Se non sei tra le migliaia di persone che l'hanno già fatto, scrivi la tua mail qui sotto così ti posso mandare 4 video gratuiti che spiegano:

  • Come vendere le foto che hai già scattato
  • Qual è la miglior attrezzatura per creare microstock.
  • Come l'utilizzo di un cavalletto può moltiplicare i guadagni.
  • Come creare un time-lapse che i compratori cercano.

Spedire a più microstock senza usare la propria connessione.

Vi segnalo un servizio segnalatomi a sua volta dall'ottimo Marco Tiberio, che racconta anche la sua storia nel sito. Il servizio si chiama dropstock.io e permette di sincronizzare il vostro spazio Dropbox, che immagino sappiate tutti cos'è e se così non fosse per favore googlatelo, per spedire le vostre:

  • stock images
  • stock footage

alle agenzie, senza usare la vostra connessione.

E' un po' quello che fa Multcloud, che però ultimamente ha un sacco di problemi.

Dropstock.io però, a differenza di Multcloud, sincronizza solo quello che avete su Dropbox e non su altri servizi cloud, ed è quindi l'ideale per chi ha problemi di velocità di connessione, come tanti in Italia, e contemporaneamente ha deciso di spedire a molte agenzie, cosa che come sapete io non faccio più da anni perché mi concentro solo su:

perché da produttore che guarda essenzialmente al risultato economico penso sia decisamente meglio risparmiare tempo e rinunciare a un po' di royalties nell'ottica di una strategia a lungo termine.

Grazie ottimo Marco Tiberio, che sei sempre informato e sei sempre tra quelli che condividono con piacere questi strumenti che avvicinano i produttori improvvisati alla professionalità. Anche voi se avete segnalazioni simili fatemele pervenire, se vi va e se volete in qualche modo ricambiare tutte le informazioni che passano attraverso questo podcast.

In coda vi darò altre dritte su importanti servizi che anche grazie a voi gentili ascoltatori ho scoperto, visto che sarà un super episodio pieno di informazioni interessanti e che aumenteranno i vostri redditi, drenando denaro dal mercato globale verso quest'Italia che chissà se ripartirà, passiamo subito alle vostre domande.

La ricerca Visually Similar di Pond5.

Volevo chiederti cosa ne pensi della nuova ricerca di Pond5, il Visually Similar. Mi sembra un altro passo in avanti per facilitare la ricerca far trovare degli stock magari nascosti nelle ultime pagine, e quindi aiutare i produttori meno potenti.

Ho dato un occhio alla funzione, che ti ringrazio di avermi segnalato. Ecco un tutorial creato da Pond5 che vi spiega tutto.

Mi sembra un'ottima innovazione, per 2 motivi:

  1. per riuscire ad emergere anche senza un keywording a regola d'arte, e quindi un po' alla volta lasciarci più liberi per produrre.
  2. per dare meno importanza all'algoritmo di ordinamento che hanno, che è spietato (anche se aiuta più quelli come me).

Ma io sono uno che crede nella democrazia, solo nel microstock però.

La stretegia migliore per chi è già un professionista della fotografia.

Sto seguendo i tuoi successi sul microstock. Sono un fotografo freelance, mi occupo di servizi matrimoniali e industriali, vorrei qualche consiglio sulla giusta modalità per lavorare con la grande distribuzione fotografica. Stavo per acquistare i tuoi corsi, quando ho visto che dai la possibilità di prendere la versione completa o solo una parte. Essendo per me una avventura tutta nuova, puoi consigliarmi quella che secondo te è la strategia migliore?

Come sempre, sarò breve e chiaro. Il microstock è un settore molto competitivo oggi, e se hai la pretesa di diventare un produttore di immagini stock a tempo pieno non fai la scelta migliore. Ti conviene affiancare la produzione a quello che già fai per riempire i tuoi tempi morti, che considerato com'è il business della fotografia al giorno d'oggi, penso ci siano anche nella tua attività.

