Il modulo W-8Ben è un documento richiesto dal Governo Americano. Più precisamente dall'Agenzia delle Entrate, che da quelle parti si chiama IRS.

Serve per pagare le tasse alla fonte, ovvero le imposte che molti business digitali trattengono dai guadagni di chi lavora con il web.

Questo sito, per esempio, parla di microstock, ovvero di quell'attività che permette a

  • fotografi,
  • videomaker

di vendere i loro contenuti online. In alcuni casi si possono guadagnare solo poche decine di euro al mese, in altri decine di migliaia. Dipende non tanto da quanto si è bravi dal punto di vista artistico, ma dalla comprensione dei meccanismi della rete.

So che la cosa può sembrare strana a chi usa internet solo per andare su Facebook ed è contemporaneamente convinto di essere per questo un mago della rete, ma il web ha le sue logiche semi-occulte che spesso sono crudeli. Se si vuole sopravvivere in quest'epoca bisogna accettarle e volgerle a proprio favore.

Per capire meglio cosa intendo quando parlo di proprie regole vi faccio un'analogia.

Se voi scrivete una qualsiasi parola su Google, la lista delle pagine che il motore di ricerca mostra, dalla quale dipende il successo economico dei siti che le contengono:

  • non giudica la qualità della scrittura,
  • ma l'attitudine di quelle stesse pagine a rispettare le linee guida di Google,

che indica nella qualità di scrittura solo un fattore secondario di indicizzazione (anche perché è misurabile solo da persone che bisogna pagare, non da degli algoritmi che si trovano, in proporzione, a buon mercato).

Il microstock funziona con lo stesso principio: il fotografo National Geographic vende poco. Il fotografo smanettone con una tecnica solo discreta può fare invece un bel po' di soldi, ma questo lo spiego bene in un'altra pagina.

Qui approfondisco un altro tema: il W-8Ben.

Le tasse alla fonte

Gli USA sono lo Stato più potente del mondo, quindi possono imporre agli altri Paesi le loro condizioni. Nel caso un residente di quest'ultimi faccia affari con Società che hanno sede proprio negli Stati Uniti, purtroppo non gli basterà pagare le tasse nel suo Paese di residenza.

Sull'argomento, spiego tutto quello che c'è da sapere in questa pagina o, meglio ancora, in questo video di tre minuti:

La bella notizia è che gli importi pagati al Governo Americano si possono interamente recuperare portandoli in deduzione alla dichiarazione dei redditi che si presenta in Italia.

Nello specifico: se ho pagato 1000 euro di tasse alla fonte, e nella dichiarazione dei redditi in Italia il calcolo dice che devo pagare 3000 euro al Governo Italiano, presentando il modulo che attesta il pagamento dei 1000 euro, il modulo 1042-s che le stesse Società che applicano l'imposizione alla fonte vi faranno avere compilato, l'importo dovuto al Governo Italiano sarà di 2000 euro.

Quindi le tasse alla fonte non sono altro che un anticipo di tasse che, anziché pagare al Governo del proprio Paese di residenza, si paga agli USA.

La compilazione

Il modulo W-8Ben è un documento che serve a pagare meno tasse alla fonte, in virtù di un trattato bilaterale che c'è stato tra Italia e USA. Si può scaricare da qui e va quindi compilato, anche solo online.

E' semplice, perché bisogna inserire pochi dati. Se parlate l'inglese, trovate tutte le informazioni per completarlo in questo PDF.

Un fac simile del modulo w8-ben

Il codice fiscale

Sostanzialmente bisogna solo mettere i propri dati (nome, cognome, indirizzo) e, alla voce "Foreign tax identifying number", il codice fiscale.

Il codice fiscale è proprio il dato su cui cadono in tanti.

