decisamente migliore, è la:
Io ho scelto la prima, non per la differenza di prezzo, ma proprio per la trasportabilità che è fondamentale per il tipo di stock footage che mi fa guadagnare.
Ho la Canon 7D mark II e ho notato che il treppiede Manfrotto non regge il peso della fotocamera, se anche solo la inclino un po’. Ho paura che, per lavorare in sicurezza, debba passare ad un modello superiore. Me ne consiglieresti uno per macchine pesanti come la Canon Eos 7d mark II?
Io ho un corpo separato dalla testa e mi regge perfettamente la Canon EOS 700D con il 17-40 serie L.
Uso:
Ci sarebbero delle teste migliori, come l’MV502AH, ma poi il kit diventa ingombrante e pesanti da trasportare e non so se ne vale la pena con il tipo di riprese che hai in mente.
Per quanto riguarda il cavalletto, forse mi servirebbe lo psicologo: quando lo monti inevitabilmente attiri l’attenzione. Ne attiri tanta, finisci sotto i riflettori di tutti quelli che passano. Come si fa a vincere l’imbarazzo?
Allo scopo di non inginocchiarsi sull’attrezzo, l’altezza del cavalletto non dovrebbe essere proporzionale all’altezza del videomaker?
Tanti anni fa mi facevo problemi anch’io. Considera che nelle grandi città, se usi il cavalletto non ti guardano nemmeno, perché oramai sono abituati a tutto. Te lo dice uno che ha girato quasi tutte le Capitali Europee.
Se non rompi le scatole (e per il solo fatto di usare il cavalletto non vedo come tu possa farlo), anche dal punto di vista etico non devi farti problemi, visto il degrado urbano che c’è in giro.
Per quanto riguarda l’altezza: non è necessario che la fotocamera montata sulla testa ti arrivi agli occhi. L’importante è che il corpo e la testa siano solidi e, se decidi di usarli per fare stock footage, ti permettano di registrare delle panoramiche fluide.
Nel mio corso spiego che una delle condizioni necessarie per guadagnare è quella di differenziarsi dagli altri e non c’è un elemento di diversità migliore di un divieto superabile solo con una faccia tosta tipicamente italiana.
Ho vissuto la scenetta mille volte, anche all’estero:
Scusi ce l’ha l’autorizzazione per riprendere?
Perché ne serve una? Mi scusi non lo sapevo.
Schiaccio il tasto di fine registrazione, e intanto ho portato a casa i 10 secondi di clip che mi servono e a cui poi toglierò l’audio.