I corsi online sono il modo migliore per imparare qualcosa velocemente. Se per esempio avete bisogno di imparare la SEO, ovvero come far trovare le vostre pagine internet a chi non vi conosce, in rete ci sono gratuitamente tutte le informazioni che volete. Il problema pratico che vi si presenterà se seguite la strada dell’apprendimento senza spendere è che:
- perderete giorni
- finirete per capirne meno di quanto ne sapevate all’inizio
perché, come spesso succede in tutto il web, la vostra strada di persone che vogliono imparare si incrocerà con quella di persone che si sentono nel diritto di esperimere un’opinione, anche se non sanno le cose. O di esprime un’opinione fintamente competente solo per vendervi qualcosa, e Google, allo stato tecnologico attuale, non è in grado di distinguere tra chi:
- non sa proprio nulla
- sa qualcosa, ma tante volte sbaglia
- è oggettivamente un esperto.
Ecco perché servono i corsi online
A questo punto entrano in gioco i corsi online, che non sono la soluzione a tutti i mali del mondo, ma rappresentando un percorso di apprendimento strutturato, evitano le perdite di tempo e le divagazioni proprie dell’uso dei motori di ricerca.
Attenti che se sbagliate metodo, e magari avete la necessità di imparare cose utili alla vostra professionalità, la conseguenza è che perderete un sacco di soldi, dopo averne risparmiati pochi evitando l’acquisto.
In altre parole: facciamo finta che al vostro business serve che voi ne capiate (uso lo stesso esempio di prima) di SEO. Spendere 200 euro per un corso online potrebbe essere l’affare della vostra vita. Se non spendete i soldi su quel prodotto avete infatti 2 strade davanti:
- rimanere ignoranti e guadagnare meno di quanto potreste
- perdere le giornate su Google, senza che nessuno vi ripaghi quel tempo perso.
Il problema è che i corsi online sono un business per tanti, e in quanto tali nascondono a volte delle fregature.
Le due chiavi del successo online
Vi spiego ora perché tutto il web cerca di fare i soldi con i corsi online.
La premessa doverosa è che anch’io sono tra questi, visto che insegno alle persone a guadagnare vendendo foto e video nei microstock. Spiego agli altri come sono riuscito con quel sistema a portare a casa più di 100 mila dollari con la mia passione per la fotografia e per la ripresa.
Quando ho deciso di creare il mio corso online sono partito da questo ragionamento:
- i dati dimostrano oggettivamente che io sono competente in materia
- tante persone amano la fotografia e il videomaking e possono fare come me
- uniamo le due cose
Ho impiegato quindi mesi per creare 28 video lezioni, e alla fine mi sono trovato con un prodotto perfetto per fare soldi con internet, perché, a differenza di quello che succede con i corsi offiline, questo ha 2 caratteristiche che ogni imprenditore desidera:
- è scalabile
- rappresenta una rendita passiva.
Rendita passiva
Vi spiego brevemente cosa significa rendita passiva, visto che è un argomento che approfondisco in questa pagina.
Una volta creato il corso:
- l’ho messo online
- ho automatizzato il sistema di vendita
- da quel punto in poi, senza ulteriori aggravi di lavoro, le vendite arrivano da sole, anche mentre sto passeggiando sulla spiaggia
A dire il vero il mio corso non è una rendita completamente passiva, perché periodicamente devo aggiornare le lezioni, ma il grosso del lavoro è comunque fatto.
E ad un certo punto si scala
Il concetto (se possibile) ancora più interessante per guadagnare è però la scalabilità. Vi faccio un esempio per capirla.
Il presupposto è sempre che i corsi online, una volta creati e una volta automatizzato (facilmente) il sistema, si vendono da soli. Per essere venduti hanno bisogno di un pubblico. Per trovare un pubblico ci sono due metodi:
- spendere in pubblicità
- impiegare tempo: per creare contenuti che portino visitatori tramite i motori di ricerca al tuo sito, o per avere un seguito sui social network.
Prendiamo la prima ipotesi, che è quella alla portata di tutti da subito, perché basta pagare per utilizzarla. Facebook e Google sono le due principali Aziende del settore e vendono un tipo di pubblicità che a differenza di quelle vecchia maniera:
- televisione
- radio
- giornali
- cartelli su strada
è misurabile. Ovvero traccia tutto, dicendoti per ognuna delle vendite che genera quanto tu stai pagando di pubblicità.
Lo scenario perfetto
Provate a pensare a questo scenario:
- ho un corso online da 197 euro, con un sistema di vendita automatizzato
- per ogni vendita devo pagare 10 euro a PayPal o a chi mi garantisce la consegna delle lezioni
- pago a Facebook 80 euro ogni cliente che mi porta
In altre parole: ogni 80 euro spesi di pubblicità ne incasso netti 187 (197-10), con un guadagno di 107 euro.
A quel punto cosa si fa?
Si scala.
Ovvero: aumento la pubblicità che, lo ricordo, in tempo reale ti dice quanto per questa stai spendendo e quanto stai guadagnando, fino a portare quegli 80 euro alle soglie dei 187. Tale aumento a volte significa passare da un budget pubblicitario di 5 euro al giorno ad un budget di 5 mila, visto che:
- Google e Facebook si pagano a fine mese
- i tuoi clienti ti pagano immediatamente
Quindi non rimani mai scoperto. Facendo schizzare la pubblicità, schizzano anche i ricavi e infine schizzano i guadagni.
Ecco perché oggi tutti vogliono fare corsi online, e dietro a questo desiderio ci sono le fregature.
La mia esperienza
Se apri un blog e fai un lavoro discreto di divulgazione, come credo di aver fatto io con questo sito, arriva il momento in cui:
- non sei più tu a contattare
- ma sono le persone a scriverti
Ad un certo punto, tanti anni fa, cominciarono ad arrivarmi proposte di tutti i tipi:
- siti di food blogging che volevano intervistarmi
- sponsor tecnici che volevano regalarmi qualcosa in cambio di una recensione positiva
- richieste di affiliazione (e qui arrivamo ai corsi onine)
Cosa sono le affiliazioni?
Visto che il mio corso è andato sempre forte e nel web le notizie si propagano velocemente, le regole dell’arricchimento facile stabiliscono che quanto prima devo iniziare a proporre ai miei acquirenti un secondo corso creato da altri, in cambio di una percentuale sul prezzo che questi pagano.
È una pratica talmente diffusa che, quando ho cominciato a rifiutarla, la gente dall’altra parte quasi si stupiva.
I tipici corsi online fregatura
Ingenuamente, una delle prime volte accettai però di vedere uno dei prodotti di questi miei fantomatici potenziali affiliatori, giusto per capire se la cosa si poteva fare.
Dopo 30 secondi, sarà forse perché sono 20 anni che produco video, avevo già capito di cosa si trattava:
- di una gran fregatura
Del genere:

