Guadagnare da casa è un’esigenza di sempre più persone. Farlo esercitando la propria passione è il sogno di tutti e, quando qualcuno vi promette di insegnarvelo, nel 99,9% dei casi una bufala che serve ai guru di internet per portare visitatori al loro sito e vendere una guida miracolosa facendo leva sul desiderio delle persone di avere una vita migliore.

Premetto che anch’io ho un mio prodotto in vendita, ed è strettamente legato a quello di cui parlerò in questa pagina. Vendere un corso non è di per sé un peccato, anzi:

La differenza tra me e altri, è che io, prima di diventare un divulgatore, ho ottenuto dei risultati incontestabili. Le mie cifre dimostrano che io sono riuscito a guadagnare da casa e, solo per questo motivo, mi permetto di spiegare agli altri come fare (nella foto sotto ci sono io di spalle ad un incontro organizzato da Tau Visual, l’associazione fotografi professionisti: centinaia di persone paganti intervenute per ascoltare me ed altri relatori).

Daniele Carrer prima della relazione che ha fatto al MIC di Milano su come monetizzare i video nell'ambiente digitale.

Solo merito niente raccomandazioni

Tante delle persone che mi scrivono, soprattutto quelli che chiedono a Google:

come guadagnare da casa?

ma in realtà non cercano un lavoro ma una formula magica, obiettano che se io ci sono riuscito, insegnando il mio metodo ad altri mi creo della concorrenza. Il mio atteggiamento quindi non ha nessun senso e questo implica che ci deve essere qualcosa di losco sotto.

In realtà il quadro deve essere visto da una prospettiva più ampia.

Da quando le reflex digitali economiche (leggi questa guida) si sono diffuse, il mercato si è ammalato di concorrenza. Nell’usare la parola malato sono ovviamente ironico, perché la concorrenza è quanto di meglio esista per:

  1. rendere sano un settore;
  2. fare una selezione naturale che lascia fuori dalla porta piagnucoloni e incapaci.

Ho fatto a tempo a mettere online i miei cortometraggi alla fine dello scorso millennio, quindi sono assolutamente abituato a critiche e, purtroppo, anche agli insulti.

La divulgazione aggiunge concorrenza?

Quando ho deciso di aprire un sito di divulgazione ero certo che sarebbe presto arrivato chi mi avrebbe identificato come causa di tutti i suoi mali, quindi non mi ha mai stupito ricevere mail come quella che riporto:

Se dici di guadagnare così tanto vendendo le tue immagini e i tuoi video, perché insisti tanto nel voler vendere i tuoi corsi facendoti tra l’altro concorrenza insegnando ad altri il tuo metodo?

Computer portatile accesso su una scrivania di notte

Non so voi, ma io che vivo messaggi del genere in prima persona, nel senso che capisco la frustrazione di chi cerca sempre una scusa per dare la colpa agli altri dei propri mali, mi immagino il contesto in cui questo messaggio è stato inviato. Qualcosa del tipo:

  1. luce al neon;
  2. stanza solitaria;
  3. smartphone sulla scrivania;
  4. occhio che va ogni 5 secondi allo schermo per rispondere in tempo reale ad ogni messaggio Whatsapp, email, notifica Facebook;
  5. Computer portatile in agguato, con fiume di frasi di frustrazione pronte a strabordare verso qualcuno che dall’altra parte, nella migliore delle ipotesi, lo scambierà per uno stalker.

Ad un certo persona dalla vita così sana, alla disperata ricerca di un modo per guadagnare da casa (o di una formula per vincere al Superenalotto, che per lui è esattamente la stessa cosa), non so per quale motivo questa persona capita nel mio sito e, dopo 15 secondi, giunge al colpo di genio che gli fa svoltare la giornata e di cui non vede l’ora di darne pubblicità nei suoi canali social affollati di sociopatici come lui:

Beh, questo Carrer io l’ho fregato e adesso glielo scrivo

Detto questo, la risposta che mi verrebbe spontaneo dare è in realtà una domanda:

Perché Leo Messi che prende 20 milioni di euro all’anno dal Barcellona fa la pubblicità alle Pringles?

