La maggior parte dei microstock paga in dollari. Solo per citarne alcuni tra i principali, lo fanno:

Le uniche agenzie rimaste a pagare in euro sono quelle, minori, la cui sede è in Europa. Da divulgatore, non le nomino nemmeno perché, per esperienza personale, le ritengo inutili, visto che non generano guadagni degni del tempo che si impiega ad usarle. Quindi, nello sterminato mondo digitale delle opportunità, sottraggono energie utili ad ottenere incassi maggiori.

La bella notizia, relativamente ai pagamenti dei microstock, è che le agenzie trasferiscono ai vostri conti PayPal o Payoneer esattamente l’importo che avete guadagnato, senza commissioni occulte. La brutta notizia è che se la valuta del Paese dove vivete non è il dollaro, ma l’euro per esempio, le stesse PayPal e Payoneer applicano commissioni di cambio che vanno dal 2 al 3%, a volte con ulteriori aggravi di spesa difficilmente quantificabili per la scarsa chiarezza con cui vengono applicati.

Quindi, nell’ipotesi che ricaviate dai microstock 10 mila dollari l’anno, potreste perderci almeno 200 o 300 dollari. Cifre che per altro non credo possiate scaricare dalle tasse, ma sull’argomento fiscale vi consiglio sempre di consultare un esperto, perché io non lo sono per niente.

La strategia in breve per non pagare commissioni sul cambio

Per anni ho cercato di aggirare quelle commissioni, non solo per risparmiare, ma anche perché le ho sempre ritenute ingiuste, soprattutto per il modo poco chiaro con cui vengono applicate. Da produttore professionista di stock footage ho perso migliaia di euro a causa di questa pratica commerciale deprecabile.

In passato le avevo provate tutte: aprire un conto in dollari, sollecitare i microstock a pagare con bonifico, fino anche a strategie complesse come chiedere aiuto a un amico espatriato negli USA per mandare i pagamenti dei microstock al suo PayPal americano e poi inoltrarli al mio, ma nessuna di queste idee ha mai funzionato, perché dall’altra parte hanno sempre trovato una scappatoia per applicarmi le commissioni sul cambio. Oggi per fortuna non è più così.

Vi spiego in breve la strategia, prima di andare sulla pratica dettagliata con il tutorial qui sotto:

  1. Vi fate mandare dalle agenzie i dollari su PayPal.
  2. Aggiungete al vostro PayPal una carta di credito in dollari che Revolut vi rilascia gratuitamente.
  3. Dentro PayPal trasferite i dollari con bonifico immediato dal conto alla carta di credito Revolut.
  4. Dentro Revolut convertite i dollari in euro a zero commissioni.
  5. Da Revolut trasferite gli euro al vostro conto corrente in euro, sempre a zero commissioni.

L’unica spesa che dovete sostenere è al punto 3, quando PayPal vi addebita l’1%, con tariffa minima di 0,25 euro e tariffa massima di 10 euro, per mandare i dollari alla carta di credito Revolut. Quindi, se trasferite più di 1000 dollari, quell’1% si riduce in proporzione a quanto aumenta la cifra.

Ora vi spiego passo passo cosa dovete fare. La prima cosa, se già non ce li avete, è:

Entrambe le operazioni sono gratuite e semplici, quindi non vi guido passo passo nel farlo.

A cosa servono PayPal e Revolut

PayPal vi tornerà utile, tra le tante cose, per ricevere i pagamenti dai microstock o per inviare immediatamente soldi agli amici che hanno un altro conto PayPal, senza aspettare il giorno che ci impiega il bonifico bancario. Inviare denaro a un altro conto PayPal è gratuito, se si usa la funzione parenti e amici.

PayPal è celebre per tanti motivi. I più nerd la conoscono perché agli albori aveva alla guida quelli che poi sono stati i protagonisti del mondo tecnologico dei successivi 20 anni, ovvero Elon Musk, Peter Thiel e Reid Hoffman. Un po’ come avere una squadra di pulcini con in attacco Messi, Maradona e Pelé.

