Chi è Francesco Carniani

Sono uno dei tanti principianti che si sono affacciati al mondo delle arti visive per passione e poi per l’aspirazione di provare ad ottenere una rendita passiva (leggi di cosa si tratta).

Faccio il lavoratore dipendente, quindi ho dovuto abbinare il microstock alle 40 ore settimanali e agli impegni di famiglia. Per questo mi sono concentrato sugli scatti fatti in casa, perché in quel caso la creazione di un set è più veloce e posso gestirla senza problemi.

Il fotografo Francesco Carniani

Mi piace fare scatti concettuali e con questi riesco a fare quello che molti non fanno.

Con tanti anni di passione fotografica alle spalle, il mio obiettivo è creare immagini migliori di quelle che già sono online in quanto a:

Chi davvero guadagna con le stock images (leggi cosa sono) studia i dettagli che fanno la differenza. Le vendite non nascono dal nulla, ma da un lavoro pratico e di formazione, secondo un progetto ben delineato.

Questo breve articolo non vuole spiegare tutto ciò che esiste tra psicologia e fotografia, ma è una brevissima introduzione a tale tematica con alcune mie opinioni.

Ringrazio Beatrice Roperti che mi ha supportato in questo lavoro, visto che non sono uno psicologo e alcune mie considerazioni sono prodotte solo dalla mia passione per la fotografia.

Le immagini influenzano le emozioni

L’altro giorno mi sono imbattuto in questa notizia pubblicata nel sito dell’Ansa, dove quotidianamente mi piace informarmi sui temi di attualità. Leggerla mi ha fatto riflettere su come le immagini influenzano e condizionano le nostre emozioni.

Video o fotografie vengono spesso usate come oggetti da rivendere nel settore pubblicitario. Diventano portatori di messaggi, più o meno espliciti, per attrarre, sedurre e tentare chi li osserva.

Per questo mi sento di consigliare a quei contributor che entrano nel mondo del microstock con l’intenzione di produrre fotografie e video concettuali, di apprendere alcune nozioni di psicologia, così da poter fare un lavoro ancora più preciso.

Cosa aggiungere a foto di soggetti comuni

Un mappamondo insanguinato

Conoscere la psicologia è importante per ogni fotografo, al di là del tipo di scatti che si producono. Di foto di donne svestite ce ne sono un’infinità in vendita. Per produrne di nuove bisogna usare la propria creatività per aggiungere ai soggetti principali dei dettagli che poi verranno completati dall’immaginazione di chi guarda.

Le foto personali che ci sono nei social servono per mostrarsi ed apparire come il mondo ci vorrebbe, allo scopo di conquistarlo e sedurlo, anche solo per la durata di un clic.

I nostri scatti permettono in modo perentorio e istantaneo di mostrare quello che le parole non sono sufficienti a descrivere. La voce ha bisogno di minuti per spiegare quello che un’immagine può trasmettere solo con uno sguardo.

La fotografia è il nostro riflesso: un occhio sul mondo che vediamo. Un modo per ottenere riconoscimento e approvazione. Quindi, da fotografi, dovremmo produrre ciò che rappresenta il modo in cui vorrebbero essere immortalati i soggetti che inquadriamo.

Tra realtà fisica e piscologia

Piedi femminili con calze a rete

Henri Cartier Bresson:

Fotografare è mettere sulla stessa linea la mente, gli occhi e il cuore. E’ un modo di vivere.

Scattare una fotografia è l’espressione del nostro punto di vista emotivo e percettivo. Il ponte di collegamento tra la realtà fisica e quella psicologica.

Purtroppo, non è detto che lo spettatore viva il nostro stesso viaggio di emozioni. Ogni singolo osservatore interpreta la foto in modo diverso e sta nella capacità dell’autore il saper trasmettere il messaggio al maggior numero di persone possibili.

Uno scatto concettuale esteriorizza ed amplifica le nostre emozioni.

Molte volte, guardare le nostre fotografie è come guardarsi dentro, nel bene o nel male. Farlo può strappare sensazioni, paure, fragilità tenute nascoste e mai liberate dal loro velo di maya.

Francesco Carniani