Un microstock, Getty Images, consente la compilazione del W-8Ben online tramite l'inserimento dei dati in pagine web, quindi senza bisogno di compilare il pdf, cosa che fanno sempre più Società. Ad un certo punto, durante la compilazione, chiede l'ITIN, che è un codice che, normalmente, i residenti in Italia che non hanno rapporti commerciali con gli Stati Uniti non hanno bisogno di avere.

A quella voce bisogna inserire, quindi, il codice fiscale italiano (anche se si ha la partita IVA).

Part II

Nella Part II non c'è invece una regola che vale per tutti, perché quello che dovete inserire dipende dal business per il quale state compilando il modulo. Bisogna fare riferimento alla categoria di prodotto per il quale si ricevono i guadagni e alla % di tasse, che varia, appunto, a seconda di quello che si vende e del Paese in cui si risiede.

I riferimenti per capire cosa dovete inserire sono questi due documenti:

  1. Il trattato in materia fiscale tra Italia e USA (leggi il trattato),
  2. Le spiegazioni tecniche sul trattato in materia fiscale tra Italia e USA (leggi le spiegazioni tecniche sul trattato).

Attenzione: le tasse alla fonte non sostituiscono le tasse da pagare in Italia, ma possono solo essere portate a deduzione di quest'ultime, per evitare la doppia tassazione.

Il W-8Ben, il microstock, YouTube e Amazon

Non ho dati precisi a riguardo, ma credo che l'esempio più comune di attività che richiede la compilazione del W-8Ben, sia proprio il microstock.

Le agenzie del settore, ovvero quelle che mettono in contatto compratori e produttori (fotografi, grafici, videomaker), hanno quasi tutte la sede negli USA.

Quando ho iniziato a fare il produttore, nel 2006/2007 in poche di queste trattenevano le tasse alla fonte. Con l'evoluzione del business web, l'Agenzia delle entrate americana ha iniziato però a pretendere che tutti le pagassero, salvo magheggi del mondo globalizzato, che vi spiego subito.

YouTube e Amazon

Altri guadagni molto frequenti delle attività su internet, come quelli generati:

  • dall'affiliazione Amazon,
  • dalla pubblicità dei video pubblicati su YouTube,

non sono soggetti a tassazione alla fonte e conseguente richiesta di compilazione del modulo W-8Ben.

Vi chiederete quindi:

Perché Google (YouTube) non chiede il W-8Ben pur essendo una Società Americana?

Google, proprietaria di YouTube, non chiede il W-8Ben a chi guadagna con i video che carica sul suo sito, perché liquida i pagamenti attraverso Google Ireland che, in quanto Società con sede in Europa, è al di fuori del campo di applicazione del W-8Ben.

Lo stesso fa Amazon, sia con chi guadagna con il suo programma di affiliazione, sia con chi guadagna con il self publishing (Amazon KDP). Parlo dei tre casi (partnership YouTube, affiliazione Amazon, Amazon KDP) con cognizione di causa.

Il microstock

Per quanto riguarda invece le agenzie di microstock, l'aliquota base per le tasse alla fonte è il 30%. Se però i fotografi e i videomaker compilano il W-8Ben, il Governo Americano, in virtù di un trattato bilaterale siglato con l'Italia, permette di trattenere alla fonte tasse le seguenti aliquote agevolate:

  • 0% sulle immagini;
  • 8% sui filmati venduti.

Questo avviene però con dei distinguo, a dire il vero inspiegabili. Alcune, infatti, applicano tali aliquote su tutti i guadagni (Storyblocks), altre solo sui guadagni generati da clienti registrati negli USA (Shutterstock) e altre (Pond5), pur essendo a tutti gli effetti delle Società Americane, avendo aperto sedi legali in giro per il mondo, non applicano nessuna tassazione alla fonte (un po' come fanno Google e Amazon). Quindi non richiedono il W-8Ben.

So che non è tutto chiaro, ma per favore, ora non dite che ne sapete meno di prima e, se non vi sentite sicuri, sentite un esperto fiscale per informazioni più dettagliate.

Daniele Carrer

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