Scrivi la tua mail qui sotto così ti posso mandare 4 video gratuiti che spiegano:

  • Come vendere le foto che hai già scattato
  • Qual è la miglior attrezzatura per creare microstock.
  • Come l'utilizzo di un cavalletto può moltiplicare i guadagni.
  • Come creare un time-lapse che i compratori cercano.

Vendere le proprie foto è il sogno di tutti gli appassionati di fotografia. Farlo online è facilissimo:

  • ci si iscrive gratuitamente alla agenzie di microstock
  • si caricano le immagini
  • si guadagna

Non c'è nemmeno bisogno di attrezzatura ultra professionale.

Fin qui tutto facile, ma c'è un piccolo problema. Se si fa tutto di testa propria le vendite rimangono vicine alla zero, anche se si viene dalla fotografia professionale.

Perché posso insegnare a chi vuole vendere le proprie foto

Mi chiamo Daniele Carrer e dal 2006 produco microstock.

All'epoca ho impiegato parecchie settimane per aspettare che qualcuno comprasse la mia prima immagine ed incassare il mio primo dollaro, ma oggi incasso circa 3000 dollari al mese. Grazie a questa attività:

  • ho viaggiato in tutta Europa
  • ho cambiato vita.

Chiunque può iniziare a produrre. Basta:

  • una fotocamera di livello base
  • iscriversi a siti come Shutterstock

che poi fornisce clienti come:

  • siti internet
  • programmi televisivi

con i contenuti creati da gente come me e te.

Bisogna considerare una cosa se si vuole fare il mio stesso lavoro (vendere le proprie foto e i propri video). Oggi c'è tantissima concorrenza. Ecco un esempio:

Screen Shot dei risultati della query Milano su Shutterstock che dimostrano di quanti fotografi ci sono che provano a vendere le proprie foto

207.546 immagini con la parola chiave "Milano" solo su Shutterstock.

Se scrivo Milano su Shutterstock, come se fossi un cliente interessato ad acquistare una foto della città, escono più di 200 mila risultati.

E' la dimostrazione che chi parte facendo di testa propria perde:

  1. tempo
  2. soldi (in termini di mancati guadagni).

Io ho guadagnato più di 100 mila dollari con questo sistema, e solo per questo motivo posso insegnare tutto quello che ho imparato:

  • che genere di contenuti si vendono di più
  • che tecniche di ripresa usare
  • come risparmiare tempo per compilare le schede tecniche nelle Agenzie.

Basta scriverei la propria mail nel riquadro sopra e un secondo dopo si riceve un link ad un video che spiega come fare a vendere le foto del proprio archivio, perché è probabile che nell'hard disk di ogni fotografo ci siano già immagini che qualcuno vuole comprare, anche se non si fanno tanti soldi con quelle.

Non prometto facili arricchimenti. Quello lo lascio a fare ai tanti stregoni della rete, ma di sicuro sto dando a chi ha la passione per la fotografia un'ottima possibilità per migliorare, almeno un pochino, la propria vita.

Come si arriva a vendere le proprie foto

Ho iniziato a vendere nei microstock senza troppa convinzione, riciclando le foto delle mie visite alle Capitali europee e le riprese dei miei cortometraggi degli anni precedenti. Sì, perché oltre ad essere un ex montatore televisivo, dai miei 18 ai miei 30 anni ho provato (senza successo) a diventare un regista cinematografico, prima di capire che in quel settore non conta il merito, ma qualcos'altro.

Siamo nel 2007 e a quel tempo, se si decide di vendere le proprie foto e i propri video online, tutto è possibile. Nei mesi successivi faccio:

  • ottimi numeri
  • con materiale oggettivamente fuori contesto (visto che si trattava di ricicli).

Complice del mio successo è il miglior mercato possibile per un business: quello dove i compratori crescono più dei tuoi concorrenti. Tanti registi e fotografi, potenzialmente migliori di me, non si accorgono di quello che sta succedendo, quindi io ne approfitto.

Oggi, chiunque volesse ripercorrere quella strada, perderebbe un sacco di tempo, perché l'asticella della concorrenza è più alta e i soggetti da riprendere non sono di quelli che si possono casualmente trovare nella collezione di un videomaker. Rassegnatevi quindi a dover ripartire da capo se volete guadagnare, almeno se parliamo di stock footage (video). Se si tratta invece di vendere le proprie foto, il discorso cambia.

I dubbi dei fotografi professionisti

Una delle mail tipo che ricevo è quella del fotografo esperto che, malgrado una certa professionalità, impara a conoscere il mercato delle immagini stock solo dopo essere capitato nel mio sito. E' probabile che nei suoi archivi ci sia del materiale idoneo alla vendita, ma ovviamente, visto che bisogna anche perdere ore a descriverlo prima di riuscire a farselo comprare, la risposta più frequente che do è:

probabilmente riusciresti a guadagnare qualcosa, ma è proprio quello che stai cercando?