Il filmato era così:
- il maestro che parlava con la voce fuori campo
- delle slide lunghe almeno 30 secondi riempite di scritte che sottolineavano i punti chiave del discorso.
Mano a mano che andavo avanti con la riproduzione mi saliva la sensazione che il presunto guru facesse di tutto per allungare il brodo ed arrivare ad 8 minuti, così da vendere a peso la lezione.
Questo è il video-corso medio che si trova online. Prezzo di listino: 89 euro.
Amico produttore di corso online: un ebook lo puoi vendere a 19 euro al massimo, ma se il filmato non aggiunge nulla, limitati a scrivere e non rubare soldi alle persone per favore!
L’esperto sudamericano di fotografia
Uno dei miei podcast preferiti è Italian Indie, che vi consiglio. Mi ha aiutato a capire meglio il mondo di internet attraverso delle interviste agli imprenditori di successo del web. In una puntata c’era il classico fenomeno del marketing che, tra i tanti alias che aveva online, si fingeva anche esperto sudamericano di fotografia, con tanto di accento spagnolo simulato e, pur non capendone nulla in materia, riusciva a fare la bella vita vendendo corsi di ripresa grazie ai testi che gli scriveva un ghostwriter.
In questa realtà: come possono emergere quelli che si fanno il mazzo davvero per creare corsi online? E soprattutto: che senso ha lavorare sui contenuti, quando basta essere dei bravi venditori?
I buoni maestri non sono solo a scuola
Io non sono mai andato a scuola di ripresa, ma ho lavorato a fianco a delle persone che attraverso la loro professionalità mi hanno permesso di imparare molte cose. Creare un video-corso significa trovare l’equilibrio giusto tra:
- informazioni
- storie di vita vissuta
- nozioni tecniche
usando:
- foto
- riprese apposite
- video d’archivio
- screencapture dei programmi
e altri elementi che, intrecciati attraverso il montaggio (quello vero, non un susseguirsi di slide), hanno più combinazioni di quelle che può sfoderare uno scacchista ad inizio partita. Limitare lo “strumento filmato” ad un prodotto che è solo tecnicamente tale ma in realtà è spazzatura per ingannare le persone e alzare il prezzo del carrello è un insulto a quelli che credono nelle possibilità di conoscenza che solo il web può dare.
I venditori porta a porta
Vi racconto una cosa che mi è capita l’altro giorno. Lavorando da casa ho la sfortuna di sentire spesso suonare alla porta. Dico così perché il citofonante medio:
- non è l’amico che ti viene a trovare
- ma il disperato/disoccupato che sta giocando le sue ultime carte lavorative con la vendita a domicilio.
Inizialmente, conscio della tipologia di persona che probabilmente mi trovavo di fronte, ero anche abbastanza garbato nel respingerlo. Poi ho scoperto che è proprio in presenza di un animo buono e gentile che scatta tutta la perfidia e l’insistenza del professionista della vendita porta a porta. In funzione di questo ho dovuto aumentare il tasso di decisione nel dire:
no, non mi interessa
tanto che, interrotto in continuazione nel mio lavoro, per chiudere la porta oggi non aspetto più nemmeno il:
d’accordo grazie
(che tra l’altro non arriva mai, visto che i lavaggi del cervello che queste persone subiscono obbligano a non desistere mai).

Folletto ti chiedo scusa
Il mio grado di disperazione era così alto che l’altro giorno, di fronte ad un incaricato della Folletto, ho sbattuto la porta come oramai sono costretto a fare negli altri casi, anche se la persona che avevo di fronte:
- passa al massimo una volta ogni due anni
- ha una sua ragione professionale per visitare i clienti a casa.
Ecco: da creatore di corsi online che mi hanno tenuto impegnato mesi per essere realizzati e che sono il frutto di anni di esperienza
- nel montaggio
- nelle riprese
- (ultimamente) nel business web
io mi sento proprio come quel rappresentante della Folletto: un professionista che fa il suo lavoro seriamente e ha i suoi clienti soddisfatti, ma che prende porte in faccia dal 99% delle persone a cui bussa garbatamente, perché quelle stesse persone hanno ricevuto nelle settimane precedenti la visita dei tanti incaricati di qualche fantomatica Società elettrica che hanno cercato di fregarli.
Daniele Carrer

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