Vantaggi e difetti della globalizzazione

Volendo entrare nel merito di quello che mi viene chiesto, cerco di argomentare sui dati dimostrando che chi si fa certe domande in realtà vive ancora nell’epoca in cui su Canale 5 Mike Bongiorno conduceva La Ruota della Fortuna.

Io divulgo in Italiano.

La quantità di produttori di microstock Italiani è dall’1 al 2% del totale. Quindi la mia divulgazione nel panorama globale dei produttori non aggiunge nessuna concorrenza, perché ogni settimana su Shutterstock si caricano, dati ufficiali:

e i nuovi contributor sono più di 1000 al giorno.

Un sito come il mio, che non ha esattamente il traffico di Wikipedia, in questo oceano di concorrenza aggiunge solo una goccia, e chi pensa il contrario è rimasto ai tempi in cui nel Paesotto esisteva un solo panettiere, e magari quando un altro provava ad aprire, chi fino a quel momento era stato monopolista pensava che da quel momento gli affari gli sarebbero andati male.

Il mondo globalizzato di internet ha altre logiche. Fare i soldi sul web dà un sacco di vantaggi a chi vuole coglierli, ma contemporaneamente non si può godere di questi e lamentarsi che la concorrenza non è quella del mercato di una volta.

Fotografia del Colosseo creata da un fotografo russo

I soggetti del microstock tipicamente italiani, vengono filmati o fotografati principalmente da stranieri. Non sono io a dirlo, basta usare il motore di ricerca di Shutterstock per capirlo.

La mentalità media di chi fa il fotografo dalle nostre parti implica che questo non passi il suo tempo a cercare le nuove opportunità che il mondo che sta venendo avanti gli propone ogni giorno, ma a cercare di sindacalizzarsi per bloccare la concorrenza.

Citando la proposta che un genio aveva fatto in un gruppo internet dopo avermi mosso le stesse critiche dell’amico che mi chiede dei corsi, c’era qualcuno che voleva imporre un albo dei produttori di microstock, obbligando chiunque volesse iscriversi alle agenzie a passare per l’approvazione dei rappresentanti della categoria. Immaginatevi se Shutterstock sentisse una proposta del genere quante risate si farebbe.

Howard Cunningham e la concorrenza

Ricordo un episodio di Happy Days in cui il Signor Cunningham veniva turbato dalla notizia che a fianco alla sua ferramenta doveva aprire una ferramenta ancora più grande e da lì, Howard, così si chiamava, andava in crisi perché gli veniva il sospetto di non riuscire più a mantenere la sua famiglia.

La piccola differenza con la situazione che spaventa l’amico che mi ha scritto è che quelli erano gli anni 50 dello scorso secolo e oggi siamo nell’epoca di:

Al giorno d’oggi si può starsene chiusi nella propria casa, nel proprio studio o nel proprio negozio vuoto a incolpare gli altri dei propri mali. Tutto legittimo in un mondo democratico, ma per sentirsi meglio non si può pretendere che agli altri sia imposta la propria mediocrità.

Guadagnare riprendendo Parigi, Londra e Barcellona

Quello qui sotto è il mio pannello di Shutterstock, una delle agenzie nelle quali vendo le mie foto e i miei video. Solo in quel sito i miei guadagni sono più di 34 mila dollari. Su Pond5 sono molti di più, come dimostrano tante pagine di questo stesso sito.

I guadagni di Daniele Carrer nell'agenzia Shutterstock

Attenzione ad una cosa: io ho sempre amato viaggiare.

Quindi i soldi sopra citati non sono un esempio di come guadagnare da casa, visto che gran parte della mia collezione è stata creata nelle Capitali Europee. Girare il mondo con la macchina fotografica al collo è infatti il sogno di tanti. Per me più che un sogno, a partire dal 2006, è una realtà che mi ha portato a guadagnare più di 100 mila dollari vendendo foto e video online.