Al di là dell'aneddoto storico, PayPal è lo strumento di pagamento più diffuso del web, con i suoi pregi e difetti. Io, pur non sopportadola a causa delle commissioni poco chiare che applica, ho sempre dovuto usarla, perché essendo comunemente accettata da centinaia di milioni di persone, molti preferiscono pagare con PayPal lo stock footage che vendo nei miei siti personali. La scelta per il proprietario dell’e-commerce, che in questo caso sarei io, è tra:

  1. non vendere
  2. vendere pagando commissioni antipatiche

Vedendola da un punto di vista un po’ più lungimirante del sindacalista degli anni ‘80, la seconda ipotesi è decisamente migliore. Soprattutto se il tuo prodotto è immateriale, come lo è lo stock footage, quindi ha costi di produzione della copia che vendi uguali a zero, e conseguenti margini di guadagno che così facendo scendono dal 100% al più che accettabile 95/96%.

Revolut è un’altra società di tecnologia finanziaria, ovvero quelle che in inglese si chiamano fintech. Offre servizi bancari completamente digitali come:

  • il cambio di valuta
  • una carta di credito sia in forma fisica, che virtuale, che usa e getta.

Essendosi inserita in un mercato già maturo, diviso tra il colosso PayPal e alternative agguerrite come, solo per citarne alcune, Stripe, Wise e Payoneer, Revolut in alcune funzioni è particolarmente conveniente per noi utilizzatori, altrimenti non la userebbe nessuno.

Tutorial per evitare le commissioni di cambio valuta PayPal

Entrate nel vostro conto PayPal:

In alto a sinistra del vostro pannello di controllo troverete l’importo in dollari che, si presuppone, i microstock vi hanno appena inviato. O anche di più se, dopo i precedenti pagamenti, avete lasciato i soldi nel conto in attesa di un cambio migliore o di una strategia come questa che sto condividendo che vi permette di evitare commissioni PayPal:

Nel menu in alto cliccate su Effettua e ricevi pagamenti/Wallet/Conti bancari e carte:

Nella finestra che si apre, sotto Carte di credito e di debito cliccate Collega una carta:

Dovete inserire i dati della carta Revolut.

Attenzione però. Revolut vi dà la possibilità di avere tre tipi di carta:

  1. Fisica.
  2. Virtuale.
  3. Usa e getta.

Nella prima versione di questo tutorial non specificavo quello che un'utente ha scoperto e che mi ha gentilmente segnalato.

Se usate i dati di una carta fisica Revolut Mastercard la procedura qui di seguito non funziona, perché la carta non consente addebiti/accrediti diretti. Dovete quindi inserire i dati della carta usa e getta o, meglio ancora, della carta virtuale. Questa seconda opzione è migliore, perché in futuro vi consente di trasferire i soldi da PayPal senza dover scrivere un'altra volta le informazioni.

che potete prendere direttamente dall’app Revolut, se vi siete già registrati.

Attenzione adesso ad un passaggio importante che, se mancate, vanifica tutto quanto state facendo per azzerare le commissioni sul cambio valuta.

La carta di credito Revolut, di default, ha come valuta la sterlina, perché Revolut è una Società britannica. Bisogna cambiarla e impostare i dollari. Per farlo, andate sempre su Effettua e ricevi pagamenti/Wallet/Conti bancari e carte, e cliccate sulla carta Revolut che avete appena aggiunto:

Nella schermata che si apre:

Sotto Valuta modificate le sterline in dollari.

Ora tornate nella schermata principale di PayPal. In alto a sinistra cliccate sul bottone blu, Trasferisci denaro:

Arrivate su questa schermata:

Dovete selezionare l’opzione in minuti. E selezionare la carta di credito Revolut che avete appena aggiunto sotto a Trasferisci a:

Al costo dell’1%, con un minimo di 0,25 euro e un massimo di 10 euro, i dollari diventeranno euro nel vostro conto Revolut, senza pagare altre commissioni.

Da lì potete spenderli usando la carta di credito Revolut che è attiva fin dal primo giorno nella sua forma virtuale e che, se lo decidete, potete anche farvi arrivare a casa nella sua forma fisica.

O potete spedirli, sempre senza commissioni, al vostro conto corrente in euro.

Se siete dei buoni contributor di stock images e stock footage avete appena risparmiato centinaia di euro l’anno sottraendoli alle simpatiche politiche commerciali di PayPal proprio grazie, e questa è la cosa più bella, alla stessa PayPal, e a Revolut.

Daniele Carrer