Tanti insegnano a riprendere...

...ma solo qui impari come si vendono le tue foto e i tuoi video!

Se questo video ti ha spiegato delle cose che non sapevi, ti ricordo che la versione di prova del mio corso costa molto meno delle royalties che stai perdendo.

Guarda gli altri episodi del cartone animato:

Cos'è il microstock?

Canon, Nikon o Sony?

Le foto per il microstock.

Per vendere online le proprie foto e i propri video non serve più essere un grande studio di produzione.

Oggi i produttori di contenuti per agenzie come Pond5 e Shutterstock sono persone come me:

professionisti o amatori, che lavorano con attrezzature alla portata di tutti. Nel mio caso:

  • Canon EOS 700D (che si trova su Amazon a meno di 500 euro).
  • obiettivo Canon 17-40 serie L.
  • cavalletto Manfrotto con testa fluida.
  • accessori vari: schede di memoria ad alta velocità, tre batterie originali di scorta...

Volendo spendere meno ci può rivolgere all'usato, facendo molta attenzione a:

  • obiettivo
  • testa del cavalletto

che possono presentare difetti occulti.

Il microstock esiste da 100 anni, ma prima del digitale, per avere attrezzatura idonea a produrlo, servivano budget che non erano alla portata dei singoli professionisti/appasionati. Da quando nel 2008 Canon ha lanciato la Eos 5d mark II, che registrava video in Full HD e costava meno di 2000 euro, è cambiato tutto, a partire da produttori e compratori.

Nel 2000 l'acquirente tipo di microstock era:

  • il sito internet di una grande multinazionale che poteva pagare 100 dollari per una foto.
  • la grande televisione che poteva pagare 500 dollari per 5 secondi di un video che non poteva produrre.

Oggi, oltre a questi compratori (che per fortuna sono rimasti), ci sono anche:

  • Youtuber.
  • Piccoli studi di produzioni video.
  • Associazioni che devono trasmettere un filmato ad un evento.
  • Professionisti che devono fare una presentazione Power Point.

Le clip Full HD nei siti di microstock adesso costano solo:

  • 79$ su Shutterstock.
  • 49$ su Videoblocks.
  • il prezzo che decide il produttore su Pond5.

Ok, ma perché una televisione compra lo stock footage invece di girarselo?

Faccio un esempio che fa capire molte cose :

  • La TV sta producendo un documentario sugli stadi moderni.

Ad un certo punto parleranno della storia degli stadi e faranno un riferimento al Colosseo. Sono un ex montatore televisivo e un po' me ne intendo di queste cose:

  1. Parte la musica e si vede un totale di Roma.
  2. Poi 4/5 inquadrature del Colosseo al giorno d'oggi.
  3. Mentre la voce fuori campo dice una cosa del tipo:

Oggi è così, ma due mila anni fa il Colosseo ospitava eventi con decine di migliaia di spettatori.

Si vede la foto di un graffito con dei gladiatori...

La TV ha due strade davanti per produrre questa parte di filmato:

  1. Mandare due persone dagli USA a Roma, pagando loro stipendio, costi del volo, hotel, e aspettando una settimana per utilizzare il girato.
  2. Collegarsi a Pond5, cercare "Colosseo", vedere i 1000 spezzoni di video che appaiono, scegliere, pagare una media di 50 dollari a clip e avere tutto quello che serve meno di 10 minuti dopo.

Voi cosa fareste?

Se andate su Wikipedia in inglese c'è scritto:

con la diffusione degli smartphone con fotocamere sempre migliori, la maggior parte degli amatori può creare fotografie di alta qualità da vendere nel mercato del microstock.

Per un altro video-corso, ho fatto delle prove di qualità tra tre miei apparecchi:

  1. GoPro HERO4 Silver
  2. Iphone 5s
  3. Canon EOS 550d con un obiettivo 17-40 serie L.

La Gopro era oggettivamente inferiore, e la sconsiglio vivamente a chiunque voglia iniziare la carriera di produttore di microstock. Tra la EOS e l'iPhone 5s, in esterno, io faccio veramente fatica ad accorgermi delle differenze, anche se lo smartphone non è lo strumento migliore per la produttività, e proprio per questo non vi consiglio di partire da quello (anche se ci sono molti lettori del sito che mi dicono che lo usano e riescono a vendere lo stesso).

Dovete pensarla in questo modo:

La fotografia sta al microstock tanto quanto la matematica sta all'imprenditoria.

Entrano in gioco, oltre alla capacità tecnica (che si può fermare alla conoscenza delle regole di base):

  • la comprensione di quello che cercano i compratori.
  • la creazione di procedure di lavoro che permettano di portare a casa i contenuti nel minor tempo possibile.
  • la capacità di saper creare titoli, descrizioni e parole chiave che vengano meglio indicizzate dalle Agenzie, come spiego nel mio corso.

Nel web vince chi è più bravo. Ci sono delle regole e rimanendo all'interno di queste vince chi è più bravo a farle sue. Vivendo in Italia, che è il Paese delle raccomandazioni, si fa fatica ad abituarsi alla meritocrazia, per lo meno se, a differenza mia, si è vissuti nell'eterno mito del "Santo in Paradiso". Però, se vogliamo vendere le nostre foto e i nostri video online, come chiunque abbia anche:

  • solo 1000/1500 euro di attrezzatura

può fare, non possiamo dare la colpa a qualcuno di diverso da noi stessi se alla fine non riusciamo a portare i soldi a casa.

Questo video è tratto dal mio podcast "Vendere foto e video online".

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