Il secondo consiglio, quello che può farti svoltare a livello di guadagni nel microstock è semplice:

  • buttati sui video

che non sono complessi per una persona che non li ha mai fatti, lo dico perché non ti conosco, visto che il montaggio nello stock footage è estremamente elementare.

Mi chiedi del corso: mi piacerebbe dirti che basta la versione da 6 lezioni. Il punto è che è, ovviamente, incompleta, e se vuoi fare del microstock una professione devi passare al corso completo. Se credi che 197 euro siano tanti, leggiti la storia di Alex Di Martino che con il microstock ha guadagnato 230 dollari nella prima settimana di pubblicazione, tutto certificato con tanto di screenshot delle sue vendite.

Ve lo dico chiaramente:

  • io non ho ancora capito come ha fatto e anche se ve lo auguro non credo che arriverete mai ai suoi livelli di Leo Messi del microstock.

Però stock footage e stock images, una volta che siete online, non durano una settimana ma durano fino all'eternità, e la vostra unica preoccupazione nei confronti di quello che avete pubblicato è controllare quanto questo vi frutta sullo smartphone.

La durata giusta per lo stock footage.

I time-lapse o i video realtime quanti secondi devono durare? 6/10 secondi ? O anche più lunghi?

I time lapse io ti consiglio di crearli tra i 6 e i 10 secondi (più 6 che 10), quindi da 150 a 250 scatti lavorando a 25 fotogrammi al secondo. Per il real time ti consiglio di fermarti a 10 secondi, perché di più non ne vale la pena.

Grandangoli spinti per il microstock

Per lo stock footage si possono usare anche lunghezze focali inferiori ai 30mm o meglio stare dai 30 in su?

Come sapete voi che mi seguite appassionatamente, io ho un:

che, nella corrispondenza con la pellicola 35 mm, essendo montato su una Canon con sensore APS è un 27/64. A me l'immagine più grandangolare di 27 non piace, perché è irreale, quindi ti sconsiglio di usare grandangoli più spinti di 27/28, anche perché i compratori vogliono contenuti più ordinari.

Shutterstock e Donald Trump

Su Shutterstock, ho caricato, seguendo il tuo consiglio, delle animazioni con protagonisti Donald Trump e il dittatore Nord Coreano. Non me li hanno presi, anche se li ho contrassegnati come editorial, a differenza di quello che hanno fatto Pond5 e Storyblocks:

  • "Objectionable Material -- Potentially objectionable or offensive material. Shutterstock does not cur"

Perché secondo te?

Dunque caro amico, la segnalazione mia di qualche episodio fa era partita da un ascoltatore che aveva ricevuto un messaggio di Pond5. Dovete sapere che le agenzie hanno linee editoriali diverse. Purtoppo quelli di Shutterstock hanno paura facilmente, e se succede non c'è nulla da fare. Oltre alle 3 agenzie citate, visto il tipo di contenuto, ti consiglierei eccezionalmente di fare un pensierino anche ad Adobe Stock/Fotolia, che oramai è sempre più solo Adobe Stock e non più Fotolia, dopo che Adone nel 2014 ha pagato 800 milioni di dollari per l'acquisizione, quindi amici la prossima nostra idea buona sarà quella di creare una nostra agenzia da rivendere a qualcuno e non i contenuti, visto che Fotolia per quella cifra ha venduto praticamente solo il sito, e non anche i contenuti che invece rimangono nostri.

La dimensione del portfolio e i motori di ricerca.

Ohh, Questa è una domanda molto interessante. Se un utente inizia a superare i mille video ha più visibilità?

Alle Agenzie piacciono le collezioni strutturate e continuamente aggiornate, quindi:

  • sì, se arrivi a 1000 clip, i guadagni dei singoli file in proporzione sono maggiori.