Non esistono per me ricordi professionali migliori di:

quando giravo per Barcellona, Berlino o Parigi a scattare fotografie o a riprendere stock footage. Viaggiare però costa, sia in termini di soldi che di tempo. In più, ultimamente, visto che si tratta del lavoro più bello del mondo per milioni di persone, la concorrenza è diventata spietata, e continuare a guadagnare cifre come le mie è diventato alla portata solo di chi è in grado di professionalizzare la produzione.

In funzione di questo, non si può partire dal soggetto:

per iniziare a costruire il proprio portfolio.

Guadagnare da casa riprendendo oggetti comuni

Dentro una casa ci sono mille situazioni adattabili a quello che richiede il mercato. Basta saperle scovare. Eccone alcune con le quali ho guadagnato:

Guadagni su Pond5 ottenuti con un orologio ikea: un'esempio di come guadagnare da casa

Un’orologio IKEA da 10 euro ripreso in time lapse dentro un soft box.

Utilizzavo attrezzatura da circa 2 mila euro:

Volendo risparmiare, si può stare entro la metà di quell’importo ma, considerando che i miei sono solo esempi e che professionalizzando la produzione si può produrre ben più di un video al giorno, bisogna vedere l’attrezzatura come un investimento e non vale la pena risparmiare troppo.

Non entro nei particolari, ma questi qui sotto sono alcuni dei soggetti che ho girato, frutto di una sessione di riprese giornaliera. Della serie:

perché ottimizzare i tempi è un modo per professionalizzare la produzione e guadagnare da casa quello che serve per costruirsi uno stipendio.

Esempio di come guadagnare da casa riprendendo una bistecca che si sgela

Esempio di come guadagnare da casa riprendedo del pesce che si scongela

Il mercato della vendita di foto e video online

Per capire come guadagnare in un business bisogna:

  1. comprendere i propri clienti;
  2. capire i loro bisogni;
  3. creare un prodotto che li soddisfa.

Uno dei compratori più comuni di foto e video online è il produttore di documentari. Nel suo lavoro, alcune spezzoni di video che gli servono sono più convenienti da acquistare che da ricreare. Poniamo che il suo documentario stia parlando di:

Premetto che avendo un passato nel campo televisivo so cosa succede:

  1. si scrive un testo;
  2. lo si fa in parte speakerare;
  3. si coprono le parole con video di immagini di repertorio, interviste e ricostruzioni con attori.

Bill Gates negli anni 70 in un ufficio pieno di computer

Se per esempio si parla della storia dell’informatica, ci saranno:

Queste ultime clip è meglio non comprarle nelle Agenzie come Pond5 e Shutterstock, principalmente per due motivi:

  1. perché sono molto specifiche e vanno create su misura;
  2. perché, visto che le facce si ricordano, in quanto stock footage, le possono usare tutti e ciò potrebbe essere un problema.

Immaginate se, anziché di un produttore di documentari, parlassimo di un produttore di pubblicità (altra categoria che si fornisce spesso nello stesso mercato) e un concorrente del marchio del suo committente acquistasse quegli stessi video per fare una parodia da pubblicare su YouTube.

Guadagnare riprendendo oggetti comuni

Chiunque voglia guadagnare da casa facendo foto e video deve capire che ci sono mille tipi di contenuto che le produzioni:

invece preferiscono comprare, anziché girare da zero. Mi riferisco ai classici due secondi in cui, nell’esempio in questione, si dovrà vedere, per esempio:

In quel caso al produttore conviene andare su Pond5 e trovare lì quello che gli serve, perché:

Ora chiedetevi:

ce l’avete una connessione internet e una reflex per fare quel video?

Allora, scusate… Cosa state aspettando?

Idee per iniziare a guadagnare da casa

Il vostro contenuto da creare e vendere può essere anche, per esempio:

e mille altre cose. Il limite alla loro creazione è rappresentato solo dalla vostra creatività e dalla capacità che svilupperete per capire cosa vende.

Prodotti culinari come soggetti di stock footage

Logicamente, non potete limitarvi a mettere giù il cavalletto e schiacciare il tasto REC, perché se volete guadagnare da casa esercitando la vostra passione per la fotografia e per il video dovete imparare quanto meno a curare:

per dare una veste professionale a quello che state vendendo. In un mercato che è sempre più concorrenziale (ottimo motivo per sbrigarvi).

