Il microstock è il futuro di fotografia e video. Non spiegherò perché lo è anche in questa pagina, perché tutto il sito ne parla. Io guadagno in quel settore, ma quando parlo di futuro mi riferisco al business digitale in generale nei confronti di tutte le forme di business che sono venute prima. Questo non perché lo dice un Signor Nessuno qualunque come Daniele Carrer, ma lo dicono i numeri.

Le prime 5 Aziende del mondo sono:

20 anni fa al loro posto c’erano Società petrolifere e case automobilistiche.

Qualcuno può contestare quel dato?

Senza parlare di godziliardi, una qualsiasi persona oggi, se:

attraverso meccanismi come la scalabilità e le rendite passive può creare un business a 6 cifre senza uscire di casa, con il solo investimento di:

Mi fanno ridere quelli che parlano di banche che non danno prestiti, di giovani che fanno gli stagisti a vita o di disoccupati che piangono perché lo Stato non trova loro un lavoro. Tutte quello cose per me sono come una puntata de “Il Pranzo è servito” o di “Happy Days”. Sono vintage, e tutto quello che c’è fuori dalla mia porta mi conferma che ho ragione.

Il business offline

Qualche mese fa stavo facendo l’ultimo lavoro offline che porto avanti, semplicemente perché quello che molti anni fa era solo un cliente nel frattempo è diventato un amico e faccio fatica a dirgli di no.

Lavoro con lui perché è fortemente rispettoso della mia professionalità, lasciandomi piena libertà di agire, e perché è interessante, per mia cultura personale, passare del tempo a fianco ad un imprenditore per capire dei meccanismi del business che nel digitale possono sfuggirmi.

Un giorno ci diamo appuntamento presso un suo fornitore per fare dei video.

Un cliente che non volevo

Arrivato lì scopro che a questo suo fornitore servono delle foto e a quel punto, anche se non lo conosco, faccio molta fatica a trovare una scusa, visto che rischio di mettere in imbarazzo il mio amico.

Così registriamo i video stabiliti in un paio d’ore e mi prendo mezz’ora alla fine per fare queste foto impreviste.

Tornato a casa il primo lavoro della mia coda lavorativa sono i video del mio amico che, essendo tanti, hanno un montaggio complesso che non si esaurisce in un pomeriggio.

Clienti esigenti che non sanno organizzarsi

Non devo aspettare nemmeno un giorno e mi arriva la telefonata del suo fornitore:

Le foto sono pronte?

A quel punto comincio a innervosirmi, perché come tutti quelli che lavorano in maniera organizzata, odio chi mi mette fretta, specie se non ha nessun rapporto personale alle spalle che gli permette in qualche modo di chiedermi di più, però tengo la calma:

No, deve aspettare qualche giorno perché prima devo finire i lavori del nostro comune amico.

Ovviamente avevo già pianificato di appaltare il fotoritocco su Fiverr, visto che un altro vantaggio del business digitale è appaltare in un clic i lavori all’estero e guadagnare sull’ignoranza di chi non conosce questa possibilità, e anche se la conosce non ha la conoscenza linguistica per sfruttarla.

A quel punto devo a mia volta mettere fretta al grafico, perché mi consegni prima possibile le foto permettendomi di girarle a questo cliente, così che io possa rimanere tranquillo e concentrarmi sul montaggio.

Il mio grafico su Fiverr che, essendo il fotoritocco un lavoro molto poco comune per me, non conoscevo, sbaglia in pieno e devo fare tutto io perché non ho tempo per trovare qualcun altro in grado di lavorare come si deve.

Il tipico atteggiamento di chi non pagherà mai

Quindi, a 3 giorni dagli scatti, consegno tutto, visto che il cliente sembrava avere un sacco di fretta e nella mail scrivo:

Mi faccia sapere se vanno bene.

Aspetto un giorno:

Due giorni:

Nel ricordo che questo voleva tutto subito, il terzo giorno lo chiamo al telefono, cosa che cerco di non fare mai perché le telefonate sono inefficienti rispetto alle mail, e gli chiedo:

Scusi, ma andavano bene le foto?

Sì, però su un paio di scatti c’è un riflesso che vorrei che togliessi… oggi sono impegnato, domani ti chiamo.

Bene: sono passati mesi e non l’ho più sentito.

Provate a pensare a questa storia di business offline.

  1. Prendo un lavoro, mio malgrado perché avendo quarant’anni oramai certi sviluppi inaspettati li sospetto in partenza.
  2. Trovo una persona che rientra perfettamente nella tipologia del cliente del fotografo di questi anni, e che quindi mi mette fretta facendomi distogliere energie da altri progetti in cui invece credo, si inventa i problemi e alla fine sparisce senza pagare.

Perché, tra le tante cose, il problema è proprio questo:

Mai più

Quindi subentrerebbe anche l’arrabbiatura per chiedere semplicemente quello che mi spetta e trovare dall’altra parte qualcuno che, a rigor di logica, farebbe il furbo all’Italiana, perché tutto attorno a lui gli dice che ha ragione a fare così.

Devo lavorare in queste condizioni?

Devo passare il mio tempo sui gruppi Facebook a lamentarmi di questa situazione cronica sperando di trovare qualche altro sfigato che come me condivide la stessa situazione e sentirmi meglio?

Io ho un business digitale. Nel mio lavoro queste cose non succedono. Ci sono delle regole e se tu stai dentro a queste, ovvero:

Non sapete quanta gente mi scrive per un consiglio. Magari in quei giorni sono impegnato e non riesco a dare subito una risposta e immeditamente mi manda una seconda mail dicendo qualcosa del tipo:

Vedo che non mi rispondi, beh, hai perso un lettore!

Risposte gratis chiede, ovviamente.

Quelle persone lì posso benissimo ignorarle e dimenticarle un secondo dopo. Nel business offline purtroppo non è così.

Il mondo del lavoro sta cambiando!

Il vostro lavoro, se non state al passo coi tempi, durerà il tempo che arrivi una macchina a sostituirvi, lavorando 24 ore al giorno e senza rivendicazioni sindacali.

Questo non vale più solo per chi fa un lavoro poco qualificato, ma vale allo stesso modo per quelle che una volta sembravano le professioni della tranquillità.

Com’è successo ai bancari, che per colpa delle banche online sono sempre di meno, i prossimi saranno gli assicuratori e poi, uno alla volta, tutti gli altri, quindi:

La morale è fin troppo semplice

Amici fotografi (o amici imprenditori di altri settori che dovete sopportare giornalmente storie come quella che ho raccontato):

modernizzatevi e lasciate che i clienti ignoranti e irrispettosi trovino qualche pseudo professionista che li asseconda, buttandovi a capofitto nelle possibilità che il nuovo mondo vi apre davanti al naso.

Daniele Carrer

L'esperto di business digitale Daniele Carrer durante uno dei suoi video

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