E' un po' una regola del web: il mio canale Youtube dei film storici ha cominciato ad avere molti spettatori quando ho aumentato il numero di video caricati. Lo stesso vale per questo sito, grazie a Google, e le Agenzie ovviamente fanno la stessa cosa perché tutto ciò ha un senso visto che, non essendoci le persone ma gli algoritmi a giudicare i contenuti, è molto più probabile che la qualità dei singoli video e delle singole foto sia più alta se a produrli è stato un videomaker o un fotografo che ne ha creati migliaia, e non uno ogni tanto. Poi ovviamente contano anche altri fattori, come il rapporto tra visualizzazioni e vendite.

Le Gallerie di Pond5

Su Pond5 mi consigli di fare delle galleria monotematiche?

Fare una galleria su Pond5 ti impiega pochi minuti, come spiego in questo video:

 

Non ho mai capito quanto la galleria influisca positivamente sulle vendite. Ti posso dire che ho sempre avuto un sacco di vendite multiple dello stesso soggetto, quindi la possibilità che questo succeda c'è e il suo prezzo è perdere pochi secondi per ogni clip.

L'app per farsi lasciare le liberatorie

Cosa ne pensi dell'app Easy Release per le autorizzazioni quando si riprendono soggetti scelti da me appositamente per le clip?

Questo è il genere di domanda che piace a una persona molto tecnica come me, perché è attraverso la conoscenza che si guadagna, non attraverso la certificazione che le cose vi stanno andando male data in pasto ad altri scappati di casa che trovano facile albergo nei gruppi Facebook sul microstock. Mamma mia, c'è il gruppo Facebook su Shutterstock. E se vuoi guardate, ogni giorno, domenica compresa, c'è sempre lo stesso che dice sempre le stesso cose:

  • no, è finita, ragazzi, è finita.
  • Shutterstock non capisce nulla

L'ultima volta ha scritto una cosa del tipo:

  • come in un lavoro mano a mano che passano gli anni ti aumentano lo stipendio, anche le agenzie dovrebbero alzarmi le percentuali di royalties.

Quello è uno che ha capito tutto dalla vita, e che presto finirà a mangiare alla Caritas, vantandosi che nel 2009, un mese, ha guadagnato 300 dollari. Che poi vendendo le foto non sono ragazzini di 17 anni che, anche se non è bello, un po' il diritto di essere ingenui ce l'hanno. Questa è gente di 50 anni.

Detto questo, venendo alle cose serie la App Easy Release, che serve nel caso vogliate raccogliere velocemente la liberatoria di una persona che incontrate sulla vostra strada di fotografi e videomaker è sicuramente certificata per Shutterstock.

Pond5 purtroppo non è citata da nessuna parte, ho appena controllato, ma questo non vuol dire che non puoi esportare la firma sulla loro model release, e nessuno può dirti niente, è che è un po' complicato e ti fa perdere tempo.

Come sai invece, Videoblocks non richiede liberatorie, perché l'onere di stabilire se il contenuto ha la licenza commerciale o editoriale non è a carico del produttore ma del compratore, e quest'ultimo vedendo il contenuto e vedendo se ci sono liberatorie allegate deve capire da solo che genere di licenza può utilizzare.

Di fatto:

  • non ti cambia nulla se la metti o meno la liberatoria, perché vendite ne perdi pochissime se un contenuto non è commerciale.

La tassazione alla fonte di Videoblocks/Storyblocks

Oggi mi sono accorto con orrore che su Videoblocks/Storyblocks che, aggiungo io, è la nuova holding sotto la quale si accomodano Videoblocks e gli altri siti della casa che vendono foto, illustrazioni e audio, la trattenuta royalties su audiovisivi per la Svizzera è del 30%, mentre per le immagini 0%. I pagamenti Shutterstock e Pond5 invece non hanno trattenute. Che tu sappia è dovuto a eventuali sedi europee (Irlanda e affini) con aliquote diverse? Per una volta se fossi stato in Italia, almeno per Storyblocks, avrei risparmiato!

Vediamo se ho capito lo scenario:

  1. il nostro amico ha compilato il w8-ben
  2. Videoblocks lo ha tassato alla fonte per quanto riguarda il video al 30%, mentre per le foto allo 0%.