In tema di sempre verdi (e del titolo della pagina), questi sono i guadagni su Pond5 delle riprese che ho fatto al mio gatto qualche anno fa:

Guadagni di video di un gatto su Pond5

Guadagni di video di un gatto su Pond5

Un paio d’ore di fatiche, mescolando:

in un momento in cui il lavoro piangeva e avevo bisogno di lavorare da casa.

Francamente non so nemmeno se sia corretto parlare propriamente di lavoro, perché si tratta forse più di un pomeriggio di sperimentazioni, simile al tempo che qualcuno (non io) passa a cucinare una ricetta, perdendo magari mezza giornata per esercitare la sua passione per la cucina. Su Shutterstock, con quei video ho ottenuto più o meno gli stessi risultati.

Per una serie di motivi, dopo quella volta non ci ho più provato con il mio gatto, ma ciò non toglie che anche voi possiate fare altrettanto se avete un animale in casa.

Il documento di Fotolia

Fotografa di stock images che riprende del cibo

Guadagnare da casa con internet non è più un sogno, perché ci sono milioni di persone che già lo fanno. Quello di cui avete bisogno per riuscirci è studiare scientificamente un metodo per riuscirci, altrimenti qualcun altro prenderà il vostro posto quanto prima. Una delle fonti che può darvi le informazioni che vi servono per battere la concorrenza sono le agenzie.

Fotolia/Adobe Stock tempo fa pubblicò un documento in tema di trend. Sottolineo che Fotolia/Adobe Stock è una di quelle Agenzie che ho mollato, perché, pur avendo un keywording snello, rendeva poco in proporzione al tempo che mi portava via caricare contenuti lì. Mi rendo conto che chi scopre grazie a questa pagina che si possono vendiere foto e video online si può chiedere:

Ma visto che l’iscrizione alle agenzie è gratuita, non si perdono soldi evitando certi siti?

Vedendola però dal punto di vista del business, il concetto è:

Visto che il denaro che generava Fotolia non era sufficiente a ripagare il mio tempo ad un certo punto ho smesso di caricare lì. Semplicissimo.

Il fatto però che Fotolia non sia l’agenzia giusta per me, non implica che, vista la dimensione della sua collezione e le statistiche di vendita totali sulle quali può contare, non possa rilasciare articoli utili a certificare le tendenze del mondo del microstock.

Le foto che vendono per guadagnare da casa

Detto ciò, qui di seguito trovate le foto che riassumono le ultime tendenze nel mondo delle immagini stock e che, se ci mettete impegno e creatività, possono permettevi di guadagnare da casa:

Giovane donna che guarda un vaso d'erba coltivata  Uomo con gli occhiali di realtà virtuale Bici appesa in soggiorno  Uomo che si affaccia in giardino

Anziano che guarda dalla finestra   Donna che tiene in mano un'ananas Sandwich di avocado Ragazzo davanti al computer portatile  Pianta appoggiata su una mensola

Siate sinceri:

Era quello che immaginavate?

So già la risposta. Ora una domanda più difficile:

Sareste in grado di rifarne di simili?

Se la vostra risposta è un:

No!

ci sta anche, ma non è detto che con lo studio non riusciate a sopperire alle vostre attuali lacune.

Ad ogni modo, per completezza di informazione, questo è l’articolo originale (in inglese) da cui ho tratto questo paragrafo.

La fotografia anticipa i trend del video

Vi insegno una regola che ho applicato nei primi anni della mia attività di produttore di stock footage, quando digitando:

nel motore di ricerca di Pond5 si trovavano solo 100 risultati, quindi non una quantità tale da capire cosa dovevo riprendere in quella città per ottenere dei buoni risultati di vendita: le fotografie anticipano le tendenze rispetto ai video.

Un tempo perché erano tecnologicamente più facili da ottenere. Oggi, quando una reflex Full Hd costa meno di 500 euro, perché sono più veloci da creare. Se volete sapere che footage venderà l’anno prossimo, potete farvi un’idea guardando le immagini statiche più in voga in questo momento.