Purtroppo non esiste una risposta universale, perché ci sono mille variabili da considerare:

  • qualità tecnica
  • vendibilità dei soggetti nel mercato
  • quantità di tempo a disposizione.

Negli anni acuti della crisi ho conosciuto un sacco di fotografi freelance che, a causa di un calo del lavoro tradizionale, hanno occupato le loro giornate provando a produrre e vendere immagini stock, trovando così un modo professionalmente dignitoso per non chiudere baracca. E' bene ricordare però che, per quanto riguarda il materiale che si ha in archivio, la fase piacevole, ovvero la ripresa, è già passata. Ora arriva la noia del keywording, quindi bisogna fare le proprie valutazioni.

I risultati (probabili)

Capire a priori quanto si può guadagnare riciclando una parte del proprio archivio è difficile, ma non impossibile. Esiste per esempio uno strumento, che insieme ad un amico spiego in questa pagina del sito e anche nel mio corso, che in base ad un'analisi dei dati storici di vendita delle agenzie, dice quante possibilità di vendita ha un certo soggetto. Tutti dati che chi improvvisa la produzione non conosce. Esistono quindi tutt'oggi delle buone possibilità di successo per chi ha l'accortezza di vendere le proprie foto e i propri video imparando il metodo per farlo.

Il finale è che probabilmente si riesce a portare a casa qualcosa riciclando vecchi contenuti, ma nel primissimo periodo è difficile superare i 100 dollari che, in termini di guadagni, significa che la metà di chi ci prova viene remunerata con meno di 2 euro per ogni ora di noia e fatica (il keywording al computer).

Ovviamente la soddisfazione di sapere che qualche produzione professionale utilizza i propri lavori non ha prezzo.

Come i fotografi possono svoltare e andare oltre il vendere le proprie foto

Ho preso in mano la telecamera a metà degli anni 90, ancor prima di diventare maggiorenne.

Erano tempi molto diversi da quelli attuali: non bastava uno smartphone per fare filmati di qualità molto vicina a quella televisiva (sempre che dietro non ci sia uno di quei geni che fa le riprese in verticale).

Nasco come videomaker, ma tutt'oggi, valutando la soddisfazione che mi dà l'attività in sè, preferisco dedicarmi alla fotografia, se posso scegliere. Purtroppo però:

  • il diletto è una cosa
  • il lavoro un'altra

quindi l'arte dell'immagine statica non è quella che pratico più spesso.

In più, girando per le Capitali Europee ho sempre l'impressione che le persone che camminano con la macchina fotografica al collo siano mediamente migliori delle altre. Da quando ho iniziato con il microstock, la quantità di gente indifesa che mi dà confidenza chiedendomi informazioni turistiche è aumentata esponenzialmente rispetto a quando visitavo le stesse città senza l'evidenza degli strumenti di lavoro che uso adesso.

Questo per dire che sono un fan sfegatato della fotografia, e anche per dare un significato completo al ragionamento che farò nei prossimi paragrafi.

Il Carnevale di Venezia

Coppia di maschere al Carnevale di Venezia

Qualche anno fa passai un paio di giorni a Venezia nell'ultima settimana di Carnevale per provare l'impatto dei grandi eventi sulla vendita di stock footage. Rimasi tutto il pomeriggio in Piazza San Marco, che per l'occasione si trasforma in una sfilata di maschere di massa, con:

Ore di fatica, per colpa del cavalletto e dell'enorme scocciatura di doverlo:

  1. montare
  2. mettere in bolla
  3. smontare

continuamente, ma di sicuro con un risultato finale originale che mi poteva portare dei buoni incassi. Conscio di aver raccolto tutto quello che era raccoglibile, ad un certo punto andai in hotel per lasciare i pesi superflui e dedicarmi alla fotografia, godendo come un matto nella mezz'ora di sole che mi rimaneva.

Ovviamente non sono uno che ama farsi del male, ma il motivo della scelta era semplicissimo:

in Piazza ero l'unico videomaker con cavalletto, contro decine e decine di fotografi.

Se non ci credete ecco i risultati economici di quel pomeriggio di riprese:

Guadagni di video su Pond5 girati durante il Carnevale di Venezia Guadagni di video su Pond5 girati durante il Carnevale di Venezia Guadagni di video su Pond5 girati durante il Carnevale di Venezia Guadagni di video su Pond5 girati durante il Carnevale di Venezia

Questi sono i miei guadagni dello stock footage di quella giornata venduto su Pond5: gli importi che ho incassato sono la metà di quelli indicati. Ovviamente ho venduto gli stessi video anche su altre agenzie.

La differenza tra business e passione

Se anche solo l'1% dei fotografi in piazza fosse stato un produttore di stock images, allora da lì a poco sarebbero piovute migliaia di foto nei siti delle Agenzie.

In questo sito parlo spesso della necessità di differenziarsi, cosa che in quel contesto ho interpretato alla lettera. Dovevo ripagarmi:

  • un hotel
  • un biglietto del treno
  • dovevo trovare una remunerazione al mio lavoro (due giorni sul campo, un giorno di fronte al computer e un giorno per il keywording).