Caro amico, giro attorno alla tua domanda, perché ci sono delle imprecisioni nel ragionamento, al di là dell'Irlanda e degli affini.

Ti dico quello che succede in Italia:

  • C'è un trattato bilaterale USA-Italia, come immagino ci sia con la Svizzera visto che non ti tassano le foto, dove le aliquote alla fonte sono 0% con le immagini e 8% con il video.
  • Quell'8% che pago alla fonte, nel mio caso che non è necessariamente lo stesso di voi gentili ascoltatori, è come se non lo pagassi, perché, giustamente, per evitare doppia tassazione lo posso detrarre dal dovuto, non dall'imponibile, che l'anno successivo pago al fisco Italiano.

Se volete sapere se potete farlo anche voi sentite un Commercialista, come purtroppo devo fare io per ogni cosa. Io sono esperto di microstock, non sono esperto di tasse, e vi ho semplicemente detto quello che faccio grazie alla mia super Commercialista.

Quindi tornando all'amico che abita in Svizzera, presumo che quel 30% che dai a Donald Trump attraverso Videoblocks, l'anno dopo ritorni indietro anche a te sotto forma di detrazione dal dovuto alla Confederazione Elvetica.

Attenzione, che hai detto un'imprecisione: Shutterstock applica la trattenuta alla fonte sui video venduti, però solo ai video venduti a clienti registrati in USA, quindi non è del tutto estraneo dall'applicare quell'8% a noi che abitiamo in Italia, o al 30% a te che abiti in Svizzera.

Parlatene sempre con un esperto fiscale, mi raccomando.

Fiverr

Ottimo amici, negli scorsi episodi ho lasciato spazio alle vostre storie motivanti. Come avete sentito. per farlo, ho voluto ingaggiare una voce parigina. Se mai vi servissero le prestazioni di freelancer internazionali nel campo del doppiaggio, ma anche della programmazione di siti internet e di mille altre cose il segreto non è prendere l'aereo, come accadeva negli anni 90, ma semplicemente collegarsi a Fiverr.com e cercare.

Alla fine il modello di business di Fiverr non è lontanissimo da quello utilizzato dalle agenzie di microstock, che negli anni, grazie al cielo, hanno spazzato via i cataloghi e le videocassette con i quali si distribuivano foto e video alle produzioni vent'anni fa.

Attenzione, che l'esistenza di Fiverr e di altre piattaforme analoghe è anche il motivo per cui voi, se non riuscite ad adattare il vostro lavoro al nuovo scenario globale, siete in un grosso guaio. Adattare il proprio lavoro non significa assolutamente lavorare allo stipendio di un lavoratore del Sud Est Asiatico, così come qualche capopopolo fermo agli anni di piombo vorrebbe farvi credere, solo perché è nei suoi interessi raccontarvi una bugia.
Adattarvi significa sfruttare la possibilità che vi dà l'ingaggiare ad un costo contenuto gente che sa fare il suo lavoro, e significa costruire su questa possibilità un business, che nel mio caso è un podcast, e nel vostro può essere mille altre cose. Venti anni fa per parlare ogni settimana a migliaia di persone, come faccio oggi io, avrei dovuto impiegare mesi a bussare alle porte delle radio per trovare solo gente pronta a dirmi "mi dispiace, ma non ci interessa", magari per motivi non legati alle mie capacità, ma ad altri fattori, che particolarmente in Italia sono difficili da comprendere per chi vive con il concetto di meritocrazia in testa, come ci vivo io.

Oggi invece esiste, per chiunque ne abbia le capacità, la possibilità di inventarsi un lavoro. Il podcast è un ottimo modo per sostenere quel lavoro, e si può farlo gratuitamente:

  • registrandolo con lo smartphone
  • facendosi ascoltare dalle decine di milioni di Italiani connessi ad internet.