Il microstock non è una scienza esatta, quindi ci sono solo opinioni che possono essere stravolte dalla realtà. Logicamente un conto è l’intuito di chi si approccia al settore per la prima volta, che nel 99,99% dei casi sbaglia. Un conto è la persona che, soldi sul tavolo, vi dice cosa pensa che succederà.

Capire cosa vende

La più grande difficoltà per un principiante è capire cosa cerca il mercato, perché volendo uscire dalla logica dei soggetti che si trovano in casa, c’è una grande differenza tra riprendere:

Per la cronaca, guardando agli incassi, è decisamente meglio la seconda (anche se riprendere le montagne è molto più piacevole di riprendere Bruxelles).

Per aiutare il nostro lavoro, esiste uno strumento che, prendendo i dati storici di vendita dei contenuti su diverse agenzie, vi dice, inserendo una parola chiave relativa ad un soggetto che siete interessati a riprendere, se questo, in base alla quantità di contenuti già presenti sul mercato e alle richieste dei compratori, è conveniente. Questo strumento lo spiego, con l’aiuto di un amico:

Una seconda prova da fare, è testare il mercato usando i motori di ricerca delle Agenzie.

Il peggiore approccio, invece, è quello di fidarsi troppo delle proprie opinioni. Quest’ultima realtà è quella che pratica il 99% di quelli che si approcciano al settore (quindi nonostante la concorrenza spietata avete qualche speranza in più se partite studiando).

I motori di ricerca della agenzie

Prima del tutorial, vi faccio una domanda, sapendo già, un po’ sadicamente, che la vostra risposta sarà sbagliata:

secondo voi, con la parola chiave “sport”, cos’è che vende di più?

Rispondete immaginandovi la pagina che vi troverete di fronte una volta schiacciato il tasto “cerca”. In particolar modo che genere di attività sportiva sarà più presente.

Mentre ci pensate, vi insegno come arrivare ai risultati di www.bigstockphoto.com.

Inserite il termine “sport” nel riquadro al centro:

Stringa di ricerca di bigstockphoto.com

Ordinate i risultati per

filtrandoli, in modo da escludere:

Come usare la stringa di ricerca di un sito di microstock

Vedrete che esce questa schermata:

risultati di ricerca della parola sport su bigstockphoto.com

Nei primi 20 risultati ci sono 8 volte:

Due volte:

Una volta:

Quello che salta agli occhi è che, a parte il calcio, non c’è nessuno sport mainstream.

Tali sport si trovano (raramente) dalla trentesima posizione in poi.

Il motivo è semplice: la foto della persona che corre al parco è utilizzabile in mille situazioni ed è rappresentativa di milioni di amatori che praticano quell’attività nel mondo (senza grandi distinzioni tra diversi Paesi).

Le foto di sport di squadra, potete farvene un’idea guardando il numero di fotografi attrezzati a bordo campo in quegli eventi:

Fotografi a margine di un evento sportivo

vengono distribuite in circuiti alternativi alle Agenzie di microstock, quindi anche i compratori che le vogliono difficilmente le cercano lì.

Risultati inaspettati dai motori di ricerca

Mentre creavo la versione inglese del mio corso, stavo facendo dei test. Com’è ovvio, il corso in inglese non sempre può essere la traduzione letterale delle lezioni in Italiano, in particolar modo la lezione 5 che originariamente parla di come riprendere una tipica città di provincia italiana comprendete che per essere seriamente venduta nei mercati esteri ha bisogno di forti adattamenti.

Ad un certo punto di quella lezione, che come vi ho detto prende una direzione diversa da come l’avete vista in Italiano, vado a vedere la classifica dello stock footage più venduto con la keyword:

che non è Paris Hilton ma è la Capitale della Francia che vi ricordo va sempre ricercata dai compratori con il termine in inglese, che in questo caso casualmente corrisponde anche a quello in francese.

