Tanti insegnano a riprendere...

...ma solo qui impari come si vendono le tue foto e i tuoi video!

Se questo video ti ha spiegato delle cose che non sapevi, ti ricordo che la versione di prova del mio corso costa molto meno delle royalties che stai perdendo.

Guarda gli altri episodi del cartone animato:

Cos'è il microstock?

La reflex per iniziare

Le foto per il microstock.

Se state scegliendo tra una reflex:

  • Nikon
  • Canon
  • di qualsiasi altra marca (tendenzialmente Sony o Panasonic)

Vi consiglio di eliminare quest'ultima ipotesi, non perché i corpi macchina non siano all'altezza, ma perché le reflex hanno un attacco proprietario della lente, e la quantità di obiettivi compatibili con Canon e Nikon è nettamente superiore.

Volendo poi scegliere tra i due brand vi consiglio di leggere questo mio post.

L'obiettivo è fondamentale per creare microstock di qualità, per quanto riguarda l'apparecchio, invece, bisogna capire un po' di cose prima di scegliere, ma il consiglio generale che do a chi deve iniziare a produrre stock footage e stock images è:

se già avete una reflex che registra video Full HD, intanto potete tenere quella.

Il vantaggio competitivo che vi danno i prodotti di fascia alta è relativo in questo settore, e dipende dal tipo di soggetti su cui ci si specializza.

Se avete voglia di perdere le notti su google alla ricerca della reflex perfetta per voi, scoprirete presto che esistono due tipi di sensori:

  1. APS-C
  2. pieno formato (full frame).

Vi racconto un po' di storia della fotagrafia che vi fa capire come mai siamo arrivati qui. Fino all'inizio del millennio in corso, le foto venivano immortalate su pellicola. Questa poteva avere diversi formati:

  • 35 mm, che misurava 36 millimetri di larghezza e 24 di altezza.
  • i formati professionali come il medio formato (42x55mm).
  • APS (16x25mm)

Quest'ultimo era il peggiore dal punto di vista qualitativo, ma dava delle possibilità in più a livello di stampa perché, impostando un selettore sulla macchina fotografica in fase di scatto, si poteva scegliere di stampare le foto in diverse misure:

  1. il tradizionale 10x15
  2. il panoramico 10x18
  3. l'ultra panoramico 10x25.

Considerata la qualità contenuta e i limitati vantaggi che dava, accompagnati per altro da costi di stampa e di pellicola decisamente più alti dello standard, il formato ha avuto un successo molto limitato

Fin dalle prime reflex digitali che sono arrivate sul mercato, però, sia la pellicola APS, ovvero la più piccola che esisteva (nell'ultimo periodo della fotografia analogica), sia la 35 mm sono state prese a modello, nelle dimensioni, per creare i CMOS, ovvero i sensori digitali di immagine.

Essendo, come detto, il formato 35 mm di superficie maggiore rispetto all'APS, la qualità su cui possono contare le reflex che montano quel tipo di sensore è più alta.

Il vantaggio delle reflex con il sensore APS-c, oltre al prezzo più contenuto, è che peso ed ingombro sono minori.

In funzione della produzione di microstock, ovvero della vendita online di foto e video, comprese le differenze tra le due tipologie d'apparecchi, dovrete fare una scelta. Nel frattempo vi racconto perché io oggi ho una Canon Eos 700d.

Nel 2011 andai un paio i giorni a Parigi con un amico, per vedere la città per l'ennesima volta e per registrare finalmente stock footage con la mia prima reflex che registrava video Full HD, ovvero la vecchia Canon Eos 550d, che è stata la prima reflex sotto i 1000 euro a farlo. Del mio corredo facevano parte anche:

Quando si viaggia, se si vuole dare una dimensione professionale al microstock, bisogna considerare che uscire dal proprio ufficio ha un costo, non solo in termini di trasporto e hotel. Più si sta fuori e più si gira. Più si gira e più tempo si perde a montare. Quel tempo deve essere pagato dalle vendite, altrimenti si ragiona tutta la vita da adolescenti che mangiano a casa con i genitori e che esultano per i 20 euro di paghetta settimanale che mamma passa.

Deciso che per essere efficiente mi bastavano 2 giorni, mi uccisi di lavoro fin dall'arrivo a Port Maillot, che per chi viaggia con Ryanair è la porta di ingresso a Parigi. Con quei ritmi, se avessi avuto una full frame al collo, il secondo giorno non mi sarei alzato dal letto per il mal di schiena. E anche senza dolori ecclatanti, nell'attimo in cui ci si rilassa in hotel dopo aver camminato chilometri, magari nella consapevolezza che il microstock è solo un hobby remunerato e non una necessità, come lo era per me al tempo, non è facile rialzarsi in piedi e darsi da fare. Infatti... quella sera uscii e registrai 2 time-lapse tra i miei più venduti in assoluto.

Non ho mai fatto il calcolo preciso, ma considerando anche tutte le altre Agenzie in quelle due ore ho creato contenuti con i quali ho guadagnato all'incirca 4 mila euro. Qualsiasi persona, sapendo come è andata finire, l'avrebbe fatto. Il problema è che nel microstock non c'è nulla di certo, visto che nonostante molti diano aria alla bocca, in pochi hanno costruito un portfolio come il mio (parlo di incassi, non di qualità tecnica).

Il 2011 è la preistoria dello stock footage, e chiunque di voi cominciasse oggi non sarebbe in grado di ripetere la stessa performance, ma se avessi sbagliato reflex avrei mandato in fumo gran parte di quei soldi. Quindi, nel mio caso, la scelta dell'apparecchio non è una questione di budget. Le Full frame costano di solito più di 2000 euro, mentre le entry level come la mia intorno ai 500. Scegliendo tanti anni fa la 550d, e poi la 600d, la 650d fino alla mia attuale 700d, rinuncio alle riprese real time di notte (che nelle reflex APS-c non hanno una qualità compatibile con le richieste delle Agenzie), ma ne guadagno in:

  1. quantità di contenuti che porto a casa.
  2. tempo minore che trascorrere sul posto (e di conseguenza anche di tempo che impiego in post produzione).

Se fossi specializzato in riprese da studio, cambierebbe tutto e probabilmente opterei per una full frame. Ma, almeno per adesso, amo viaggiare e creare microstock è un'ottima scusa per farlo, quindi non cambio nemmeno la reflex.

Io rispetto i fotografi vecchia maniera, anche se ogni tanto mi scrivono messaggi poco piacevoli perché spargo troppi segreti che, a detta loro, contribuiscono a de-professionalizzare il settore. So di non essere tecnicamente alla loro altezza, ma:

il fatto che con il microstock loro incassino 50 euro al mese e io 3000 la dice lunga su chi interpreta meglio la professione e i tempi che viviamo.

Questo video è tratto dal mio podcast "Vendere foto e video online". Se anche tu vuoi iniziare a produrre microstock e guadagnare vendendo le tue foto e i tuoi video online ti consiglio di guardare questo video.

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