Riprendere l'Irlanda

Questa storia me l'ha inviata una contributor:

L'intraprendenza che metto nel produrre è frutto della passione e del divertimento che provo con il microstock, unito alla voglia di farci anche dei soldi. Posso solo immaginare quanti lavativi ti scrivano per la formuletta magica. Invece c'è solo da lavorare sodo, sempre che si riesca a farlo con piacere, altrimenti un lavoro vale l'altro. Invece per me è qualcosa di "energizzante".
Due anni fa sono andata in Irlanda. Mi sono trovata ad un certo punto con i minuti contati (gita in pullman organizzata) a filmare l'inquadratura perfetta della Giant's Causeway con il treppiede sugli scogli, un ombrello a cappottina nella mano sinistra per riparare la videocamera dalla pioggia e dal vento, e la mano destra che teneva l'altro estremo dell'ombrello nel tentativo di tenerlo fermo e ottenere un'immagine stabile, e ad un certo punto, un'onda più alta del normale e un colpo di vento mi hanno fatto inginocchiare per salvare il filmato... dentro una bella pozzanghera di acqua di mare gelida. E credimi, ero la persona più felice del mondo in quel momento, e provavo la sensazione di libertà più totale, ottenendo contemporaneamente una bella clip. Sono soddisfazioni immense per me: mi sono sentita davvero viva!

Quando ascolto queste storie mi viene da pensare che persone come la nostra amica, non sarà domani, non sarà fra un mese, ma alla fine una vita migliore riusciranno sempre ad ottenerla, mentre le persone che non vedono l'ora che piova 2 giorni di seguito per connettersi a Facebook e dire che lo Stato le ha abbandonate faranno una vita sempre più triste.

Bravi: vi si è allagata la cantina: tranquilli non siete voi che dovete prendere il secchio e buttare fuori l'acqua, è lo Stato che deve mandarvi un camion da Roma per svuotarla. E' logico che sia così, lo dicono sui social network.

Il vostro vicino di casa tamarro che c'ha la macchinona perché se si presenta al bar con un'utilitaria allora la gente pensa male, mi ha detto che è così.

Dove andrà a finire l'Italia se non si inizieranno a premiare persone come la nostra amica della storia irlandese, e non si prenderanno a calci nel sedere quell'esercito di nullafacenti che crede di cambiare il mondo condividendo i post sui Facebook anziché rimboccandosi le maniche? Ve lo dico io dove va a finire.

Detto questo, un paio di notizie.

Artbeats chiude

La prima sembrerebbe triste, perché Artbeats ci ha lasciato. Artbeats è stata l'ultima agenzia a pagarmi più di 200 dollari per una singola vendita di footage, ed era insieme a Getty e Corbis il terzo grande marchio di distribuzione di foto e video prima del microstock, quindi prima dell'arrivo dei vari Pond5, Shutterstock e altri. Non mi dilungo sui motivi del perché questo sia successo, ma uso sempre la solita metafora. Artbeats era Blockbuster, gli altri due appena citati sono Netflix. A proposito di innovazione e di fare attenzione a non farvi cogliere impreparati al nuovo mondo.

Storyblocks distribuisce su altre piattaforme

La seconda notizia è che Storyblocks inizia a distribuire i contenuti già in vendita sulla sua piattaforma, anche su altri siti. Io apprezzo molto il modo di fare business di Storyblocks/Videoblocks, perché sono riusciti ad imporsi in un mercato già saturo, e passo dopo passo hanno messo in atto un progetto semplice ma sensato. Sono partiti:

  • dando il 100% di commissione a noi produttori
  • ne hanno guadagnato in qualità della collezione
  • hanno portato avanti iniziative per espandere i loro guadagni, allargando la platea dei contenuti distribuiti all'audio e alle foto, introducendo le licenze estese, aumentando i prezzi della loro collezione in abbonamento.

Gli accordi per la rivendita di contentui che hanno appena lanciato sono più o meno gli stessi che ha fatto Pond5 un anno fa. Più che con Agenzie occidentali nelle quali i contenuti sono già sovrapposti visto che i contributor spediscono a più siti le stesse foto e gli stessi video, sono accordi con Agenzie asiatiche che vendono soprattutto nei mercati locali, e alle quali difficilmente i contributor occidentali spediscono.