Screenshot delle vendite di uno stock footage su Pond5

Pond5 non dice quante volte le clip ordinate per numero di vendite sono state vendute, però io sono un grande vecchio ed essendo una dei miei stock footage al quarto posto so che questo corrisponde a 62 vendite e circa 3000 dollari d’incasso, la metà dei quali spettano a me.

E’ facile quindi pensare che chi è primo vada oltre le 100 vendite, e magari anche le 200 e magari anche oltre i 10 mila dollari.

Bene:

Sapete il soggetto della clip più venduta qual è? La Torre Eiffel? L’Arco di Trionfo? Notre Dame?

Video più venduto con la keyword Paris su Pond5

No, un palazzo bombardato, o dentro il quale è esplosa una bomba.

Creato discretamente in computer grafica.

Quindi, tanti di voi di domandano quali sono i trend del microstock per guadagnare da casa,… ecco ve ne ho appena indicato uno che non vi aspettavate per farlo con la computer grafica (o con la creatività) e, se puntate su questo, un bel po’ di soldi potrebbero prendere la direzione delle vostre tasche, se vi sbrigate prima che la voce si sparga troppo.

L’attualità… non vende

L’attualità, sia essa:

non vende su Shutterstock, Pond5 e qualsiasi altra agenzia di microstock. Se volete specializzarvi in quel genere e state cercando un modo per guadagnare da casa prendendo ogni tanto l’aereo per farvi trovare in un certo luogo in una certa data, provate a stringere un accordo con un’Agenzia di Stampa, ma ve lo sconsiglio ampiamente.

Cambierebbe anche tutto il paradigma del lavoro. Se nel mio tentativo scientifico di fare soldi con le foto e i video delle Capitali Europee, ai tempi d’oro, stavo 3 giorni sul posto e il resto del mese lo trascorrevo a:

concentrando i viaggi nelle settimane di ferie dal mio primo lavoro, e svolgendo la parte burocratica la sera, con l’attualità la gran parte delle fatiche si svolgono nel luogo dell’evento, quindi non si tratta nemmeno di guadagnare da casa.

Dal punto di vista del mercato, magari entro 5 anni i giornali online compreranno quel tipo di immagini dai siti di microstock, facendo fare ai vari:

la fine delle case discografiche ai tempi di Napster, ma per adesso la realtà è diversa.

La Mostra del Cinema di Venezia

Se prendete la folle decisione di farvi un weekend alla Mostra del Cinema di Venezia con la speranza di ripagarvi viaggio ed hotel fotografando i VIP, c’è il grosso rischio che rimaniate delusi dai risultati, nonostante si tratti di uno dei rari eventi italiani di respiro internazionale.

Le opinioni che avete, specie se siete dei nuovi arrivati, non valgono nulla purtroppo, perché sono le stesse che prima (ammettetelo!) vi avevano portato a pensare di vedere in testa ai risultati di ricerca una foto di:

Immaginate cosa sarebbe successo se, presi dall’euforia di leggere questa pagina, sareste partiti d’impulso assecondando le vostre previsioni senza informarvi. Probabilmente avreste già in tasca un biglietto aereo per Barcellon, con tappa Camp Nou. Cinquecento euro buttati per un contenuto che non venderebbe nulla.

Giovane uomo che corre al parco.

La bella notizia è che, come da foto sopra che rappresenta il terzo posto nei risultati, magari il Leo Messi che interessa a voi sta correndo al parco a 100 metri da dove vi trovate e aspetta solo che lo fotografiate (con la liberatoria).

La differenza tra appassionati e businessmen

Ci sono tante categorie di lettore che visitano questo sito. Si va:

e magari oggi continua in digitale riprendendo eventi paesani o, che ne so, rally e partite di calcio giovanile.

Quando una di queste ultime persone mi scrive chiedendomi un parere sulla vendibilità di tali soggetti ed io, per non dare false illusioni, rispondo che sta solo perdendo tempo, dall’altra parte c’è spesso una reazione scocciata, come se io non capissi il valore di un lavoro che magari ha ricevuto tanti riconoscimenti e “mi piace” su Facebook.