Il video era in grado di farlo, le immagini no.

C'è infatti una semplice considerazione da fare: creare una buona foto del Carnevale di Venezia non è oggettivamente difficile. I puristi si arrabbieranno a morte con me per questa affermazione, ma io sono una persona pragmatica, e penso che vendere le proprie foto del Carnevale di Venezia basti avere:

  • un obiettivo con un diaframma molto aperto (i 50 mm Canon e Nikon costano un centinaio di euro e fanno egregiamente il loro lavoro)
  • una buona conoscenza delle basi della fotografia.

Non si può sperare di essere migliori degli altri e mangiarsi l'intera torta delle vendite. In quel contesto il vero business è girare video con il cavalletto, perché c'è molta meno gente che lo fa e quindi i compratori interessati a quel contenuto sono in qualche modo obbligati a rivolgersi a te.

E' così che si guadagna ed il punto è proprio questo:

produrre stock footage per me è una cosa seria e se a fine mese non ci fossero risultati diventerebbe un problema.

I fotografi che non vogliono spostare il loro business

So che tanti di quelli che leggono il blog sono dei fotografi e non hanno mai fatto un video, ma nel presupposto che l'attrezzatura che usano probabilmente gira anche i filmati, basta un cavalletto per decuplicare i propri introiti.

Guadagni di 2 video venduti su Videoblocks

I miei video su Videoblocks generano 43 dollari di incassi a vendita. Il motivo per cui oggi sconsiglio di vendere le proprie foto e di passare al video è che per guadagnare gli stessi soldi con le immagini su:

bisogna venderne almeno una cinquantina, e con l'attuale mercato non è possibile a parità di tempo impiegato per farlo.

In più, visto che la fase di keywording è pressoché identica sia che si tratti di video che di foto, è una follia non considerare la possibilità di girare filmati per chi viene dalla fotografia.

Perché è facile imparare a girare stock footage per un fotografo

Lo stock footage è, nel video, quanto di più vicino alla foto statica esista. Io lavoro con:

  • fuoco
  • esposizione

manuali, aiutandomi con gli strumenti della macchina con i quali, una volta presa confidenza, si lavora in maniera intuitiva e veloce.

Non c'è nulla di nuovo perché nello stock footage non c'è un'azione dinamica da seguire. Si deve semplicemente essere selettivi nelle inquadrature perché la quantità di queste va ridotta, essendo lunga la fase di preparazione a causa del montaggio del cavalletto:

se si sta girando per una Capitale Europea si passa più tempo negli spostamenti che di fronte a quello che si deve riprendere.

So che si tratta di un fatto traumatico. Ma è anche l'unico sistema per ripagarsi il viaggio e farne molti altri in futuro. Bisogna adattare il proprio stile di ripresa a questa realtà, ma dal punto di vista tecnico non ci sono differenze che non si imparano in un paio d'ore di prove.

Ho girato il video qui sopra a Berlino in 3 giorni.

Quasi tutti gli spezzoni sono registrati con:

  • diaframma 8
  • 100 iso.

Lavorare con l'esposizione manuale significa tenere fissi questi valori e scorrere la rotellina dei tempi facendo riferimento ad un cursore che si sposta sullo schermo dando indicazione della corretta quantità di luce che serve.

I tracciatori solari per guadagnare di più

Già al tempo di quelle riprese giravo con il sole sempre alle spalle, grazie all'uso di un tracciatore solare. Quindi succedeva che non potevo andare direttamente:

  • dalla Porta di Brandeburgo, che nel suo lato iconico ha l'illuminazione perfetta alla mattina
  • al Bundestag che è a 5 minuti di cammino

perché quest'ultimo ha il sole perpendicolare al tramonto.

Ciò significa:

  • spostarsi in continuazione
  • fare un paio di inquadrature al massimo per ogni luogo
  • scappare al posto successivo della scaletta che ci si è creata prima di partire.

Lavorare in questo modo non è il massimo del piacere, ma non ci sono altre strade per portare a casa il risultato.

Guadagni di stock footage girato a Berlino su Shutterstock

I miei guadagni su Shutterstock della clip girata di fronte al Parlamento di Berlino. L'importo indicato è il mio incasso.

C'è una clip delle mie, che solo su Shutterstock fino ad ora mi ha ripagato per intero il volo (o quello del prossimo viaggio che farò). Se avessi scattato unicamente foto sarei stato molto bravo a guadagnare con tutte insieme gli stessi soldi.

Pensate ancora che non valga la pena farci un pensierino?

L'esperto di vendita di foto e video online Daniele Carrer

Scrivi la tua mail qui sotto così ti posso mandare 4 video gratuiti che spiegano:

  • Come vendere le foto che hai già scattato
  • Qual è la miglior attrezzatura per creare microstock.
  • Come l'utilizzo di un cavalletto può moltiplicare i guadagni.
  • Come creare un time-lapse che i compratori cercano.