Per me è un'ottima cosa perché ci trova dei clienti che altrimenti non avremmo mai trovato.

123rf ci impiega una vita a revisionare

Concludo parlando di 123rf, agenzia che, come sapete, io non pratico. Leggo il messaggio di un'ascoltatrice.

A gennaio 2017 mi sono iscritta ad altri siti minori, che tu sconsigli. Ho voluto comunque fare una prova, perchè sono parecchio testarda e curiosa, ed effettivamente non ne vale la pena perché vendono poco niente. Oggi posso dire che ho smesso di caricare e sicuramente cancellerò il mio account almeno da 123RF per quello che hai detto della loro licenza no limits.

Su 123rf ti devo proprio raccontare una cosa scandalosa. Invio una 50ina di file di prova a febbraio 2017. Dopo 6 settimane sono ancora in pending review. Li contatto via chat per chiedere se io non avessi sbagliato qualcosa, visto che il loro sistema di caricamento dei file è complicato e poco user friendly, per non dire penoso. Mi dicono che ho fatto tutto giusto, è solo una questione di tempo, e che segnalano ai revisori i miei file. Lo stesso giorno me ne approvano la metà. Non mi do per vinta e carico altri file, dopo mesi di inutile attesa li contatto, stessa risposta e stessa approvazione di buona parte dei file in giornata. Te la faccio breve: ho ancora 18 file in pending review, e la cosa allucinante è che sono quelli che ho caricato per primi, praticamente sono in attesa da 12 mesi!

Grazie mille della segnalazione. Io quelli di 123rf li ho praticati pochissimo, e solo nel periodo in cui avevo perso il lavoro e il microstock era l'unica cosa redditizia che potevo fare. Ti confermo che è tutto tempo buttato, anche se può essere un modo per testare il mercato delle stock images quando si inizia, ma solo per le stock images che, lo ricordo, vi consiglio di abbandonare prima possibile per passare a produrre solo stock footage. Con 123rf puoi anche portare a casa qualcosa a livello di vendite, ma se poi per il tempo che ci impieghi a caricare, questo ti porta ad una retribuzione finale di 2 dollari l'ora, allora è meglio se ti concentri su cose che ti danno invece uno stipendio più degno.

In questo episodio, quindi, vi ho insegnato:

  • come fare a spedire contenuti a più agenzie usando una sola volta la vostra connessione
  • che cos'è la ricerca per visual similarity di Pond5
  • qual è la strategia che un fotografo professionista deve adottare con il microstock
  • qual è la durata ideale dello stock footage
  • se i grandangoli possono essere una scelta giusta nel microstock
  • perché Shutterstock non accetta i contenuti che ritraggono Donald Trump
  • se le dimensioni del proprio portfolio influiscono sul posizionamento nei motori di ricerca delle agenzie
  • come si crea una galleria su Pond5
  • qual è l'app da usare per farsi rilasciare velocemente una liberatoria
  • come funziona la tassazione alla fonte di Videoblocks/Storyblocks
  • come essere felici riprendendo l'Irlanda
  • che su 123rf si combina poco
  • e un paio di altre cose che riguardano Artbeats e la redistibuzione dei contenuti su Storyblocks.

Conto sempre di raccontarvi di quello che sta accadendo con la versione inglese del sito, ma oggi non c'è tempo e troverò in un'altra situazione le parole per farlo approfonditamente, perché è arrivato il momento di ringraziarvi dell'ascolto e ricordarvi che nella vita l'importante non è divertirsi ma essere felici.

Ok, io ci ho messo un giorno di lavoro per produrre questo contenuto e tu ci impieghi 5 secondi per cliccare su uno dei tre tasti qui sotto, ma più che per questo, perché non condividi la pagina semplicemente per aiutare i tuoi amici appassionati di fotografia a guadagnare?