Nei siti di microstock non si vende qualità, si vende quello che cerca il mercato. Se frequentate i blog fotografici ed esponendo lì i vostri lavori avete ricevuto pareri tecnici lusinghieri, non significa che potete iniziare a guadagnare da casa con il microstock. Significa che siete molto bravi stilisticamente, probabilmente anche più bravi di me, ma da lì a vendere (purtroppo) ne passa.

Per prendere la direzione del guadagno dovete imparare ad ascoltare quello che vogliono i vostri datori di lavoro, ovvero i compratori. Altrimenti, con la vostra arte avete senz’altro contribuito a migliorare l’Umanità, e di questo sono il primo a ringraziarvi, ma non farete soldi con il microstock.

Ripagarsi la vacanza riprendendo l’hotel

Poco sopra ho parlato della Mostra del Cinema di Venezia. Per amore del cinema e facilitato dalla geografia, la frequento da quando ero un ragazzino. Paradossalmente, nel microstock credo vendereste meglio i contenuti creati all’interno della vostra stanza d’hotel, di quelli che hanno come soggetto il Palazzo del cinema. Mi permetto di dirvelo perché nei miei tentativi di trovare un modo per guadagnare da casa (o uscendo una volta ogni tanto, facendo sempre il grosso del lavoro davanti al computer) ho provato entrambe le cose, quindi, ancora una volta, non è un giudizio teorico ma pratico.

Questa è una foto che ho venduto su Dreamstime più di 10 anni fa. Sicuramente il sentimento nel farlo all’inizio è stato di tanta euforia ma, da professionista, oggi penso sia stato solo tempo perso:

Guadagnare vendendo foto della Mostra del cinema

Guardate la cifra. Prima notizia, l’ho già detto:

Seconda notizia:

Qualche anno fa prenotai un Hotel 3 stelle per il sabato sera. Quello stesso giorno mi chiamarono per dirmi che la struttura era chiusa in quel momento, e che mi passavano, senza ulteriori spese, su un altro loro Albergo a 100 metri di distanza. Scoperto che si trattava di un 5 stelle lusso, da sadico produttore di stock footage e nel presupposto che non avrei mai più avuto un’altra occasione del genere, decisi di trasformare il weekend di puro relax in un week end (anche) di lavoro, portandomi la reflex e il treppiede (lavorando addirittura senza illuminazione).

Arrivato lì impiegai un’oretta per fare delle riprese generiche della stanza:

Tutto completamente improvvisato, anche se l’improvvisazione non è una strada che vi consiglio se siete dei principianti e volete guadagnare da casa o alla vostra prossima vacanza in hotel.

Guadagni per la ripresa di un video in una stanza di hotel
Il mio best seller su Pond5: venduto 4 volte per un incasso totale di 116 dollari (a me, in quel caso rimane la metà, negli screenshot di Shutterstock sopra invece è riportato l’importo esatto che ho portato a casa).

Per me ne vale la pena

In tutto ciò, il fatto interessante è che i ricavi totali derivanti da quelle vendite ammontano a cifre già sufficienti per ripagare il soggiorno mio e della persona che mi accompagnava, e per remunerare quel paio d’ore perse tra:

a cifre ben superiori a quelle garantite da un normale lavoro dipendente in quest’epoca.

Addesso tocca a voi

Questo non per dirvi che sono bravo, ma semplicemente per farvi notare che chiunque passa prima o poi da un Hotel, ma quasi nessuno ha l’intraprendenza per mettere in pausa la vacanza e creare stock footage, guadagnando quello che gli serve per pagarsi il viaggio successivo ed entrare in un circolo virtuoso che, nel mio caso, mi ha permesso di girare l’Europa e di costruire un portfolio che oggi mi dà da vivere.

A volte guadagnare da casa, se:

è possibile semplicemente riprendendo, con la telecamera o con lo smartphone, i soggetti che vi circondano. Basta solo abbandonare le distrazioni moderne (Facebook su tutte), guardarsi intorno e lavorare duro per realizzare il proprio progetto.

Daniele Carrer

Daniele Carrer durante un tutorial su come vendere le proprie foto

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2 Responses

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